Siamo un po’ indignati … capita anche ai più pazienti

Come era prevedibile i nostri articoli sulla correlazione SIDS e vaccinazioni [parte 1 ; parte 2] hanno suscitato polemiche in certi “pediatri sentinella”, ai quali crediamo sia opportuno rispondere per le rime.

Partiamo nel segnalarvi il commento più divertente dal quale prendiamo spunto per il nostro riscontro. Un “pediatra sentinella” scrive:

Ho letto il link sulla SIDS. Non ho trovato nulla che dimostri un legame con un vaccino, solo, supposizioni diciamo “guidate” dallo scrivente che ha una “chiara” idea in testa, cercarne un nesso che non si trova.
Ho trovato poi disdicevole, non saprei come altro definirlo, il ripetuto accenno al fatto che i casi di SIDS diminuiscano per una sorte di silenzio voluto, non si sa da chi, perché non si dice ma si ipotizza. E’ una grave mistificazione perché, in tutto il mondo, la SIDS cala grazie alle note raccomandazioni (dormire supino, lotta al fumo, passivo, cosleeping, allattamento,e tc…..) oltre a un’opera di informazione ai genitori e alle famiglie più a rischio per familiarità come da percorsi precisi e dettagliati ormai presenti in tutte le regioni italiane (conosco bene il referente ospedaliero nella mia regione, conosco il percorso, anche giudiziario da attivare etc…) .
Vorrei aggiungere che un piccolo fattore sul calo della SIDS e’ da attribuire anche ai vaccini e in particolare a quello per la pertosse ma non vorrei infierire.
Questo e’ lo stato dell’arte cui anche noi PDF diamo un contributo anche nella collaborazione con il centro di riferimento per capire quali “falle” nelle raccomandazioni esista.
Vorrei aggiungere ,molto banalmente, che se le SIDS calano e i vaccini numericamente aumentano (cosa che ovviamente non viene detto nel link indicato) qualche pensiero verrà in mente anche ai meno esperti del ramo.
Conosco, non comprendo e non condivido ovviamente, la “mission” di alcuni siti come quello linkato, ma arrivare a tali livelli di disinformazione e’ da incompetenti, irresponsabili o interessati. Scelga lei l’aggettivo più azzeccato.
Sono un po’ indignato…capita anche ai più pazienti……

Considerato che i Signori in questione non hanno il coraggio di venire personalmente a dibattere le questioni documentate riportate da questo sito, ma alcuni di loro inviano mail con minacce più o meno velate alle nostre numerose fonti, ora rispondiamo altrettanto velatamente, punto su punto, a questo “anonimo” PDF [Pediatra di Famiglia].

Punto 1

Ho letto il link sulla SIDS. Non ho trovato nulla che dimostri un legame con un vaccino, solo, supposizioni diciamo “guidate” dallo scrivente che ha una “chiara” idea in testa, cercarne un nesso che non si trova.

La recente revisione, Neurologic adverse events following vaccination [Department of Pediatric Rehabilitation of the Medical University of Bialystok, Poland, 2012], riassume i dati sugli eventi avversi neurologici a seguito di vaccinazione in relazione alla intensità, al tempo di insorgenza, e tenendo conto dei meccanismi immunologici e non immunologici. La morte di 19 bambini di SIDS [sindrome della morte improvvisa del lattante] poco dopo la vaccinazione con due vaccini esavalenti sono stati descritti nella recensione. Gli autori hanno suggerito che, anche se non era stato dimostrato che i vaccini avevano causato la loro morte, “è un segnale che porta all’attenzione la necessità di monitorare il ciclo di vaccinazione e delle sue complicanze“. Proseguire ad ignorare è da incompetenti, irresponsabili o interessati.

Nella sua lunga intervista, descritta dal nostro autore nell’articolo Vaccino esavalente e Sindrome della morte improvvisa infantile [SIDS] – parte seconda ,  il Prof. Matturri ha ben descritto quanta polvere sotto al tappeto si tende a nascondere a favore di certi interessi: questo non è complottismo, questa è realtà dei fatti! Proseguire ad ignorare è da incompetenti, irresponsabili o interessati.

Inoltre, come abbiamo scritto più volte, francamente è risibile quando si legge, in Italia, che il collegamento dei casi di SIDS è correlato al fatto che i bimbi dormono in posizioni scorrette causate dall’inesperienza genitoriale stanti gli studi, sia tedeschi [2006 Unexplained cases of sudden infant death shortly after hexavalent vaccination] che quelli dimenticati dell’ISS [2011 Sudden unexpected deaths and vaccinations during the first two years of life in Italy: a case series study], che ricollegano i decessi intervenuti entro 48 ore dalla prima vaccinazione con esavalente. Proseguire ad ignorare è da incompetenti, irresponsabili o interessati.

Punto 2

Ho trovato poi disdicevole, non saprei come altro definirlo, il ripetuto accenno al fatto che i casi di SIDS diminuiscano per una sorte di silenzio voluto, non si sa da chi, perché non si dice ma si ipotizza. E’ una grave mistificazione perché, in tutto il mondo, la SIDS cala grazie alle note raccomandazioni (dormire supino, lotta al fumo, passivo, cosleeping, allattamento,e tc…..) oltre a un’opera di informazione ai genitori e alle famiglie più a rischio per familiarità come da percorsi precisi e dettagliati ormai presenti in tutte le regioni italiane (conosco bene il referente ospedaliero nella mia regione, conosco il percorso, anche giudiziario da attivare etc…) .

Anche in questo caso, a seguito della visita presso il centro Lino Rossi, è emerso come tutto un procedimento stabilito per Legge è costantemente disatteso. Come afferma il Prof. Matturri, “non si può trovare quello che non si vuole cercare“.  Se non si vuole cercare ciò che si può trovare, e che altri hanno trovato, corrisponde ad una dolosa mistificazione della realtà. Proseguire ad ignorare è da incompetenti, irresponsabili o interessati.

Già nel 1965 un patologo di Lipsia [P.F. Mahnke] pubblicò la sua ricerca “Morte improvvisa nell’infanzia e vaccinazioni avvenute in precedenza”. Si trovano continuamente indicazioni nella letteratura scientifica relative alla possibilità di un collegamento tra vaccinazioni eseguite e aumento della SIDS, ovviamente sempre seguite da velocissime e superficiali smentite. Proseguire ad ignorare è da incompetenti, irresponsabili o interessati.

Punto 3

Vorrei aggiungere che un piccolo fattore sul calo della SIDS e’ da attribuire anche ai vaccini e in particolare a quello per la pertosse ma non vorrei infierire.

Anche noi non vorremmo infierire. Ci limitiamo solo a ricordare che, negli USA, su 70 casi di morte in culla selezionati a caso, si è evidenziato che ben il 66% dei bambini deceduti aveva ricevuto il vaccino DTP [antidifterico-antitetanico-antipertossico] poco tempo prima della morte.

Per esempio, uno studio americano del 1998 [Ridgway et al. Disputed claims for pertussis vaccine injuries under the National Vaccine Injiury Compensation Program. J Investig Med 1998; 46: 168-174] che ha analizzato le richieste di indennizzo in discussione dall’entrata in vigore [1988] del U. S. National Vaccine Injury Compensation Program [VICP] fino al giugno 1996, ha evidenziato 107 decessi precoci [su 786 richieste di indennizzo] da vaccino DTP. In 73 [68%] di questi la relazione causa-effetto con la vaccinazione era preponderante e in 2/3 di questi ultimi [50 su 73] la prima diagnosi autoptica era stata interpretata come SIDS, diagnosi che poi la Special Masters of the U. S. Court of Claims considerò non giustificata. Da allora ad oggi non sembra che le cose siano cambiate di molto e quindi alcuni esperti di questo settore [tranne l’Italia] affermano che circa i 2/3 dei casi diagnosticati aspecificamente come SIDS siano in realtà da attribuire ad un danno da vaccino. Proseguire ad ignorare è da incompetenti, irresponsabili o interessati.

Punto 4

Questo e’ lo stato dell’arte cui anche noi PDF diamo un contributo anche nella collaborazione con il centro di riferimento per capire quali “falle” nelle raccomandazioni esista.

Tra le cosiddette finalità scientifiche rientra a pieno titolo la sorveglianza epidemiologica, ovvero un’attività di Sanità pubblica, orientata a studiare un problema di salute non solo per conoscerlo, ma innanzitutto per prevenirlo e controllarlo e che, pertanto, configura il fenomeno della SIDS e della morte inattesa del feto tra i problemi socio-sanitari e scientifici della medicina moderna sui quali si rendono ancora necessari specifici studi e ricerche epidemiologiche per ridurne l’incidenza. Purtroppo, da più fonti, giungono notizie che, a distanza di otto anni, la Legge 2 febbraio 2006 non viene minimamente applicata, se non per eccezioni significative. Forse, qualche conflitto d’interessi impedisce l’approvazione di una procedura operativa che metterebbe in risalto situazioni imbarazzanti come, per esempio, dimenticarsi costantemente di informare i genitori, in sede di colloquio prevaccinale, dell’esistenza di determinate Leggi costantemente disattese da ASL e “pediatri sentinella” vaccinatori. Proseguire ad ignorare è da incompetenti, irresponsabili o interessati.

Punto 5

Vorrei aggiungere ,molto banalmente, che se le SIDS calano e i vaccini numericamente aumentano (cosa che ovviamente non viene detto nel link indicato) qualche pensiero verrà in mente anche ai meno esperti del ramo.

Qualche pensiero verrà in mente anche ai meno esperti del ramo nel momento in cui ottengono una corretta informazione e possono pesare pro- e contro. Dietro a un semplice vaccino, una semplice punturina, gravita un mondo sommerso da voltastomaco.

Punto 6

Conosco, non comprendo e non condivido ovviamente, la “mission” di alcuni siti come quello linkato, ma arrivare a tali livelli di disinformazione e’ da incompetenti, irresponsabili o interessati. Scelga lei l’aggettivo più azzeccato.
Sono un po’ indignato…capita anche ai più pazienti……

L’aggettivo più azzeccato lo scegliamo noi: interessati.

Noi siamo interessati a far conoscere alla popolazione ciò che il Diritto Sanitario prevede, e in campo vaccinale è costantemente disatteso!

Noi siamo interessati a far conoscere alla popolazione gli effetti devastanti sulla salute causati dalle interferenze della Politica, dei lobbisti, delle finte Associazioni o Enti caritatevoli, delle Associazioni di settore, colluse alle Industrie farmaceutiche. Se qualcuno si indigna e si spazientisce, sono problemi che non ci riguardano perché i bambini vanno difesi e non venduti alla sperimentazione farmacologica.

Noi siamo interessati a far conoscere alla popolazione l’atteggiamento censorio di certe industrie che riportano, nei loro documenti confidenziali, la SIDS e anche l’Autismo fra le reazioni avverse. Sorge quindi il dubbio che certi “pediatri sentinella” non siano informati dalle aziende oppure vivono in un silenzio compiacente a discapito dei propri assistiti.

Noi siamo interessati a far conoscere alla popolazione che ci sono fattori costituzionali che rappresentano specifiche suscettibilità e che potrebbero definire le reazioni ad un vaccino. In particolare, è facilmente ipotizzabile che diversi composti e coadiuvanti del vaccino esavalente possono oltrepassare la Barriera Ematoencefalica, che nei primi mesi di vita è ancora immatura e permeabile, inducendo alterazioni neuronali e molecolari nel DNA, nel RNA e nelle proteine ​​dei centri del tronco cerebrale che regolano le funzioni vitali, con conseguente fatale disorganizzazione del controllo respiratorio in neonati particolarmente predisposti. E’ inutile proseguire a ribaltare la frittata, con l’ausilio della neonata disciplina adversomica, semplicemente per far apparire miracolosi i vaccini. L’OMS come, del resto, la famosissima FDA e la nostrana adversomica, sopravvivono perché c’è chi le sovvenziona e a sovvenzionarle non può essere altro che chi ha i quattrini per farlo e, soprattutto, ha l’interesse di vendere malattie … [ totalmente opposto al nostro ] … e che possa altresì garantire “utili e guadagni ai propri soci“.

Un aspetto che sfugge a molti genitori e crediamo sia opportuno chiarire.

Le vaccinazioni pediatriche, insieme alla vaccinazione anti-influenzale per i soggetti considerati a rischio, sono incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza [LEA] ed offerte attivamente in tutto il Paese anche se i livelli di copertura assicurati nelle diverse realtà geografiche sono eterogenei e non tutti gli obiettivi di controllo delle malattie prevenibili sono stati raggiunti.

Nel 2009 è stato varato dal Ministero della Salute il cosiddetto Governo Clinico, parte integrante dei LEA. Per Governo Clinico si intende un approccio integrato per l’ammodernamento del SSN, che pone al centro della programmazione e gestione dei servizi sanitari i bisogni dei cittadini e valorizza il ruolo e la responsabilità dei medici e degli altri operatori sanitari per la promozione della qualità.

Parte integrante del Governo Clinico è il Sistema di Monitoraggio degli eventi sentinella.

Il sistema di monitoraggio degli eventi sentinella ha come scopo principale, quello di promuovere, nell’ambito del sistema sanitario nazionale, la cultura dell’apprendere dagli errori, che costituisce il fondamento di tutte le metodologie per la gestione del rischio clinico e della sicurezza dei pazienti.

Si definisce evento sentinella: un evento avverso, particolarmente grave, potenzialmente evitabile, che può comportare morte o grave danno al paziente e che determina una perdita di fiducia dei cittadini nei confronti del servizio sanitario. Il verificarsi di un solo caso è condizione sufficiente per dare luogo ad un’indagine conoscitiva diretta ad accertare se vi abbiano contribuito fattori eliminabili o riducibili e per attuare le adeguate misure correttive da parte dell’organizzazione.

Proprio in base a quest’ultimo concetto è stata avviata la recente indagine disposta dalla Magistratura di Trani.

La segnalazione degli eventi sentinella è di tipo volontario e garantisce la confidenzialità dei dati trattati.

Proprio in base a quest’ultimo concetto i Pediatri vaccinatori si sentono tutelati dall’omettere di inviare la segnalazione di sospetta reazione avversa alla vaccinazione.

Tuttavia, nell’ambito del decentramento sanitario, tutte le Giunte Regionali hanno legiferato, con propria Delibera autonoma, adottando “Linee Guida di indirizzo per la segnalazione e gestione degli eventi sentinella“.  Il verificarsi di un solo evento sentinella richiede la segnalazione immediata alla Direzione Sanitaria da parte del Direttore dell’Unità Operativa e la costituzione dell’Unità di crisi.

Pertanto, qualora l’operatore sanitario non provveda ad inoltrare la segnalazione può e deve essere denunciato alle competenti autorità giudiziarie.

Infine, non ci stancheremo mai di ripetere che,  a tal riguardo, non c’è altra posizione saggia da prendere se non quella di pretendere chiarezza. Il fatto che, a quanto dimostrano i fatti, nessuno quella chiarezza la vuole ci riempie di sospetto. Siate padroni del vostro futuro e non permettete ad altri di rovinarvelo: non permettete ad altri di rovinare i vostri figli.

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