Vaccino antinfluenzale FLUAD: la storia si ripete

Due anni fa, nell’ottobre del 2012, l’Agenzia Italiana per il Farmaco aveva vietato acquisto e uso di quattro tipologie di vaccini anti-influenzali prodotti dalla multinazionale del farmaco Novartis, ritirati in via cautelativa dal mercato per alcune settimane a seguito di un problema relativo alla qualità del prodotto, per il rischio di formazioni di aggregati delle proteine all’interno dei flaconi che in linea teorica avrebbero potuto causare gravi effetti indesiderati. Tra i vaccini coinvolti, anche allora, c’era il Fluad.

Dalla teoria alla pratica, il passo è stato breve. Infatti, questo vaccino è tornato prepotentemente sul banco degli imputati a causa di 12 morti sospette avvenute a distanza di pochissime ore dalla somministrazione, e di una serie infinita di reazioni avverse che stanno giungendo in queste ore agli enti preposti.

Oltre al Fluad, abbiamo appreso che sono state avviate alcune indagini anche su un altro vaccino prodotto dalla Novartis, ovvero l’Agrippal S1, di cui divulgammo le analisi effettuate in un campione dalla Nanodiagnostics di Modena [diretta dai Dott. Gatti e Montanari]. In quel frangente furono rinvenuti nella fiala inquinanti particolati: particelle solide, inorganiche, non biocompatibili, grandi da decine di micron giù fino a pochi micron delle composizioni più varie, dall’acciaio – ormai un habitué dei vaccini analizzati – a unioni di Ferro e Titanio, di Zolfo, Bario, Alluminio e Silicio, di Alluminio e Zinco, di Titanio, Alluminio e Zolfo, di Cerio… tutto questo per non citare che qualcuno dei partecipanti alla festa. Naturalmente nel foglietto illustrativo allegato alla scatola, niente di tutto questo se non la solita raccomandazione di non somministrare il vaccino a chi fosse allergico ad uno o più componenti, componenti, va da sé, perfettamente ignoti tanto al somministratore quanto al soggetto.

Ma per tornare al Fluad, dal 1997, anno di avvio della commercializzazione del vaccino, su centinaia di milioni di dosi distribuite nel mondo – fanno sapere dalla Novartis – i sistemi di farmacovigilanza non hanno mai fatto registrare nemmeno un decesso ipoteticamente correlato al vaccino e la composizione dello stesso vaccino sarebbe rimasta invariata con i virus influenzali più conosciuti. Tuttavia, qui casca l’asino. E per accorgersi della bugia basta consultare il foglietto illustrativo, dal quale si evince chiaramente che è cambiata la composizione qualitativa e quantitativa dei diversi antigeni, adiuvanti ed eccipienti, con il regalo del tristemente famoso squalene [MF59] e del virus H1N1 della suina del 2009.

Lo squalene [un olio derivato dal fegato di squalo] è un emulsionante deputato a scatenare una reazione immunitaria, ciò che in gergo si definisce booster, ed è stato direttamente collegato ai casi di Sindrome del Golfo e a tutta una serie di altre malattie croniche debilitanti. Molto spesso, in altri vaccini antinfluenzali, viene combinato con una forma di vitamina E chiamata DL-alpha-tocopherol, e un emulsionante, agente di miscelazione, denominato polisorbato 80 [un agente noto per le sue proprietà sterilizzanti a danno del ricevente]. In questo caso la sigla della sua composizione riportata sul foglietto illustrativo è AS03, e anch’essa è salita alla cronaca con l’evidenza scientifica di un legame tra il vaccino antinfluenzale pandemico H1N1 e l’aumento di casi di narcolessia nei bambini [+1700%].

Nella zona dedicata alla produzione del Fluad non si respira proprio un gran clima, in quanto tutti negano esistere modifiche nella composizione qualitativa e quantitativa dell’anti influenzale sotto inchiesta, ma non serve essere del settore per  comprendere che da quelle parti stanno mentendo spudoratamente.

Ministro Lorenzin,

Lei ha affermato che la Sentenza di Milano – Autismo da esavalente – rappresenta “un attentato alla salute pubblica“. Orbene, dopo tutti gli scandali sanitari emersi nel passato e “anche” durante la Sua gestione, abbia un briciolo dignità: si dimetta e liberi il Sistema Sanitario Nazionale dalla malattia cronica degli intrallazzi politici e delle collusioni con le aziende farmaceutiche.

Stando alle Sue dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa, appartenere alla classe “over 65” non può rappresentare motivo di giustificazione alla morte causata da una vaccinazione antinfluenzale. Nella maggior parte dei decessi, per non dire in tutti, le persone decedute non avevano alcuna grave patologia concomitante e benché alcune erano in età avanzata godevano di “ottima salute”. Se anche fossero state colpite da gravi patologie, a maggior ragione non avrebbero dovuto ricevere un vaccino killer [in alcuni casi somministrato in concomitanza all’antipneumococcica 23-valente] prodotto esclusivamente per sostenere un marketing vaccinale per una malattia di marketing!

Altresì pare dimenticare che l’Agenzia italiana del farmaco è un attentato alla salute: è cresciuta su un terreno inquinato dagli scandali, avvezza alle mazzette decide l’acquisto e il costo dei medicinali commerciati in Italia. E’ stata colpita da una serie di scandali e una serie di ispezioni da parte della Guardia di Finanza.

La Medicina moderna non ha bisogno di Farmindustria. La nostra conoscenza dei meccanismi delle funzioni del nostro organismo è molto più ampia che in passato, ma i medici, gli infermieri, gli ospedali, le cliniche e tutti i professionisti della sanità raramente provano quell’emozione vibrante che è la gioia di essere al servizio di esseri umani. Siamo di fronte a un sistema sanitario che soffre, a persone che soffrono, a un mondo che soffre malgrado la grande Farmindustria.

La Medicina è passata dal livello della comunità a quello della grande azienda, ma la cura della nostra popolazione non può essere un’industria e la Salute non può essere trasformata in una volgare transazione economica. L’attuale tendenza a concentrarsi sul lato economico, invece che sul servizio, sta causando molta sofferenza, soprattutto nei bambini, sia in termini di costi dell’assistenza sanitaria, sia in termini di procedimenti legali.

Le vostre ingerenze nei confronti della Magistratura non dureranno all’infinito. Riservarsi di richiedere agli Ordini dei Medici di pertinenza di valutare sotto il profilo disciplinare il comportamento di Consulenti Tecnici d’Ufficio che non basino le proprie consulenze sulla “vostra evidenza scientifica manipolata“, inducendo i giudici a emanare sentenze contrarie alla “vostra mistificazione dei fatti“, rappresenta non solo un “attentato alla salute pubblica” ma un vero e proprio “attentato allo Stato di Diritto” in quanto vengono a mancare fondamentali requisiti Costituzionali, Etici e Deontologici.

E’ ora di smetterla di giocare sulla nostra pelle e sulla pelle dei nostri figli.

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