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Taluni medici liguri annaspano con l’acqua alla gola

Da tempo si assiste ad una campagna denigratoria e talvolta colpevolizzante nei confronti di coloro che hanno un atteggiamento critico in merito ai vaccini, arrivando a confutare la marcata evidenza dei danni vaccinali con gli ipotetici benefici dogmatici per la salute pubblica.

Ultimo esempio di questa campagna è il piagnisteo open forum di alcuni medici liguri, i soliti noti cantori, pubblicato sul sito istituzionale dell’AIFA.

Alcuni di questi medici, da molto tempo attivi sui social network, figuravano altresì fra i pochi intimi presenti [circa, meno, quasi 30 persone o giù di lì], nel pomeriggio di mercoledì 14 maggio 2014, nella sede del Salone di Rappresentanza di Palazzo Doria-Tursi [Municipio di Genova], al convegno “Correlazione tra vaccino trivalente e autismo. Tra scienza e giurisprudenza – Equivoco delle Teorie Anti-Vaccino” organizzato da AIGA Genova, con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova, Federfarma Genova, Associazione Mamme Papà Separati Italia Sez. Liguria. Associazioni per l’autismo, non pervenute!

Per il contraddittorio, che tanto richiedono questi signori solamente quando scrivono protetti dall’ovatta di alcuni siti Istituzionali, o da paginette di quotidiani on-line, salvo poi evitarli a gambe levate nella pratica quotidiana, era presente l’Avvocato Roberto Mastalia, stimato Professionista che da anni svolge informazione in tema di danni vaccinali, dotato di elevata sensibilità a seguito dell’esperienza diretta del danno vaccinale che vive sulla pelle del proprio figlio, e che, dopo il suo ottimo intervento, malgrado il tempo ristretto, è stato aspramente criticato [dietro le spalle, ovviamente] per la sua presenza definita “inopportuna”. Ed allora ci chiediamo quale genere di contraddittorio vogliono costoro, che tanto piangono e si agitano appena vengono sbugiardati.

E’ davvero curioso leggere “la predica” di questi signori quando, per esempio, il Direttore del Dipartimento Scienze Salute – Università di Genova – Presidente SITI Sezione Liguria, ha affermato davanti alla platea che i suoi studi sui vaccini sono stati finanziati da 5 delle più grandi case farmaceutiche; informazione che noi sapevamo già, visto che altri Avvocati dediti alla materia dei danni vaccinali l’hanno ricusato più volte in talune cause di indennizzo!

Nessuno può impedirci di scrivere che su 40 minuti di tempo, sempre il Direttore del Dipartimento Scienze Salute – Università di Genova – Presidente SITI Sezione Liguria, ne ha passati 38 a parlare solo ed esclusivamente della questione Wakefield, peraltro affermando concetti inesatti e lacunosi, così come lo studio più recente al quale ha fatto riferimento era del 2004!

Nessuno può impedirci di scrivere che nelle 3 ore di interventi si è parlato molto poco di Autismo e si è cercato di attaccare, nemmeno tanto velatamente, alcune delle Sentenze che hanno riconosciuto il nesso di causalità fra vaccinazioni [perché non è solo una questione di vaccino trivalente] e autismo. Nessuno può impedirci di scrivere tutto questo!

Le notizie distorte che vengono fornite su questo argomento di salute, molto delicato,  addirittura utilizzando siti Istituzionali e/o appoggiando iniziative di siti gestiti da contabili e rappresentanti di Comitati dei Misteri, che si dimostrano null’altro che “siffatti perdigiorno”, dimostra tutto l’affanno di persone che risiedono in una città notoriamente avvezza agli interessi di Federfarma, dove psicofarmaci e vaccini sono prescritti con faciloneria, a volte con estrema arroganza, sulla popolazione pediatrica.

Recenti, e meno recenti, trasmissioni TV hanno portato l’esempio concreto di come i vaccini possono fare molto male. Queste trasmissioni hanno evidenziato il dolore e le difficoltà perenni delle famiglie, lasciate sole, per una malattia indotta da una vaccinazione. Se per un farmaco “salvavita” [come può essere l’insulina per un diabetico o un chemioterapico per un paziente oncologico] eventuali effetti collaterali gravi sono sopportabili, essi non possono e non devono essere tollerati in seguito all’uso di un vaccino, le cui finalità sono da sempre di tipo esclusivamente “preventivo”.

Questi signori sfruttano la loro posizione dominante a discapito di migliaia di genitori che hanno sensi di colpa verso i propri figli, per aver creduto ai cosiddetti “consigli della scienza”, ritrovandoseli affetti da una malattia che, ancora oggi, è totalmente inspiegabile dalla scienza medica, cieca e sorda, incapace di realizzare ciò cui sta provvedendo la Procura di Trani: una semplice raccolta dati, riferita a un determinato lasso di tempo, per attuare un bel confronto fra le patologie insorte nei soggetti vaccinati e non vaccinati.

I genitori sono vittime, in buona fede, di queste operazioni di “marketing sanitario” dove sono omesse di routine importanti informazioni: i documenti confidenziali che abbiamo reso noto in più di un’occasione rappresentano solamente la punta dell’iceberg.

I genitori non hanno colpe, anzi sono assolutamente da ascoltare, e non si stanno aggrappando a qualsiasi cosa che possa spiegare la malattia inspiegabile [per la “scienza cieca e sorda”, ma non per loro] che ha colpito il loro figlio: solo un genitore che vive 24 ore su 24 col proprio figlio conosce e riconosce ogni minimo cambiamento che accade al proprio figlio ed è ora di smetterla di ignorare, con sprezzante superficialità, le voci allarmate dei genitori.

Trani, Roma, Padova, Vicenza, Torino, Siena e prossimamente Genova, Milano, Bologna, Ancona ….. sono alcune delle città in cui le Procure hanno deciso di mettere sotto la lente d’ingrandimento gli “affari farmaceutici” e i  correlati “danni vaccinali” che, sempre molto timidamente e per casi eclatanti, stanno facendo capolino sui media nazionali a dimostrazione che vaccinopoli è agli sgoccioli.

Fra questi signori che lanciano l’appello dal sito dell’AIFA c’è anche un signore che in piena “bufala pandemica” telefonava ai genitori per imporre, più che consigliare, la vaccinazione antinfluenzale H1N1, dimostratasi poi causa dell’aumento esponenziale di narcolessia nei bambini e ancora oggi veicolo di traffici illeciti fra manager delle industrie.

Sempre questo signore ha un rapporto morboso con un bambolotto pediatrico da rianimazione cardio-polmonare, che ha fatto la sua immancabile comparsa anche all’incontro per pochi intimi in merito all’Autismo. L’argomento esposto rappresenta un problema vero, serio, quello del soffocamento dei bambini; tuttavia non era pertinente alla tematica di discussione del convegno e non è mancata l’immancabile caduta di stile per un’infelice affermazione:

” […..] su internet ci sono persone che scrivono talmente bene da arrivare al punto di terrorizzare i genitori […..] ormai tutti scrivono, persino l’ortolano sotto casa”

Orbene, all’alba del 2014, noi siamo molto più prudenti nell’addentrarci nel ginepraio dispregiativo dell’arte dell’ortolano; è una questione di stile, oltre che di cultura e rispetto. Molto spesso, gli ortolani sono veri e propri agronomi e applicano principi scientifici all’agricoltura. Infatti, l’agronomia comprende aspetti studiati dalle discipline quali la biologia, la chimica, la fisica, la geologia, la pedologia, l’ecologia, l’economia, la sociologia, l’etica, l’ingegneria, la paesaggistica, la progettazione. Pertanto, “gli ortolani”, sono tutt’altro che “ignoranti” come vuol far credere questo signore col bambolotto che, probabilmente, insieme ai suoi compagni d’avventura, sta attraversando una fase di “involuzione professionale“.

Riproduzione riservata ©

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