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Vaccini inquinati: ci risiamo!

Prevenar e FluarixGentilissimi lettori,

i più affezionati e attenti che ci seguono da tanto tempo non hanno fatto a meno di accorgersi che, per un breve periodo di tempo, il nostro sito è rimasto attivo per nostra scelta in forma privata.

Durante questo periodo di pausa abbiamo provveduto a depositare il copyright dello stesso per preservare l’opera di concetto dei nostri autori che, seppur in forma gratuita, d’amicizia e solidarietà, hanno speso tempo per cercare informazioni, hanno speso tempo per tradurle, hanno speso tempo per scriverle, hanno speso tempo per integrarle, hanno speso tempo per condividerle.

Alcuni hanno speso tanto di quel tempo che nessuno immagina quanto ne hanno sottratto all’assistenza diretta dei loro figli, altri hanno speso tempo e denaro per effettuare ricerche mirate [è il caso dell’équipe diretta dal Dottor Stefano Montanari] per acquisire prove sulle quali è possibile instaurare un confronto reale, con certezze alla mano, e quasi alla pari, contro le potenti lobby del farmaco.

Però, la fase di acquisizione delle prove sembra non appassionare più di tanto le varie Associazioni di settore, pur sempre composte da persone rispettabili e stimabilissime, che si occupano di vaccini e dei problemi connessi alla pratica vaccinale soprattutto in età pediatrica.

Ciò che sembra appassionare è trovare il Santo Graal, in cui versare acqua miracolosa di Lourdes, per curare i bambini autistici danneggiati da vaccino e, tanto per passare il tempo, dedicarsi a scrivere libri sul tema, pretendendo di utilizzare il materiale e gli stessi concetti che abbiamo pubblicato, il tutto condito dalla dieta promozionale per l’autismo che – complice la crisi – esce come novità praticamente ogni anno.

In poche righe speriamo di avervi fatto comprendere ciò dal quale abbiamo preso le distanze, come genitori e come professionisti, dalla data del Convegno di Padova del 5 ottobre u.s., e sul quale non abbiamo intenzione di approfondire ulteriormente fatti e misfatti che sfuggono tutt’ora a moltissimi genitori e volontari che operano assiduamente per le Associazioni di settore. Se solo sapessero quale è il vento che tira, ne siamo certi, sorgerebbe qualche domanda legittima sulla “mission” del progetto.

Una mission che, dispiace constatarlo, è contraria a quella di “non fare sconti” alle lobby del farmaco, e in qualche caso prevede addirittura andarci a braccetto nella frequentazione di qualche salottino romano.

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Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00924 – Atto n. 4-00924 – Pubblicato il 23 novembre 2006 – Seduta n. 81

Proprio in uno di quei salottini romani, nel 2006, quando Ministro della Salute era Livia Turco, si decidevano le sorti dei nostri pargoli a cui veniva proposto un bel regalo: Prevenar 13-valente [vaccino antipneumococcico coniugato adsorbito].

C’è un atto Parlamentare, consultabile qui di fianco, che svela le omissioni e le responsabilità delle massime autorità sanitarie.

Come sempre, la vicenda è stata insabbiata dalle istituzioni di controllo, si fa per dire, e non risulta sul consenso informato alla vaccinazione in violazione ai requisiti della Legge 28 marzo 2001 n. 145  [Convenzione sui diritti dell’uomo e sulla Biomedicina promulgata a Oviedo il 4 aprile 1997, Capitolo II, artt. 5 – 6 – 7 – 8 – 9] e della Direttiva Europea del dicembre 2009 che regola il consenso informato obbligatorio per tutti i tipi di vaccinazione, per tutti i cittadini.

Sorge quindi il legittimo sospetto che, dopo la vivisezione sugli animali, qualche criminale sperimenta in vivo sui bambini.

Perché le Associazioni di settore non hanno mosso un dito?

Se prendiamo ad esempio l’azione solitaria intrapresa da alcuni volenterosi genitori, con figli danneggiati da vaccino, che hanno promosso una piccola raccolta fondi a favore del Dott. Stefano Montanari, impegnato da tempo in una lunga battaglia giudiziaria per tornare in possesso di un microscopio elettronico ingiustamente sottrattogli [leggi e diffondi Grillo e il microscopio], ben comprenderete che è paradossale quanto accade nel nostro paese.

Se tutti i volontari e gli iscritti a queste Associazioni di danneggiati da vaccino donassero alla ricerca di prove anche solo 1 €uro, rinunciando a un caffé, a lungo andare si arriverebbe ad avere e produrre un impianto di prove documentate difficili da ignorare per qualunque Istituzione sanitaria, e magari certi convegni sul tema acquisterebbero anche uno spessore informativo ben più elevato.

Attraverso questa piccola raccolta fondi è stato quindi possibile analizzare un paio di vaccini: Prevenar 13-valente [vaccino antipneumococcico coniugato adsorbito] e Fluarix [vaccino antinfluenzale quadrivalente con virus frammentati, inattivati, indicato negli adulti e nei bambini dai 6 mesi d’età, importato lo scorso anno dopo alcuni ritiri precauzionali di vari lotti di vaccino antinfluenzale della Crucell e della  Novartis]

Ora, il numero di vaccini analizzati in singolo lotto e trovati inquinati sale a 26!

Se da un lato il risultato più “rassicurante” – si fa per dire – è rappresentato dal Prevenar, poco c’è da stare tranquilli in merito al Fluarix e, sarà una coincidenza, ma c’è sempre di mezzo la GlaxoSmithKline.

PREVENAR

1 e 1s

Per gentile concessione Dott. Stefano Montanari
Particelle di Ferro, Cromo e Nichel [acciaio]

Il Prevenar era sostanzialmente “pulito”, contenendo particelle di Alluminio e particelle di Ferro, Cromo e Nichel [acciaio].

E’ ipotizzabile che l’Alluminio trovato derivi dalla cristallizzazione del Fosfato che è dichiarato essere contenuto sul foglietto illustrativo.

In merito alla particelle di Ferro, Cromo e Nichel [acciaio], siamo alle solite: da dove vengano, è impossibile dire senza avere accesso ai laboratori di produzione, cosa che, come è possibile immaginare, è del tutto impossibile al povero cittadino.

Non stupiamoci quindi se, anche secondo recenti documenti confidenziali della Wyeth [Pfizer], la ditta produttrice, e della EMEA, il massimo organo di vigilanza europeo per i farmaci, le autorità sanitarie sono a conoscenza di un numero notevolmente maggiore di effetti collaterali neurologici nei bambini vaccinati con Prevenar 13-valente in concomitanza all’esavalente illegale Infanrix Hexa.

FLUARIX

1 e 1s

Per gentile concessione Dottor Stefano Montanari
Particelle di Alluminio a relativamente basso ingrandimento

In questo vaccino antinfluenzale sono state rinvenute particelle d’Alluminio, ma l’Alluminio non è elencato tra i componenti illustrati sul foglietto illustrativo.

Inoltre, sono state trovate ancora particelle di acciaio, Zinco, Bismuto, Bario e Zolfo insieme in buona quantità.

Rispetto a quanto trovato in diversi altri vaccini, si tratta di poca roba. Resta il fatto che, poca o tanta, non ci può essere!

Pertanto, non ci resta che riproporre le solite domande:

1. chi ci assicura che sono effettuati controlli di qualità sui vaccini destinati ai nostri figli?

2. chi ci assicura che sono effettuati controlli di qualità sulle giacenze dei vaccini destinati ai nostri figli?

3. perché non esiste evidenza documentata dei controlli di qualità da parte del Ministero, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’AIFA, della Aziende produttrici e/o di laboratori delegati?

4. che cosa significa che la qualità è “certificata”?

5. se chi “certifica” i controlli trascura anche la presenza di polveri non biodegradabili e non biocompatibili di vario genere, che razza di “certificazione” è?

6. se particelle metalliche sfuggono ai controlli, quanto affidabili sono quei controlli? 

7. perché simili analisi non dovrebbero fare testo e, quanto meno, allertare chi di dovere su osservazioni ampiamente ed oggettivamente documentate in cui 26 vaccini su 26 dimostrano un contenuto a dir poco indebito? 

8. perché non è mai stato trovato un campione pulito?

Se su tutti i lotti si effettuano “controlli di qualità stringenti e standardizzati”, come possono sfuggire simili inquinanti?

2 e 2s ©

Per gentile concessione Dott. Stefano Montanari
Particelle di acciaio (Ferro, Cromo e Nichel)

3 e 3s ©

Per gentile concessione Dott. Stefano Montanari
Particelle di Bario e Zolfo, molto probabilmente solfato di Bario

4 e 4s ©

Per gentile concessione Dott. Stefano Montanari
Particelle di Zinco. Perché?

5 e 5s ©

Per gentile concessione Dott. Stefano Montanari
Particella di Alluminio con tracce di Rame e Ferro

6 ©

Per gentile concessione Dott. Stefano Montanari
Bario e Zolfo 

Riproduzione riservata ©

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