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INFLUENZA: marketing vaccinale per una malattia di marketing

I vaccini antinfluenzali sono assassini, cacciatorpediniere della vita, e forniscono poco o nessun beneficio. L’evidenza è chiara. Un rapporto pubblicato sul British Medical Journal chiarisce come questi fatti vengono ignorati dalle agenzie sanitarie. Per ottenere credibilità intorno a loro, spingono semplicemente sull’acceleratore della paura della malattia ben oltre il limite dell’assurdo. E’ questo l’unico modo che hanno gli enti governativi e le altre agenzie di sanità pur di vendere l’invendibile.

Il British Medical Journal [BMJ], una delle più venerate riviste di pubblicazioni medico scientifiche di tutto il mondo, ha pubblicato un articolo che condanna i vaccini contro l’influenza e la loro commercializzazione. L’ultima frase che si legge, cita:

Non c’è da stupirsi che così tante persone sentono che i “vaccini antinfluenzali” non funzionano: per la maggior parte delle influenze, questi vaccini non fanno nulla.

Tuttavia, i vaccini antinfluenzali sono fortemente pubblicizzati dalle agenzie governative attraverso una tattica coerente: la paura!

Riportiamo a titolo di esempio di questa tattica l’articolo apparso lo scorso 7 novembre in Quotidiano Sanità, il cui titolo è tutto un programma, Allarme Siti: “90mila casi in più per colpa delle basse coperture vaccinali” dal quale estrapoliamo questo passaggio:

Anche dal punto di vista economico, un caso di influenza al di sopra dei 65 anni costa mediamente circa 1.200 Euro, rappresentando un grave danno per la società. E’ quindi indispensabile – per i medici igienisti – sostenere con tutti i mezzi l’adesione all’offerta vaccinale nelle categorie per la quali la vaccinazione è raccomandata, valutando in prospettiva anche l’abbassamento dell’età di offerta ai 60 anni. Infatti, l’80% circa dei soggetti tra 60 e 64 anni presenta una condizione di salute per la quale è già raccomandata la vaccinazione anti-influenzale”.

Considerando che buona parte della popolazione che oggi ha 65 anni non è in età lavorativa, è inoccupata e percepisce “la pensione”, non si comprende come non possa tutt’al più farsi una settimana al calduccio del proprio lettino, grazie al quale sopravvive tranquillamente e poi torna a dedicarsi agli amati nipotini e/o agli amati hobbies.

Un altro esempio di questa tattico è quanto appare sul sito di Federfarma.

Per la prima volta quest’anno, negli Usa gli ospedali il cui personale non verrà vaccinato contro l’influenza in percentuale sufficiente verranno “multati” dal CDC . L’alternativa sarà far indossare maschere protettive a medici e infermieri mentre trattano i pazienti. Il problema delle vaccinazioni antinfluenzali del personale sanitario è molto sentito negli Usa, dove l’agenzia di controllo delle malattie ha imposto un obiettivo del 90% entro il 2020 da raggiungere gradualmente. Al momento il tasso medio d’oltreoceano è del 72% rispetto a quello italiano che, secondo l’Istituto Superiore di Sanità non supera il 15%. Ma alcuni studi hanno dimostrato che può superare il 96,5% se i datori di lavoro impongono la vaccinazione.

Sarà un messaggio velato inteso a richiedere identiche misure anche in Italia? Il rischio di ritrovare ospedali senza operatori sanitari è molto elevato, in quanto nessuno è disposto a barattare la propria salute con esigenze economiche di politica farmaceutica.

Il Dr. Doshi, autore dell’articolo del BMJ, descrive lo slogan attraverso il quale le vaccinazioni antinfluenzali vengono vendute:

L’influenza è una malattia grave, siamo tutti a rischio di complicanze da influenza, il vaccino antinfluenzale è virtualmente privo di rischi, e la vaccinazione salva la vita.

In altre parole, il Dr. Doshi sta dicendo che le autorità sanitarie, che esistono presumibilmente a beneficio della salute delle persone, cercano di promuovere la vendita di vaccini antinfluenzali insinuando la strategia della paura nella popolazione. Questa tecnica è pura mercificazione della paura e, come vedremo in seguito, sono molteplici le menzogne​​ al riguardo della commercializzazione dei vaccini antinfluenzali. Egli prosegue affermando che guardando attraverso la lente d’ingrandimento il rapporto vaccino-marketing si ha l’impressione che:

La mancanza di disponibilità di vaccino contro l’influenza per tutti i milioni di cittadini di un qualunque Stato sembra rasentare l’immoralità. Eppure, in tutti gli Stati, sono sorte politiche vaccinali antinfluenzali obbligatorie, in particolare nelle strutture sanitarie, proprio perché non tutti vogliono la vaccinazione, e la costrizione appare l’unico modo per raggiungere alti tassi di vaccinazione.

Il Dr. Doshi quindi afferma che una combinazione di mercificazione della paura e rapporto forza sono ora utilizzati per costringere le persone ad accettare la somministrazione forzata di farmaci come le vaccinazioni. Poi, egli afferma:

Un più attento esame delle politiche di vaccinazione contro l’influenza dimostra che, sebbene i sostenitori utilizzano la retorica della scienza, gli studi alla base della politica sono spesso di bassa qualità, e non convalidano gli allarmi lanciati dai funzionari sanitari.

Tra l’altro la Scienza [Work In Progress] sostiene apertamente che la protezione dei vaccini antinfluenzali è scarsa. Solo i venditori interessati a questa bottega vanno controcorrente e sicuramente sono a conoscenza anche di questo fatto. Dopo tutto, è il loro lavoro quello di sapere! Quindi, il fatto che usano la Scienza spazzatura per sostenere un massiccio programma di vaccinazione dimostra chiaramente una totale mancanza di fiducia nei confronti delle persone. Non ci può essere nessun’altra spiegazione per questa inosservanza di doveri, oltre al fatto di essersi collusi ai produttori.

Chi è a rischio?

Quando il vaccino contro l’influenza è stato originariamente raccomandato negli Stati Uniti nel 1960, solo gli adulti di 65 anni erano considerati a rischio. Oggi, il CDC invita tutti dall’età di 6 mesi o poco più ad essere considerati “a rischio”. Quindi, secondo quanto afferma il CDC, l’intera popolazione di oggi e così debole come solo gli over 65 lo erano circa 50 anni fa.

Il vaccino contro l’influenza salva vite umane?

Il CDC vuole far credere a tutti che i vaccini antinfluenzali salvano vite umane. Tuttavia, come il Dr. Doshi fa notare, l’evidenza non supporta tale affermazione. Le cosiddette prove citate dal CDC contengono costantemente difetti così gravi che sono completamente sbugiardate. Egli fa notare uno studio che sembra mostrare un enorme miglioramento nelle probabilità di morte da influenza. Tuttavia, lo studio è stato condotto al di fuori della stagione influenzale, a tal punto che anche gli autori hanno trovato i risultati non plausibili, affermando che per il loro risultato “è difficile immaginare che il vaccino possa portare qualche beneficio“:

… è semplicemente plausibile che il risultato sia il prodotto dell’effetto persona sana!

Il Dr. Doshi fa notare che questa distorsione è presente in molti altri studi. Inoltre, egli fa notare che il CDC riconosce questa particolare distorsione negli studi. Certo, l’hanno sepolta nella profondità di un documento di 68 pagine di ammissioni:

Questi studi sono stati contestati a causa del fatto che non sono state controllate in modo adeguato le differenze, nella propensione a ricevere la vaccinazione, tra le persone sane rispetto alle persone meno sane.

Questo punto è solo uno dei tanti difetti negli studi citati dal CDC. Significativo è anche che il CDC ignora completamente gli studi che non supportano la scelta del loro programma di vaccinazione. Essi non ammettono che le prove non sostengono la tesi secondo cui vengono salvate vite umane.

Il vaccino antinfluenzale è sicuro?

Premesso che non esistono vaccini sicuri, il CDC afferma che il vaccino antinfluenzale è sicuro e di seguito tutto l’entourage di cortigiani. La realtà ha dimostrato che è vero il contrario. Il National Institutes for Health [NIH] ha promosso attivamente un video del loro direttore, Anthony S. Fauci, [per intenderci è un po’ come il nostrano virologo che appare in ogni situazione] in cui sostiene:

La traccia della documentazione [del vaccino H1N1] per gli eventi avversi gravi è molto buona. E’ molto, molto, molto raro che vedrete mai qualcosa associato con il vaccino simile a un evento grave.

Questo stesso vaccino contro l’influenza suina ha provocato questi effetti negativi:

  1. E’ stato sospeso in Australia in bambini sotto i 5 anni a causa di convulsioni febbrili. 1 ogni 110 bambini sono stati colpiti.
  2. Ha causato la narcolessia, una malattia neurologica devastante, in centinaia di adolescenti in Europa. 1 ogni 55.000 adolescenti ha perso il proprio futuro di vita a causa della narcolessia come risultato diretto di questo vaccino.
  3. Proprio di recente, il Regno Unito ha ammesso che il vaccino è stato causa di  narcolessia.

Altri esempi che possono essere citati sono:

  1. Vaccino antinfluenzale Fluzone: 23 anziani muoiono durante la sperimentazione
  2. I dati non supportano la vaccinazione di tutti gli adulti e bambini che sono in buona salute
  3. Alcuna evidenza scientifica di beneficio per la vaccinazione antinfluenzale e la maggior parte degli studi sono inadeguati

Eppure il CDC e i suoi cortigiani continuano a sostenere che questi vaccini sono sicuri!

I vaccini antinfluenzali hanno ridotto la mortalità?

Mortalità InfluenzaleI sostenitori della scelta vaccinale sottolineano che la vaccinazione non ha influenzato i tassi di mortalità da altre malattie. Il Dr. Doshi fornisce esattamente lo stesso punto di vista al riguardo dei vaccini contro l’influenza, e fornisce un grafico che illustra chiaramente una situazione imbarazzante.

Come si può vedere, è ovvio che un vantaggio c’è stato, nella migliore delle ipotesi, minimale, facendosi beffe delle affermazioni del CDC e dei suoi cortigiani che proseguono ad affermare che migliaia di persone muoiono di influenza ogni anno. E tale miglioramento non ha nulla a che vedere con la vaccinazione.

Quanta influenza è vera e propria influenza?

Il Dr. Doshi è particolarmente turbato dall’abuso della terminologia. Egli afferma:

Forse l’aspetto più intelligente della strategia di marketing influenza circonda l’affermazione che l’influenza e influenza sono la stessa cosa. La differenza sembra sottile, e puramente semantica. Ma la generale mancanza di consapevolezza della differenza potrebbe essere il motivo principale secondo cui poche persone si rendono conto che anche il vaccino perfetto contro l’influenza, perfettamente abbinato ai tutti i ceppi di influenza selvaggi e in grado di bloccare tutti i virus influenzali circolanti, può trattare solo una piccola parte del problema influenza perché la maggior parte di influenza sembra avere nulla a che fare con l’influenza.

Influenza Positiva o Negativa

Egli si concentra sulla distinzione tra l’influenza reale e malattia simil-influenzale. Spesso si dice che le persone hanno l’influenza, quando in realtà non l’hanno. I medici spesso diagnosticano l’influenza, quando i loro pazienti non ce l’hanno.

Il fatto è che la maggior parte dei casi di influenza non lo sono. Sono in realtà malattie simil-influenzali, e sono molte.

Questo grafico documenta come poche persone che sono state diagnosticate con l’influenza in realtà ce l’hanno. Questo è uno dei trucchi subdoli, alla Dr. Knock e il trionfo della medicina, utilizzati dal CDC e dalle agenzie sanitarie di tutto il mondo.

Le agenzie sanitarie danno l’impressione che l’influenza è una malattia molto più comune di quanto non sia. Che, a sua volta, viene utilizzata per generare ancora più paura e aumentare la vendita di vaccini.

È questo un giudizio legittimo?

Con così tanta Scienza spazzatura pubblicata allo scopo di vendere prodotti farmaceutici, è sempre una domanda giusta chiedersi se gli autori sono legittimati e hanno conflitti d’interesse. In questo caso, naturalmente, la questione è un po’ diversa. Perché mai questo autore avrebbe scritto questo documento in controtendenza?

Il Dr. Peter Doshi è un borsista post-dottorato presso la Johns Hopkins School of Medicine, che è generalmente considerata una delle migliori al mondo. La sua carriera è aperta davanti a lui, ma questo lavoro potrebbe contribuire a farla deragliare. Abbiamo visto quello che è stato fatto alla carriera del Dottor Andrew Wakefield, che era già un famoso ricercatore con credenziali impeccabili prima che toccasse la correlazione tra i danni causati dal programma politico di promozione della vaccinazione trivalente Morbillo-Parotite-Rosolia e la Sindrome Autistica.

Il Dr. Doshi non può ignorare che l’unica conclusione da trarre è di avere la coscienza pulita e di scrivere la verità per informare i cittadini del fatto che i vaccini antinfluenzali sono pericolosi e, se non del tutto inefficaci, certamente essi forniscono un vantaggio davvero microscopico.

Il Dr. Doshi ha eviscerato entrambe le affermazioni a sostegno della vaccinazione contro l’influenza e il carattere intrinseco delle nostre agenzie di regolamentazione per la salute. Quindi, potremo attenderci cambiamento nella pressione delle agenzie di regolazione sanitaria nel pretendere di vaccinare ogni essere umano e animale sulla faccia della terra?

Non è un caso. Il CDC e tutte le altre cosiddette agenzie sanitarie hanno cessato di essere protettori della salute delle persone decenni fa, e probabilmente mai lo sono stati. Essi non sono altro che un fronte di marketing per Big Pharma e Big Medicine.

Esplicitare le questioni sociali ed economiche alla base della politica vaccinale potrebbe arricchire l’interpretazione dei dati epidemiologici  e di rilevanti questioni biologiche. Tuttavia, il peggioramento delle opinioni sociali impedisce un dibattito utile e lo sviluppo della politica farmaceutica è indirizzato nell’interesse di nessuno.

Noi tutti condividiamo gli obiettivi di riduzione dei rischi per la salute per gli individui e le comunità, ma dobbiamo evitare le lusinghe di utilizzo fuorvianti. Dispiace doverlo scrivere molto apertamente: in Italia abbiamo una percentuale elevata di prostituzione farmaceutica che ha ormai oltrepassato i limiti della decenza.

Riproduzione riservata ©

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