Caro Ignazio, non confondere grilli e bufale

grilli e bufaleCaro Ignazio,

oggi che ti candidi a guidare una città importante come Roma evita di continuare a proporti come l’Unico in grado di parlare di medicina e politiche sanitarie con il tono che hai usato nella tua rubrica sull’Espresso.

Non è più il tempo di lezioncine, è il momento di offrire soluzioni. “La scienza non è la verità, ma la ricerca della verità”.

Immaginiamo non ti sarà sfuggito l’ingravescente aumento dei casi di Autismo [inteso come espressione patologica di una progressione medica di una serie di sintomi che rispondono al nome di Encefalopatia, ovvero malattia del cervello] e i sempre più frequenti casi di cronaca che riportano neonati deceduti senza apparente motivazione in concomitanza dei cicli vaccinali.

Ci sorprende moltissimo che un paladino della libertà di scelta sulla fine della vita,  sostenga apertamente l’obbligatorietà delle vaccinazioni. Liberi di scegliere come morire, ma prima vaccinati per obbligo di legge. La tua battaglia sulla libertà di scelta perde così parecchia credibilità.

Quando si tratta il tema delle vaccinazioni, chissà perché, si scatena sempre un’emotività che altri argomenti non suscitano, e anche tu cedi al bisogno di schierarti come un ultrà. E’ un atteggiamento che ogni medico dovrebbe evitare, soprattutto se ha avuto responsabilità di tutela della salute pubblica.

Non si può essere favorevoli o contrari ai vaccini, il ragionamento, in questi termini,  è troppo banale. Può andar bene per aprire una polemica con Grillo, che però  fa un altro mestiere ed è tutt’altro che un nostro beniamino. La realtà è più complessa di quello che fai intendere.

Non esistono medici che credono nei vaccini e medici che non credono in essi: al centro della nostra azione ci deve essere l’interesse del paziente, da consigliare in Scienza e Coscienza in base alle acquisizioni che ci fornisce la nostra esperienza e un’informazione indipendente, non sponsorizzata dall’industria farmaceutica.

Il rifiuto, innanzitutto dei medici, del vaccino contro l’H1N1, i molti dubbi e le polemiche nella comunità scientifica sulla vaccinazione antinfluenzale, sulla vaccinazione anti-HPV che tanto hai sponsorizzato ignorando il parere dell’Istituto Superiore di Sanità e il documento che il produttore ha consegnato alla Food and Drug Administration [un dato che più ufficiale non potrebbe essere, essendone autore l’azienda stessa!], dovrebbero intanto suggerirti che non è opportuno usare temi da crociata, perché non ci sono montagne di studi a supporto della dimostrazione di un rapporto rischio/beneficio favorevole alle vaccinazioni.

L’efficacia dei vaccini nel ridurre la mortalità legata alle malattie infettive è da dimostrare, e le reazioni avverse sono molto più frequenti di quanto si creda comunemente perché il sistema di vaccino-vigilanza è ancora solo teorico, come dichiarò qualche anno fa un Ministro della Salute abrogando le sanzioni [mai applicate] per i medici che non effettuano le segnalazioni di sospetta reazione avversa a farmaci e vaccini.

Non si conosce neppure quale sia la durata della immunizzazione dei vaccini somministrati singolarmente o in associazione. Non esistono studi rigorosi [ed a lungo termine] che paragonino lo stato di salute dei bambini vaccinati con bambini non vaccinati.

Sostieni, come tanti, che poliomielite, difterite e vaiolo sono scomparse unicamente per l’azione dei  vaccini, ma tutti i grafici che puoi agevolmente consultare dimostrano che la riduzione per la mortalità causata da queste malattie è iniziata ben prima dell’introduzione delle vaccinazioni, grazie al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie.

Abbiamo assistito ad una riduzione così importante dei casi di peste, senza che nessuno abbia scoperto un vaccino contro questa che era la più terribile delle malattie infettive. “E’ scomparsa da sola?”

Anche la riduzione di morbilità e mortalità causate dall’epatite B tra i bambini è legata al miglioramento delle pratiche igieniche, e che ad aver resa obbligatoria questa vaccinazione  sia stata una sanità gestita dai Poggiolini e De Lorenzo non è una maldicenza. E’ la prima vaccinazione  obbligatoria per corruzione: splendido primato mondiale, una realtà confermata da una sentenza della Corte di Cassazione.

Gli interessi economici delle case farmaceutiche sono un dato di fatto, non una teoria del complotto. Per tale motivo i dati scientifici a supporto dell’utilizzo di questi farmaci, che come tutti gli altri, possono causare reazioni avverse importanti,  dovrebbero essere davvero incontrovertibili, non dovrebbero  lasciare alcun margine di dubbio su efficacia e pericolosità.

Non ci pare nemmeno che, da Presidente della Commissione Sanità, tu  abbia preteso di sapere di più riguardo alle analisi che hanno rivelato la presenza di materiale inorganico [metalli] non compatibili con l’organismo umano e non biodegradabili  in 23 campioni su 23 di fiale di vaccini esaminati.

Sottolinei l’importanza della ricerca scientifica, per non prenderla in considerazione quando le sue conclusioni sono fuori dal coro.

Cordialmente, Redazione Autismo & Vaccini

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