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Poliomielite: dal Pakistan all’Egitto

vaccinazione OPVQualche ore fa, le Autorità Sanitarie Egiziane e l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno annunciato che un numero imprecisato di villaggi egiziani [in particolare in zone fluviali] sarebbero stati colpiti da una forma epidemica di Poliomielite.

L’Egitto, paese endemico per tale patologia virale fino al 2004 [questi sono i dati del 2012], sarebbe interessato da un ceppo originario dal Pakistan dove è stato somministrato un vaccino antipolio orale scaduto a oltre 3000 bambini [giugno 2012], malgrado giungessero notizie poco rassicuranti in merito a identica pratica dalla confinante India: ondata di polio paralitica da vaccino [maggio 2012].

Le informazioni sono, come sempre, molto frammentarie: non è chiaro né il numero di soggetti coinvolti, né le esatte modalità di diffusione della malattia.

Tale infezione virale, a tipica trasmissione enterica, trova terreno fertile nel degrado economico e sociale della provincia egiziana, ulteriormente aggravato dalla recente e tuttora imperversante crisi economica. Su infrastrutture igienico-sanitario deteriorate, l’infezione da poliovirus potrebbe determinare un devastante impatto socio-economico, soprattutto per il futuro delle popolazioni pediatriche oggi colpite e che svilupperanno i più devastanti sintomi neurologici.

Solo poche settimane fa alcuni operatori internazionali operanti nel settore delle vaccinazioni anti-polio sono stati massacrati proprio in Pakistan dove, tra l’altro, i bambini muoiono per malnutrizione: è convinzione in Pakistan, come in Afghanistan e in Nigeria, che la vaccinazione anti-polio sia una specie di “cavallo di Troia” degli occidentali per sterilizzare le popolazioni islamiche. Forse non sarà così ma un dato certo è che la vaccinazione anti-polio con vaccino orale condotta in quei paesi ha generato in breve tempo più danni della peste bubbonica.

L’origine pakistana non deve quindi stupire: sarebbe piuttosto interessante, anche a fini geopolitici, capire l’esatto percorso dell’infezione, e soprattutto perché questa abbia colpito proprio le aree rurali [al di là della base infrastrutturale deteriorata]. Un flusso incontrollato dal Pakistan? Oppure un piano ben congeniato dalla GAVI di Bill Gates?

Ricordiamo che è in azione la “Santa Allenza di dubbio sostegno al dogma dell’immacolata vaccinazione” che comprende, oltre alla sopracitata GAVI, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Unicef e The World Bank.

Il programma della Fondazione Bill e Melinda Gates in India è stato promosso con un titolo che è tutto un programma ”L’ultimo miglio: eradicazione della polio in India“. Questa campagna sta causando a molti bambini che correvano felici, per l’appunto “l’ultimo miglio“, e sorge il dubbio che il virus vivo della polio sia stato veicolato scientemente in uno sprint molto più lungo di un semplice “miglio“.

A questo punto, i Paesi occidentali, poste le difficoltà al controllo dei flussi migratori soprattutto dall’Africa Settentrionale, dovranno prestare ancor maggiore attenzione all’infezione nel corso delle prossime settimane e suona ancor più sinistro il recente messaggio dell’OMS: prepariamoci a futuro di epidemie globali. Quello stesso OMS che è stato in grado di organizzare il piano criminoso della pandemia bufala H1N1, che ha gettato la maschera e perso credibilità agli occhi dell’intero pianeta, sta lavorando in sinergia con altre organizzazioni finte umanitarie per causare recrudiscenze epidemiche nel mondo.

Per maggiori dettagli, rimandiamo alla fonte ufficiale dell’International Society for Infectious Diseases oppure alla fonte ufficiale di MEDICAL EXPRESS dove prendono forma sinistri sospetti e coincidenze già vissute.

Che cosa si combina con il vaccino orale anti-polio che è vietato in Occidente? – Ormai è palese che lo stanno scaricando sui paesi del terzo mondo con la scusa della copertura umanitaria; è meno costoso, più facile da somministrare simultaneamente a grandi gruppi di persone e rappresenta una rapida soluzione per mettere in ginocchio dal punto di vista sanitario un intero paese, soprattutto se già segnato da guerre, eventi climatici devastanti, carenze strutturali.

Quando milioni di dollari sono spesi nella promozione di vaccinazioni invece di migliorare le condizioni igieniche, la potabilità dell’acqua e garantire alimenti per tutti in regioni poco sviluppate del mondo, significa che c’è un altro ordine del giorno dietro alla storia della [finta] missione umanitaria.

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1 Commento su Poliomielite: dal Pakistan all’Egitto

  1. mamma mia….. CHE FARE………………. !! prego che tutto cambi in fretta !

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