Bambini cavie per il vaccino contro la meningite B

Qualche giorno fa ci siamo imbattuti in un messaggio mediatico decisamente folle: “Bisogna far vedere cosa succede a un bambino affetto da meningite” e “ascoltare il racconto dei genitori di un bambino deceduto perché non vaccinabile”. Questa sarebbe, secondo taluni pediatri, la nuova strada da percorrere per far comprendere ai genitori il rischio infettivo e le possibili conseguenze di certe malattie.

Agli occhi più attenti non è sfuggito il solito messaggio pubblicitario/terroristico per incutere timori nei genitori e spingerli a donare i loro “bambini sani” al sacro altare della Novartis di Siena, fresco acquisto di GlaxoSmithKline, così impegnata a promuovere il suo nuovo vaccino contro la meningite di tipo B.

Crediamo sia opportuno trasmettere a questi “terroristi col camice bianco macchiato di sangue” un messaggio chiaro e semplice, perché [come sempre] dev’essere ad uso e consumo dei tanti genitori che ci leggono, iniziando a fare chiarezza in merito al concetto di meningite.

Infezioni del Sistema Nervoso Centrale

La meningite è un’infezione del Sistema Nervoso Centrale [SNC], causata da infiammazione ed edema, che può facilmente alterare le sofisticate funzioni regolatrici [vitali] del SNC come pure alcuni processi metabolici che stanno alla base di tali funzioni.

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Il meccanismo di difesa specializzato del SNC è rappresentato dalla barriera emato-encefalica che agisce, sia ostacolando il passaggio nel liquido cefalo-rachidiano [LCR] degli agenti infettivi e dei metaboliti potenzialmente tossici, sia regolando il passaggio delle proteine, del glucosio e degli elettroliti plasmatici.

Le vie di infezione sono quella ematica, per contiguità [per esempio, un’otite media], traumatica, intranervosa [per esempio, rabbia].

Le infezioni del Sistema Nervoso Centrale non sono frequenti, tuttavia sono importanti, sia per l’alta mortalità ad esse correlata, sia per le sequele che possono aversi, come gravi disordini motori, dell’apprendimento, della parola, vertigini, perdita dell’udito e della vista.

Le infezioni più frequenti del SNC sono rappresentate da meningiti [settiche, asettiche], encefaliti [virali] ed ascessi [da origine traumatica oppure da disseminazione ematogena], come ampiamente elencato nella tabella allegata.

Per rimanere nell’oggetto di questo articolo di trattazione, esistono due forme principali di meningite:

1. meningite settica, causata tipicamente da batteri;

2. meningite asettica, causata da virus, miceti o Mycobacterium tubercolosis.

In sostanza, ogni qualvolta leggiamo su un quotidiano il solito messaggio allarmistico riguardante una forma di “meningite acuta” non significa necessariamente che sia stata causata dal meningococco appartenente al sierogruppo di tipo B, per il quale si vuole spingere sull’acceleratore di un vaccino soggetto a monitoraggio addizionale.

La meningite acuta è spesso causata  da alcune specie di microrganismi:

  • streptococchi di gruppo B di Lancefield [Streptococcus agalactiae] ed Escherichia coli nei neonati;
  • Haemophilus influenzae nei bambini di età compresa fra 4-6 mesi e 6 anni, anche in soggetti vaccinati;
  • Neisseria meningitidis nei bambini più grandi e negli adulti;
  • Streptococcus pneumoniae qualche volta nei bambini, ma con un’incidenza in progressivo aumento anche in soggetti in età media o avanzata.

Molte altre specie di microrganismi provocano meningite molto più raramente:

  • lysteria monocytogenes provoca meningite in pazienti immunocompromessi [per esempio fortemente immunizzati] e in soggetti normali;
  • cryptococcus neoformans, un lievito, è la causa più frequente di meningite nei malati di AIDS, così come in pazienti immunocompromessi e in soggetti normali.

Le meningiti causate da lysteria e cryptococcus possono presentare un inizio acuto o insidioso.

I bacilli Gram-negativi provocano meningite nei traumi cranici acuti e nei pazienti neurochirurgici.

Fra i bacilli Gram-negativi figura anche l’agente eziologico per il quale si vuole spingere il nuovo vaccino della Novartis, rappresentato dalla Neisseria Meningitidis, o Meningococco. Questo batterio appartiene alla famiglia delle Neisseriaceae, a cui appartengono anche altri generi non patogeni per l’uomo, bensì commensali delle mucose delle prime vie aeree dove può causare lieve flogosi.

Dal punto di vista sierologico sono stati individuati attualmente 13 diversi gruppi [sierotipi] di Meningococco, ma solo cinque [A, B, C, Y, W135] sono rilevanti dal punto di vista clinico e capaci di provocare malattia ed epidemie. Al gruppo A appartengono la maggior parte dei ceppi responsabili di epidemie di meningite, mentre i casi sporadici sarebbero in gran parte imputabili ai gruppi B e C. Il meningococco ha una scarsa resistenza all’ambiente ed ai comuni disinfettanti.

In sintesi, vi abbiamo dimostrato che quando si parla di meningite bisogna addentrarsi a fondo della questione, perché non sempre trattasi di meningite batterica da sierogruppo B ed è molto facile essere tratti in errore da venditori di vaccini che tendono a manipolare le informazioni, favoriti da pessima stampa, facendo leva sulla facile “ignoranza” [nel senso più rispettoso e puro del termine] della popolazione.

Fasi sperimentazioneCome già descritto in precedente articolo,  è sempre più ovvio che Novartis sta usando alcuni casi isolati di meningite, forti influenze politiche e una buona dose di mercificazione della paura, promossa da pediatri senza un briciolo di vergogna, per promuovere un vaccino soggetto a monitoraggio addizionale [non dimenticatelo!] su una massa di inconsapevoli cavie umane.

Credevamo di aver visto tutto, con Big Pharma uscita spudoratamente allo scoperto: una lobby planetaria, una casta di intoccabili che guadagna miliardi sulla pelle dei cittadini, accumula scandali uno dietro l’altro, inventa le malattie, traffica virus con la compiacenza dell’OMS prima di sfornare puntualmente il vaccino miracoloso, ovviamente impermeabile alla crisi.

Ciò che non ci aspettavamo è dover assistere all’immondezzaio diffuso a mezzo stampa da sedicenti esperti del board del “Calendario per la vita”,  tutte persone “note” con conflitti d’interesse e compiacenze diffuse nelle industrie farmaceutiche.

I dati di sorveglianza delle malattie batteriche, come sempre colpevolmente aggiornati in ritardo dalle nostre Istituzioni Sanitarie, dimostrano ampiamente, regione per regione, che la meningite di tipo B non è tale da giustificare la promozione massiccia di un vaccino, soggetto a monitoraggio addizionale, sulla popolazione.

Solo Basilicata [esente da casi di meningite di tipo B] e Toscana [qualche caso sporadico, tra l’altro curato più che egregiamente] sono promotori di una decisione che non ha senso di esistere. O meglio … Tale decisione dimostra che nelle due regioni, con grande prevalenza in Toscana, risiedono personaggi a noi noti che hanno interessi compiacenti all’industria promotrice di tale vaccino.

Il Presidente della Regione Toscana decide di usare i soldi pubblici per “regalare” a tutti i bimbi toscani il vaccino antimeningoccico B, definito “prodotto di eccellenza” della produzione dell’azienda senese appena passata di mano alla multinazionale GlaxoSmithKline.

Se proprio si vuole fare ripartire l’economia, sarebbe meglio regalare forme di cacio di Pienza, per incentivarne le vendite. Costerebbero molto meno, e sarebbero del tutto prive di effetti collaterali.

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5 Commenti

  1. Vista la sempre più marcata penuria di fondi pubblici da destinare alla Sanità pubblica, sinceramente non credevo che le pressioni lobbistiche di Novartis raggiungessero un simile risultato in tempi così brevi. Semplice ingenuità, la mia. Del resto un ventennio speso in R&S deve pur essere ammortizzato e generare gli utili previsti in breve tempo. E che costi pure quel che costi, in termini di salute pubblica. Per questa gente, utilizzare intere popolazioni infantili a guisa di cavie da laboratorio è proprio l’ultimo dei problemi: un triangolo nero sul foglietto illustrativo, la firma di un genitore su di un consenso (dis)informato… e il gioco è fatto!

    Dopo il tonfo subito con l’Acelluvax, l’azienda ha infatti dovuto ripiegare su vaccini sempre più inutili (e costosi): dopo il Menjugate, che, guarda caso, la Regione Toscana ha inserito nel calendario vaccinale regionale già nel 2005, “ben prima quindi che l’immunizzazione contro questo ceppo della meningite entrasse nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)” (dal link da voi segnalato) è arrivato ora il turno di Bexero, un vaccino biotecnologico privo di concorrenti a livello mondiale. E, a questo punto, qualsiasi valutazione di natura epidemiologica può tranquillamente andare a farsi benedire, perché rimane soltanto più lo squallido business a cui tengono bordone gli ancora più squallidi personaggi della Fimp.

    Ho l’impressione di essere di fronte ad un film già visto (quello dell’Acelluvax).

    Spero di non portare rogna…

  2. Articolo eccellente fino alle ultime 5 righe, sui danni da caseina (quindi anche da cacio di Pienza) c’è ormai ampia letteratura…