Stati Uniti: nuovo sondaggio rivela che 1 bambino ogni 50 in età scolare soffre di sindrome autistica

nuovo sondaggio USA

A maggio 2012 avevamo anticipato che la statistica più probabile per la sindrome autistica è 1 ogni 29 anziché 1 ogni 88, ed oggi giunge un’ulteriore conferma a nostro favore. Infatti, un nuovo sondaggio del CDC di Atlanta, proposto nelle scuole, rivela che 1 bambino in età scolastica ogni 50 soffre di sindrome autistica [1 maschio ogni 31].

Come avevamo già descritto questi dati sono aggiornati frequentemente e confrontati con le relazioni del CDC senza non poche difficoltà. Infatti, Stati ad alta prevalenza sono stati rimossi dalla rete ADDM [Osservatorio per l’Autismo e Disabilità Comportamentali degli Stati Uniti] a favore di Stati a prevalenza più bassa. Questi cambiamenti rendono apparentemente gli aumenti meno allarmanti di quello che realmente sono, possono spiegare anche variazioni repentine, ma i dati ufficiali ricavati dalla rete di sorveglianza scolastica 2009-2010 non lasciavano spazio a dubbi.

I funzionari della sanità dicono che il nuovo numero non significa che l’autismo si verifica più spesso. Ma suggerisce che i medici rilasciano più frequentemente la diagnosi autismo, specialmente nei bambini con problemi più lievi.

Il numero è comunque importante, i  funzionari governativi guardano all’autismo come ad ogni comune malattia o disturbo nel valutare come spendere le risorse della sanità pubblica.

La nuova statistica nasce da un sondaggio telefonico nazionale che ha coinvolto più di 95.000 genitori nel 2011 e nel 2012. Meno di un quarto dei genitori contattati hanno accettato di rispondere alle domande, ed è probabile che quelli con bambini autistici erano più interessati di altri genitori a partecipare ad un sondaggio sulla salute dei bambini.

Il CDC ha dichiarato che le “loro” nuove statistiche sono basate sui bambini nati nel 2000, dimostrano un aumento del 23% rispetto a solo due anni fa e addirittura del 78% dal 2002: 1 bambino ogni 54.

L’aumento del 78%, calcolato su bambini di 8 anni di età, è riferito anche al fatto che nel 2002 il tasso di autismo era di 1 bambino ogni 150. L’attuale 1 ogni 88 è riferito a bambini di 8 anni di età nel 2008. Pertanto, i bambini sono nati rispettivamente negli anni 1994 e 2000.

Per calcolare il tasso annuo di incremento si divide 78% in sei anni, e si ottiene un incremento annuo stimato del 13%.

Applicando l’aumento annuo stimato [13%]  agli anni successivi si ricavano le seguenti stime nel tasso di autismo:

  • 1 ogni 78 [2009]
  • 1 ogni 69 [2010]
  • 1 ogni 61 [2011]

Il numero attuale [2012] per bambini di 8 anni diagnosticati con autismo è stimato a 1 ogni 54 che corrisponde tanto all’incremento annuo del 13% quanto al risultato del sondaggio telefonico.

Ipotizzando poi ulteriori dati per i prossimi dieci anni con lo stesso aumento annuo stimato del 13%, il tasso previsto di autismo a 3 anni potrebbe essere questo:

  • 2013 = 1 ogni 26
  • 2014 = 1 ogni 23
  • 2015 = 1 ogni 20
  • 2016 = 1 ogni 18
  • 2017 = 1 ogni 16
  • 2018 = 1 ogni 14
  • 2019 = 1 ogni 12
  • 2020 = 1 ogni 11
  • 2021 = 1 ogni 10
  • 2022 = 1 ogni 9

C’è da riflettere, non è vero? … soprattutto sulle baggianate che si leggono in merito alla presunta “epidemia genetica“, evento mai esistito nella storia della medicina!

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