AUTISMO: dilaga la disinformazione

In nome del mio fantastico figliolo e dei meravigliosi  bambini  e ragazzi che curo, pieni di buone qualità e fondamentalmente amorevoli e vividamente intelligenti, che con grande impegno studiano e faticano per apprendere nozioni e imparare a  comunicare, nonostante le difficoltà espressive, intendo esprimere grande compassione per tutti quegli umani

  • dal cuore  piccolo
    dall’animo arido
    dal sentire spento
    dall’ignoranza abissale

che considerano l’autismo una malattia mentale, invece che l’espressione comportamentale di una sofferenza neurologica, e chi ne sia colpito un essere senza abilità, dal comportamento irragionevole, potenzialmente  rischioso per gli altri, capace di uccidere a sangue freddo.

E’ invece  vero che, anche  quando recuperati, i ragazzi conservano una ingenuità di fondo e la difficoltà nel padroneggiare l’interplay sociale li rende più vulnerabili nei confronti della cattiveria  altrui, compresa quella di tanti coetanei, giovani  violenti e sadici  che si divertono a umiliare  i deboli, sia umani  che  animali.

In tanti anni non ho ricevuto un morso, uno schiaffo, uno spintone da alcun ragazzino autistico e le poche volte  in cui è successo che qualcuno di loro si comportasse in modo intemperante a scuola, in realtà aveva pienamente ragione, reagendo ad insulti  e manifestazioni di aggressività da parte di adulti o ragazzi.

La malattia autistica, non correttamente compresa nei suoi aspetti biologici e intossicatori e non curata in tal senso, peggiora nel tempo, aggravando le cefalee ed i disturbi sensitivi di cui molti ragazzi soffrono; i pugni che i ragazzi si danno sul capo ed i morsi sulle mani  hanno questa spiegazione ed i ragazzi che curo sono in grado di  farmelo sapere, quindi di stare meglio e risolvere con le cure giuste.  I tanti più sfortunati di loro che non vengono aiutati ad aprire un canale di comunicazione, vengono invece sedati pesantemente .

Ciò accumuna il loro destino a quello di tanti altri malati “psichiatrici”, come ho potuto vedere  nei miei anni di lavoro di Pronto  Soccorso: molte crisi di agitazione psicomotoria erano in realtà  crisi di asma, ischemie miocardiche, appendiciti, persino ulcera gastrica perforata.

Chi porta addosso l’etichetta di malato psichiatrico, per definizione crea sconcerto e fa paura, dovremmo invece essere spaventati dalla crescente disinformazione, dalla malafede giornalistica e dalla deriva farmacologica che si prospetta per i nostri ragazzi.

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2 Commenti

  1. Mi associo a quanto affermato dalla Dottoressa
    pur senza averla mai conosciuta, è assurdo apprendere quanti casi pseudo psichiatrici coincidano con casi di vero avvelenamento protratto negli anni e come dietro a casi di ragazzini iperattivi dislessici autistici o ancora piu gravi encefalopatie vi siano i metalli pesanti.
    Solo un maggior livello di conoscenza e consapevolezza porteranno a risparmiare una preoccupante Deriva
    Damiron

  2. Forza, andate avanti su questa strada… che dolore… non ho parole… nel pensare a ciò che sta succedendo al mondo!! poveri ragazzi, VITTIME ! sono con voi, in tutto ciò che mi circonda.