I bambini non sono adulti in miniatura. I farmaci per ADHD sono privi di sicurezza

I bambini non sono adulti in miniatura” … “Il senso della misura non basta” … sono alcuni degli slogan che caratterizzano la campagna di comunicazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco sui farmaci in pediatria.

Guardando il video della campagna devo confessare di nutrire qualche preoccupazione nei confronti di coloro che tentano di trasmettere l’importanza di coinvolgere anche la popolazione pediatrica nella sperimentazione dei farmaci. L’incipit “Ogni giorno a migliaia di bambini vengono somministrati farmaci non sperimentati per uso pediatrico…” deve ingenerare, in chi vede o ascolta, la giusta impressione che quotidianamente i bambini ricevono farmaci pericolosi.

I bambini non sono adulti in miniatura: il loro organismo reagisce ai farmaci in maniera differente da quella dell’adulto. L’assorbimento, il metabolismo e l’eliminazione dei farmaci avvengono con tempi e modalità differenti, soprattutto nei primi mesi di vita, e questo può influire sulla dose da somministrare, che deve essere studiata nel bambino, non derivata da quella dell’adulto.

Paradossalmente ci sono “troppi” farmaci che vengono usati e prescritti troppo frequentemente, a volte anche quando non servono [abuso di antibiotici]. così come ci sono bambini che hanno malattie croniche per cui non sono disponibili farmaci sperimentati in età pediatrica, oppure non sono disponibili formulazioni adatte a loro, soprattutto se i bambini hanno meno di 6 anni di età. Per questi bambini, secondo una parte della comunità scientifica, ci sarebbe bisogno di farmaci su misura, e quindi anche di studi condotti in età pediatrica, .

Perché mancano questi studi? Per motivi differenti: per esempio, difficoltà nell’organizzarli, questioni di tipo etico, e perché l’industria farmaceutica dovrebbe far fronte a un impegno economico rilevante per condurre gli studi con la prospettiva di ricavi limitati. E’ chiaro il messaggio?

Per cercare di ovviare a questi limiti dal 2007 è in vigore il Regolamento Europeo sui Medicinali ad uso Pediatrico, che incentiva la ricerca e i mercanti della salute a promuovere farmaci su misura per i bambini. Ma quel che è peggio, nel nostro scassato Paese, vi sono farmacologi asserviti all’industria che denunciano la compromissione della campagna dell’AIFA, identificando un problema di fondo nello scarso grado di conoscenza e educazione riguardo ai temi della salute nella popolazione in generale: in sostanza ci dicono che siamo degli stupidi se non crediamo a loro.

Non sono dello stesso avviso i ricercatori dell’Ospedale Pediatrico di Boston in merito alla ADHD [Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività] che coinvolge nella diagnosi 1 bambino ogni 9, con il risultato che la maggior parte assume farmaci stimolanti prescritti per calmare i loro comportamenti e aiutarli a concentrarsi a scuola. Ovviamente, gli studi clinici dell’industria del farmaco dimostrano chiaramente che questi farmaci [che includono il metilfenidato (Ritalin) e anfetamine / dextroamphetamine (Adderall)] sono prodotti miracolosi per alleviare i sintomi, ma nessuno di questi è stato stato progettato per studiare la sicurezza a lungo termine di questi farmaci.

Gli autori dello studio hanno sottolineato che questo non significa che i farmaci per ADHD pongono rischi per la sicurezza, ma che le prove di omologazione iniziali [che li ha resi disponibili a migliaia di bambini per l’uso a lungo termine] in gran parte ignorano la possibilità di problemi di sicurezza. Sono 32 gli studi clinici sui 20 farmaci per la ADHD, identificati e approvati dalla US Food and Drug Administration; solo 5 studi su 32 focalizzano l’attenzione sulla sicurezza dei farmaci e ogni farmaco è stato testato su una media di 75 pazienti prima di ottenere l’approvazione “sulla massa” da parte della FDA. La durata media di ogni prova è stata appena quattro settimane.

Questo è il concetto concreto di “sperimentazione” che taluni epidemiologi nostrani dichiarano a rischio di fraintendimenti se le persone non sanno cosa significhi, concretamente, “sperimentazione”.

Orbene, anche un ignorante, nel senso più educato di “colui che ignora” taluni meccanismi, comprende molto bene che l’evidenza dei fatti rappresenta un grave campanello d’allarme per ciò che manca nel processo di approvazione dei farmaci destinati all’età pediatrica. Non a caso, già da tempo, i consulenti per la salute pediatrica negli Stati Uniti hanno lanciato l’allarme: i risultati di uno studio americano condotto su 33.565 soggetti nati tra il 2001 e il 2009, pubblicato sulla rivista Pediatrics, riporta che negli Stati Uniti la maggior parte dei bambini autistici, il 64%, è in terapia con farmaci psicotropi, nonostante non ci siano prove dell’efficacia di questi farmaci nella cura della malattiae i genitori dei bambini che prendono farmaci comuni per il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività [ADHD] dovrebbero essere messi in guardia circa il rischio di pensieri suicidari.

Riproduzione riservata ©

 

 

News in Pictures

  • trump-kennedy
  • sierogruppi-men-mondo
  • policlinico-gemelli
  • crack sanità
  • ilva
  • vaccinarsi-in-gravidanza
  • vaccinarsi-in-gravidanza

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: