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Da Wikipedia informazioni inaffidabili, Cochrane al lavoro per certificarle

Medici e pazienti dovrebbero evitare di prendere decisioni sulla base dei contenuti di Wikipedia e i risultati dello studio pubblicato sul Daily Mail non sorprendono; tuttavia le cose potrebbero presto migliorare.

Eugenio Santoro, responsabile del Laboratorio di informatica medica dell’Irccs – Istituto Mario Negri di Milano si riferisce a un’indagine condotta dai ricercatori della Campbell University, secondo la quale nove su dieci tra le voci di argomento medico contenute in Wikipedia non sono sufficientemente accurate e quindi potrebbe essere molto pericoloso improvvisare decisioni a partire da quella fonte.

Lo studio mette in guardia i pazienti, che rischiano in tal modo di rivolgersi in ritardo alla consulenza di un medico, ma anche i medici stessi che in molti casi hanno l’abitudine di accedere a questa enciclopedia informatica per colmare le proprie lacune, dove le case farmaceutiche cancellano deliberatamente gli effetti collaterali dei farmaci.

Santoro non è certo contrario all’utilizzo del Web per acquisire informazioni,

ma i medici dovrebbero far riferimento ad altre enciclopedie mediche, indirizzate espressamente ai professionisti; certamente Wikipedia è uno strumento molto più semplice e immediato ma i contenuti non sono sempre affidabili

e certe volte, aggiungiamo noi, vi sono alcuni disperati debunker di un noto Comitato per i Misteri che si divertono appositamente a disinformare la popolazione.

Tuttavia, un nuovo progetto potrebbe rappresentare una svolta: la scorsa settimana, al Mario Negri, si è tenuto un convegno organizzato dall’Associazione Alessandro Liberati – Network italiano Cochrane; si è parlato di come comunicazione e ricerca possono andare d’accordo e in particolare di un progetto della Cochrane Collaboration condotto in partnership proprio con Wikipedia.

Gli articoli di medicina su Wikipedia sono letti 180 milioni di volte al mese, ma meno di uno su cento hanno passato un processo formale di peer review.

Anche gli esperti della Cochrane si sono resi conto che questo rappresenta un problema e si sono offerti di migliorarne i contenuti; hanno dunque deciso di avviare un’attività di revisione che li porterà a farsene garante, almeno per le voci scritte in lingua inglese.

Riproduzione riservata ©

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