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Vaccini e Autismo: due facce della stessa moneta

coinLe preoccupazioni per quanto riguarda le vaccinazioni continuano ad aumentare in modo esponenziale alla luce di tutte le informazioni e la documentazione che è emersa negli ultimi anni.

Come conseguenza, i media corporativi hanno risposto ai media alternativi affermando che l’aumento di persone che scelgono di rinunciare ai vaccini e/o interrompere il calendario vaccinale raccomandato è il risultato della “mercificazione della paura” [storpiatura che deriva dal termine tecnico della pratica quotidiana delle Big Pharma, la “mercificazione della malattia”, meglio conosciuta come “disease mongering”].

Questo non è affatto sorprendente se consideriamo che i media aziendali sono di proprietà dei principali produttori di vaccini, e i principali produttori di vaccini sono di proprietà di altre corporazioni aziendali. Alla luce di ciò, è facile comprendere come queste istituzioni stanno disperatamente cercando di proteggere la reputazione del loro prodotto.

Per esempio, se diamo uno sguardo a GlaxoSmithKline e Pfizer, sono di proprietà delle stesse istituzioni finanziarie e gruppi che fanno a capo di Time Warner [CNN, HBO, ecc] e General Electric [NBC, Comcast, Universal Pictures, ecc.]. Questo riguarda tutti i principali produttori di vaccini e tutte le aziende che controllano i nostri media ufficiali. Tenete a mente che questi sono i maggiori finanziatori di tutte le “ricerche scientifiche” che sono utilizzate per somministrare farmaci e vaccinazioni.

Nonostante queste connessioni, esistono “ricerche scientifiche” e ampia documentazione per dimostrare che i vaccini possono essere effettivamente un motivo di preoccupazione. Ecco un esempio di un documento che descrive come i produttori di vaccini e gli “esperti” medici, ingolositi dall’industria farmaceutica, sono a conoscenza dei molteplici pericoli connessi con le vaccinazioni da oltre 30 anni.

La lista degli studi scientifici che riportano correlazione e nesso di causalità “vaccini e autismo” prosegue ad aumentare, malgrado qualche Consulente Tecnico di Parte del Ministero della Salute prosegue a mistificare la realtà, a fare finta che non esiste.

100 buoni motivi su cui riflettere

1. Uno studio pubblicato sulla rivista Annals of Epidemiology  ha dimostrato che somministrando il vaccino contro l’epatite B ai neonati potrebbe triplicare il rischio di sviluppare un Disturbo dello Spettro Autistico rispetto ai ragazzi che non sono stati vaccinati da neonati. La ricerca è stata condotta presso la Stony Brook University Medical Centre di New York.

2.  Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Inorganic Biochemistry dai ricercatori del Neural Dynamics Group, Dipartimento di Oftalmologia e Scienze Visive presso l’Università della British Columbia, ha stabilito che l’alluminio, un metallo altamente neurotossico e adiuvante vaccinale usato più comunemente può essere un importante fattore che contribuisce alla crescente prevalenza di Disturbi dello Spettro Autistico nel mondo occidentale.

3. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Toxicology and Environmental Health da parte del Dipartimento di Economia e Finanza presso l’Università di New York mostra come i ricercatori sospettano che sono necessari uno o più fattori ambientali per sviluppare l’Autismo, indipendentemente dal fatto che gli individui hanno una predisposizione genetica o meno. I risultati suggeriscono che i vaccini possono essere collegati all’Autismo e incoraggiano studi più approfonditi prima di somministrare continuamente questi vaccini.

4. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Toxicology dal Dipartimento di Neurochirurgia presso l’Istituto Neurologico Metodista di Houston ha dimostrato che il Disturbo dello Spettro Autistico [DSA] è una malattia causata da un problema nello sviluppo del cervello. I ricercatori hanno esaminato le cellule B e i loro livelli di sensibilità al Thimerosal, un additivo mercuriale ancora utilizzato in molti vaccini e nella filiera produttiva di tutti quei vaccini che sono spacciati come liberi da sali di mercurio. I ricercatori hanno stabilito che i pazienti con DSA hanno una maggiore sensibilità al Thimerosal che limita la proliferazione cellulare in genere dopo la vaccinazione. La ricerca mostra che le persone che hanno questa ipersensibilità al Thimerosal potrebbe renderli altamente sensibili alle tossine ambientali, e le persone con un difetto mitocondriale mite possono essere influenzate negativamente dal Thimerosal. Il fatto che le cellule B dei pazienti con DSA presentano un’ipersensibilità al Thimerosal ci conferma molte cose.

5. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Biomedical Sciences ha stabilito che l’autoimmunità del sistema nervoso centrale può giocare un ruolo causale nell’Autismo. I ricercatori hanno scoperto che, poiché molti bambini autistici hanno elevati livelli di anticorpi contro il morbillo, si dovrebbe condurre uno studio sierologico sul livello anticorpale di morbillo-parotite-rosolia [MMR ] e proteine basiche della mielina [MBP]. Le loro analisi hanno mostrato un significativo aumento del livello di anticorpi MMR nei bambini autistici.  Lo studio conclude che i bambini autistici hanno avuto una risposta anticorpale inadeguata o anormale al vaccino MMR. Lo studio ha determinato che l’Autismo potrebbe essere il risultato di una infezione da morbillo atipico che produce sintomi neurologici in alcuni bambini. La fonte di questo virus potrebbe essere una variante di MV [measles virus, ovvero virus del morbillo], o potrebbe essere lo stesso vaccino MMR.

6. Uno studio pubblicato sulla rivista Annals of Clinical Psychiatry suggerisce che l’Autismo è probabilmente innescato da un virus, e che il virus del morbillo [MV e / o vaccino MMR] potrebbe essere un ottimo candidato. Esso supporta l’ipotesi che una risposta autoimmune indotta dal virus può giocare un ruolo causale nell’Autismo.

7. Uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition ha stabilito che una maggiore vulnerabilità allo stress ossidativo e la ridotta capacità di metilazione possono contribuire allo sviluppo e alla manifestazione clinica dell’Autismo. E’ ben noto che le infezioni virali causano un aumento dello stress ossidativo. La ricerca suggerisce che i metalli pesanti, compresi quelli che si trovano in molti vaccini, sono direttamente coinvolti nell’aumento dello stress ossidativo.

8. Uno studio pubblicato dal Dipartimento di Scienze Farmaceutiche presso la Northeastern University di Boston ha stabilito che un fattore di crescita regola la via di segnalazione dell’attività della metionina sintetasi [MS] e modula le reazioni di metilazione. La potente inibizione indotta a questa via da parte di etanolo, piombo, mercurio, alluminio e Thimerosal suggerisce che può essere un obiettivo importante per le sostanze neurotossiche. Si può leggere di più su questo studio qui, e qui. Si può leggere di più sulla correlazione MS  autismo qui. Inoltre è possibile leggere il nostro articolo Autismo da vaccino: l’opinione del Professor Richard Deth.

9. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Child Neurology ha esaminato la questione di ciò che sta portando all’aumento di Autismo. I ricercatori hanno determinato che esiste una relazione significativa tra i livelli di mercurio nel sangue e la diagnosi di un Disturbo dello Spettro Autistico.

10. Un altro studio pubblicato sulla rivista Journal of Child Neurology ha osservato che i Disturbi dello Spettro Autistico possono essere associati a disfunzione mitocondriale. I ricercatori hanno determinato che i bambini che hanno una disfunzione mitocondriale correlata al metabolismo energetico cellulare potrebbero essere più inclini a subire una regressione autistica tra i 18 ei 30 mesi di età se manifestano infezioni o ricevono vaccinazioni, allo stesso tempo.

11. Uno studio condotto dal Massachusetts General Hospital presso il Centro per l’analisi morfometrica dal Dipartimento di Neurologia Pediatrica illustra in che modo il cervello autistico ha un picco di crescita poco dopo la nascita e poi rallenta pochi anni dopo. I ricercatori hanno determinato che fenomeni neuroinfiammatori sembrano essere presenti nel tessuto cerebrale autistico dall’infanzia fino all’età adulta. Nello studio si legge questo passaggio:

Lo stress ossidativo, infiammazione del cervello e microgliosi/demielinizzazione sono stati documentati in associazione con l’esposizione tossica da vari metalli pesanti. La consapevolezza che il cervello così come le condizioni mediche dei bambini con Autismo possono essere condizionati da anomalie biomediche croniche come l’infiammazione, apre la possibilità che interventi biomedici significativi sono possibili ben oltre la finestra della neuroplasticità massima nella prima infanzia, perché esiste la base per ritenere che tutti i deficit possono essere attribuiti alla concatenazione di alterazioni precoci dello sviluppo.

12. Uno studio condotto dal Dipartimento di Pediatria presso l’Università di Arkansas ha stabilito che la citotossicità indotta dal Thimerosal è stata associata alla deplezione di glutatione intracellulare [GSH] in entrambe le linee cellulari. Lo studio delinea come i vaccini sono neurotossici, soprattutto per lo sviluppo del cervello. La deplezione di GSH è comunemente associata con l’Autismo. Anche se il Thimerosal è stato dichiarato rimosso dalla maggior parte dei vaccini destinati all’infanzia, è ancora presente nei vaccini antinfluenzali somministrati alle donne incinte, negli anziani e nei bambini ai paesi in via di sviluppo, e nella filiera produttiva.

13. Uno studio pubblicato in Public Library of Science [PLOS] ha determinato che l’aumento dello stress ossidativo periferico è compatibile e può contribuire a menomazioni funzionali più gravi nel gruppo con DSA. Sappiamo che lo stress ossidativo è innescato dai metalli pesanti, come quelli contenuti nei vaccini multipli.

14. Uno studio condotto dal Dipartimento della Famiglia e Medicina di Comunità della University of Texas Health Science Centre ha stabilito che per ogni 1.000 Iibbre [453,59 kg] di mercurio rilasciato nell’ambiente, c’è stato un aumento del 43% nel tasso di servizi dedicati a Bambini bisognosi di Educazione Speciale [BES] e un aumento del 61% nel tasso di Autismo [DSA]. I ricercatori hanno sottolineato che occorreranno ulteriori ricerche per quanto riguarda l’associazione tra il mercurio rilasciato nell’ambiente e disturbi dello sviluppo come l’Autismo.

15. Uno studio pubblicato sulla rivista International Journal of Toxicology ha stabilito la plausibilità biologica del ruolo del mercurio nei disturbi dello sviluppo neurologico. Il presente studio fornisce ulteriori indicazioni circa un possibile meccanismo attraverso il quale l’esposizione precoce al mercurio potrebbe aumentare il rischio di Autismo.

16. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Toxicology and Environmental Health ha stabilito che l’esposizione al mercurio può indurre disfunzioni immunitarie, sensoriali, neurologiche, motorie e comportamentali simili a tratti che definiscono o sono associati a DSA. Sulla base di diagnosi differenziali, 8 dei 9 pazienti esaminati sono stati esposti a significative quantità di vaccini contenenti Thimerosal durante i loro periodi di sviluppo fetale e neonatale. Questi bambini, considerati precedentemente normali durante lo sviluppo, hanno subito encefalopatia da mercurio che si manifesta con sintomi clinici compatibili con il DSA regressivo. La prova per l’intossicazione da mercurio deve essere considerata nella diagnosi differenziale come un contributo in alcuni DSA regressivi.

17. Uno studio pubblicato dalla US National Library of Medicine condotto dalla University of Texas Health Science Centre sospetta che le persistenti esposizioni a basse dosi a vari agenti tossici ambientali, tra cui il mercurio, che si verificano durante le finestre critiche dello sviluppo neurale nei bambini geneticamente predisposti, può aumentare il rischio per i disturbi dello sviluppo come l’Autismo.

18. Uno studio condotto dal Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università di Pittsburgh ha dimostrato che i macachi sono comunemente usati nei test di sicurezza pre-clinica del vaccino. L’obiettivo di questo studio era di confrontare la cognizione precoce infantile e il comportamento con le dimensioni dell’amigdala vincolata agli oppioidi in macachi rhesus che ricevono i vaccini raccomandati per l’infanzia. Il modello animale, esaminato per la prima volta nelle conseguenze comportamentali, funzionali e neuromorfometriche del regime vaccinale dell’infanzia, mima alcune anomalie neurologiche dell’Autismo. Questi risultati sollevano importanti questioni di sicurezza, fornendo un modello potenziale per l’esame degli aspetti della causalità e della patogenesi della malattia nei disturbi acquisiti del comportamento e dello sviluppo.

19. Uno studio condotto dal Dipartimento di Epidemiologia e Biostatistica della George Washington University School of Public Health ha determinato che un aumento significativo dei rapporti dei tassi osservati per l’Autismo e Disturbi dello Spettro Autistico è correlato all’esposizione di vaccini contenenti Thimerosal.

20. Uno studio pubblicato nella rivista Journal Cell Biology and Toxicology dalla Kinki University di Osaka, in Giappone, ha stabilito che, in combinazione con la patologia cerebrale osservata in pazienti con diagnosi di Autismo, è possibile sostenere la plausibilità biologica che l’esposizione a basse dosi di mercurio di vaccini contenenti Thimerosal possono essere associati all’Autismo.

21. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal Lab Medicine ha stabilito che le vaccinazioni possono essere uno dei fattori scatenanti l’Autismo. I ricercatori hanno scoperto che i dati sostanziali dimostrano anomalie immunitarie in molti bambini autistici, coerenti con una resistenza ridotta alle infezioni, attivazione della risposta infiammatoria e autoimmunità. La resistenza alterata può predisporre alle lesioni vaccinali riscontrate nell’Autismo.

22. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal Neurochemical Research ha stabilito che dal momento in cui avviene l’accumulo eccessivo di Glutammato extracellulare è collegato con eccitotossicità. I dati implicano che l’esposizione neonatale ai vaccini contenenti Thimerosal potrebbe indurre lesioni cerebrali eccitotossiche, portando a disturbi dello sviluppo neurologico.

23. Uno studio pubblicato su JAMA Psychiatry ha stabilito che il rischio da esposizione post-natale all’inquinamento è maggiore durante il primo anno di vita rispetto alla gravidanza, suggerendo che il motto “l’autismo inizia sempre nel grembo materno” è un mito.

24. Dalla collaborazione di vari ricercatori provenienti da Kennedy Krieger Institute, Johns Hopkins University School of Medicine, Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, Aging Brain Center dell’Aging Research e Harvard Medical School, è nato uno studio multidisciplinare che dimostra come non vi è autismo prima dei 7 mesi. Questo studio ha smentito la convinzione che i bambini mostrano sintomi alla nascita e segnala due tappe [pre- e post- 14 mesi] in cui avvengono modifiche agli impulsi cerebrali.

25. Una revisione del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Amsterdam ha analizzato il ruolo degli interferenti endocrini [vasta categoria di sostanze principalmente, ma non solo, di origine artificiale, che sono in grado di legarsi come agonisti o antagonisti ai recettori di vari ormoni] come fattore di rischio di autismo. Questa revisione della letteratura ha concluso che l’esposizione poco prima o dopo la nascita, “sembra essere associata con la ricorrenza dei DSA e della ADHD”.

26. Uno studio del Dipartimento di Sanità Pubblica, Studi Alimentari e Nutrizionali, dell’Università di Syracuse nello stato di New York, è il primo a documentare un’associazione tra mercurio nel sangue, infiammazione sistemica ed interferenza endocrina. Questa recensione ha esaminato i meccanismi del mercurio a livello cellulare, sensibilità genetica, stress ossidativo, disfunzione mitocondriale e disregolazione immunitaria trovati nell’autismo.

27. Dal Dipartimento di Medicina della Famiglia e Sanità Pubblica del Sultanato dell’Oman nasce uno studio riguardante il ruolo dei metalli pesanti nell’Autismo. I bambini con DSA avevano il 150%-365% in più di metalli pesanti rispetto ai casi controllo, a conferma dei dati di precedenti studi effettuati in diverse parti del mondo. Da sottolineare che non tutti gli studi hanno trovato un’associazione tra concentrazioni di metalli pesanti e DSA.

28. Questo studio dell’Università dell’Arizona ha trovato una forte associazione dei livelli di metalli tossici con la variazione del grado di gravità dell’autismo. Cadmio e Mercurio, sono i metalli costantemente significativi.

29 Questo studio pubblicato sulla rivista Maedica – Journal of Clinical Medicine supporta l’evidenza storica che i metalli pesanti [tra cui mercurio e alluminio] rivestono un ruolo nello sviluppo di DSA  e l’effetto tossico dei metalli aumenta con la gravità dei sintomi.

30. Questo studio condotto dal Dipartimento di Psichiatria, Harvard Medical School e il Brigham and Women Hospital di Boston dimostra come il Thimerosal causa autismo nei cuccioli di topo. I cuccioli maschi di un certo ceppo genetico erano più sensibili [da esposizione post-natale] a stress ossidativo, ritardi motori e problemi alla tiroide, tutti trovati nell’Autismo.

31. Questo studio pubblicato sulla rivista Journal Of Toxicology ha valutato gli effetti tossicologici del Thimerosal nei normali astrociti umani, con particolare attenzione alla funzione mitocondriale e alla generazione di ossidanti specifici. L’etilmercurio non solo inibisce la respirazione mitocondriale che porta a un calo costante del potenziale di membrana, ma anche in concomitanza con questi fenomeni aumenta la formazione di superossido, perossido di idrogeno, e la reazione Fenton / Haber-Weiss genera radicale idrossile [composto molto pericoloso per l’organismo in quanto non può essere eliminato da una reazione enzimatica]. Questo studio ha trovato un aumento di cinque volte superiore dei livelli di basi del DNA mitocondriale ossidante danneggiato da Thimerosal, che inibisce la respirazione mitocondriale e porta a una diminuzione del potenziale di membrana.

32. Parecchi studi recenti trattano l’argomento della Disfunzione mitocondriale nell’Autismo, tra cui:

33. Uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives ha stabilito che le concentrazioni di mercurio nel sangue del cordone ombelicale sono associate ai punteggi più alti per i deficit di attenzione e comportamento, con dirompente coerenza con l’ADHD.

34. Uno studio del Department of Environmental Health della Boston University ha stabilito che l’esposizione prenatale al mercurio aumenta del 40% la disattenzione e del 70% i comportamenti iperattivi/impulsivi rilevati principalmente nei ragazzi.

35. Questa studio condotto dal Centro di ricerca per l’Autismo e l’Educazione, Dipartimento di Psicologia e sviluppo umano dell’Università di Londra, fornisce la prima analisi longitudinale, geneticamente informativa dell’interazione tra caratteristiche dell’Autismo e ADHD ed esplora la loro sovrapposizione genetica e ambientale. Le risultanze si aggiungono a un crescente corpo di letteratura, che suggeresce come i tratti di DSA e ADHD possono sorgere attraverso cause simili.

36. Questo studio condotto dal Dipartimento di Farmacologia / Fisiologia della Oklahoma State University rivela come l’esposizione ambientale al mercurio può contribuire ai DSA. L’esposizione al mercurio e il seguente fenomeno neuroinfiammatorio sono entrambi implicati in alcune neuropatologie come l’Autismo. I risultati si sono dimostrati coerenti con i deficit precedentemente segnalati nei maschi, indotti dal mercurio, a carico del comportamento sociale e sostengono ulteriormente il ruolo causale dell’esposizione ai metalli pesanti nell’Autismo.

37. Questo studio del Dipartimento di Chimica della Cleveland State University dimostra che l’accumulo di mercurio o un’alterata clearance, così come lo stress ossidativo concomitante, offrono un’intrigante componente o un possibile meccanismo di neurodegenerazione mediata da stress ossidativo nei pazienti con DSA.

38. AUTISTICI NON SI NASCE, LO SI DIVENTA A CAUSA DI SCRITERIATE CAMPAGNE VACCINALI e l’ennesima conferma arriva in merito al vaccino anti-epatite B, non solo associato a patologie epatiche ma addirittura responsabile della loro insorgenza. L’alluminio nel vaccino contro l’epatite B, anche a bassa dose, comporta la perdita di integrità mitocondriale, induzione di apoptosi e morte cellulare.

39. Uno studio del Dipartimento di Epidemiologia e Medicina Preventiva dell’Università di Cracovia dimostra come il Thimerosal altera lo sviluppo psicomotorio. La differenza complessiva attribuibile all’esposizione neonatale di Thimerosal contenuto nei vaccini, è significativamente più alta [4,42 volte] rispetto ai casi controllo.

40. Questo studio condotto dalla Università della California dimostra come gli squilibri di citochine sono associati all’Autismo. La regolazione di queste sostanze chimiche del sistema immunitario cambia drammaticamente a fronte di infezione, malattia e alle esposizioni tossiche.

41. Questo studio del Dipartimento di Immunologia, della Rheinisch-Westfälische Technische Hochschule Aachen [Università Tecnica di Aquisgrana, Renania Settentrionale-Vestfalia, Germania] dimostra come il mercurio e il piombo inibiscono il segnale delle Citochine. Inoltre conducono a stress ossidativo, danno mitocondriale e morte delle cellule T [tutti parametri trovati nell’Autismo].

42. Questo studio del Dipartimento di Radiologia dell’Università di Denver, dimostra l’aumento di Glutammato trovato nella corteccia cerebrale di pazienti con Autismo. I livelli elevati non sono stati trovati nei genitori o fratelli, escludendo qualunque causa ereditaria familiare puramente genetica.

43. Questo studio pubblicato sulla rivista Neurochemical Research dimostra come il Thimerosal aumenta il Glutammato nella corteccia cerebrale dei ratti ed ha stabilito che l’esposizione neonatale ai vaccini contenenti Thimerosal potrebbe indurre lesioni cerebrali eccitotossiche, portando a disturbi dello sviluppo neurologico.

44. Questo studio nato dalla collaborazione di alcune Università del Brasile ha evidenziato che i neonati, le cui madri sono rimaste esposte a diversi livelli di mercurio contenuto nel pesce, avevano un punteggio più alto per sviluppare disordini neurologici a sei mesi ed erano negativamente associati all’esposizione da Thimerosal contenuto nei vaccini. Gli effetti neurotossici alle forme chimiche combinate di mercurio sembravano aumentare la sensibilità per neonati esposti a dosi supplementari di Thimerosal.

45. Un documento dello I.O.M. relativo alla sicurezza non comprovata dei programmi vaccinali ha concluso affermando che:

tutti gli aspetti della pianificazione vaccinale sono attualmente allo studio per quanto riguarda i potenziali eventi avversi tra cui convulsioni febbrili o autismo, e che detti possibili studi potrebbero includere il numero totale di vaccini dato; l’età media in cui i vaccini sono dati; o l’importo cumulativo del contenuto immunostimolante, adiuvanti immunogenici [alluminio] o conservanti [thimerosal]

46. Questo studio francese utilizza una nuova misura più sofisticata per la tossicità ambientale, valutando i livelli di porfirine nei bambini Autistici. Esso fornisce prove chiare e inequivocabili che i bambini con Disturbi dello Spettro Autistico sono più intossicati rispetto ai loro coetanei neurotipici.

47. Helen Ratajczak, ex ricercatrice della Boehringer Ingelheim Pharmaceuticals, pubblica il proprio articolo sulla rivista Journal of Immunotoxicology. Nel suo articolo la Ratajczak afferma che “cause documentate di autismo includono mutazioni genetiche e/o delezioni cromosomiche, infezioni virali, e l’encefalite a seguito di vaccinazione. Conseguenza: l’autismo è il risultato di difetti genetici e/o infiammazione del cervello provocato dai vaccini“. La Ratajczak si occupa anche di un altro fattore che non è mai stato ampiamente discusso: DNA umano contenuto nei vaccini.

48. Questo studio condotto dal Department of Health and Human Services degli Stati Uniti dimostra che “anche” livelli molto bassi di Thimerosal possono contribuire alla disregolazione del sistema immunitario.

49. Questo rapporto del Departments of Medicine and Laboratory Medicine and Pathobiology, Università di Toronto, Ontario, Canada, del 2009 mostra una correlazione tra l’uso storico del Thimerosal nell’immunizzazione terapeutica con il successivo sviluppo di Autismo, tuttavia, questa associazione prosegue a generare futili controversie.

50. Questo studio condotto dalla Università di Washington dimostra chiaramente e inequivocabilmente che l’etil-mercurio, il tipo di mercurio contenuto nei vaccini, non solo finisce nel cervello, ma lascia nel cervello il doppio della quantità di mercurio inorganico, ovvero il tipo di mercurio contenuto nel pesce. Questo lavoro riferito al 2005 era innovativo perché si sapeva poco dell’etilmercurio, e molte autorità sanitarie proseguivano ad affermare che il mercurio nei vaccini era “sicuro.” Questo studio ammoniva l’Institute Of Medicine [IOM], con un forte rimprovero, per invitarlo a perseguire la connessione mercurio-autismo.

51. Questo studio condotto dal Department of Pathology, School of Medicine, Università di Washington, dimostra come aumenta il numero di cellule gliali reattive nella corteccia visiva di macachi fascicularis seguente all’esposizione subclinica a lungo termine di metilmercurio.

52. Questo studio indipendente della Johns Hopkins University ha raggiunto la stessa conclusione in merito all’attivazione neurogliali e neuroinfiammazione nel cervello di pazienti affetti da autismo: il cervello dei bambini autistici è affetto da infiammazione. Poiché questo processo neuroinfiammatorio sembra essere associato ad un meccanismo permanente e cronica disfunzione del Sistema Nervoso Centrale, il potenziale di interventi terapeutici dovrebbero concentrarsi sul controllo dei suoi effetti dannosi e quindi eventualmente modificare il decorso clinico dell’autismo, anziché limitarsi a nascondere sintomi.

53. Autismo: un disturbo del cervello, o un disturbo che colpisce il cervello? 

L’autismo è definito dal punto di vista comportamentale, come una sindrome di anomalie che coinvolgono il linguaggio, la reciprocità sociale e/o ridotta flessibilità comportamentale. E’ chiaramente eterogeneo, e può essere accompagnato da doti inusuali così come da menomazioni, ma le sue basi biologiche e genetiche alla base sono sconosciute. L’autismo è stato modellato come un disturbo che ha sede nel cervello, forte disordine genetico, ma i risultati emergenti sostengono l’ipotesi di un modello più ampio della condizione come geneticamente influenzata e sistemica. Queste affermazioni includono immagini, neuropatologia e prove psicologiche di disturbo pervasivo [non solo specifici] del cervello e le caratteristiche fenotipiche, l’evoluzione dopo la nascita e la persistenza cronica di cambiamenti del cervello, del comportamento e dei tessuti [ad esempio l’infiammazione] e la malattia con la sintomatologia fisica [ad esempio gastrointestinale, immunitaria, infezioni ricorrenti]; sovrapposizione con altri disturbi, segnalazioni di aumenti dei tassi, miglioramento o recupero, che supportano un ruolo per la modulazione della condizione da parte fattori ambientali [ad esempio esacerbazione o attivazione da parte di tossine, agenti infettivi, o altri fattori di stress, o miglioramento di trattamento].

54. Questo studio della Northeastern University dimostra come il Thimerosal inibisce la metilazione, uno dei principali motori di comunicazione cellulare e lo sviluppo. La potente inibizione di questa via [metilazione] da parte di etanolo, piombo, mercurio, alluminio, e thimerosal suggerisce che potrebbe essere un bersaglio importante di tossine influenti sullo sviluppo neurologico.

55. Questo studio della Università di Washington convalida il fenomeno di regressione autistica attraverso l’utilizzo di supporti audiovisivi. Videocassette familiari di 56 bambini, contenenti le riprese condotte durante le feste di primo e secondo compleanno sono state raccolte da genitori di bambini con DSA, con e senza una storia riportata di regressione, e bambini con sviluppo tipico. I comportamenti del bambino sono stati codificati da valutatori che non erano a conoscenza della diagnosi del bambino e della sua storia di regressione.

56. Questo studio condotto dal Dipartimento di Psicologia, della Northern University Iowa ha valutato i livelli ematici di mercurio relativi a diagnosi di Autismo, effettuando una revisione di importanti set di dati. I ricercatori hanno revisionato i dati impostati originariamente e riportati da Ip et al. nel 2004 e hanno scoperto che il valore originale P era errato e che una relazione significativa esiste tra i livelli di mercurio nel sangue e la diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico. Inoltre, i risultati dell’analisi del campione di capelli offre un valido supporto per l’idea che le persone con Autismo possono essere meno efficienti e maggiormente variabili ad eliminare il mercurio dal sangue.

57. Questo studio condotto dal Dipartimento di Neurologia e Neurochirurgia del Johns Hopkins Hospital, dove lavora il papà di Hanna Poling [1° caso al mondo ad ottenere il riconoscimento del nesso di causalità tra autismo e vaccinazioni dal Governo Americano], ha mostrato che il 38% dei pazienti autistici avevano un marcatore della compromissione della fosforilazione ossidativa [disfunzione mitocondriale], e il 47% presentava un secondo marcatore. I bambini che hanno disfunzioni [mitocondriali-correlate] del metabolismo energetico cellulare potrebbero essere più inclini a subire una regressione autistica tra i 18 e i 30 mesi di età se hanno anche infezioni o vaccinazioni allo stesso tempo.

58. Questo studio pubblicato sulla rivista Journal of Biochemistry and Biotechnology mostra un potenziale legame tra mercurio presente nel cervello e Autismo in quei giovani deceduti e sottoposti ad autopsia. Il marker di stress ossidativo era maggiore del 68,9% nel cervello dei soggetti autistici rispetto a classi di controllo [un risultato statisticamente significativo], mentre i livelli di mercurio erano maggiori del 68,2%. I dati preliminari indicano la necessità di studi più ampi relativi allo stress ossidativo, la sua relazione con i fattori ambientali e la sua attenuazione possibile con antiossidanti nell’autismo. Il concetto di disfunzione mitocondriale causata da stress ossidativo [e ben sappiamo come i vaccini sono composti altamente ossidativi] è stata riconfermata da molti altri studi- Tra questi uno studio pubblicato sulla rivista JAMA [Journal of American Medical Association] dal titolo Mitochondrial Dysfunction in Autism.

59. Questo studio condotto dalla Harvard University aiuta a confutare l’idea che il cervello dei bambini autistici è semplicemente cablato [passatemi il termine] in modo diverso e annota che “la neuroinfiammazione sembra essere presente nel tessuto cerebrale autistico dall’infanzia fino all’età adulta“, suggerendo che la malattia è cronica, deriva da fonti esterne ambientali [come i metalli pesanti] che possono causare l’infiammazione.

60. Questo articolo del Dipartimento di Psichiatria dell’Università del Texas discute le prove per il caso che alcuni bambini possono diventare autistici a causa della morte delle cellule neuronali o relativamente ai danni cerebrali instauratesi qualche tempo dopo la nascita come risultato di un insulto, e affronta le ipotesi che la tossicità e lo stress ossidativo possono essere la causa di  un insulto neuronale nell’autismo. Nell’articolo viene illustrato quello che potrebbe accadere nel corso dello sviluppo, ed i molteplici fattori che possono interagire e rendere questi bambini più vulnerabili alla tossicità, allo stress ossidativo, e all’insulto neuronale.

L’aumento del tasso di autismo rivelato da studi epidemiologici e rapporti governativi implica l’importanza di fattori esterni e/o ambientali, incluse le vaccinazioni, per buona pace di coloro che proseguono a sostenere la tesi che non esiste correlazione con l’epidemia di autismo.

61. Questo studio pubblicato sulla rivista Pathophysiology fornisce una panoramica utile della crescente evidenza a sostegno del legame tra stress ossidativo e Autismo. Al termine di questo articolo, i lettori dovrebbero essere in grado di:

  1. essere consapevoli delle prove cliniche  di laboratorio di maggiore stress ossidativo nell’autismo;
  2. comprendere come intestino, cervello, stato nutrizionale, e tossicità nell’autismo sono coerenti con il maggiore stress ossidativo;
  3. descrivere come i nutrienti anti-ossidanti sono utilizzati nel trattamento contemporaneo dell’autismo.

62. Questo studio pubblicato sulla rivista Neuromolecular Medicine dimostra l’estrema tossicità dell’adiuvante alluminio usato come conservante nei vaccini. Il test ha mostrato deficit motori nel gruppo di trattamento con alluminio che ha espresso una progressiva diminuzione della forza misurata. Significativi deficit cognitivi e di apprendimento sono stati osservati nel gruppo in trattamento con alluminio combinato allo squalene. Neuroni apoptotici sono stati identificati in seguito a iniezione di alluminio negli animali che hanno mostrato un aumento significativo dell’attivazione di caspasi-3 nell’etichettatura lombare del midollo spinale [255%] e nella corteccia motoria primaria [192%] rispetto ai casi controllo. I gruppi trattati con alluminio hanno mostrato una significativa perdita dei motoneuroni [35%] e aumento del numero di astrociti [350%] nel midollo spinale lombare.

63. Questo studio condotto dal Dipartimento della Salute della California dimostra una potenziale associazione tra l’autismo e le concentrazioni stimate di metalli pesanti, e forse anche i solventi presenti nell’aria ambiente intorno al luogo di nascita, in relazione alla distribuzione degli inquinanti atmosferici pericolosi nell’area della Baya di San Francisco.

64. Questo studio condotto dal Dipartimento di Pediatria Università di Hong Kong dimostra che i livelli di mercurio nel sangue sono più elevati per i bambini con ADHD.

65. Questo studio multidisciplinare pubblicato sulla rivista American Journal of Biochemistry and Biotechnology prende in considerazione il deficit energetico mitocondriale endofenotipo. Mentre da più punti vi è la prova di un’eziologia multigenica per l’autismo, la fisiopatologia della malattia è ancora da definire e i geni alla base e le vie biochimiche rimangono sconosciute. L’autismo è considerato essere influenzato da una combinazione di diversi fattori genetici, ambientali e immunologici. Più recentemente, l’evidenza suggerisce che una maggiore vulnerabilità allo stress ossidativo può essere coinvolto nell’eziologia di questa malattia multifattoriale. Inoltre, studi hanno evidenziato un sottoinsieme di autismo associato alla carenza biochimica endofenotipo di energia mitocondriale, identificato come un sottile danno sottile di ossidazione dei grassi e dei carboidrati.

66. Questo studio pubblicato sempre sulla rivista American Journal of Biochemistry and Biotechnology esamina prove a sostegno di un modello in cui l’autismo è un processo patologico di base che può iniziare quando in utero o nel periodo postnatale precoce avvengono insulti ambientali, infettivi, attacchi epilettici o insulti autoimmuni che innescano una risposta immunitaria che aumenta le specie reattive dell’ossigeno [ROS] con iperproduzione nel cervello che porta a danno del DNA [nucleare e mitocondriale]; vi è inoltre il blocco degli enzimi metabolici e questi fattori di stress ossidativo ed infiammazione persistono al di là dello sviluppo iniziale [con potenziali ulteriori riacutizzazioni], producendo conseguenze funzionali in corso.

67. Questa recensione pubblicata sulla rivista Integrative Medicine analizza la tossicità dei metalli pesanti con enfasi sul mercurio. I metalli sono onnipresenti nel nostro ambiente, e l’esposizione ad essi è inevitabile. Tuttavia, non tutte le persone accumulano livelli tossici di metalli o mostrano sintomi di tossicità dai metalli, suggerendo che la genetica gioca un ruolo nel loro potenziale danno per la salute. La tossicità dei metalli crea disfunzioni multisistemiche, che sembrano essere mediate principalmente attraverso danno mitocondriale da deplezione di glutatione. Uno screening accurato può aumentare la probabilità che i pazienti con potenziale tossicità ai metalli siano identificati. Il metodo di screening più accurato per valutare l’esposizione cronica da metalli e l’accumulo di metalli nel corpo è un test provocato delle urine.

68. Questo studio sociologico multidisciplinare deve essere considerato come ipotesi generazionale – un primo passo per esaminare il ruolo potenziale del mercurio ambientale e i disturbi dello sviluppo dell’infanzia. Nulla si sa circa le vie di esposizione specifiche, il dosaggio, i tempi, e la suscettibilità individuale. E’ alto il sospetto che persistenti basse dosi di esposizione a vari agenti tossici ambientali, compreso il mercurio, che si verificano durante le finestre critiche dello sviluppo neurale nei bambini predisposti [con una diminuita capacità di metabolizzare sostanze tossiche accumulate] può aumentare il rischio di disturbi dello sviluppo come l’Autismo. Con successo è possibile identificare la combinazione specifica di esposizioni ambientali e predisposizioni che possono informare lo sviluppo di strategie di prevenzione mirate di intervento.

69. Il Thimerosal, potente disinfettante, è usato per impedire contaminazioni batteriche e virali nelle colture cellulari con le quali si preparano i vaccini stessi ed era sicuramente presente nel prodotto finito. Anche se le quantità sono dell’ordine di microgrammi, conservano la loro estrema tossicità essendo associati ad altri composti e ai polisorbati. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il mercurio è l’elemento naturale più velenoso del pianeta e inserisce il Metilmercurio nella lista delle sostanze cancerogene. Gli effetti del mercurio inorganico sono ben studiati e documentati in letteratura con migliaia di articoli ed in particolare è stato studiato il Thiomersal: questo, dopo essere stato iniettato, e l’etilmercurio in esso contenuto si lega di preferenza alle proteine che contengono gruppi sulfidrili -SH, di cui è ricchissimo il tessuto nervoso specie in fase di crescita. Qui arrivato il mercurio tende a restare, depositandosi e danneggiando profondamente sia neuroni che cellule gliali. Il mercurio è in grado di causare encefalopatia con l’espressione clinica dell’Autismo. Questo è il video dell’Università di Calgary raffigurante la rapida disgregazione dei neuroni cerebrali successivamente all’esposizione di semplici ioni di mercurio.

70. Nell’articolo “Associazione positiva tra prevalenza di autismo e vaccinazioni dell’infanzia in tutta la popolazione degli Stati Uniti“, pubblicato nel numero di maggio 2011, pagine 903-916, parte A del Journal of Toxicology and Environmental Health, i ricercatori sospettano che uno o più fattori ambientali potrebbero essere causa nello sviluppo di autismo. Uno di questi fattori scatenanti potrebbe essere la sempre più ricca e scriteriata batteria di vaccinazioni che i bambini ricevono.

71. La presente revisione, Neurologic adverse events following vaccination, prodotta dal Dipartimento di Riabilitazione Pediatrica e dalla Università di Bialystok [Polania] riassume i dati sugli eventi avversi neurologici a seguito di vaccinazione in relazione alla intensità, al tempo di insorgenza, e tenendo conto dei meccanismi immunologici e non immunologici. Gli autori hanno descritto lo sviluppo fisiologico del sistema immunitario del neonato e le possibili risposte del sistema immunitario a seguito della vaccinazione. Sono state anche analizzate le proprietà tossiche del Thimerosal [conservante contenente mercurio utilizzato nella filiera produttiva dei vaccini, anche se non riportato sul foglietto illustrativo] e sono state descritte le complicazioni neurologiche dopo la vaccinazione. La ricerca epidemiologica ha dimostrato una relazione diretta tra l’aumento delle dosi di Thimerosal e il tasso di Autismo negli Stati Uniti dalla fine degli anni ’80 fino alla metà degli anni ’90. E’ stata trovata una correlazione tra il numero di vaccini anti-morbillo e la prevalenza dell’Autismo negli anni ’80. Gli stessi ricercatori hanno anche scoperto disparità nei rapporti che erano statisticamente significativi, indicando che l’aumento delle dosi di mercurio nei vaccini con Thimerosal sono correlati all’aumentare dei tassi di Autismo.

72. L’anno zero dell’autismo è rappresentato dal fatto che tutti i bambini studiati da Kanner sono nati dopo, e cominciarono ad apparire altrettanto dopo, l’introduzione della nuova forma di mercurio solubile della Eli Lilly alla fine del 1920 che veniva usato come antifungino nel settore forestale, ovvero utilizzato come prodotto di trattamento nell’industria del legno, e come disinfettante e antibatterico nel settore medico, sotto il nome di “Thimerosal“, che venne incluso nei vaccini.

73.  I  risultati di questo studio australiano rivelano le odierne inesattezze presenti nei messaggi di salute pubblica, nelle comunicazioni professionali, e nella documentazione ufficiale per quanto riguarda il contenuto di mercurio: infatti è “ancora presente”, come prodotto di lavorazione, anche nel vaccino esavalente illegale per l’infanzia.

74. Un recente studio giapponese pubblicato a marzo 2012 esamina gli effetti neurotossici dell’esposizione al mercurio nei feti di ratto. Alle femmine gravide sono state somministrate iniezioni intramuscolari di Thimerosal. La prole è stata esaminata 50 giorni dopo la nascita. Il gruppo esposto ha manifestato cambiamenti chimici duraturi della struttura del cervello conosciuta come “Ippocampo“.

75. Oltre al Memo di Simpsonwood 2000 anche un rapporto epidemiologico del Governo degli Stati Uniti del 2003, basato su milioni di soggetti vaccinati, ha comprovato un’evidente associazione tra il mercurio nei vaccini e i disturbi  dello sviluppo neurologico nei bambini. I ragazzi sembrano essere più sensibili e hanno maggiori probabilità di sviluppare varie forme di ritardo mentale rispetto alle ragazze

76 L’autismo è una sindrome comportamentale biologicamente determinata [encefalopatia] in cui sono state identificate anomalie neuropatologiche nel sistema limbico e nel cervelletto. I vaccini con adiuvanti al mercurio causano cambiamenti nei recettori in questa zona del cervello.

77. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Trace Elements in Medicine and Biology avanza una possibilità inquietante: l’idrossido di alluminio, adiuvante comunemente utilizzato nei vaccini dell’infanzia [soprattutto nell’esavalente e nell’anti-pneumoccica], è causa di sovraccarico d’alluminio nel sito dell’iniezione e contribuisce alla patogenesi di malattie come la sindrome da stanchezza cronica, miofascite macrofagica e pseudolinfoma sottocutaneo.

78. Uno studio pubblicato sulla rivista Current Medicinal Chemistry  [intitolato “Adiuvanti vaccinali con alluminio: sono sicuri?“] ha sottolineato i problemi di sicurezza:

L’alluminio è una neurotossina sperimentalmente dimostrata e l’adiuvante più comunemente utilizzato nei vaccini. Nonostante i quasi 90 anni di uso diffuso degli adiuvanti in alluminio, la comprensione medica e della scienza medica in merito al meccanismo di azione è ancora notevolmente scarsa. C’è anche una notevole scarsità di dati al riguardo della tossicologia e farmacocinetica di questi composti. Nonostante questo, la nozione che l’alluminio nei vaccini è sicuro sembra essere ampiamente accettata. La ricerca sperimentale, tuttavia, dimostra chiaramente che gli adiuvanti con alluminio inducono gravi disturbi immunologici negli esseri umani. In particolare, l’alluminio sotto forma di adiuvante comporta un rischio di reazioni autoimmunitarie, infiammazione cerebrale a lungo termine e relative complicazioni neurologiche, e possono avere profonde e diffuse conseguenze negative sulla salute. A nostro parere, la possibilità che il beneficio del vaccino è stato sopravvalutato e il rischio di potenziali effetti negativi sottovalutato, non è stata valutata rigorosamente dalla comunità medica e scientifica”.

79. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Inorganic Biochemistry ha sollevato il tema della correlazione tra autismo e vaccinazioni, concentrandosi sul ruolo cruciale degli adiuvanti in alluminio come agenti neurotossici. Vale veramente la pena leggere l’abstract dello studio, in quanto non sarà mai possibile ritrovare queste informazioni in alcun quotidiano, rivista o programma televisivo nazionale.

80. Una recensione tra pari pubblicato sulla rivista Open Access, Scientific Reports [Volume 2, Issue 3, 2013] collega l’epidemia di Autismo con l’epidemia di Diabete Tipo 1 indotto dalle vaccinazioni. La crescente evidenza mostra che una grande percentuale di casi di Autismo ha una componente infiammatoria e/o autoimmune, è fortemente collegato al Diabete Tipo 1, ed entrambe le malattie sono strettamente correlate all’uso indiscriminato dei vaccini.

81. La vera documentata frode scientifica in merito all’autismo è stata pubblicata nel 2003 su Pediatrics con lo studio danese di Madsen et. all. Avevamo evidenziato le caratteristiche di questa frode in un’analisi dettagliata, pubblicata inizialmente in data 27 ottobre 2011 e approfondita poi in data 29 ottobre 2011. A sostegno di questa analisi è possibile consultare anche un interessante documento pubblicato nel 2004 sul Journal of American Physicians and Surgeons.

82. Da molti anni due forme di alluminio, idrossido di alluminio e fosfato di alluminio, sono gli unici composti specificamente autorizzati dalla FDA per essere utilizzati come adiuvanti nei vaccini. Questi composti di alluminio praticamente insolubile servono ad attivare drasticamente e cronicizzare nel tempo la reazione immunitaria alla vaccinazione mediante l’attivazione prolungata macrofagica del sub-sistema immunitario in alcune persone [riferimenti 123456789101112 ; 13]. Attualmente quattro forme sono utilizzate nei vaccini secondo il Centers for Disease Control and Prevention [CDC].

83. La ricerca sperimentale, al contrario, dimostra chiaramente che l’alluminio in forma di adiuvante comporta un rischio per l’autoimmunità, di infiammazione del cervello a lungo termine e complicanze neurologiche successive che possono così avere complicazioni di salute avverse, profonde e diffuse. Come sottolineato da L. Tomljenjovic e CA Shaw:

L’alluminio è una neurotossina sperimentalmente dimostrata e l’adiuvante più comunemente utilizzato nei vaccini. Nonostante i quasi 90 anni di uso diffuso degli adiuvanti in alluminio, la comprensione medica e della scienza medica in merito al meccanismo di azione è ancora notevolmente scarsa. C’è anche una notevole scarsità di dati al riguardo della tossicologia e farmacocinetica di questi composti. Nonostante questo, la nozione che l’alluminio nei vaccini è sicuro sembra essere ampiamente accettata“.

84. Anche se vi sono medici che proseguono imperterriti a percorrere la strada delle fantomatiche alterazioni genetiche o di fantasiosi incidenti dello sviluppo nell’eziologia dell’Autismo, le prove evidenziate in un riesame pubblicato sulla rivista scientifica ACTA Neurobiologiae indicano chiaramente che l’Autismo è la risultanza di un danno cerebrale [encefalopatia].

85. Altri studi pubblicati da ACTA Neurobiologiae nel 2010 hanno esaminato i parallelismi tra gli effetti cerebrali derivanti dall’intossicazione da mercurio e la patologia cerebrale trovata nell’Autismo.

86. Nel 2000, Bernard e Co. pubblicarono una prima revisione delle analogie tra avvelenamento da mercurio e i sintomi dell’Autismo. Nella loro revisione, Bernard e Co. sottolinearono le 79 somiglianze tra i sintomi dell’autismo ed i sintomi dell’intossicazione da mercurio.

87. Questo nuovo studio pubblicato sulla rivista Journal of Neuroimmunology sostiene nella sua sostanza la ricerca scientifica sempre più crescente  che punta a considerare l’Autismo come una patologia causata da un disordine medico – piuttosto che psicologico o psichiatrico –  e sottolinea l’importanza di ulteriori indagini e di un dibattito aperto circa le possibili cause e trattamenti.

88. I vaccini causano interferenze al sistema immunitario e scatenano Autismo.

89. La FDA riporta i rischi potenziali derivanti dal DNA estraneo contenuto nei vaccini in un proprio documento, “Designer” Cells as Substrates for the Manufacture of Viral Vaccines, affermando che

il residuo di DNA  derivato da cellule tumorali nei vaccini, comprese quelle trasformate da Ad5 [adenovirus type 5], può comportare due rischi potenziali per il destinatario del vaccino: oncogenicità e infettività“.

Il rischio oncogeno del substrato cellulare di DNA estraneo è stato valutato per diversi meccanismi. In primo luogo, il DNA estraneo residuo potrebbe avere attività oncogena dominante che può esercitare il suo effetto sulle cellule del destinatario“.

Se un genoma di un virus a DNA o il provirus di un retrovirus è presente nel substrato cellulare utilizzato per la produzione del vaccino, dopo l’inoculazione del vaccino nel destinatario, il DNA residuo ha il potenziale per produrre un virus infettivo da questo DNA e stabilire un’infezione produttiva“.

Quanti sono i consensi informati alla vaccinazione in Italia che riportano il riferimento di questo documento della FDA americana relativo all’uso di linee cellulari tumorali provenienti da tumori umani per la produzione di vaccini?

90. Il vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia somministrato attualmente ai nostri bambini [Priorix] proviene da una linea colturale di cellule di feti abortiti, è capace di creare un flash-point tale da scatenare malattie autoimmuni a livello cerebrale.

Da alcuni studi condotti qualche anno fa da un nostro ricercatore di fama mondiale, il Dott. Stefano Montanari, in un campione di tale vaccino sono state trovate particelle anche inferiori al micron [le più pericolose] di Tungsteno-Calcio, Piombo-Ferro, Titanio e silicati vari. Naturalmente nulla di tutto ciò è denunciato nel foglietto illustrativo.

91. Il  DNA estraneo, chiamato anche DNA ricombinante [rDNA], è un termine che chi assume farmaci non conosce, tuttavia basta solo il buon senso per capire la sua pericolosità. Il vaccino esavalente illegale che somministrano nell’infanzia è prodotto con la tecnica a DNA ricombinante. L’American Biologic Safety Association [ABSA] ha classificato il DNA ricombinante [rDNA] come un rischio biologico.

92. La presenza di sequenze virali silenti che derivano da genomi animali e umani è nota da almeno 20 anni. Questi includono sequenze retro virali che sono state ritrovate nei vaccini con virus vivi attenuati. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Virology ha riscontrato che i vaccini contenenti virus vivi, usati per le vaccinazioni pediatriche, sono contaminati con acidi nucleici virali che provengono dalle cellule dei polli e delle scimmie. Le  conclusioni sono state confermate dai produttori di vaccini e i dati sono stati segnalati alla FDA. In particolare, il virus della leucosi aviaria [ALV] era presente come RNA in particelle virali mentre il retrovirus delle scimmie [SRV] era presente come DNA geneticamente difettoso.

93. Il Center for the Biology of Chronic Disease [CBCD], con lo studio del Dr. Hanan PolanskyMicrocompetition with Foreign DNA and the Origin of Chronic Disease“,  dimostra come i frammenti di DNA estraneo possono causare molte malattie gravi, senza modificare il DNA umano. Lo studio è stato utilizzato da più di 5.000 scienziati di tutto il mondo, ed è stato riportato in più di 20 riviste scientifiche. La ricerca spiega la causa di molte malattie gravi e mostra come i virus attenuati  in realtà possono scatenare una malattia latente.

94. Il CDC e la FDA sono a conoscenza da tempo del problema della contaminazione da DNA estraneo nei vaccini. Nel giugno del 2001, è stato pubblicato uno studio sulla rivista Emerging Infectious Diseases dal titolo: “Adventitious Agents and Vaccines” [Agenti Avventizi e Vaccini] che afferma:

Molti nuovi vaccini sono prodotti in substrati di cellule animali e le malattie infettive emergenti possono teoricamente essere trasmesse dagli animali all’uomo attraverso questi vaccini.
L’obiettivo di identificare potenziali agenti nocivi nei vaccini è strettamente parallelo a quello di identificare gli agenti che causano le malattie infettive emergenti.

95. L’avvento dei vaccini a DNA clonato & Genoma Sintetico, sostenuti dai fautori del movimento Transumanista e dal Movimento della  Bioetica [post-darwiniana, in cui la specie ha il potere di dirigere la sua evoluzione], ha definitivamente aperto il vaso di Pandora della inevitabile morte dell’immunità naturale: una folle idiozia che stanno pagando in salute i nostri figli.

96. Uno studio del Centro per le Malattie Autoimmunitarie di Israele conferma che i vaccini, in varie relazioni, sono temporalmente correlati all’insorgenza di malattie autoimmuni. Gli stessi meccanismi che agiscono nel momento dell’invasione infettiva dell’ospite, valgono anche per la risposta dell’ospite alla vaccinazione.

97. Uno studio indipendente pubblicato sulla rivista Environmental Health  ha trovato una correlazione con l’uso di Paracetamolo dopo la trivalente Morbillo-Parotite-Rosolia. Anche l’uso di Paracetamolo dopo una qualunque vaccinazione dovrebbe seguire il “principio di precauzione”. Infatti, questo studio ha dimostrato che il Paracetamolo [e gli inibitori COX-2] somministrato nei primi giorni di vita causa atrofia delle cellule purkinjee cerebellari nei soli ratti maschi.

98. Uno studio pubblicato sulla rivista  BMC Medicine mostra che l’adiuvante di alluminio nei vaccini si accumula nel cervello. I ricercatori hanno documentato il percorso dal sito di iniezione al cervello e che, una volta raggiunto il cervello, persiste. I neonati, gli anziani e le persone con una certa debolezza genetica sono particolarmente a rischio. Dosi crescenti di questo adiuvante, scarsamente biodegradabile, nella popolazione possono diventare insidiosamente pericolose, soprattutto nel caso di iperimmunizzazione o immatura/alterata barriera ematoencefalica.

99. La scienza che sostiene che l’Autismo non ha alcuna associazione con i vaccini è palesemente falsa. Mentre questa falsa-scienza è promossa, il tasso di autismo continua a crescere. I produttori di vaccini sono protetti dal rischio, mentre la vita dei bambini è devastata e la falsa-scienza prosegue a sostenere questo regime. L’epidemia mondiale di autismo è esplosa!
Nel marzo 2013, il Centers for Disease Control [CDC] degli Stati Uniti ha dichiarato che ora colpisce 1 su 50 bambini negli Stati Uniti. Rispetto al tasso di 1 a 14.857 del 1970 nel Wisconsin, il tasso attuale di crescita è terrificante. Un caso di autismo è ormai diagnosticato ogni 20 minuti, rendendo la crescita di questa epidemia la più rapida nella storia della medicina al confronto della crescita combinata di AIDS, cancro e diabete nei bambini.

100. L’esclusione dei malati dai test clinici relativi alle prove di sicurezza, l’uso fraudolento del “placebo”, la manipolazione dei dati, e l’adulterazione delle certificazioni di dichiarata efficacia emesse dall’industria farmaceutica, sono alcune delle innumerevoli ragioni per le quali farmaci e vaccini sono sempre così perfetti.

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