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Scandalo Autismo Vaccinazioni: frode, manipolazione dati e conflitti d’interesse del CDC

Francamente, quando leggiamo la solita manfrina relativa alla radiazione del Dr. Andrew Wakefield [di cui nel nostro sito potete trovare come sono andati realmente i fatti] per cercare di confutare il fatto acclarato che i vaccini causano autismo, ci domandiamo come sia possibile che taluni scribacchini, soprattutto in veste di Consulente Tecnico di Parte per il Ministero della Salute oppure addirittura di CTU deviati, dimenticano [dolosamente, colpevolmente o per semplice pigrizia] di riportare una sequela di malefatte della più grande agenzia sanitaria governativa al mondo, il CDC di Atlanta, il cui motto è “salvare vite, proteggere le persone” ma le gesta sono contrapposte e palesemente inquietanti, non solo nella delicata questione autismo e vaccinazioni.

Le notizie dello scandalo autismo e vaccinazioni proseguono ad arricchirsi. In risposta alla dichiarazione del 25 agosto 2014 rilasciata dai Centers for Disease Control and Prevention [CDC] per difendere la validità dello studio DeStefano et al. del 2004, il Dr. Brian Hooker ha risposto recentemente evidenziando tutte le incoerenze nelle pratica di ricerca dell’agenzia e la loro posizione.

Dalla risposta del  Dr. Brian Hooker emerge

il fatto inconfutabile che le informazioni valide circa la razza di appartenenza  per l’intero campione di studio dei 2.448 bambini – era disponibile e accessibile dai registri scolastici.

Il CDC sostiene che i certificati di nascita, disponibili solo per una porzione più piccola dei bambini nello studioerano necessari per estrarre tutta una serie di informazioni. Tuttavia, nei dati originali del CDC, ottenuti da Hooker attraverso un Freedom of Information Act [FOIA], le informazioni relative alla razza di appartenenza erano consultabili tramite i registri scolastici, ed erano disponibili per tutti i bambini dello studio. Inoltre, il Dr. William Thompson, scienziato del CDC dal 1998, ha rilasciato una dichiarazione in data 27 agosto 2014 che supporta l’affermazione del Dr. Hooker in merito al fatto che il CDC ha omesso di riportare dati importanti, ed ha alterato deliberatamente l’esito dello studio, come abbiamo già evidenziato in modo più approfondito in questo articolo.

Pertanto, per buona pace dei soliti noti manovratori della macchina del discredito, Hooker e Thompson concordano entrambi nella loro conclusione: i dati originali dello studio hanno rivelato una forte associazione statistica tra i tempi di somministrazione del vaccino trivalente MMR [morbillo, parotite, rosolia] e l’incidenza di autismo nei bambini/ragazzi afro-americani. E, al contrario di quanto leggiamo nei noti siti web di spacciatori vaccinali, questo risultato non significa che i bambini bianchi sono esenti dal rischio di autismo. Infatti, per qualche motivo tutt’ora sconosciuto, i bambini/ragazzi afro-americani sono ad altissimo rischio d’insorgenza di autismo e, compatibilmente con le conclusioni del CDC, il tasso di regressione autistica nei bambini/ragazzi afro-americani risulta essere il doppio rispetto ai bambini bianchi ….. che non sono affatto dichiarati “esenti da rischio“.

Il CDC ha una storia di manipolazione dati allo scopo di raggiungere risultati desiderati e ingannevoli per il pubblico. L’agenzia è stata più volte criticata in numerosi rapporti investigativi del governo americano per la sua incapacità di mettere in guardia e proteggere il pubblico.

Nel 2008, il CDC ha trattenuto informazioni relative alla tossicità della formaldeide trovata nei rimorchi forniti alle vittime dell’uragano Katrina e non riuscì ad avvisare il pubblico del fatto che la formaldeide è cancerogena.

Nel 2009, un’inchiesta condotta dall’Ufficio dell’Ispettore Generale [OIG] ha concluso che il CDC permetteva a molti scienziati e medici esperti, con significativi conflitti di interesse, di partecipare a numerosi studi di ricerca e non era in grado di valutare il grado dei conflitti d’interesse.

E ancora, nel 2010, un’indagine del Congresso [il Parlamento americano] ha scoperto che il CDC

“… ha consapevolmente utilizzato dati difettosi per rivendicare che i livelli elevati di piombo nell’acqua potabile del Distretto DC non rappresentavano un rischio per la salute pubblica.”

Al riguardo di questa vicenda The Washington Post riportava che

“Il comitato rivela che i dati mancanti hanno mostrato un danno evidente per i bambini dall’acqua. E gli autori del CDC sapevano che i dati erano viziati.”

Nel mese di aprile 2011, l’ex  ricercatore del CDC Poul Thorsen, chiamato a studiare la questione vaccini e autismo in quattro studi [noti come “studi danesi di Madsen et al.“], viene incriminato con 22 imputazioni di frode e riciclaggio di denaro. Il Procuratore degli Stati Uniti, Sally Quillian Yates, che emise il provvedimento affermò:

I soldi di concessione per la ricerca della malattia sono un bene prezioso. Quando vengono rubati i fondi della sovvenzione, perdiamo non solo denaro, ma anche l’opportunità per meglio comprendere e curare le malattie debilitanti. Questo imputato è accusato di aver orchestrato un piano per rubare più di 1 milione di dollari di concessione del CDC stanziati per la ricerca sull’autismo. Noi ora chiederemo l’estradizione dell’imputato per farlo rispondere alle accuse federali negli Stati Uniti.

Thorsen è ormai un latitante che appare nella lista dei maggiori ricercati dal Governo americano. Ad oggi, non abbiamo mai letto una simile notizia in alcun quotidiano italiano così attenti al colore delle mutande delle starlette. Con tutto rispetto per i giustizialisti di Wakefield, questa notizia è francamente molto più grave di una radiazione telecomandata da un’industria farmaceutica e da un branco di politici che intendono salvaguardare la promozione di un vaccino criminale come il trivalente Morbillo Parotite Rosolia.

Sì, il vaccino trivalente MMR è un vaccino promosso da criminali.

Un’accusa potente, sensazionale, provocante. Quando si pensa a un criminale, cosa vi viene in mente? Immagini di uomini guidati dall’avarizia che antepongono la loro avidità all’interesse di una popolazione più ampia. Ci si sente forse diversi quando si scopre che la maschera celava l’identità di una donna? E che dire dell’ente statale che dirigeva, riconosciuto a livello mondiale, incaricato – ripetiamo – di “salvare vite umane e proteggere le persone“, come è lo slogan del CDC? E se quella popolazione più ampia messa a rischio, sono i nostri neonati, bambini e ragazzi?

Ora abbiamo le informazioni, i nomi, le date, di una storia sanitaria raccapricciante.

Come spesso capita in tutte le storie, è protagonista principale una giovane politica rampante, medico statunitense, il cui nome è Julie Gerberding. È assolutamente determinata, non ha alcun rispetto per il dibattito politico-sanitario, più potere conquista e più è evidente la sua brama di potere.

Nel 1998 fu direttrice di una sezione del Centro Nazionale per le Malattie Infettive degli Stati Uniti, di cui poi divenne vicedirettore “ad interim”. In queste vesti si occupò dei cosiddetti attacchi all’antrace del 2001.

Nel 2002 il Presidente Bush le affidò l’incarico di direttrice dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie [CDC].

Nel 2004 sapeva che il vaccino trivalente MPR aumentava il rischio per l’Autismo. Riceve documenti confidenziali dai suoi ricercatori ma impone il silenzio, pena pesanti ripercussioni e sanzioni disciplinari.

Il 21 aprile 2005 la Gerberding annunciò un nuovo assetto del CDC, motivando i cambiamenti con la necessità di adeguarsi alle minacce sanitarie del ventunesimo secolo. La riorganizzazione del CDC causò un malcontento generale fra gli scienziati senior e molti di loro si licenziarono.

Alla fine dell’amministrazione Bush, il neo-eletto Presidente Obama decise di non riconfermare la Gerberding, che quindi rassegnò le dimissioni il 20 gennaio 2009 per accasarsi a dirigere la divisione vaccini della Merck. Pertanto, la Sig.ra Gerberding vende quello stesso vaccino che due ex virologi, della stessa industria, dopo pesanti minacce e ritorsioni, nel 2012 hanno portato sul banco degli imputati al Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti.

Qualche giorno fa veniamo a sapere che quel vaccino e l’attività illecita di Merck saranno oggetto di indagini da parte dell’antitrust federale americana [questa la sentenza dello scorso 4 settembre 2014] in quanto, per effetto domino, risultano altresì alterate le certificazioni di sicurezza della componente parotite del vaccino, dal 1999 ad oggi, per garantirne la vendita.

Julie Gerberding è colei che disse che il caso di Hannah Poling era “raro”, mentre sappiamo che in altri 83 bambini è accaduta la stessa disfunzione mitocondriale.

Julie Gerberding è colei che disse che quello che è successo ad Hannah Poling non doveva essere generalizzato a dei bambini “normali”, mentre ora sappiamo che è stato nascosto un rischio di autismo del 340% in bambini afroamericani che erano “normali” e “sono stati rovinati a vita”.

Julie Gerberding è colei che disse di aver “guardato e riguardato “ e non trovava un legame tra vaccini e autismo.  Ma nonostante la sfida del CDC nel suo rifiuto di condurre il più basilare degli studi, ovvero un’indagine retrospettiva caso-controllo dei tassi di autismo nei vaccinati rispetto ai bambini non vaccinati, tutti gli studi scientifici prodotti al di fuori della cappella di Big Pharma dimostrano il contrario.

Julie Gerberding difendeva solo la sua poltrona.

Come cittadini di una qualunque nazione, non possiamo nemmeno fare affidamento su mezzi di informazione sponsorizzati per riportare la verità. Ne è esempio Il Fatto Quotidiano che, pur avendo il merito di essere l’unico ad riportato la notizia dello studio di Hooker, ha talmente stravolto la realtà dei fatti a tal punto da omettere il fatto principale dal quale ha avuto origine lo studio di Hooker; ovvero le informazioni rilasciate dall’informatore del CDC, Dr. Thompson, che ha rivelato uno scandalo sanitario senza precedenti.

A questo punto è ormai chiaro che dobbiamo fidarci delle fonti indipendenti, di esperti indipendenti ed informati, di medici e scienziati indipendenti, finanche consultare noi stessi gli articoli scientifici disponibili.

Ora è il momento di recuperare la nostra salute e quella delle nostre famiglie, una volta per tutte. Nel respingere il paradigma della vaccinazione, è necessario cogliere la natura della “bestia politica” che sta spingendo i vaccini nelle braccia [gambe e glutei] di ogni neonato, bambino, ragazzo, adulto, anziano.

Ai prostituti sacerdoti devoti al Santuario della “bestia vaccinale” adesso è venuto a mancare improvvisamente il pavimento sotto i piedi.

Metalli pesanti, antibiotici, conservanti chimici, tessuti animali e tessuti umani non hanno posto nella fisiologia umana. Questa discrepanza è particolarmente eclatante nel nostro stato attuale, come specie in bilico sull’orlo della devoluzione, in un’epoca di profonda compromissione transgenerazionale che denota disfunzioni mitocondriali, incapacità di disintossicazione, disfunzioni immunitarie, danni neurodegenerativi permanenti.

La ciliegina sulla torta

Ma la vera ciliegina sulla torta è il percorso lineare che emerge da tutta questa frode.

Il co-autore di un importante studio ammette una condotta criminale in una dichiarazione pubblica, ma si preferisce voltare lo sguardo dall’altra parte. Addirittura Pediatrics rifiuta ufficialmente di ritirare lo studio del 2004, mettendo in atto un’opera di favoreggiamento che suona come  un insulto a bambini e famiglie.

Ebbene.

  1. La rivista Pediatrics è pubblicata dalla American Academy of Pediatrics [AAP].
  2. La American Academy of Pediatrics confluisce in una grande prestigiosa organizzazione denominata PROS [Pediatrics Research in Office Settings].
  3. La PROS è finanziariamente sostenuta, tra le varie fonti, dalla stessa Merck che produce il vaccino MMR ed è supportata anche dal CDC.

Esatto! Quel CDC che ha coperto e continua a coprire lo studio fraudolento del 2004.

Oltre a tutto questo, con buona dose di ironia, le mani di tutti sono meravigliosamente pulite e si proseguono ad iniettare veleni nel corpo dei bambini, denominando quest’azione  “protezione“; e se disgraziatamente qualche bambino muore sul posto,  in un modo o nell’altro, troveremo sempre qualcuno disposto a scrivere che “non esistono abbastanza prove per incolpare il vaccino“.

Riproduzione riservata ©

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