Allarme morbillo [ingiustificato] a Bologna: ecco la verità dei fatti

Cento casi di morbillo, o giù di lì, in pochi mesi a Bologna. Così esordisce un quotidiano nazionale, riportando che nelle ultime settimane la media è di un contagio e mezzo al giorno, mentre un altro ancora confonde goffamente il morbillo con la polio.

La particolarità della situazione morbillosa è che il virus ha aggredito una serie di Medici del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi e svariati studenti universitari della locale facoltà di Medicina. Così ad essere colpiti dal virus ora sono i grandi e non più i bambini.

Abbiamo attivato i nostri canali preferenziali, di conoscenze fra colleghi, e abbiamo scoperto da un lato una storia davvero imbarazzante e dall’altro la solita storia di “disinformazione su commissione”. E’ tempo di crisi, taluni giornalisti devono guadagnarsi lo stipendio offerto gentilmente dalle ricche sovvenzioni delle industrie del farmaco.

Disinformazione su commissione

La disinformazione su commissione è palesemente smascherata consultando i dati del bollettino Morbillo & Rosolia News di maggio dell’Istituto Superiore di Sanità. Dall’inizio del 2014 sono stati segnalati in tutta Italia 1.047 casi di morbillo fra possibili, probabili e confermatiDi questi 1.047 solo il 47,1% dei casi sono stati confermati in laboratorio; quindi meno della metà.

Legittimo chiedersi dove nasce questa epidemia a Bologna, per la quale vengono spese le solite male parole a danno di coloro che criticano intensi programmi vaccinali. Una tabella impietosa smaschera i giornalisti pagati dalle industrie del farmaco. 91 casi totali in tutta l’Emilia Romagna di cui 84 confermati a laboratorio. E’ ovvio che qualcuno ha visto un’epidemia a Bologna laddove non c’è.

morbillo per regione_05_2014

Il maggior numero dei casi si è verificato in Piemonte e in Liguria che insieme hanno segnalato circa il 62,7% dei casi osservati [Piemonte 46,1%, Liguria 16,6%]. L’incidenza più elevata è stata osservata in Piemonte e in Liguria con un valore di circa 11 casi per 100.000 abitanti in ciascuna delle due Regioni. Caspita …. che epidemia! …. davvero ridicola se la paragoniamo all’epidemia più occultata sulla faccia del pianeta: 1 bambino ogni 68 riceve diagnosi di Autismo [1 ogni 50 in età scolare].

Una storia davvero imbarazzante

Come molti nostri affezionati lettori sapranno, fra noi vi sono Medici, Infermieri e Operatori Socio Sanitari, che hanno contatti sparsi un po’ ovunque sul territorio nazionale. Ovviamente, dopo la notizia di questa grave epidemia a Bologna, abbiamo contattato alcune nostri fonti presenti al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi e abbiamo scoperto che i soggetti ammalatisi di morbillo avevano ricevuto da poco una dose del famigerato vaccino trivalente.  In taluni casi, che hanno riguardato gli studenti universitari della facoltà di Medicina, è stato eseguito un vero e proprio lavaggio del cervello per la promozione di questa vaccinazione trivalente. Correre il rischio di essere esclusi dalla facoltà di Medicina per aver rifiutato la vaccinazione trivalente non è certo una buona giustificazione da presentare a mamma e papà.

Pertanto, torniamo a ribadire il concetto che è in atto la solita vergognosa mercificazione della paura pur di promuovere un vaccino trivalente insicuro.

E’ risaputo che malattie virali come il morbillo operano in modo ciclico. Ciò che sta diventando “ciclicamente imbarazzante” è leggere di presunte epidemie di morbillo, guarda caso, il giorno seguente all’ennesimo servizio televisivo d’inchiesta che riporta alla luce la correlazione fra vaccinazioni, danni irreversibili e autismo.

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2 Commenti

  1. Gentile lettrice,
    ringraziamo per la visita e per aver raccontato la sua esperienza.

    Tuttavia, non possiamo esimerci da raccontare fatti e nostre esperienze che abbiamo incontrato e incontriamo tutt’ora nella quotidianità della pratica clinica, a dimostrazione di una crescente incidenza di focolai di morbillo in persone vaccinate che hanno continuato e intensificato la loro presenza coinvolgendo ovviamente le persone suscettibili.
    Prima della vaccinazione diffusa contro il morbillo, i bambini piccoli non erano a rischio di morbillo, perché acquisivano immunità attraverso il sangue della madre. Gli adulti non erano a rischio perché la maggior parte di essi aveva acquisito immunità permanente da bambino. Entrambi questi gruppi sono ora suscettibili al morbillo, ed entrambi hanno un maggiore rischio di malattia grave e complicazioni. Questo è descritto in letteratura scientifica come un “risultato non voluto” della vaccinazione contro il morbillo.

    Come pronosticato dalla rivista Vaccine nel dicembre 1998:

    Gli anticorpi indotti dal virus del morbillo vaccinale hanno un declino in assenza di infezioni di richiamo naturali. E’ importante seguire la durata della tutela raggiunta dal presente programma di vaccinazione che rimarrà dopo l’eliminazione del morbillo indigeno.

    Ciò solleva la questione: cosa succederà quando avremo finalmente sostituito il morbillo naturale con il morbillo vaccinale?

    David Levy, del Montefiore Medical Center di New York ha creato un modello al computer per rispondere a questa domanda:

    Nonostante il successo a breve termine per eliminare la malattia, proiezioni a lungo termine dimostrano che la percentuale di suscettibili nel 2050 potrà essere superiore all’epoca pre-vaccino.

    In altre parole, secondo la previsione di Levy, siamo vicini ai più alti tassi di infezione rispetto a quando abbiamo iniziato a vaccinare, con un rischio diffuso a tutta le età e maggior rischio.

    Buona vaccinazione.

    Cordialità

  2. Sono di Bologna, ho 27 anni e non sono una studentessa di Medicina.
    Non conosco le losche trame che si diramano dietro le case farmaceutiche e vaccini. So solo che è da 2 settimane che vivo in stato confusionale. Il giovedì di 2 settimane fa, dal nulla, senza aver fatto nessun vaccino trivalente, mi è venuta la febbre alta (38,7°). Passavo i giorni a letto senza riuscire ad abbassarla. Al 5° giorno la situazione è degenerata: la febbre ha iniziato a salire a 39,7°, lo stato confusionale aumentava, non riuscivo ad alzarmi senza svenire e mi sono riempita di pallini ovunque.
    Sono stata ricoverata in ospedale, mi hanno fatto tutti gli esami del caso ed è risultato che avevo contratto il virus del Morbillo.
    Dopo di 5 giorni di ricovero, imbottita di antibiotici, di paracetamolo, di flebo e di integratori, ho iniziato a riprendermi. Tuttavia gli esami del sangue erano ancora molto irregolari: transaminasi sballate, globuli bianchi a terra!
    Ho ora cominciato la fase del recupero: riposo assoluto, in zone tranquille, senza troppi contatti con l’esterno. Le mie difesa immunitarie sono talmente basse che devo stare molto attenta: rischio pesanti complicanze!
    Questa è la mia esperienza ed una cosa che ho imparato è che i miei figli verrano vaccinati.