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A chi servono le leggi?

Dott. Stefano Montanari_NanodiagnosticsIo non ho competenze legali. Questo nel senso che non saprei muovermi nel ginepraio di leggi che ci siamo fatti crescere addosso né saprei interpretare, concezione corrente alla mano, molte delle sentenze dei giudici.

Da modesto frequentatore della filosofia con le tenui basi costruite in un liceo quando ancora i licei esistevano non solo di nome mi avventuro a dire che la giurisprudenza come è concepita oggi è un fallimento totale. Da quanto m’insegnarono, le leggi cominciarono ad essere scritte perché non rappresentassero più il volere personale di un princeps fino al suo capriccio, il tutto con connotazioni mutevoli e passeggere. Una legge scritta doveva essere valida sempre e per tutti e, in aggiunta, doveva essere perfettamente comprensibile, senza aloni di significato. Quando la legge scritta ha avuto bisogno di esegeti ha messo i semi per il proprio fallimento.

A complicare le cose e a indebolire ancora di più i fondamenti filosofici ci si sono messe l’incompetenza di chi legiferava, e legifera, su argomenti specifici di cui non aveva, e non ha, conoscenza sufficiente, la nebulosità degli assunti, le stratificazioni delle leggi che si succedevano, e si succedono, l’una in aggiunta all’altra, non di rado l’una in contrasto con l’altra senza che nessuno si premurasse, né si premuri, di sistemare le cose in modo da conservare la funzionalità sociale e la dignità della giurisprudenza.

Tutto questo è aggravato dagl’interessi di chi si avvantaggia se una legge viene partorita in un certo modo e dalla discrezionalità dei giudici, una discrezionalità che porta di regola, senza che ci sia chi si stupisce, a sentenze opposte nei vari gradi di giudizio e fortemente contrastanti da tribunale a tribunale per casi del tutto sovrapponibili. Insomma, la giustizia per chi ne chiede l’applicazione è questione di fortuna.

Un altro pilastro di cui non vedo traccia è che la giustizia deve essere tautologicamente giusta senza altri aggettivi possibili e uno dei pilastri della giustizia è il brocardo “primum, non nocere”, valido dovunque, dalla medicina alla giurisprudenza al vivere quotidiano. Insomma, se chi legifera non si è preoccupato di non mettere qualcuno in condizioni di essere danneggiato, ha sbagliato.

Uno dei casi spinosi in cui ci s’imbatte ormai frequentemente è quello relativo alle vaccinazioni, una pratica medica su cui sorgono sempre più dubbi. Non voglio argomentare qui sulla validità della pratica né sulla sua sicurezza: mi limito a sottolineare come né sulla validità né sulla sicurezza si possa giurare e come le vaccinazioni siano entrate negli obblighi italiani grazie ad informazioni tutt’altro che complete fornite dall’industria farmaceutica.

Tra gli obblighi di legge c’è quello di vaccinare i bambini nati da pochi mesi contro la difterite, l’epatite B, il tetano e la poliomielite. Dal punto di vista immunologico qualcosa almeno di curioso perché a pochi mesi di vita un organismo non s’immunizza con il vaccino, ma passi. Prassi vuole che insieme con questi vaccini che la legge ha reso obbligatori si aggiungano pure quelli contro un’altra serie di malattie e che questi siano praticati al di fuori di ogni obbligatorietà approfittando di un malinteso allestito ad arte. Come spesso accade in altre circostanze, l’articolo 32 della Costituzione viene bellamente calpestato e ci sono almeno altri due punti che mi lasciano perplesso: la connivenza dei medici e quella dei magistrati.

Su quella dei medici c’è poco da dire. Ormai da molti anni la loro cultura viene quasi in toto dall’industria farmaceutica e, dunque, la salute altro non è se non un business in cui i vaccini sono una vera e propria cornucopia. I medici che ancora usano, per usare un’espressione loro, la scienza e la coscienza sono additati come lo erano gli eretici, ma eretico, per chi non lo sapesse, è una parola di origine greca che significa “colui che sceglie”, cioè colui che usa il proprio raziocinio.

Mi soffermo un attimo sui magistrati e, in particolare, sulla Procura dei minori di Bologna cui sta a capo il dottor Ugo Pastore. Costui sta chiedendo al Tribunale dei minori di costringere i genitori a far vaccinare i propri figli, questo in base ad una legge sulla cui costituzionalità ci sarebbe molto da obiettare e certo ignorando o volendo ignorare che alla somministrazione di ciò che la legge pretende si aggiungono del tutto illegalmente altri vaccini. La minaccia nei confronti dei genitori è quella di togliere loro la patria potestà, genitori desiderosi che se, pur nella sua mancanza di scientificità, una legge che riguarda la salute esiste, almeno non ne abusi.

Mi chiedo pure che cosa faccia il dottor Pastore a proposito dei 23 vaccini che noi abbiamo esaminato e che si sono rivelati tutti e 23 inquinati. I Carabinieri del NAS di Roma m’interrogarono per ore sull’argomento nell’ottobre del 2011 e tutto finì lì. A mio parere, il parere dell’uomo della strada, chiunque ha il diritto di sapere se noi abbiamo trovato per 23 volte su 23 tentativi qualcosa che non andava, con questo mettendo a segno una serie di coincidenze che nel calcolo delle probabilità è molto più rara di 23 primi premi a 23 lotterie di Capodanno consecutive, oppure se le probabilità d’iniettare vaccini inquinati sia altissima.

E mi chiedo che cosa farà il dottor Pastore se si troverà di fronte qualcuno che gli chiederà di risarcire i danni eventualmente ricavati da una vaccinazione illegale come molte di quelle praticate e contrabbandate nel pacco di quelle obbligatorie.

Infine, sempre da uomo qualunque, non posso esimermi dal chiedermi se noi abbiamo davvero bisogno di legislatori come abbiamo e di magistrati come il dottor Pastore.

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2 Commenti su A chi servono le leggi?

  1. La Procura dei minori di Bologna, cui sta a capo il dottor Ugo Pastore [probabilmente in cerca di carriera facile], voleva denunciare tutti i genitori inadempienti alle vaccinazioni obbligatorie.
    La Regione Emilia-Romagna pone finalmente chiarezza a favore dei genitori.
    Vaccini, linea morbida per i genitori che dicono no

  2. Spero di fare cosa gradita postando il video di una conferenza dal titolo, Vaccinazioni: utilità, obblighi, danni, del dott. Serravalle,
    ricco di informazioni preziose, che noi genitori dovremmo sapere prima di vaccinare i nostri figli.

    Vaccinazioni: utilità, obblighi, danni

    Alla conferenza era presente anche il dott. Montanari e ritengo che il suo intervento abbia ulteriormente evidenziato che vi siano ancora “enormi passi avanti” da compiere per la salute dei nostri cari.

    Vaccini e Ricerca Scientifica

    Ciò che è sempre mancato e manca tutt’oggi è come sempre un’ informazione medica-scientifica libera e indipendente, che non si pieghi o si faccia ammaliare.
    Tutto questo ha un prezzo sia economico che personale enorme, che pochissimi sono disposti pagare.

    In fondo, questo dovrebbe essere il lavoro delle nostre istituzioni preposte alla salvaguardia della nostra salute, invece, troppe volte, non si confronta o ancor peggio ci tutela a norma di legge.

    Mi piacerebbe vedere, al più presto, seduti allo stesso tavolo la Scienza e la Medicina che con opinioni diverse, si confrontino su un ragionevole dubbio.

    Il Raqionevole Dubbio

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