INDIA: verifiche di sicurezza per il vaccino pentavalente

Sulla scia dei 21 bambini deceduti dopo aver ricevuto un vaccino pentavalente, il Governo indiano realizzerà un importante studio per accertarne la sicurezza.

Secondo fonti istituzionali, il Comitato di Farmacovigilanza AEFI [Adverse Events Following Immunisation] del locale Ministero della Salute è in possesso di un importante studio sulla sicurezza del vaccino, introdotto in India nel 2011, al fine di accertare le verità riguardanti i decessi segnalati entro 72 ore dalla vaccinazione.

Lo studio proposto sarà condotto con l’aiuto di alcune agenzie e anche l’OMS sarà coinvolto. I bambini da 6 a 18 settimane saranno seguiti per accertare la sicurezza complessiva del vaccino. Lo studio dovrà accertare le cause della morte dei bambini segnalati in ogni parte del paese.

Nello Stato di Kerala [India meridionale] è stato segnalato il numero massimo di 15 decessi. A Tamil Nadu [Stato del Sud-Est indiano] ne sono stati riportati alcuni, mentre un decesso è stato riportato dagli Stati di Haryana [India settentrionale], Jammu e Kashmir [distretti dell’omonimo Stato federale] e Chandigarh [città dell’India Settentrionale che allo stesso tempo funge da capitale di due Stati, Punjab e Haryana].

Malgrado tutto ciò, il Governo ha comunque intenzione di espandere l’uso del vaccino in altri Stati e una decisione in tal senso sarà presa a breve. La Global Alliance for Vaccine Iniziative [GAVI – Bill Gates] sta fornendo il vaccino in India nell’ambito dell’iniziativa OMS. Il Comitato Nazionale di Farmacovigilanza AEFI considera i decessi non correlati al vaccino, ma la necessità di sicurezza è molto sentita nei genitori che devono sottoporre i propri neonati alla vaccinazione.

Alcuni Stati limitrofi come Bhutan, Sri Lanka e Vietnam avevano sospeso l’uso del vaccino pentavalente, dopo le preoccupazioni per la sua sicurezza, ma lo hanno re-introdotto in un secondo momento.

Gli esperti che stanno indagando sulle cause dei numerosi decessi stanno deviando il problema sulla Sindrome di morte improvvisa del lattante [SIDS], come possibile giustificazione, anche se finora non era mai stata segnalata in India.

Annunci

Commenta per primo