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Vaccini e Autismo: leggenda dura da morire?

Perplesso, un amico mi manda un testo nel quale l’autore, tale Salvo Di Grazia, fa pubblicità ad un suo libro. Informazione e bufale in Medicina erano i temi toccati, temi sui quali ci sarebbe da scrivere una collezione di libri. L’esordio è senz’altro condivisibile: oggi l’informazione di cui disponiamo, o ciò che per tale viene spacciato, è talmente tanta da rendere di fatto impossibile qualunque cernita.

Subito dopo l’Autore si lancia nella disamina delle falsità che, a suo parere, infestano il mondo della Medicina: anche qui un titolo condivisibile. Ma, lette pochissime righe, ho cominciato a nutrire qualche dubbio sulla fondatezza del testo.

Tra le bufale elencate c’è di tutto un po’: integratori alimentari, vitamine, omeopatia, cure cosiddette alternative per il cancro, e chi più ne ha più ne metta. Abituato a passare tutto al vaglio della ragione e dell’esperienza senza concessioni, l’odore di bruciato mi ha avvertito che non eravamo su un terreno famigliare.

Non contento, ecco che il Di Grazia, forse preso dall’entusiasmo per le sue stesse parole, lancia una bordata su quella che definisce “leggenda dura a morire”. E che cosa poteva essere se non l’autismo indotto dai vaccini?

A quel punto tutto è stato chiaro.

Una rapida ricerca su Internet mi ha informato (spero che il verbo corrisponda ai fatti) di come Salvo Di Grazia sia un ginecologo che, come afferma lui stesso, ha alle spalle una carriera di ricercatore in Francia. Curiosamente mancano il tema della ricerca, il dove, il quando, il con chi, il per quanto tempo e, soprattutto, non è dato sapere quali risultati abbia ottenuto, stante il fatto che – a quanto pare, ma potrei essere male informato – il dottor Di Grazia è un non pervenuto nel campo della Medicina.

Occorre sottolineare che, se la si giudica dal punto di vista epistemologico, la Medicina non passa l’esame per essere classificata come scienza. A mancarle sopra ogni altra caratteristica è la ripetibilità e, dunque, si deve accontentare, come in effetti fa, di utilizzare, quando disponibili, i dati che la Scienza (maiuscola) le mette a disposizione. Questo non toglie che chi pratica la Medicina debba sottostare alle modalità cui la Scienza si attiene e, come naturale conseguenza, che il suo comportamento debba essere onesto senza riserve.

Onestà vuole che ci si esprima solo sugli argomenti che si conoscono in prima persona, il che significa argomenti su cui ci si è impegnati a ricercare non su Internet o leggiucchiando qualcosa qua e là (l’Italia pullula di “scienziati” del genere) ma lavorandoci sopra sperimentalmente. Al di là dell’ovvietà morale, questo è assodato dai tempi di Galileo e questo si fa sia per correttezza sia per prudenza, così da non rimediarci figuracce.

È evidente che il dottor Di Grazia non conosce gli argomenti su cui sparacchia giudizi e che, tristemente, non è diverso dalla maggioranza dei suoi colleghi la cui cultura dipende per una fetta ragguardevole da ciò che aggrada all’industria farmaceutica e ne dipende in toto quando gli argomenti sono quelli che toccano i punti critici del business da fatturati miliardari.

Un confronto con il dottor Di Grazia sarebbe quanto mai interessante, e in quel confronto gli si potrebbe chiedere quali dati non mutuati altrove ma suoi abbia a disposizione per corroborare le affermazioni che pubblica. Quali abbia accolto, quali abbia trascurato, quali abbia respinto e perché. Prescindendo dagli altri temi, tutti, comunque, degni di confronto e bisognosi di spiegazione razionale e documentata, trovo particolarmente interessante, se non altro per l’ingenuità che lo pervade, quello dedicato all’autismo da vaccino.

Se, come il Nostro sostiene, si tratta di una “leggenda dura a morire”, ci vorrà spiegare, di grazia (interiezione), come mai questo effetto non desiderato compare su certi bugiardini?

Uno per tutti quello che accompagna il vaccino Tripedia DTaP (antidifterite-tetano-pertosse) della Sanofi Pasteur Msd:

Adverse events reported during post-approval use of Tripedia vaccine include idiopathic thrombocytopenic purpura, SIDS, anaphylactic reaction, cellulitis, AUTISM, convulsion/grand mal convulsion, encelopathy, hypotonia, neuropathy, somnolence and apnea”.

Tradotto: “Le reazioni avverse riportate durante l’uso post-approvazione del vaccino Tripedia includono porpora trombocitopenica idiopatica, SIDS (morte improvvisa del lattante), reazione anafilattica, infiammazioni del tessuto connettivo, AUTISMO, convulsioni / convulsioni da grande male (epilessia), encefalopatia, ipotonia, neuropatia, sonnolenza e apnea”.

Certo non roba da poco e, guarda caso, in squadra c’è pure l’autismo leggendario. Magari il Dottore ci spiegherà il motivo di quello che, a prima vista, parrebbe essere una manifestazione di autolesionismo da parte di chi quel vaccino ha tutto l’interesse a venderlo. Insomma: perché elencare un possibile effetto avverso, per di più così grave e imbarazzante, se questo effetto è nient’altro che una leggenda?

Quanto a me, io sono stato addestrato a parlare solo di ciò che conosco di prima mano, e di prima mano conosco gl’inquinanti particolati che ho trovato in tutti e 26 vaccini diversi che abbiamo analizzato nel nostro laboratorio. Che quella roba possa finire nel cervello è documentato. Che quella roba non faccia bene lo è altrettanto.

Mi chiedo se il dottor Di Grazia abbia svolto indagini analoghe e quali siano stati i suoi risultati. In assenza di tutto ciò, temo ci troviamo di fronte ad un esercizio di quella ciarlataneria che viene così duramente, e giustamente, denunciata, purtroppo, però, raccogliendo nello stesso fascio truffatori, medici che si ricordano del Giuramento d’Ippocrate prestato e scienziati non in vendita.

Mi chiedo pure se il libro “Salute e Bugie”, quello scritto e pubblicizzato dal dottor Di Grazia, non dovrebbe contenere un ampio capitolo proprio sulle bugie o, almeno, sulle infondatezze di cui l’Autore è fedele sì ma un po’ sprovveduto apostolo.

Riproduzione riservata ©

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4 Commenti su Vaccini e Autismo: leggenda dura da morire?

  1. montanari2012 // 14 aprile 2014 alle 08:56 //

    L’OMS come, del resto, la famosissima FDA sopravvive perché c’è chi la sovvenziona e a sovvenzionarla non può essere altro che chi ha i quattrini per farlo e, soprattutto, ne ha l’interesse. Insomma, una sorta d’investimento: paghi uno e prendi 10 o forse 100 o forse molto di più.
    È inutile farsi illusioni: oggi non esiste più nessuna istituzione degna di fiducia, magistratura in testa che di tutto si occupa fuorché della salute della popolazione generale, magari intestardendosi sul singolo caso che, al massimo, lascia il tempo che trova qualunque sia l’esito.
    In tutti questi anni di economia in declino accelerante e di corruzione che le corre in parallelo, però al contrario, la situazione si è aggravata oltre ogni possibilità di guarigione. Basta vedere con occhi obiettivi che cosa combinano le miriadi d’istituzioni sanitarie da nazionali a locali e, a livello di estrema capillarità, moltissimi medici. Ignoranza, connivenza e minacce sono il menu quotidiano.
    Quanto a chi ha come compito sociale quello d’informare, chiunque abbia avuto modo di leggere le stravaganze della giornalista Vittoria Iacovella (Premio Ilaria Alpi) da una parte e di ascoltare le stupidaggini di regime di Massimo Gramellini in TV dall’altra forse si sarà accorto che tutto questo fervore di incompetenti presuntuosi (e mi fermo qui facendo grazia dell’accusa di malafede) altro non fa se non aggiungere confusione a confusione. Come non mi stancherò mai di ripetere, qui non c’è altra posizione saggia da prendere se non quella di pretendere chiarezza. Il fatto che, a quanto dicono i fatti, nessuno quella chiarezza la vuole mi riempie di sospetto.

    Stefano Montanari

  2. Gentile lettore, significa che gli eventi sono stati inclusi nella lista a causa della gravità della frequenza delle relazioni.
    La simpatica azienda produttrice [costola della Merck attualmente sotto inchiesta per frode da parte del Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti] vuole far credere maliziosamente che questi eventi sono segnalati volontariamente da una popolazione di dimensione incerta, quando invece sappiamo molto bene che, soprattutto negli Stati Uniti, esiste un obbligo di Legge per i Medici di segnalare le reazioni avverse.
    Teoricamente, con l’istituzione del Governo Clinico nel 2009 e l’introduzione delle vaccinazioni nei LEA che prevedono la segnalazione degli “eventi sentinella”, anche nel nostro Paese vige l’obbligo [peraltro notoriamente disatteso] di segnalare gli eventi avversi.
    Tuttavia, per facilitare e centralizzare questo requisito legale, i funzionari federali della sanità americana hanno emesso nel 1990 il VAERS, a cui si attengono i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie [CDC] e la Food and Drug Administration [FDA]. Nel migliore dei casi, i Medici dovrebbero attenersi a questa Legge federale e segnalare gli eventi avversi che seguono la somministrazione di un vaccino. Purtroppo, la FDA ha riconosciuto più volte che il 90% dei Medici non segnala le reazioni ai vaccini, esattamente come avviene in Italia.
    Pertanto, non crediamo sia opera di autolesionismo, se è questo che vuole farci intendere, se l’azienda produttrice dichiara che non sempre è possibile stimare in modo attendibile la loro frequenza o stabilire una relazione causale ai componenti del vaccino Tripedia.
    A complicare la sua segnalazione ci si mette anche la GlaxoSmithKline che, a dispetto di coloro che si affannano ad affermare il contrario, riporta più volte gli eventi di Autismo nelle tabelle di un report confidenziale da 1271 pagine [ad es. a pag. 24], con criteri scientifici stabiliti autonomamente [nel caso di pag. 24 lo riporta nel gruppo dei “Mental Impairment Disorders” e lo classifica come Serious]. L’Autismo compare poi a pag. 626, 632, 756, 995, 1147, 1201, 1206.
    Per farla breve, saranno anche documenti confidenziali, è vero, ma se li abbiamo noi ….. li hanno anche Tribunali, Magistratura e soprattutto enti sanitari particolarmente affannati nel tentativo di calmierare una questione ormai sfuggita di mano.
    A tutto questo dobbiamo aggiungere il fatto che oggi l’O.M.S è diventata molto più di un gruppo di ciarlatani, ha perso di credibilità, è un vero e proprio ufficio vendite in cui si sprecano consulenti a libro paga delle industrie farmaceutiche. Il Re è nudo!

    Cordialità

  3. Nel bugiardino linkato subito dopo la frase riportata c’è scritto questo:
    Events were included in this list because of the seriousness or frequency of reporting. Because these events are reported voluntarily from a population of uncertain size, it is not always possible to reliably estimate their frequencies or to establish a causal relationship to components of Tripedia vaccine.
    Cosa significa?

  4. I debunker mi fanno pena, sono solo utili idioti del sistema. Non andrebbero minimamente considerati.
    Anzi, bisognerebbe invitarli ad un confronto pubblico. Sempre che non ne abbiano paura e scappino come codardi, perché magari consci di poter essere messi in difficoltà e smascherati nelle loro incongruenze.

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