La Legge non è uguale per tutti

A ottobre 2012 ho inoltrato un corposo esposto alla Procura di Torino, indirizzato all’Ill.mo Procuratore Raffaele Guariniello, esponendo una serie di fatti, sollecitando valutazione, provvedimenti ed iniziative.

Per la serie fenomeno di archiviazione di massa, più esposti in merito alla vaccinazione esavalente illegale [tra cui il mio, quello di altri cittadini e quello del Codacons] facenti parte di un unico fascicolo a capo del Dottor Raffaele Guariniello della Procura di Torino, rubricati nel Registro Generale Notizia di Reato, sono stati archiviati in settimana.

La situazione paradossale è che il Consulente Tecnico, direttore dell’Istituto di Igiene dell’Università di Genova ed esperto in promozione della vaccinazione antinfluenzale, se l’è cavata con neanche una dozzina di pagine per liquidare tutti gli esposti in una botta sola.

Abbiamo provveduto a richiedere copia della sua consulenza, del conferimento dell’incarico e della richiesta di archiviazione al GIP. Sicuramente avremo modo di pubblicare ulteriori considerazioni a favore della popolazione interessata. Tuttavia, anche a seguito di alcuni fatti recenti che riguardano la mia persona, non posso esimermi dall’esporre alcune prime considerazioni personali in merito a tutto il sistema vaccinazioni che riguarda il nostro paese, compresa l’attività delle cosiddette Associazioni a tutela dei danneggiati da vaccino che in questo caso [ma potrei sbagliarmi] risultano non pervenute.

Questo sito, che una consulente del Ministero della Salute avvezza a mistificare la realtà dei fatti ed effettuare pressioni sui Consulenti Tecnici d’Ufficio di vari Tribunali d’Italia [atteggiamento da Codice Penale!] definisce opera di un “capo cricca” [ovvero il sottoscritto], è scritto in modo facile da leggere e utile a sviluppare concetti chiari che sottolineano e forniscono suggerimenti utili per evitare danni cronici alla salute ai bambini.

Ricordo altresì “en passant” che il vocabolario della lingua italiana definisce “la cricca” come “un gruppo di persone che si favoriscono a vicenda a danno degli altri, tenendosi mano in affari poco onesti“. Questa Consulente dovrebbe avere la cortesia di mostrarmi i favori e i danni, e vedrà che vanno in direzione opposta alla mia: quindi “la cricca” è palesemente ed incontestabilmente altrove!

Più volte ripeto la frase: “sono schifato e non ho più intenzione di sopportare“. Molti amici, colleghi, lettori avvertono che il mio è un autentico sdegno per le frodi che i Governi, le agenzie governative e le corporation compiono in nome del potere e del denaro a danno della nostra salute.

In questi cinque anni, molte persone mi hanno scritto che le mie parole suonano sincere e tuttavia si chiedono se per caso io non provi gusto a sfogare il mio sdegno. Signori, dovete sapere che questo argomento mi coinvolge totalmente come persona, come padre e come professionista sanitario.

Io mi sento offeso e lacerato da coloro che rovinano la salute, perché vedo che milioni di bambini soffrono e muoiono inutilmente e che dietro alla loro sofferenza e morte c’è soltanto la sete di denaro e di potere dei Governi, delle loro agenzie, delle loro corporation e – sorpresa degli ultimi mesi – anche di qualche personaggio che intravede nelle cosiddette cure alternative “un grande business”.

Uno di questi “affaristi”, peraltro già allontanato da altre parti dopo averne testato qualità tutt’altro filantropiche, l’ho incrociato ultimamente e, ancor più sorprendentemente, doveva essere colui che avrebbe guidato un nascente comitato nazionale “a tutela della salute” a seguito del Convegno sulle vaccinazioni di massa svoltosi a Padova lo scorso 5 ottobre 2013.

A quel convegno seguirono numerose polemiche per alcune dichiarazioni rilasciate dal Dott. Stefano Montanari, uno Scienziato al di sopra di ogni sospetto! Queste polemiche, purtroppo, hanno lasciato intravedere spiacevoli inciuci tra varie fazioni cui andavano aggiungendosi temporalmente persone a me completamente estranee all’evento padovano. Un atteggiamento davvero riprovevole, se non altro perché quasi sempre vi sono di mezzo i bambini, e se vogliamo uscire da questo letamaio senza futuro non c’è altra scelta che fare un repulisti impietoso basato esclusivamente sui fatti.

Sappiate che niente mi obbliga a fare quello che sto facendo. Semplicemente so come stanno le cose e in fatto di salute non ho più nulla da invidiare a nessuno. Lo faccio perché in me vive una “coscienza etica” che qualche “affarista” etichetta e discredita con l’appellativo di “mina vagante”: una vera onorificenza. Lo faccio perché credo che la mia missione sia educare le persone in merito ai danni da vaccino, perché altre persone non cadano nello stesso errore, perché altre persone non vivano il dramma di perdere un bambino nei suoi primi attimi di vita a causa di una “malpractice sanitaria” in cui gli interessi delle lobby del farmaco la fanno da padrone. Non agisco per denaro e quindi non mi riconosco nella parola “cricca” che, ripeto, è visibile altrove!

A me sta davvero a cuore la salute delle persone. Pensate agli attacchi che devo continuamente fronteggiare perché ho deciso di raccontare le ingiustizie, le frodi, le bugie e gli inganni che si nascondono dietro al mercato delle scellerate campagne vaccinali che propongono oggi ai nostri figli. Con i pochi strumenti a mia disposizione cerco di influire in positivo sulla vita di milioni di persone e in negativo su questi giochi di potere. Mi espongo al loro attacco, sono un loro bersaglio e sono un bersaglio anche per coloro che pensano al loro orticello alternativo e, come in una guerra civile, sono pronti a spararti alle spalle appena ti giri. Credetemi, per me sarebbe molto più facile se non m’importasse niente del prossimo ma ho scelto una professione sanitaria che è dedicata alle persone e, nel suo giuramento, mi consente di denunciare tutto ciò che è contrario all’etica e alla pubblica decenza.

In più di un’occasione mi è stato offerto di collaborare con alcune persone interessate a non farmi scrivere ciò che scrivo. In tempi non sospetti mi proposero affari per piantarla e godermi la vita, rinunciando alla mia opera di difensore del consumatore e a rendere pubbliche le informazioni riservate di cui tanto faticosamente sono entrato in possesso. Personaggi influenti ed ex-compagni di viaggio “venduti”, di cui non faccio nome, mi hanno assicurato che ostinandomi in questo progetto sarei andato incontro a denunce, campagne diffamatorie, persecuzione mediatica e giudiziaria. Nell’ultimo periodo ho subìto anche alcune minacce da parte dell’immancabile mitomane di turno. Ma tutto questo non ha potuto che consolidare la mia volontà di procedere.

Io rifiuto di farmi corrompere; rifiuto di farmi comprare, rifiuto di farmi usare, di cedere alle pressioni o d’agire per paura. Sono consapevole che il mio lavoro ha un’enorme risonanza. Tutte le settimane mi inoltrano lettere di persone che raccontano di aver risolto alcuni conflitti in merito alla scelta vaccinale, e tante altre di persone che raccontano la sofferenza cui sono andate incontro per non essersi informate consapevolmente in modo autonomo e incondizionato.

Quando leggo che per qualcuno la vita è cambiata in positivo, che non c’è più sofferenza, che risparmiano soldi in cure, so di aver scelto la strada giusta. Ogni volta che metto in circolazione una nuova informazione, chiudo gli occhi ed esprimo un desiderio. Chiedo semplicemente che almeno una persona ne tragga beneficio. Significherebbe che ne vale la pena!

Spesso sentiamo ripetere che “sapere è potere”, ma è solo una mezza verità. Sapere è potere se si mette a frutto veramente quello che si conosce. La conoscenza, che si possiede e s’incrementa nel tempo, porta vantaggio solo a chi riesce a fare uso delle informazioni a cui accede.

Sapere e non fare è come non sapere, ed è ciò che il sottoscritto ha sempre lamentato nei confronti di certe Associazioni di danneggiati da vaccino che vivono esclusivamente di rendita per iniziative legate all’orticello locale, prevalentemente grazie all’opera di instancabili “volontari” che credono nel proprio operato ma non sono a conoscenza di quanto sono immobili i vertici nei momenti topici della mission per cui dovrebbero adoperarsi a livello nazionale.

Così è stato per la presentazione degli esposti presso la Procura di Torino, di cui mi fu chiesta copia per inoltrarla in altre Procure d’Italia [fatto mai pervenuto!], e così è nel proseguire ad ignorare le ricerche incontestabili di uno scienziato come il Dott. Stefano Montanari, così barbaramente attaccato per alcune inequivocabili dichiarazioni in merito alla mancanza di prove certe e documentate per sostenere una correlazione tra cancro e vaccinazioni somministrate nei militari. Affermare che “non ci sono prove certe e documentate” non significa affermare che “non è vero“, infondo il meccanismo è ipoteticamente plausibile anche per gli stessi enti regolatori mondiali, ma questo è bastato per creare un clima da faida interna tutt’altro piacevole da leggere.

Siccome in quel momento mi era stata conferita la responsabilità di rappresentare pubblicamente un nutrito gruppo di genitori di bambini autistici danneggiati da vaccino, mai avrei pensato che tale “incarico fiduciario” diventasse per me una incresciosa fonte di problemi, a tal punto da vedermi molto presto costretto a spiegare alcuni “fatti e misfatti” per rispetto nei confronti di tutti coloro dai quali ricevo quotidianamente “richieste di orientamento“, di tutti coloro che con la loro opera di volontariato evadono inconsapevolmente le “richieste di orientamento“, di tutti coloro che ritengono il mio operato “trasparente e competente“, di tutti coloro che hanno beneficiato del “mio onesto lavoro gratuito” anche nelle opportune sedi legali, di tutti coloro che rivendicano “chiarezza e trasparenza” indipendentemente dalla fazione del tifo cui si appartiene.

Una delle regole basilari dell’universo è che ad ogni azione corrisponde una reazione. Qualcuno con la coscienza molto sporca, a differenza della mia, ha scelto di venirmi addosso per motivazioni personali legate alla tutela del suo “grande business“. Credo sia opportuno che anche soggetti terzi inizino a meditare sulle conseguenze ad effetto domino che potrebbero instaurarsi qualora si proseguisse sul binario di una certa farsa. Seguiranno ulteriori aggiornamenti.

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Informazioni su Gabriele Milani 353 Articoli
infermiere, divenuto freelance per dovere di informazione, ma soprattutto padre di un bambino che ha presentato reazione avversa alla somministrazione dei vaccini anti-infettivi nella forma di ENCEFALOPATIA IMMUNO-ALLERGO-TOSSICA, che ha danneggiato lo sviluppo cerebrale ed evolutivo del bambino, sino a realizzare nel tempo il quadro clinico di disturbo autistico con grave deficit cognitivo.

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