L’industria del farmaco compra giovani avvocati

L’ingordigia è uno dei peggiori tumori della società e sembra che abbia interessi in ogni angolo della terra. La sensazione che l’ingordigia sia incurabile può ben incrementare la sua crescita. Di certo uno dei suoi sintomi più devastanti è il cinismo. Se l’ingordigia e i suoi sintomi non verranno estirparti, la società si estinguerà.

Crediamo che una società debba tenere alla sua popolazione, tanto da prendersi cura dei suoi bisogni. Il trattamento delle malattie e la diffusione della cura della salute sono fondamentali per la buona sopravvivenza della società. Questi bisogni vanno soddisfatti come un dono per la popolazione, non un bene di consumo da comprare e vendere come accade ultimamente con i vaccini.

In un sistema sanitario orientato verso il profitto, votato a ricavare quanto più possibile dal traffico commerciale, l’obbiettivo sarà la vendita di farmaci per la cura delle malattie. In un sistema orientato al servizio, votato invece a mantenere la popolazione sana, l’obiettivo sarà la prevenzione.

Sarebbe ora di eliminare completamente la questione economica dell’interazione sanitaria. Tuttavia, da più parti, giungono forti segnali da parte dei venditori di farmaci che, preoccupati dall’incalzante azione della Magistratura nei loro confronti, cercano di “comprare” giovani associazioni di avvocati per limitare l’azione delle famiglie che hanno subìto lesioni dall’uso irrispettoso e sconsiderato di farmaci e vaccini.

Se sei vittima di un caso di malasanità hai dieci anni di tempo per reclamare quello che ti spetta. Chiamaci, uno staff sarà a tua disposizione a zero anticipi e zero rischi

dice uno spot video.

Apriti cielo: i medici, a loro volta, chiedono al Ministro della Salute lo stop alla programmazione. Da qui un’escalation di botta e risposta, fino a qualche reciproca caduta di stile [incluso Ministro] per difendersi dall’incalzante azione della Magistratura su più fronti, fino al fiorente acquisto di giovani associazioni di avvocati [se non puoi sconfiggere il nemico, fattelo amico].

Il sistema sanitario soffre

Il nostro sistema sanitario sta fallendo. Nega l’accesso a molti di coloro che ne hanno bisogno ed è costoso, inefficiente e sempre più burocratico. La pressione del controllo dei costi, la concorrenza e il profitto minacciano i principi tradizionali della pratica medica. Per i pazienti, la sfortuna della malattia è spesso amplificata dalla paura della rovina finanziaria. Nel caso dei medici, la gratificazione della guarigione lascia spesso il posto alla rabbia e all’alienazione.

Nel panico crescente determinato dal fiorire di notizie di cattiva sanità, fra le quali inseriamo di diritto la correlazione autismo-vaccinazioni e una serie sempre più frequente di decessi di bambini di pochi mesi, si dimenticano i veri fondamenti della medicina. Si fa della fragorosa retorica sulla medicina come diritto e si tace della medicina come servizio per la società. Crediamo che il concetto di “servizio” sia stato smarrito nella follia di professare la medicina come business. Non potremo veramente ridurre i costi, o diminuire le sofferenze dei pazienti e degli operatori, finché la medicina non verrà allontanata dal settore commerciale.

Una delle tante tecniche a cui ricorre l’industria del farmaco per incrementare le vendite è ottenere che il governo renda l’assunzione dei farmaci obbligatoria per legge. Si utilizzano tre metodi:

  1. far sì che il governo decida l’obbligatorietà di certi medicinali per i bambini, in primis vaccini;
  2. ottenere che il governo vincoli i propri dipendenti e soprattutto il personale militare all’assunzione di certi farmaci;
  3. fare in modo che il governo si accolli il costo dei trattamenti farmacologici.

In quest’ottica è da inserire l’acquisto delle giovani associazioni di avvocati da parte dell’indutria del farmaco. Infatti, così come i genitori si rivolgono alla Magistratura, l’industria utilizza i procedimenti giudiziari come strumento per diffondere informazioni negative sulle questioni che mettono in pericolo i suoi profitti e per estromettere dal mercato chiunque metta altrettanto in pericolo gli stessi profitti. Ricordate che il settore farmaceutico è il più potente e lucrativo del mondo.

Da questa posizione di potere l’industria del farmaco sta “acquistando” alcune associazioni di giovani avvocati per mantenere il controllo del proprio mercato, e organizza convegni sul territorio italiano per “indottrinare e rendere complici” potenziali pericoli alla propria posizione di dominanza. Tutto ciò con la complicità di baroni Universitari compiacenti e Pediatri collusi all’industria del farmaco.

Si sta consumando una guerra sconosciuta alla maggior parte della popolazione, che produce vittime in ogni famiglia. E’ una guerra che si allarga e minaccia ogni vita umana. E’ una guerra che si combatte nell’interesse della multimiliardaria industria farmaceutica, che non è un sistema industriale per produrre salute, ma un sitema di investimenti per perpetuare ed espandere la malattia nel mondo. La nostra salute e la salute di ciascun cittadino è minacciata in vari modi dalla corruzione.

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