Autismo da vaccino: basta cambiare le regole del gioco per non riconoscere il nesso di causalità

Dopo la recente Sentenza di Milano che ha riconosciuto il nesso di causalità fra autismo e vaccinazione esavalente, è nata una stretta collaborazione con importanti autori internazionali impegnati da tempo nel campo dell’informazione riguardante il nesso di causalità fra autismo e vaccinazioni. E’ questo il caso di:

louis conteLouis Conte

co-autore di Unanswered Questions from the Vaccine Injury Vaccine Court Book Compensation Program: A Review of Compensated Cases of Vaccine-Induced Brain Injury, nonché autore di un romanzo, The Autism War e, insieme a Tony Lyons, autore di Vaccine Injuries: Documented Adverse Reactions to Vaccines.

wayne rohde

Wayne Rohde

autore del libro The Vaccine Court: The Dark Truth of America’s Vaccine Injury Compensation Program.

 

Cogliamo quindi l’occasione per ringraziare pubblicamente gli amici Louis e Wayne e informare i nostri gentili lettori che, grazie al loro importante contributo, siamo ora in possesso degli innumerevoli dispositivi giudiziari riguardanti il nesso di causalità, fra autismo e vaccinazioni, riconosciuto nelle varie Sentenze emesse negli Stati Uniti.

Ciò che emerge dal National Vaccine Injury Compensation Program [NVICP] degli Stati Uniti, ovvero un ente governativo che si attiene al National Childhood Vaccine Injury Act [Legge Nazionale sulle Lesioni da Vaccini nell’Infanzia – Legge Pubblica 99-660 del 1986], è il curioso ragionamento sanitario che coinvolge molti bambini autistici soffereni di encefalopatia, o lesioni cerebrali. Infatti, il NVICP ammette che una reazione avversa al vaccino può causare gravi danni cerebrali, ma mai l’autismo benché quest’ultimo sia espressione di una lesione encefalica.

Tuttavia, nonostante l’uso camuffato della grammatica per quanto riguarda l’autismo nel NVICP, e nei programmi risarcitori di molti altri Paesi, ci sono momenti in cui la verità trapela in tutta la sua gravità.

Per esempio, nel caso riferito a Hannah Poling il governo degli Stati Uniti ammette che i vaccini innescano l’autismo come espressione di una encefalopatia cronica.

Hannah Poling USPiù precisamente, il personale medico del DVIC [Division of Vaccine Injury Compensation, Department of Health and Human Services] ha concluso che i fatti di questo caso soddisfano i criteri di Legge per dimostrare che le vaccinazioni hanno aggravato notevolmente un disturbo mitocondriale, predisponendo un deficit nel metabolismo energetico cellulare, manifestatosi come una encefalopatia regressiva con caratteristiche del Disturbo dello Spettro Autistico.

Dr. Julie Gerberding, direttore dei CDC all’epoca dei fatti, tuonò dalle pagine del New York Times affermando che:

Voglio essere molto chiara che il governo non ha rilasciato alcuna dichiarazione che indica che i vaccini sono causa di autismo.

Hannah Poling ha una diagnosi di autismo e la dichiarazione della Gerberding sorvola sul fatto che il governo ha ammesso che i vaccini causato.

Il caso di Hannah Poling fu archiviato nel Omnibus Autism Proceedings [OAP], ovvero un banco di prova per raccogliere le teorie di valutazione da parte degli Special Masters [giudici che non trattano casi del Vaccine Court“].

La ginnastica verbale della Gerberding ricevette il sostegno da parte dei rappresentanti del settore farmaceutico, primo fra tutti il ciarlatano Dr. Paul Offit che si sprecò a pubblicare un articolo sul New England Journal of Medecine per calmare immediatamente le acque:

La più grande sfida della Gerberding è definire il termine “autismo”. Perché l’autismo è una diagnosi clinica, i bambini vengono etichettati come autistici sulla base di un insieme di caratteristiche cliniche … Infatti, le caratteristiche che ricordano l’autismo sono evidenti in tutti i bambini con profondi deficit cognitivi; ma queste analogie sono superficiali, i loro meccanismi causali e le influenze genetiche sono diverse da quelli presenti nell’autismo classico.

Lo stesso portavoce dell’industria farmaceutica riemerse quando fu rivelato che 83 famiglie, su un totale di 101, furono risarcite segretamente da parte del NVICP del Governo americano. In questo caso il Dr. Offit rispose alla peer-reviewed Unanswered Questions from the Vaccine Injury Compensation Program: A Review of Compensated Cases of Vaccine-Induced Brain Injury.

Il Dr. Offit affermava che gli autori dello studio giungevano a conclusioni errate a causa di una definizione errata di autismo, affermando che

Un bambino con encefalopatia provocata dal vaccino anti morbillo può avere gravi deficit cognitivi che rientrano nello spettro autistico, ma tali sintomi non necessariamente possono tradursi in una diagnosi di autismo.

Quindi, quale sarebbe la differenza tra un disturbo dello spettro autistico e …  un disturbo dello spettro autistico?

E’ ovvio che solo una persona obnubilata può rilasciare un’affermazione del genere. Soprattutto se questa persona obnubilata  è mossa dal dolo, dalla malafede e da conflitti d’interesse. Infatti, il Dr. Offit è a Capo della Divisione di Malattie Infettive dell’Ospedale Pediatrico di Philadelphia, Consulente di Merck, sviluppatore di RotaTeq [un vaccino contaminato contro il Rotavirus] che produce la stessa Merck; ha fatto parte del Comitato Consultivo del CDC on Immunization Practices; è il direttore del Vaccine Education Center presso l’Ospedale Pediatrico di Philadelphia e presiede i Consigli consultivi di Every Child By Two, PKIDS, Immunization Action Coalition,  tutti gruppi impegnati a difendere la sicurezza e l’efficacia dei vaccini. Curiosamente, solo Immunization Action Coalition rivela il proprio finanziamento da parte dell’industria farmaceutica e del CDC.

Come dimostrato dal recente scandalo autismo vaccini al CDC, questi personaggi hanno prodotto scienza spazzatura dal 2002: il pubblico lo sa!  … E sono supportati da opinion leaders, ovvero individui ingaggiati dalle aziende farmaceutiche che formano [come margherite in un campo] intere agenzie di comunicazione per annunciare imminenti catastrofi e spingere [dietro l’impulso dei cattivi maestri] a diffidare della verità seminando il discredito.

Pritchard, Weiss e Thibodeaux della Associated Press facilitano la riscrittura della storia dell’autismo nel NVICP, come vediamo qui:

Il 6 marzo 2008, i genitori di Hannah Poling, hanno rivelato che il governo aveva deciso di compensare la loro richiesta. Anche se il governo non ha mai ammesso che un vaccino ha causato l’autismo di Hannah, questa era l’implicazione emersa nel corso della conferenza stampa della famiglia trasmessa dalla TV e dal telegiornale della sera.

Ultimamente il Tribunale respinge in ultima analisi, un legame tra vaccini e autismo.

Nel dicembre del 2012 il Tribunale ha compensato due casi archiviati anni prima per autismo. In entrambi i casi, il Giudice Special Master Patricia Campbell-Smith ha stabilito che i vaccini hanno leso il cervello dei bambini – ma non hanno causato l’autismo – e le loro famiglie sono state indennizzate con più di un milione di dollari ciascuno a titolo di compensazione. In un caso sono stati necessari sei anni per giudicare; nell’altro quasi un decennio.

Ancora una volta, il Governo ammette che i vaccini ricevuti dai bambini hanno innescato una regressione che ha causato al bambino un danno cerebrale evoluto nell’autismo. Tuttavia, siamo portati a credere che nulla è successo di quel che è successo, niente di tutto questo è vero e il legame tra vaccini e autismo è smentito.

La distorsione grammaticale può funzionare molto bene. È notevole che uno Special Master afferma che i vaccini hanno idoneità lesiva per causare danni cerebrali a un bambino, ma, incredibilmente, non hanno altrettanta idoneità lesiva per causare autismo nello stesso bambino.

E’ ancora più sorprendente quando le precedenti decisioni dello stesso NVCIP, per esempio nel caso di Wes Ian KLEINERT, hanno affermato esattamente questo:

(6) Come sequela alla encefalopatia, Wes Ian Kleinert ha sofferto di complicazioni per più di sei mesi dopo la somministrazione del vaccino DPT, e continua a soffrire di queste complicazioni, che si sono sviluppate in un disordine da sequestro residuale e tendenze autistiche.

È poi altrettanto sconcertante che le autorità sanitarie dichiarino che

 “sintomi comuni non rendono identiche due condizioni differenti

quando i cosiddetti sintomi dell’autismo sono definiti nel Manuale Diagnostico e Statistico [DSM] di Psichiatria.

Quando si tratta di danni da vaccino e autismo, il governo e i funzionari della salute sono come anguille impazzite che nuotano in una torbida piscina dalla grammatica contorta.

Nascono così alcune delle frasi più bizzarre che porterebbero chiunque all’analisi del tasso alcolemico. Qualche esempio:

  1. il bambino al quale è stato indotto un danno cerebrale dal vaccino, non ha l’autismo ma solo “comportamenti simil autistici“;
  2. il bambino compensato per le lesioni vaccinali non ha l’autismo ma solo “le caratteristiche dell’autismo“;
  3. il vaccino non ha causato l’autismo del bambino che “è autistico“;
  4. il bambino autistico, qualunque esso sia, “non ha l’autismo classico“.

La cosiddetta Scienza medica è ormai un luogo di dissimulazione del linguaggio, negazione e ingiustizia a danno dei bambini.

Le persone che lavorano ai demenziali programmi vaccinali ammettono che un bambino può subire un danno vaccinale con lesioni di funzioni cerebrali superiori quali la parola, la comunicazione, l’interazione sociale ed altri sintomi neurologici che si manifestano nei bambini affetti da Disturbo dello Spettro Autistico. Ma se vi permettete di ipotizzare e/o affermare che un bambino ha l’autismo perché ha subito un danno cerebrale dal vaccino, vi troverete di fronte al festival della castroneria: se il vaccino ha causato autismo, non è autismo… è  autismo-NON-autismo!!

Trovate le differenze

ENCEFALOPATIA post vaccinale

DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO
sbalzi d’umore sbalzi d’umore
dolore estremo alla testa dolore estremo alla testa
disattenzione disattenzione
impulsività impulsività
aggressività aggressività
problemi di equilibrio problemi di equilibrio
difficoltà relative al proprio ambiente difficoltà relative al proprio ambiente
lesioni di funzioni cerebrali superiori lesioni di funzioni cerebrali superiori
disturbo del linguaggio disturbo del linguaggio
difficoltà nella comunicazione difficoltà nella comunicazione
difficoltà nell’interazione sociale difficoltà nell’interazione sociale
sequela di sintomi neurologici sequela di sintomi neurologici

L’Encefalopatia che è alla base delle caratteristiche cliniche [segni neurologici] dell’autismo dovrebbe essere al centro della ricerca più importante. Le “caratteristiche cliniche” possono essere descritte in termini neurologici come: (1) disturbo del linguaggio, (2) disturbi del movimento, e (3) diminuito livello di coscienza.

Le aree linguistiche della corteccia cerebrale non sono completamente sviluppate alla nascita. Il linguaggio si sviluppa come la maturazione del ricavato della corteccia cerebrale durante i primi quattro anni di vita. Troppi interventi medici sono stupidamente impiegati dalla nascita e nel corso degli anni della prima infanzia. Tutti possono influenzare i centri sottocorticali del cervello e far deragliare il normale corso dello sviluppo.

Purtroppo i sedicenti esperti preferiscono cavarsela con un giro di parole e una vagonata di imprecisioni nella definizione delle caratteristiche cliniche, del disordine sociale, e dell’encefalopatia.

Più precisamente, disordine sociale è il termine che più si ritrova nel mezzo di una precisa definizione neurologica dell’autismo. Disordine sociale è uno sfortunato eufemismo per definire il diminuito livello di coscienza.

L’encefalopatia deve essere descritta con precisione in termini di aree cerebrali del linguaggio, controllo motore, e sede dello stato di coscienza.

L’autismo è un danno cerebrale: un disturbo dello spettro vaccinale.

 

Riproduzione riservata ©

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1 Commento

  1. Grazie Gabriele a te ed allo Staff

    Auguri per un 2015 sulle barricate!

    No pasaran..