Il rischio dei modelli matematici per l’esecuzione degli studi sui vaccini

modello matematicoNegli ultimi anni si è manifestato un riesame delle diverse prove in campo sia medico sia farmaceutico, basate sul tentativo di codificazione delle “buone pratiche di laboratorio“, delle “buone pratiche di preparazione” e delle “buone pratiche di ricerche cliniche“.

Questi cambiamenti costituiscono la base della Evidence Based Vaccinology [EBV], un prototipo della Evidence Based Medicine [EBM].

Sia il Journal of American Medical Association  [JAMA] che la Cochrane Collaboration sono concordi sul fatto che l’EBM è ormai una vera e propria strategia di marketing, e quel poco che ha a che fare con la Medicina ha ben poco a che vedere con la “scientificità”. Gli studi sono sistematicamente nascosti quando non forniscono i risultati desiderati, e ciò che è riportato tende ad essere selettivo. Il risultato è che i pazienti sono regolarmente trattati in base a ciò che Big Pharma vuole vendere.

Allo stesso modo anche l’EBV rappresenta l’identificazione e l’uso di prove migliori, sia durante lo sviluppo dei vaccini che dopo la loro entrata in commercio,  ad uso e consumo dell’azienda farmaceutica per la promozione di una vera e propria strategia di marketing.

I vaccini, a differenza degli altri farmaci, sono in continuo sviluppo sia prima sia dopo l’entrata in commercio.

I cambiamenti delle tecnologie di preparazione e i cambiamenti che i vaccini inducono direttamente nella popolazione e nella biologia della malattia portano alla necessità di revisioni periodiche delle pratiche vaccinali e dei relativi dosaggi, basate sui dati immunologici sempre nuovi [perché di fatto i vaccini sono sperimentati in larga scala sulla massa inconsapevole] e sulla percezione della sicurezza e della efficacia del vaccino.

La percezione della sicurezza e della efficacia dei farmaci è ricavata da differenti fonti: segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse, studi, letteratura scientifica, rapporti inviati dalle industrie farmaceutiche, ecc. Tuttavia, ora sappiamo con certezza che questa intera base di dati è sistematicamente distorta dall’industria farmaceutica, che nasconde in modo deliberato e selettivo i risultati sgraditi, pubblicando invece quelli con risultati positivi.

Non si può più in alcun modo praticare la Medicina in sicurezza finché l’industria continua ad occultare questi dati che rappresentano gli elementi essenziali per prendere decisioni operative in tema di vaccinazioni e di studi controllati. Essi infatti sono il metodo empirico più obiettivo e riproducibile tra quelli a nostra disposizione accanto alle ricerche  sull’immunogenicità, sulla reattogenicità e sull’epidemiologia.

Gli stessi addetti ai lavori pro-vaccino ammettono candidamente che, purtroppo, le metodologie seguite per il rilievo dei risultati di una campagna di vaccinazione sono molto diverse, sempre suggerite dall’industria interessata all’immissione del prodotto sul mercato, per cui rimane molto difficile confrontare tra loro i risultati ottenuti da vari studi.

Sarebbe quindi auspicabile rendere omogenei i metodi di rilevazione di efficacia e i diversi aspetti che devono essere presi in considerazione: dalla definizione di caso clinico all’esatta valutazione dei casi, mediante indagini sierologiche e batteriologiche dirette, utilizzando anche le più moderne tecniche d’identificazione [PCR – Polymerase Chain Reaction].

PCR Polymerase Chain Reaction – [sviluppato nel 1983 da Kary Mullis] è un test scomodo, al punto che la FDA vorrebbe vietarne l’utilizzo, perché può rivelare risultati importanti nelle questioni riguardanti  i vaccini [identificazione di virus, prevenzione e/o connessione di possibili eventi avversi] se messi a disposizione di Medici eticamente corretti, laboratori e consumatori. Infatti, è noto che questo test consente di produrre milioni di copie di una specifica sequenza di DNA in circa due ore! e diventerebbe un gioco da ragazzi attribuire con certezza tutte le responsabilità al vaccino in caso di sospetta reazione avversa.

Altrettanta cura sarebbe auspicabile nella preparazione di metanalisi sull’efficacia dei vaccini, poiché nella loro preparazione la possibilità di gravi errori è molto frequente, soprattutto nel posizionamento dei paletti in base ai quali stabilire quali pubblicazioni debbano essere prese in considerazione e quali meno. E’ ovvio che per un’azienda che vuole vendere un prodotto, e ricavarci degli utili, saranno sistematicamente esclusi tutti gli studi che non garantiranno il superamento dell’obiettivo [riferimento 1 ; riferimento 2].

Altre cause di scarsa attendibilità delle metanalisi includono:

  • ricerche bibliografiche non complete
  • errori nella selezione degli studi
  • mancanza di valutazione dei singoli studi
  • mancanza di valutazione dell’eterogeneità degli studi
  • errori d’interpretazione

Nello studio sull’utilità dei vaccini è apparsa quindi subito evidente la necessità di ricorrere a modelli matematici quando si valutano le diverse strategie di marketing vaccinale.

Molto attivi nel difendere questa strategia di marketing sono un branco di scapestrati, molti di questi sbarbatelli universitari dal futuro incerto, che in tempo di crisi hanno abbracciato la professione del troll. Dietro l’influsso di qualche pessimo baronetto universitario è stata anche demandata la gestione di una pagina e di un sito pro-vaccino, in cui figura come partner il Servizio Sanitario Regionale dell’Emilia-Romagna, a un noto “debunker malato mentale” della zona di Udine.

Dato che noi, come noto, disturbiamo interessi sproporzionatamente grandi con ricerche scientifiche e un concetto differente di tutela della salute, non c’è motivo di meraviglia se qualche troll-matematico entra in scena.

modello SEIR

Cliccando sulla fotografia è possibile leggere un esempio di modello SEIR a popolazione chiusa

Il modello matematico base più spesso utilizzato per gli studi sui vaccini è comunemente definito come modello SEIR, un acronimo derivato dai termini Suscettibile, Esposto, Infettivo e Rimosso.

A questo modello può essere aggiunto un compartimento, detto M, che spesso rappresenta i neonati che hanno ricevuto dalla Madre, se questa ha sviluppato una malattia per la quale si propone la vaccinazione, l’immunità alla malattia e di conseguenza impiegano un determinato periodo di tempo, che possiamo chiamare periodo di immunità, prima di diventare suscettibili.

Ovviamente la rilevanza pratica delle risposte che i modelli matematici possono dare dipende dalla qualità delle stime dei loro parametri chiave e quindi dalla qualità dei dati usati per tali stime, che in linea di massima si riferiscono al periodo pre-vaccinale in cui la malattia si trovava nelle sue manifestazioni naturali.

Ne deriva che le deduzioni ricavate da modelli matematici, applicati all’uso dei vaccini, debbono essere valutate con notevole prudenza e NON considerate come verità assolute sulle quali basare raccomandazioni e strategie di marketing ritenute immutabili.

Qualunque fenomeno naturale che si prenda in esame segue una legge generale che regola il suo manifestarsi. Per giungere a formulare questa legge bisogna, ovviamente, disporre di osservazioni sperimentali che ne garantiscono la validità. Ma poiché non esiste in natura fenomeno che non ne influenzi altri e che non sia a sua volta influenzato, e poiché molti dei fattori e delle modalità con cui questo avviene ci sfuggono, le nostre osservazioni, per quanto scrupolose, sono soggette a variabilità più o meno notevoli. Esse possono trarre in inganno e portare ad interpretazioni errate, indipendentemente da un esercitato spirito critico e da una ineccepibile condotta di lavoro!

La ricerca di un metodo capace di superare questi limiti aiutando a discernere “ciò che è vero” da “ciò che sembra vero“, risponde ad un bisogno fondamentale della mente umana. Anche nelle cose più semplici l’uomo cerca di esprimere in termini precisi ed inequivocabili concetti che sarebbero altrimenti empirici e nebulosi; non si accontenta di espressioni quali lontano o vicino, pesante o leggero, caldo o freddo, ma stabilisce delle unità di misura e trasforma un apprezzamento qualitativo in un valore quantitativamente definito.

Questa esigenza generale è particolarmente viva nell’ambito sanitario, regno della variabilità per eccellenza e suscettibile dei più grandi errori di interpretazione personale.

Per negare un fenomeno così evidente come quello dei tanti bambini rovinati da scriteriate campagne vaccinali bisogna essere “pagati” per farlo oppure essere troppo “stupidi ed ignoranti” per accorgersi che ciò che si vede, e denunciano a gran voce i genitori, è proprio ciò che si vede!

Riproduzione riservata ©

News in Pictures

  • trump-kennedy
  • sierogruppi-men-mondo
  • policlinico-gemelli
  • crack sanità
  • ilva
  • vaccinarsi-in-gravidanza
  • vaccinarsi-in-gravidanza

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: