Advertisements

Autismo da vaccino: importante Sentenza del Tribunale di Palermo ribadisce che esistono alcuni paletti ai limiti del potere censorio

Adesso l’industria farmaceutica è, a ragione, preoccupata. È difficile pensare che un’industria ricca e potente abbia problemi, ma è così.

Con l’importante Sentenza del Tribunale di Palermo ottenuta dall’ Avv. Saverio Crea di Firenze, ormai inappellabile perché passata in giudicato, è stato ribadito che esistono alcuni paletti ai limiti del potere censorio, e a volte intimidatorio, dei funzionari ministeriali sulle attività delle Commissioni Mediche Ospedaliere… e dei Tribunali, come già ho avuto modo di raccontare in merito alla causa sanitaria/giudiziaria riguardante mio figlio.

L’autismo è un danno da vaccino perché, pur essendo letteralmente una etichetta neuropsichiatrica dal puro valore nominalistico, priva di significati scientifici e soggetta ad opinabili cambiamenti in corso d’opera, in realtà nasconde alla base un insieme di problematiche fisiologiche causate dall’uso sempre più indiscriminato ed irresponsabile delle vaccinazioni di massa nei bambini.

L’autismo è espressione di una encefalite che, in molti casi, decorre in modo asintomatico o oligosintomatico, così da risultare misconosciuto. Il sintomo principale, la cefalea, non può infatti essere riferita da un bambino di età inferiore ai due/tre anni, così come il ridotto appetito e l’ottundimento mentale, oppure la vacuità dello sguardo, del tutto aspecifici e sfumati, passano inosservati oppure sono ascritti ad un vasto novero di comuni malattie dell’età.

La frequente devastazione intestinale riscontrabile nella maggior parte dei bambini autistici, anche per l’attività dannosa che i metalli pesanti contenuti nei vaccini esercitano sulla mucosa intestinale, determina una pericolosa permeabilità a macromolecole proteiche che, tramite superamento della barriera ematoencefalica per indotta neuro-infiammazione, favoriscono l’accesso al Sistema Nervoso Centrale di proteine eterologhe ad alto peso molecolare contenute nei vaccini, o agli stessi agenti virali attenuati contenuti nei vaccini [virus di rosolia, polio e morbillo], notoriamente in grado di determinare encefaliti in caso di virulentazione

Oltre a smentire in radice le ragioni del Board Vaccinale che all’indomani della discussa Sentenza del Tribunale di Rimini scriveva

onde evitare che tale sentenza faccia giurisprudenza negativamente incidendo sulle dinamiche professionali degli operatori, il Board auspica che il Ministero della Salute, quale parte resistente nella causa conclusasi con la contestata sentenza di primo grado, voglia proporre Appello presso la Corte di Bologna. A questo proposito i componenti del Board si rendono “disponibili a coadiuvare l’Avvocatura dello Stato fornendo pareri e letteratura scientifica che valga a ribadire la lex artis e segnatamente l’inidoneità della specifica vaccinazione a configurare antecedente dotato di valore causale nel determinismo dell’autismo

oltre a smentire in radice le ragioni di Istituzioni sanitarie che tentano di intimidire la Magistratura o ancor peggio cercano di corrompere CTU tutt’altro che imparziali

tutti gli elementi critici esposti finora in questo sito, smentiscono categoricamente la causa genetica della malattia, l’assenza di mercurio nel vaccino esavalente o, in ogni caso, la sua innocuità, accreditando attualmente i presidi vaccinali quale unica causa conosciuta della patologia autistica, rendendola perciò di gran lunga più probabile delle eventuali altre, così incerte sotto il profilo dell’efficienza lesiva da risultare oggi relegate all’ambito delle semplici ipotesi.

Il criterio di riferimento etiologico, noto come “principio di esclusione di altre cause“, su cui l’attuale giurisprudenza di merito pare fondare, è stato finora travisato e confuso da talune holding di pediatria con il criterio cronologico, del post hoc propter hoc, ritenendo erroneamente che i vaccini siano ufficialmente estranei – per semplice atto di fede – alla patogenesi dell’autismo e che possono essere elevati alla dignità di causa probabile per semplice mancanza di valide alternative oppure [spesso incorrendo in vilipendio alla Magistratura] per pura e semplice incompetenza di Giudici e Magistrati.

Il nesso fra vaccini e autismo, alla stregua di qualsiasi altra ipotesi etiopatogenetica, era una semplice possibilità fino a quando la GlaxoSmithKline, produttrice del vaccino esavalente Infanrix Hexa, non si è fatta sfuggire la documentata ammissione di causalità emersa durante la sperimentazione clinica del suo vaccino. Considerato inoltre che le sperimentazioni cliniche sono di fatto “controllate”, l’azienda non poteva non conoscere il risultato e, per soddisfare le proprie esigenze di marketing, ha pensato di omettere colpevolmente questo risultato all’attenzione delle autorità sanitarie e dei consumatori.

La battaglia per i diritti dei bambini danneggiati dall’autismo da vaccino continua!

Riproduzione riservata ©

Advertisements

News in Pictures

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: