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I rischi della medicina malridotta

medicina malridottaConsiderato che qualcuno ha voglia di farci la guerra e noi siamo fedeli al principio “porgi l’altra guancia, quella coi piercing appuntiti“, rispondiamo senza mezzi termini lanciando un segnale preciso che è bene prendere seriamente in ogni lato d’Italia perché abbiamo modo di smascherare “uno a uno” tutti coloro che si permettono di giocare sulla pelle dei bambini.

Francamente crediamo che se mai i pazienti [clienti] e soprattutto i genitori di bambini autistici si renderanno conto appieno di ciò che è stato fatto a loro danno, di ciò che i medici, gli accademici e le autorità di controllo hanno permesso, andranno in collera. Ma su questo, soltanto ai “genitori” sarà concessa facoltà di parola e potere di giudizio.

Ci piace pensare che la medicina sia basata su prove e risultati di test imparziali. In realtà, questi test sono spesso profondamente viziati.

Ci piace immaginare che i medici abbiano familiarità con la documentazione di ricerca. In realtà gran parte di essa viene tenuta loro nascosta dalle compagnie farmaceutiche.

Ci piace credere che i medici abbiano una formazione adeguata. In realtà buona parte della loro formazione è finanziata dall’industria.

Ci piace pensare che le autorità di controllo consentano di immettere sul mercato soltanto farmaci efficaci. In realtà danno l’approvazione a medicinali senza alcun valore, tollerando che i dati sui relativi effetti collaterali siano nascosti a medici e pazienti.

L’intero edificio della medicina è compromesso, perché i dati di cui ci serviamo per prendere le decisioni sono irrimediabilmente e sistematicamente falsati; e questa non è cosa da poco!

In medicina, infatti, medici e pazienti [clienti] usano dati astratti per prendere decisioni che influiscono sul mondo reale fatto di “carne e ossa”. Se tali decisioni sono incaute, possono avere come effetto morte, sofferenza e dolore.

Questa non è una semplice storia di malvagità da fumetto, e non indulgiamo di fronte a teorie cospirative che certi sacerdoti blasfemi, simoniaci e prostituti di una certa ASL ci attribuiscono con la complicità di un branco di lupacchiotti cacciatori di UFO.

Storie di questo tipo hanno tutt’al più un valore metaforico: tutti sappiamo, in modo intuitivo, dalla miriade di frammenti che abbiamo colto, che qualcosa non va nella medicina. Tali problemi sono sfuggiti all’esame critico dei cittadini perché sono troppo complessi per essere riassunti in una battuta a effetto, o in un articolo di quotidiano. Questa è, almeno in parte, la ragione per cui avete fra le mani un sito come il nostro.

Le persone su cui avreste dovuto poter fare affidamento per risolvere questi problemi sono venute meno alle loro responsabilità, e siccome è necessario comprendere a fondo un problema per risolverlo, proseguirete a trovare in questo sito tutto ciò che dovete sapere.

I farmaci, e i vaccini sono tali, vengono testati da coloro che li producono in trials [studi clinici] malamente progettati, effettuati su numeri estremamente ridotti di pazienti particolari, poco rappresentativi, e analizzati mediante tecniche che sono intenzionalmente distorte in modo da esagerare i benefici dei trattamenti.

Non c’è da sorprendersi che questi trials clinici tendano a dare risultati che favoriscono sempre il produttore. Quando i trials forniscono risultati che non piacciono alle compagnie, queste sono senz’altro autorizzate a nasconderli ai medici e ai pazienti, di modo che noi non vediamo mai se non un’immagine distorta dei veri effetti di un qualsiasi medicinale.

Le autorità di controllo prendono visione della maggior parte dei dati dei trials, ma soltanto di quelli relativi alle prime fasi della vita di un farmaco, e anche allora non forniscono tali dati a medici e pazienti, e neppure ad altri organi di Governo.

Queste informazioni distorte vengono anche comunicate e applicate in modo altrettanto distorto. Nei quarant’anni di pratica professionale successivi alla laurea in medicina, i medici ricevono notizie su quali farmaci funzionano per mezzo di tradizioni orali ad hoc, dai rappresentanti, dai colleghi o dalle riviste. Ma quei colleghi possono essere al soldo delle compagnie farmaceutiche, spesso pagati sotto banco, e lo stesso vale per le riviste e per i gruppi di pazienti.

Infine, gli articoli accademici, che tutti considerano obiettivi, sono spesso pianificati e scritti da persone che lavorano direttamente per le compagnie farmaceutiche, senza che la cosa venga dichiarata. A volte accade perfino che intere riviste accademiche siano apertamente di proprietà di una compagnia.

Prescindendo da tutto ciò, per numerose patologie, spesso le più importanti e ostiche, non abbiamo la minima idea di quale sia il miglior trattamento, perché nessuno ha un interesse economico a condurre trials: questo è il caso dell’Autismo!

Questi sono problemi aperti, e sebbene alcuni abbiano sostenuto di averne risolti parecchi, nella maggior parte dei casi non ci sono riusciti; così tutti questi problemi persistono, ma in forma più grave che mai, perché ora si può anche far finta che, in fondo, vada tutto bene.

E’ una situazione difficile, e i particolari sono molto più raccapriccianti di quanto sia apparso finora. Vi sono storie individuali che possono farvi dubitare seriamente dell’integrità delle persone coinvolte; alcune potrebbero mandarvi in collera; altre potrebbero rattristarvi profondamente.

Questo è un sito che non parla esclusivamente di persone malvagie. In realtà è possibile che “persone per bene”, in sistemi organizzati in modo perverso, compiano casualmente atti estremamente nocivi a danni di estranei, e a volte senza neppure accorgersene.

Le normative attuali, per le compagnie, i medici e i ricercatori, creano incentivi perversi; e ci sono migliori possibilità di mettere riparo a quei sistemi corrotti di quante ne avremo mai di liberare il mondo dalla cupidigia.

Qualcuno proseguirà ad affermare che questo sito è un attacco all’industria farmaceutica, e ovviamente è così. Ma non è soltanto questo, e non è un attacco indiscriminato. Immaginiamo che la maggior parte delle persone che lavorano in quell’industria siano fondamentalmente ben intenzionate, e non c’è medicina senza medicine.

Le compagnie farmaceutiche di tutto il mondo hanno forse prodotto alcune delle più stupefacenti innovazioni degli ultimi cinquant’anni, salvando un numero enorme di vite. Ma ciò non le autorizza a nascondere i dati, a fuorviare i medici e a danneggiare i pazienti [clienti].

Oggi, quando un Professore universitario o un medico vi dicono che lavorano per l’industria farmaceutica, spesso lo fanno con un’aria di dimesso imbarazzo. Noi vogliamo batterci per un mondo in cui i medici, accademici e ricercatori, possano essere orgogliosi di mettere a punto trattamenti migliori e garantire ai pazienti [clienti] migliori condizioni. Ciò richiederà cambiamenti, alcuni dei quali sono attesi da tempo.

A tale fine, proprio perché le storie che raccontiamo sono spesso inquietanti, non ci siamo mai limitati semplicemente a documentare i problemi. Dove ci sono rimedi ovvi li abbiamo indicati esplicitamente. E abbiamo anche proposto alcuni suggerimenti in merito a ciò che potreste fare VOI per migliorare la situazione. Sono sempre stati suggerimenti adeguati al vostro ruolo, chiunque voi siate: un medico, un paziente, un genitore, un politico, un ricercatore, un membro di un’autorità di controllo o un dipendente di compagnia farmaceutica.

Ma soprattutto vogliamo che non perdiate di vista una cosa: questo sito è divulgazione scientifica!

I trucchi e le storture documentate in questi anni [dai primi passi della denuncia di un semplice infermiere ad oggi che siamo un gruppo numeroso, unito ed organizzato, in un progetto di divulgazione scientifica] proseguiranno ad essere raccontati in modo spettacolare, complicato e affascinante nei loro particolari. Del resto, le vere dimensioni di questo micidiale disastro chiamato AUTISMO si svelano soltanto analizzandone i particolari.

La scienza sana è degenerata a livello industriale e questo fenomeno si è verificato gradualmente, in modo naturale, e nel tempo. E tutto ciò è stato compiuto da persone normali, molte della quali ancora oggi non si rendono neppure conto di ciò che hanno fatto.

Questo va oltre le parole. I danni da vaccino, le infiammazioni cerebrali dei bambini, e poi le prescrizioni di psicofarmaci che non sono studiati per l’età pediatrica, confermano che è in atto un attacco a tutto campo sui bambini. Le industrie producono farmaci, ma sono i medici a scrivere le prescrizioni. Il sistema non cambierà mai a meno che non siamo in grado di svegliare i colleghi medici e invitarli a smettere di essere schiavi dell’industria farmaceutica.

Proseguire a negare che l’Autismo è causato dalle vaccinazioni non fa onore alla Medicina [ora volutamente con la M maiuscola]. Adesso è venuto il momento che vi fermate e tirate fuori la verità, perché con i bambini non si gioca!

Decidete da che parte volete andare perché, in caso contrario, noi abbiamo deciso di togliere definitivamente il paravento a certi sacerdoti che resteranno nudi di fronte a questo incontestabile micidiale disastro chiamato AUTISMO per essere giudicati una volta per tutte dai “genitori”.

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