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CDC: emergono prove dell’insabbiamento della correlazione autismo e vaccinazioni

Un ricercatore dei Centers for Disease Control and Prevention [CDC] ha svolto un ruolo chiave nell’aiutare il Dr. Brian Hooker della Fondazione Autism Focus per scoprire la manipolazione dei dati da parte del CDC che ha oscurato una maggiore incidenza di Autismo nei ragazzi afroamericani.

L’informatore è entrato in contatto col Dr. Brian Hooker [15 anni di esperienza nel campo della bioingegneria, Professore associato presso la Simpson University, specializzato in biologia e chimica]  dopo che quest’ultimo aveva inoltrato un Freedom of Information Act [FOIA – atto legislativo che riconosce il diritto di libertà d’informazione e permette la divulgazione totale o parziale di informazioni e documenti inediti controllati dal governo], al fine di richiedere i dati originali sul quale si basava lo studio di DeStefano et al. pubblicato nel 2004 su Pediatrics.

Il Dr. Brian Hooker ha visionato i documenti sensibili relativi allo studio DeStefano et al. tramite una formale richiesta del Congresso degli Stati Uniti inoltrata dal rappresentante Darrell Issa, Presidente del House Oversight and Government Reform Committee.

Lo studio del Dr. Brian Hooker, pubblicato lo scorso 8 agosto 2014 nella rivista scientifica peer-reviewed Translational Neurodegeneration, mostra come ragazzi afro-americani che hanno ricevuto il loro primo vaccino trivalente MMR prima dei 36 mesi d’età avevano probabilità maggiori di 3,4 volte di sviluppare Autismo rispetto a coloro che avevano ricevuto il vaccino dopo i 36 mesi d’età.

Nello studio, il Dr. Brian Hooker denuncia che non è mai stata resa pubblica dai ricercatori del CDC una relazione statisticamente significativa tra l’età di somministrazione del vaccino MMR e l’incidenza dell’autismo nei ragazzi afroamericani.

Secondo quanto riportato dal Dr. Brian Hooker, anche l’informatore del CDC [che chiede di preservare l’anonimato] ha evidenziato che è stata nascosta deliberatamente dai ricercatori del CDC una relazione statisticamente significativa tra l’età di somministrazione del vaccino MMR e l’incidenza dell’Autismo in ragazzi afroamericani.

I dati sono stati raccolti su 2.583 bambini che vivono ad Atlanta, Georgia, e che sono nati tra il 1986 e il 1993. I ricercatori del CDC hanno incomprensibilmente scartato tutti i bambini sprovvisti del certificato di nascita in Georgia, riducendo le dimensioni del campione dello studio del 41%.

Il Dr. Brian Hooker sottolinea che

l’introduzione di questi criteri discrezionali nell’analisi ha drasticamente ridotto la dimensione dello studio di coorte, eliminando deliberatamente quella che sarebbe stata una constatazione statistica superiore,

evidenziando le solite riconosciute e conosciute lacune nei vari tipi di studio che, di fatto, hanno minimizzato il forte legame tra il vaccino trivalente MMR e l’Autismo nei ragazzi afroamericani. Alla domanda specifica, se ci potrebbe essere una qualche base scientifica per spiegare l’esclusione dei bambini nati al di fuori della Georgia, il Dr. Brian Hooker ha risposto,

 non conosco alcuna motivazione scientifica, né sono state fornite dagli autori dello studio DeStefano.

In sostanza, ciò che il Dr. Brian Hooker vuole spiegarci è che siamo di fronte all’ennesima distorsione sistematica per insabbiare un verità che è ormai innegabile.

I risultati dello studio originale del CDC sono apparsi per la prima volta sulla rivista Pediatrics, che notoriamente riceve un ricco sostegno finanziario dai produttori di vaccini attraverso donazioni e pubblicità diretta, come conferma una inchiesta della CBS News. Allo stesso modo ha agito il British Medical Journal e proprio lì, dove l’imbarazzo regna di casa da un po’ tempo dopo aver racimolato un po’ di grane giudiziarie per diffamazioni ad alcuni Scienziati non proprio di primo pelo, ecco appare il commento del Prof. Brian Hooker che torna a sbugiardare l’ennesimo studio spazzatura pubblicato da DeStefano.

Lo studio DeStefano et al è ampiamente utilizzato dal CDC, da altre organizzazioni di sanità pubblica e da alcuni nostri arroganti visitatori, a sostegno dell’affermazione che non vi è alcun legame tra vaccini e Autismo – una malattia neurologica in aumento tra i bambini che andrebbe chiamata col suo vero nome: Disturbo dello Spettro Vaccinale.

Ancora il Dr. Brian Hooker afferma che,

sulla base dei risultati scientifici, il CDC non è riuscito a riportare il rapporto tra l’età del primo vaccino MMR e l’incidenza dell’autismo nei ragazzi afroamericani fin dal 2003. Questi dati invece sono estremamente importanti perché dovrebbero permettere al pubblico di attuare decisioni consapevoli basate sulla piena divulgazione dei rischi del vaccino.

Il Dr. Brian Hooker conclude che ulteriori studi sono necessari per determinare il perché di questo effetto specifico [3,4 volte maggiore quando viene somministrato il trivalente MMR prima dei 36 mesi d’età] che si è visto esclusivamente nei maschi afroamericani, al fine di determinare se dovrebbe essere consigliato a questa popolazione di ritardare la prima vaccinazione MMR.

Ricordiamo che una correlazione tra i vaccini [compreso il trivalente MMR] e l’Autismo è stata riconosciuta dal Governo degli Stati Uniti in tutti i casi indennizzati dal National Vaccine Injury Compensation Program

Se la Scienza in sé è immacolata, tutt’altro che tali sono alcuni dei suoi sacerdoti. Di sicuro, troppi. E sono proprio questi, blasfemi, simoniaci, prostituti, a riscuotere la maggiore attenzione e il maggiore credito a livello generale. Il motivo è semplice: sono funzionali ad un sistema in cui la Scienza non si serve ma  la si usa. Anzi, la si violenta per i propri non certo nobili interessi pur di sostenere regolamenti dettati dalle pressioni dall’alto verso il basso sugli scienziati e i ricercatori che lavorano a progetti finanziati dal governo, al mondo accademico, e mettono a repentaglio la salute pubblica.

Ormai, lavorare per enti governativi o per aziende private non fa più alcuna differenza. Così come nessuno si è sorpreso che la Merck ha pubblicato dati inaffidabili a sostegno della sicurezza dei suoi prodotti, nessuno si sorprenderà del fatto che il CDC ha pubblicato dati manipolati atti a sostenere la teoria che i vaccini sono sicuri.

Gli scienziati hanno bisogno di un sistema migliore, dove sia garantita indipendenza, libertà e soprattutto onestà! Di conseguenza, anche noi ci uniamo alle voci  di pubblica denuncia che ritengono il CDC responsabile di un cover-up e venga obbligato a rilasciare tutti i dati sulla sicurezza del vaccino, al fine di consentire analisi indipendenti ed imparziali.

Riproduzione riservata ©

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