Foglie d’ulivo e foglie di fico

Da più parti ci segnalano l’ennesima nuova scoperta [???] sull’autismo da parte di uno studio realizzato da un team multidisciplinare dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e dell’Università di Siena.

Attraverso l’osservazione al microscopio elettronico a scansione è stato scoperto che i globuli rossi dei bambini autistici presi in esame hanno una forma ellissocita, somigliante cioè a una foglia d’olivo, invece dell’aspetto normale di disco biconcavo. Inoltre, una delle tante proteine importanti per la forma di tutte le cellule, la beta-actina, risulta carente o quasi assente nelle membrane dei globuli rossi dei pazienti autistici, conseguenza di stress ossidativo.

In sostanza è stata scoperta nuovamente l’acqua calda e la minestra è sempre più riscaldata. E’ poi davvero surreale che gli Neuropsichiatri Infantili si dilettino a giocare col microscopio elettronico a scansione, trovando foglie d’ulivo dove invece sono visibili numerose foglie di fico con l’intenzione di celare, alla bell’e meglio, un’azione disonesta, fingendo di fare una cosa, ma facendone in realtà un’altra molto diversa da quella che si vuol far credere di stare facendo.

Infatti, più o meno, lo stesso cast d’attori si era proposto circa 3 anni fa come promotore di chissà quale metodo innovativo per identificare e migliorare i sintomi dell’autismo.

Per taluni neuropsichiatri, la scoperta del microscopio ottico a scansione, potrebbe rappresentare una legittimazione alla propria non-medicina. Se  la neuropsichiatria fosse veramente una specializzazione della medicina, le patologie sarebbero comprovate da esami clinici; invece tutt’ora i neuropsichiatri stilano le loro diagnosi attraverso un giudizio soggettivo dei “sintomi” comportamentali che, loro stessi, hanno affermato di non poter comprovare come evidenza di uno squilibrio biochimico cerebrale.

Il ruolo della tossicità chimico-biologica ambientale non viene nemmeno considerato dalla medicina che elettivamente si rivolge alle persone con problemi del comportamento. Di conseguenza anche la diagnostica “corrente” è limitata e cieca! Tutto quel che potrebbe indirizzare ad una diversa comprensione dei disturbi mentali, viene ignorato, ostacolato, oscurato, negato quando si sollecita di prenderlo in considerazione.

Per questo, nella cultura italiana, il fenomeno politico dell’Autismo corrisponde a una mera fabbrica delle etichette.

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Nuova scoperta sull’autismo grazie a uno studio realizzato da un team multidisciplinare dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e dell’Università di Siena. “Attraverso l’osservazione al microscopio elettronico a scansione – spiega il dottor Joussef Hayek, direttore UOC Neuropsichiatria Infantile – abbiamo scoperto che i globuli rossi dei bambini autistici hanno una forma ellissocita, somigliante cioè a una foglia di olivo invece dell’aspetto normale di disco biconcavo. Inoltre una proteina estremamente importante per la forma di tutte le cellule, la beta-actina, risulta carente o quasi assente nelle membrane dei globuli rossi dei pazienti autistici, in parte in conseguenza a stress ossidativo.Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2014/02/14/nuova-scoperta-sullautismo-si-potra-diagnosticare-attraverso-un-esame-dei-globuli-rossi/#.U5Qn2SijKSq
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