Pertosse: vaccinarsi durante la gravidanza comporta un rischio di corioamnionite

Facciamo seguito al nostro recente articolo riguardante la più grande epidemia di pertosse in persone vaccinate, nello stato della California, in quanto sempre più spesso, nella convinzione di limitare il diffondersi della malattia, viene raccomandato di vaccinare le donne in gravidanza con la formulazione trivalente Tdap [Tetano , Difterite , Pertosse acellulare].

Orbene, lo scorso mese di novembre, sulla rivista del Journal of the American Medical Association [JAMA] è stato pubblicato uno studio a firma di Elyse O. Kharbanda e collaboratori, per verificare se la nuova pratica di vaccinare con il Tdap, le future mamme in gravidanza, comporta qualche esito negativo.

Dal momento che questo vaccino contiene una grande dose di alluminio [0,5 mg] e un sostanza sterilizzante come il polisorbato 80 [≤100 mcg], gli effetti negativi dovrebbero presentarsi prevalentemente dopo l’infanzia.

La nostra speranza è che questi bambini saranno seguiti molto attentamente per valutare eventuali danni neurologici, causati dall’esposizione ad una potente neurotossina come il sale di alluminio, durante il periodo critico di sviluppo cerebrale nel grembo materno.

Purtroppo, il Tdap è ora raccomandato di routine durante ogni gravidanza negli Stati Uniti, e anche l’Italia sta seguendo questa strada. Diciamo purtroppo perché non sono stati condotti studi di sicurezza in merito alla grande dose di alluminio, e/o di polisorbato 80, iniettata durante la gravidanza.

Questa procedura pericolosa è ora raccomandata di routine dall’Advisory Committee on Immunization Practices [ACIP] dei CDC di Atlanta [… sempre loro …]  tra le 27 e le 35 settimane di gravidanza [ovvero tra il 6° e l’8° mese gravidanza].

In Italia si vorrebbe addirittura anticipare i tempi al primo trimestre di gravidanza [13 + 1 settimane], pubblicizzando uno studio inglese pubblicato sul Bmj che ha valutato i dati clinici di 20 mila donne in gravidanza [età media sui 30 anni], confrontando quelle che avevano ricevuto il vaccino contro la pertosse nel primo trimestre di gravidanza con quelle che non erano state vaccinate.

Poiché lo studio di Elyse O. Kharbanda e collaboratori sottolinea che

esistono dati limitati sulla sicurezza del Tdap durante la gravidanza“,

si potrebbe pensare che sia più prudente seguire il principio di precauzione anziché rischiare di iniettare una nota neurotossina, come l’alluminio, e un nota sostanza sterilizzante, come il polisorbato 80, quando i dati di sicurezza sono ancora molto carenti.

Se fossimo una donna in gravidanza e fossimo messi di fronte alla scelta di vaccinarci col Tdap [e i suoi 500 microgrammi di alluminio], che giungeranno inevitabilmente al cervello di nostro figlio, pretenderemmo di aspettare maggiori studi sulla sicurezza. Il resto del mondo è comunque felice di aspettare, mentre novelli genitori rischiano il cervello e la vita dei loro bambini, non ancora nati, a seguito di questo massiccio esperimento.

Cosa ha trovato questo nuovo studio?

A differenza dello studio inglese, sono state prese in considerazione 123.494 donne con gravidanza a termine e nati vivi. 26.229 [21%] di loro hanno ricevuto il Tdap, e quasi 100.000 non l’hanno ricevuto.

I ricercatori hanno osservato se le gravidanze determinavano basso peso alla nascita, nascite pretermine, o corioamnionite [infezione endoamniotica che può insorgere in gravidanza, o durante il parto, colpendo le membrane fetali e il liquido amniotico].

Non sono stati trovati cambiamenti significativi per basso peso alla nascita e nascite pretermine. Tuttavia, è stato trovato un piccolo e significativo aumento degli eventi di corioamnionite: 6,1% dei vaccinati rispetto al 5,5% dei non vaccinati. Ciò equivale a 740 casi di corioamnionite dovuti alla somministrazione di questo vaccino.

Associando statisticamente questo aumento del tasso di corioamnionite ai 40 milioni di nascite negli Stati Uniti, ci ritroviamo con 2.440.000 casi di corioamnionite nelle donne che hanno ricevuto il Tdap contro 2.200.000 casi di corioamnionite nelle donne che non hanno ricevuto il Tdap. E così, come è attualmente raccomandato negli Stati Uniti, comporterà 240.000 casi addizionali di corioamnionite.

Evitiamo identico calcolo riferito all’Italia, dove peraltro c’è un crollo vertiginoso della nascite che renderebbe risibile il confronto: nel 2013 si è registrato il quinto calo consecutivo, con appena 514.308 nuovi nati.

Come evidenziato in uno studio del 2008 pubblicato sul Journal of Perinatology, la corioamnionite è associata a un tasso di mortalità neonatale di 1,4 ogni 1000 neonati vivi rispetto a 0,81 ogni 1000 neonati nati vivi da madri prive di corioamnionite. Questo studio ha concluso che

la corioamnionite è associata ad un aumentato rischio di mortalità neonatale“.

Il rischio aggiunto negli Stati Uniti di morte neonatale da corionamnionite è quindi 0.59 ogni 1000 che, applicato ai 240.000 casi di corioamnionite causati con la nuova raccomandazione della somministrazione di Tdap in gravidanza, si tradurrà in 142 morti infantili aggiuntive. 142 morti infantili che erano evitabili?

Orbene, se pensate che questo vaccino tossico viene raccomandato durante la gravidanza per ridurre le morti neonatali da pertosse …

… quante morti neonatali ci sono ogni anno negli Stati Uniti a causa della pertosse?

Secondo i dati ufficiali dei CDC nel periodo dal 2000 al 2012 ci sono state 255 morti per pertosse in tutti gli Stati Uniti [221 dei 255 erano bambini di età inferiore ai tre mesi di età].

Se si stima che almeno 240 di questi erano neonati, significa che in un periodo di 12 anni si sono verificate almeno 20 morti all’anno causate dalla pertosse.

Però, la vaccinazione con il Tdap non impedisce tutte queste morti … e resta da valutare quante di queste 20 morti all’anno potrebbe impedire a fronte della certezza di 142 morti infantili  correlate alla corioamnionite.

In sintesi, con simili programmi vaccinali stiamo ammazzando più bambini di quanto ci si prefigge di proteggere iniettando una dose enorme di una comprovata neurotossina, come l’alluminio, durante un arco di tempo altamente vulnerabile per il cervello del nascituro.

Questo programma folle deve essere fermato !!!

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