CINA: sospesa la licenza a tre produttori del vaccino antiepatite B

All’inizio di quest’anno China National Health e Family Planning Commission avevano indagato il decesso di 17 bambini poco dopo aver ricevuto la vaccinazione antiepatite B. Nove casi furono dichiarati non correlati ai vaccini, mentre un’indagine preliminare non aveva trovato collegamenti nei restanti casi.

Ora, le autorità governative hanno disposto la sospensione delle licenze a tre dei maggiori produttori di vaccini contro l’epatite B perché non hanno la certificazione adeguata. Le ditte interessate sono: Beijing Tiantan Biological Products, BioKangtai, e Dalian Hissen Bio-Pharm.

Tutte le ditte avrebbero dovuto aggiornare gli standard qualitativi di produzione entro la fine del 2013. Quando non sono riuscite a rispettare la scadenza, il Governo ha agito come segno di volontà per affrontare la questione di sicurezza farmaceutica nel paese.

Tutto ciò comporta che, malgrado il decesso di 17 bambini, questi produttori avranno comunque modo di mettersi in regola e proseguire indisturbati i propri affari. Infatti, le tre aziende producono l’80% dei vaccini antiepatite B in Cina.

Il governo ha rassicurato che le scorte di vaccino sono ancora sufficienti a soddisfare la domanda del mercato, nonostante la sospensione della produzione.

Tuttavia, malgrado le routinarie rassicurazioni, permangono molte preoccupazioni tra i consumatori in merito alla sicurezza dei farmaci.

Le autorità sanitarie dichiarano che, prima di tutto, per ripristinare la fiducia del pubblico, dovranno modificare il sistema di produzione dei farmaci e migliorare la qualità industriale in modo che la qualità dei produttori locali sia una priorità assoluta. In secondo luogo, dovranno rafforzare il sistema di monitoraggio per essere in grado di valutare e gestire i possibili rischi causati dai prodotti farmaceutici. In terzo luogo, dovranno garantire una maggiore cooperazione tra istituzioni sanitarie e dipartimenti di supervisione.

In altre parole, c’è la conferma diretta di un caos sanitario in atto in Cina dove qualsiasi pretesa di sicurezza in merito ai vaccini è paragonabile ad una semplice finzione a danno dei consumatori.

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