Va di moda l’Australia

Australia-BeachesDa qualche settimana leggiamo numerosi titoli dei media australiani che chiedono provvedimenti nei confronti di coloro che “dissentono alle vaccinazioni”, dal perdere alcuni servizi pubblici per i bambini non vaccinati fino ad essere esclusi dalla società, dagli asilo nido, etc. etc.

Proprio l’Australia si rese protagonista della sospensione del vaccino antinfluenzale nei bambini di età inferiore ai 5 anni a causa di una sequela di convulsioni e si è sempre dimostrata tollerante alle decisioni genitoriali. Perché questa improvvisa inversione di marcia?

E’ attualmente in atto una campagna chiamata “No jab, no play ” [Niente vaccino, Niente gioco] cui ha fatto seguito una proposta parlamentare per prendere provvedimenti contro l’Organizzazione Non Governativa denominata Australian Vaccination Network. Tale organizzazione sostiene il diritto del cittadino di attuare scelte libere, informate e consapevoli per quanto riguarda la propria salute e quella della propria famiglia. Questo include decisioni circa gli alimenti [organici, naturali, tradizionali, geneticamente modificati, etc], il modo in cui un genitore educa e insegna ai propri figli [consigli sull’allattamento al seno, consigli sulle scelte scolastiche, etc.] e il modo in cui trattare o prevenire le malattie [vaccinazioni, assistenza sanitaria olistica, integratori, scelte di vita, etc.]

I soliti noti “nostrani” hanno immediatamente costruito l’immancabile castello di carte, riportando solo una microparticella di tutta la storia, e questa raffica di copertura mediatica dimostra cosa si può organizzare quando si hanno un sacco di soldi in sovvenzioni.

Un po’ ovunque si leggono articoli su quasi tutti i principali quotidiani australiani che condannano i genitori “disinformati e imprudenti” che scelgono di non vaccinare. Autorità mediche e di sanità pubblica chiedono misure drastiche per fermarli, a dimostrazione del fatto che c’è un sistema sanitario in crisi d’identità, dove politici e/o medici asserviti agli interessi di Big Pharma si arrampicano su specchi sempre più insaponati.

Nel contesto di questa campagna nazionale, organizzata per spaventare e confondere coloro che hanno avuto il coraggio di scegliere il proprio percorso, c’è anche un documentario nel quale appare il Dr. Paul Offit, signore e padrone di molti brevetti delle vaccinazioni di massa.

Il Dr. Offit è il Capo della Divisione di Malattie Infettive dell’Ospedale Pediatrico di Philadelphia, Consulente di Merck, sviluppatore di RotaTeq [un vaccino contaminato contro il Rotavirus] che produce la Merck.

Il Dr. Offit ha fatto parte del Comitato Consultivo del CDC on Immunization Practices. E’ il direttore del Vaccine Education Center presso l’Ospedale Pediatrico di Philadelphia e presiede i Consigli consultivi di Every Child By Two, PKIDS, Immunization Action Coalition– tutti gruppi impegnati a difendere la sicurezza e l’efficacia dei vaccini. Curiosamente, solo Immunization Action Coalition rivela il suo finanziamento da parte dell’industria farmaceutica e del CDC.

Il Dr. Offit è un vero battitore nel settore medico, e la gente dovrebbe rispettare la sua opinione per tutte queste motivazioni. Però basta prendere in considerazione quanto segue prima di decidere.

Secondo un rapporto del 2008 della CBS da parte di una reporter molto stimata negli Stati Uniti, Sharyl Attkisson, “il Dr. Offit è titolare di una cattedra di ricerca da 1,5 milioni di dollari all’Ospedale Pediatrico di Philadelphia, finanziato dalla Merck“. Quindi la sua posizione presso l’Ospedale Pediatrico di Philadelphia è finanziata da uno dei principali produttori di vaccini al mondo!

Per aver sviluppato Rotateq insieme a Merck [ripetiamo, un vaccino contaminato] e secondo Sharyl Attkissonle royalties future per il vaccino sono state vendute per 182 milioni di dollari in contanti. La quota di utili per il Dr. Offit? Sconosciuta!”  Un po’ come è sconosciuta ai più, non a noi, l’attività di discredito finanziata a un noto medico nostrano del Nord-Ovest da parte di un altrettanto noto Comitato dei Misteri.

Tuttavia il trailer, a differenza dei soliti noti nostrani, almeno riconosce che i vaccini causano danni, anche se l’intento è chiaro: spaventare il pubblico per spingerlo a vaccinarsi.

Spaventano il pubblico con il messaggio che il pericolo vive in mezzo a noi, nel nostro mondo interconnesso, e quindi la colpa delle epidemie di malattie infettive in aumento [non si sa bene dove] risiede nell’aumento dei tassi di rifiuto alle vaccinazioni, nonostante l’evidenza che la maggior parte delle epidemie di morbillo, parotite, pertosse si sono verificate in popolazioni completamente vaccinate e le autorità hanno ammesso il fallimento del vaccino.

Riconoscono che i vaccini danneggiano le persone, ma rassicurano i telespettatori che quelle lesioni sono “rare” – nonostante non ci sia nemmeno un ampio studio clinico controllato per dimostrare che i bambini vaccinati godono di migliore salute rispetto ai bambini non vaccinati. Semmai è vero l’opposto e Big Pharma è troppo spaventata per mettere in pratica uno studio “indipendente” di questo genere!

Non sorprende nemmeno che le fonti di finanziamento per questo messaggio informativo provengano in primo luogo dalle agenzie governative australiane. Usare i soldi dei contribuenti per confondere e manipolare è prassi ormai comune.

Forse sarebbe il tempo di ascoltare i genitori e riconoscere che rifiutano i vaccini a causa di una valanga di problemi di sicurezza, ben documentati nella letteratura scientifica, che nessun rappresentante di governo o di media, finanziati da gruppi farmaceutici, contribuirà mai a verificare con onestà intellettuale.

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