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Vaccino antinfluenzale: non è efficace in oltre il 77% dei casi

Anche quest’anno siamo stati costretti a registrare messaggi terroristici in merito allo spauracchio “influenza”. Ormai, pur di propagandare il vaccino antinfluenzale, i vari ufficiali sanitari [ma anche alcuni politicanti, holding e medici sindacalisti ] non si preoccupano più nemmeno di sembrare credibili.

C’è chi si è recato in televisione a farsi vaccinare due volte. C’è chi ha sparato cifre da guerra civile [aggiungendo nel conto i decessi per infarto, ictus, polmoniti, incidenti domestici e incidenti stradali]. C’è chi è dotato di sfera di cristallo e ipotizza che tutti coloro che sono a letto hanno l’influenza. E c’è chi persiste nel confezionare messaggi per sempliciotti. Eccovi qualche esempio recente:

  1. La RepubblicaÈ allarme influenza: 6 casi gravi, un bimbo morto. Bloccati gli altri ricoveriTriplicato il numero degli episodi rispetto allo scorso anno. Gli epidemiologi: “Irresponsabile la campagna anti vaccini“. Tuttavia, poi si scopre che i veri irresponsabili sono coloro che terrorizzano la popolazione pur di vendere vaccinazioni, perché la verità dei fatti è un’altra: il bambino deceduto aveva un’infezione polmonare mal diagnosticata in uno dei tanti accessi al Pronto Soccorso. Ovvero, classico esempio di malasanità causato dal vero problema che affligge i Pronto Soccorso, di varie Regioni italiane, dove si rischia di passare un’odissea prima di essere visitati per la cronica mancanza di posti letto e di personale [quel poco che è rimasto è costretto a turni massacranti e rischia anche di lasciarci la vita sul posto di lavoro !!!].
  2. Ansa.it Lorenzin, influenza più aggressiva, prolungare vaccinazioni – Probabilmente perché, a causa dei timori provocati dalle notizie sul vaccino Fluad, c’è stato un calo sensibile dei pazienti vaccinati, o meglio, dei guadagni sulle vaccinazioni.
  3. TG 1L’ Istituto Superiore di Sanità consiglia di vaccinarsi subito – Probabilmente, dopo il ‘flop’ Fluad si devono necessariamente smaltire le scorte acquistate.
  4. Spot trash – Il prodotto non tira più e il personale del Policlinico Universitario di Cagliari si presta a un video imbarazzante pur di convincere i cittadini a sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale.

E così …. mentre da un lato i soliti noti procacciatori di vaccini manifestano sintomi di nervosismo, “terrorizzano” la popolazione e attribuiscono improbabili decessi all’influenza, dall’altro vengono bellamente mortificati dai loro stessi colleghi che si guardano bene dal vaccinarsi con un vaccino inutile e dannoso.

Infatti, anche quest’anno il vaccino antinfluenzale “sembra” essere efficace solo nel 23% dei casi, secondo un’analisi preliminare svolta dai Centers for Disease Control and Prevention [Cdc] su circa 2300 pazienti curati negli ambulatori medici di cinque stati americani per malattie respiratorie acute, e pubblicata su Morbidity and Mortality Weekly Report.

Di solito l’immunizzazione contro l’influenza impedisce dal 60 al 65% delle infezioni abbastanza gravi da richiedere una visita medica, ma quest’anno la prevenzione è meno efficace del solito a causa del ceppo virale dominante, l’H3N2, che in circa metà dei casi esprime varianti geniche che lo rendono diverso dai ceppi coperti dal vaccino stagionale, la cui efficacia immunizzante risulta assai ridotta.

Anche negli anni buoni il vaccino tende a essere meno efficace contro l’H3N2, evitando solo il 40% delle infezioni …..

ricorda Brendan Flannery primo autore dell’articolo e ricercatore dell’Influenza Division, National Center for Immunization and Respiratory Diseases ai CDC, ricordando che a seconda della formulazione, il vaccino antinfluenzale è formato da tre o quattro ceppi virali differenti.

Interessante sapere che  la somministrazione di farmaci antivirali come oseltamivir e zanamivir può ridurre le complicanze nelle persone malate o ad alto rischio, molto più che la vaccinazione.

In questi pazienti la terapia deve iniziare subito dopo la comparsa dei sintomi, senza attendere le conferme di laboratorio ….

riprende l’autore, sottolineando che questo sottogruppo comprende i bambini sotto i 5 anni e in particolare di età inferiore a due anni; gli adulti ultrasessantacinquenni; le donne in gravidanza; i portatori di malattie croniche come asma, diabete, cardiopatie, patologie polmonari e renali.

Pertanto, i procacciatori vaccinali non la raccontano giusta. Infatti, conclude il ricercatore:

Gli studi finora svolti indicano che l’efficacia degli antivirali è massima se somministrati entro 48 ore dalla comparsa dei sintomi influenzali, che possono includere febbre, tosse, mal di gola, ostruzione nasale o rinorrea, mialgie, mal di testa, brividi e astenia.

Speriamo vivamente che abbiano fine una volta per tutte talune figure da prostituzione mediatica, perché non si gioca con la salute delle persone.

Riproduzione riservata ©

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