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AUTISMO: Sentenza di Rimini riformata in Appello ma i Giudici sono stati tratti in errore

Come abbiamo letto in alcuni quotidiani e ascoltato in alcuni Tg: “il ribaltamento della Sentenza di Rimini rappresenta un respiro di sollievo, perché le vaccinazioni sono una grande opportunità“.

E’ chiaro che il messaggio deve essere letto in quest’ottica: il ribaltamento della Sentenza di Rimini rappresenta un sospiro di sollievo per le Holding, travestite da società scientifiche, che lucrano sulla pelle e sulla salute dei bambini, e le vaccinazioni sono una grande opportunità di guadagno per i mercanti della salute, impegnati a promuovere transazioni economiche spacciate per “profilassi”.

Addirittura, qualche piattaforma web, asservita alle lobby del farmaco, si è spinta a lanciare titoloni roboanti dal sapore vagamente ignorante: “In appello vince il ministero della salute: nessuna relazione fra autismo e vaccino Morbillo/Parotite/Rosolia. Si chiude così la causa intentata a Rimini nel 2012“.

Orbene, non si è chiusa alcuna causa in quanto esiste un grado di giudizio in Cassazione [dove la famiglia ha già espresso intenzione di presentarsi] e – mal che vada – un ulteriore grado di giudizio presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Mi pregio ricordare che la Corte Costituzionale ha già legiferato in merito al danno prodotto dalla vaccinazione trivalente Morbillo/Parotite/Rosolia, e la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha più di una volta bacchettato l’Italia in materia sanitaria. Non escluderei ulteriori ribaltoni che, tra l’altro, potrebbero altresì esporre l’operato truffaldino di taluni Consulenti Tecnici d’Ufficio, palesemente asserviti all’industria del farmaco, che ho potuto saggiare [e denunciare] anch’io durante il percorso giudiziario riguardante mio figlio.

Ironia della sorte, la Consulente Ministeriale, che ha seguito l’iter d’Appello a Bologna, è la stessa che ho avuto il piacere di conoscere personalmente: la sua fissazione per il caso Wakefield è a dir poco imbarazzante, soprattutto perché, nel suo modo d’agire, dimentica la mole di bibliografia scientifica prodotta nel periodo antecedente e successivo al caso del medico britannico, e col quale non ha nulla a che vedere.

Ma, cosa a mio giudizio estremamente grave per il danno arrecato alla persona, la Corte d’Appello di Bologna è stata tratta in palese errore dal CTU di causa [finanziato dal Ministero della Salute], in quanto al bambino è stato somministrato il famoso vaccino trivalente MMR-II, prodotto dalla Merck, che rappresenta ad oggi il più grande scandalo sanitario dei nostri tempi, documentato ed esposto negli Stati Uniti.

Tra l’altro, per completezza descrittiva della gravità del quadro clinico, e di talune panzane riguardanti una presunta prematurità, questo vaccino seguiva alla somministrazione del vaccino esavalente Hexavac, tutt’altro che esente da rischi per la salute, in considerazione del fatto che è stato ritirato dal mercato per la moltiplicazione di casi di edema cerebrale nei neonati mai vista prima [Randolf PenningPaul Ehrlich Institute].

Pertanto, mentre tutto ciò rappresenta un colossale vizio di forma, in Cassazione sarà possibile prospettare una “responsabilità professionale del CTU” qualora egli abbia “con azione spiccatamente colposa” celato elementi essenziali, inducendo in errore i Giudici che, impossibilitati da detto comportamento all’esercizio del controllo critico, si sono orientati verso una sentenza produttrice di danno ingiusto alle parti [bambino e famiglia].

Associazione tra vaccino morbillo-parotite-rosolia e autismo

Contrariamente a quanto scrivono molti pennivendoli un’associazione tra vaccino MPR e Disturbo dello Spettro Autistico [DSA] fu sollevata molto prima dello studio di Andrew Wakefield e collaboratori pubblicato su The Lancet nel 1998, che peraltro, vale la pena ricordare, “non provava alcun nesso causale ma riportava quadri di colite ed iperplasia nodulare linfoide dell’ileo”. Ovvero, evidenziava problemi gastrointestinali rilevati da successivi studi scientifici internazionali.

Inoltre, in merito alla storia che ha visto protagonista il Dr. Andrew Wakefield, si fa altresì rispettosamente notare che il caso del Royal Free Hospital di Londra, deve essere inquadrato in un periodo storico antecedente del Regno Unito [1992] in cui furono ritirati dal mercato una serie di vaccini trivalenti MPR a causa di una chiara correlazione con le meningiti indotte nei bambini dalla componente parotite Urabe-9am, di cui si trova traccia anche negli archivi del Corriere della Sera.

Si riporta, a titolo conoscitivo, qualche esempio bibliografico:

Singh VK, Warren RP, Odell JD, Cole WP. Antibodies to myelin basic protein in children with autistic behavior. Brain, Behavior and Immunity 1993;7:97-103.

Gupta S, Aggarwal S, Heads C. Brief report: dysregulated immune system in children with autism: Beneficial effects of intravenous immune globulin on autistic characteristics. Journal of Autism and Developmental Disorders 1996;26(4):439-452.

Cohen AD, Shoenfeld Y. Vaccine-induced autoimmunity. Journal of Autoimmunity 1996;9:699-703.

Kawashima H. Polymerase chain reaction detection of the hemagglutinin gene from an attenuated measles vaccine strain in the peripheral mononuclear cells of children with hepatitis. Archives Virology 1996;141(5):177-884.

Buttram HE. Measles-mumps-rubella (MMR) vaccine as a potential cause of encephalitis (brain inflammation) in children. Townsend Letter for Doctors & Patients; December 1997:100-102.

Dr. Zecca e Dr. Graffino al National International Health meeting, 23 Settembre 1997,

Oleske J. “Elevated rubeola (measles) titers in autistic children“, nel settembre 1997.

Di particolare interesse sono gli studi prodotti da Singh VK e collaboratori dell’International Institute for Brain Research negli Stati Uniti [Rif. 1 ; Rif. 2] che evidenziano, in periodi storici differenti [1993, 2009] molto nettamente l’associazione tra vaccino morbillo-parotite-rosolia e autismo.

Negli studi sono stati analizzati il siero e il liquido cerebrospinale in termini di marcatori virali e autoimmunitari in pazienti affetti da autismo e i risultati sono stati comparati con i valori di un gruppo di bambini sani – entrambi i gruppi erano stati vaccinati contro morbillo-parotite-rosolia [MMR].

Si tratta della prima ricerca di questo tipo a correlare fattori virali [sierologia virale] e fattori autoimmuni [autoanticorpi del cervello]. Si è riscontrato che nei bambini affetti da autismo livelli più elevati di anticorpi del morbillo erano accompagnati dalla presenza di autoanticorpi MBP [proteina basica della mielina]. Una sierologia simile è stata riscontrata nel fluido cerebrospinale [CSF].

correlazione anticorpi MPR e MBPcorrelazione anticorpi MPR e MBP

I risultati riportati nella tabella a seguire mostrano uno studio comparativo degli anticorpi rispetto ad altri patogeni virali nella popolazione pediatrica oggetto di studio. Tali dati confermano il ruolo patogeno della catena del morbillo.

Livelli di anticorpi antivirali nel siero ematico in bambini sani e in bambini autistici

Livelli di anticorpi antivirali nel siero ematico in bambini sani e in bambini autistici                   CMV: citomegalovirus; EA: antigene precoce; EBNA: antigene nucleare Epstein-Barr; EBV : virus Epstein Barr; HHV-6: herpesvirus umano 6; VCA: antigene del capside virale; *Si è fatto uso del test studente t per valutare l’importanza a un valore p < 0,05.

Nei pazienti sono stati rilevati anche livelli significativamente elevati di citochine IL-2, IL-12, IFN-y [fattori che attivano la risposta autoimmune] – e proteine della fase acuta. La figura riportata qui di seguito mostra un modello di sviluppo della risposta autoimmune nell’autismo, conseguente all’infezione virale, associata all’attivazione delle cellule Th1 e alla produzione di Interferone-y  [l’unica molecola naturale capace di modificare la permeabilità della barriera ematoencefalica].

Modello NAI Autismo

Modello della neroautoimmunità (NAI) dell’autismo – (Fonte: Singh VK. Phenotypic expression of autoimmune autistic disorder (AAD): A major subset of autism. Annals of Clinical Psychiatry, 2009, 21, 3, 148-161; su concessione di: Healthy Impressions)

Pertanto, secondo Singh VK e collaboratori, lievi modifiche nel cervello del bambino che si trova in fase di sviluppo, causate da una reazione autoimmune, modifiche nello strato di mielina, possono provocare in ultima analisi lesioni di funzioni cerebrali superiori quali la parola, la comunicazione, l’interazione sociale ed altri sintomi neurologici che si manifestano nei bambini affetti da DSA.

Inoltre, in questo studio, sono stati studiati esclusivamente i virus del morbillo, ma il programma di immunizzazione prevede che i bambini siano sottoposti a vaccinazioni in cui si somministrano “simultaneamente” vari componenti virali. Che cosa avviene in tal caso nel cervello di un bambino? Attualmente non esistono studi al riguardo.

Benché le evidenze disponibili dall’Institute of Medicine [I.O.M.] nel rapporto “Adverse Effects of Vaccines: Evidence and Causality” del 2011 neghino una correlazione causale fra vaccino MPR e Autismo è altrettanto vero che lo stesso I.O.M., molti anni prima, a firma di Stratton KR e collaboratori dichiarò senza alcuna ombra di dubbio la plausibilità biologica che il vaccino contro il morbillo scatena:

  • Encefalopatia,
  • Panencefalite Subacuta Sclerosante (PESS),
  • Disordini Cerebrali (Residual Seizure Disorders),
  • Neuriti ottiche,
  • Mielite trasversa,
  • Sindrome di Guillain-Barré,
  • Trombocitopenia.

Inoltre, sempre lo I.O.M., nel sopracitato rapporto del 2011, suggerisce un’evidenza causale tra vaccinazione MPR e morbillo e encefaliti, convulsioni febbrili e anafilassi.

Tutte queste problematiche non sono MAI valutate adeguatamente quando i genitori effettuano le opportune segnalazioni. Ciò priva i bambini di cure tempestive, cosicché un’encefalopatia prosegue sino a causare il Disturbo dello Spettro [autistico] Vaccinale.

Il termine encefalite indica un’infiammazione del cervello, acuta o subacuta, che si manifesta con i sintomi del disturbo della coscienza [confusione, ottundimento del sensorio, sonnolenza invincibile, coma] i segni neurologici focali, cioè convulsioni, afasia, aprassia, disturbi della sensibilità e della motilità [perdita dell’equilibrio, paralisi, tremori] a volte segni meningei. Le encefaliti possono essere causate da batteri, virus, protozoi, intossicazioni; spesso la causa è sconosciuta. Il termine encefalopatia indica una malattia dell’encefalo su base tossica, metabolica, da disfunzione mitocondriale degenerativa, che si realizza più subdolamente e si manifesta con progressiva perdita delle abilità cognitive, della concentrazione e comprensione, e della capacità di parlare.

Nel formulare il rapporto dello I.O.M., spesso viene evidenziato da taluni CTU, che “ … il comitato di esperti ha selezionato i 4 studi più solidi dal punto di vista del metodo (con sufficiente validità e precisione da poter valutare un’eventuale associazione)…” . In realtà, in questo report figurano alcuni studi danesi di Madsen e collaboratori, fra i quali risalta il Dr. Poul Thorsen, attualmente latitante, che figura nella lista dei maggiori ricercati dal governo Americano, per tutta una serie di reati contestatigli da un Giudice federale degli Stati Uniti in merito alle ricerche sull’Autismo.

Lo “scandalo nello scandalo” è emerso altresì dalle dichiarazioni del Deputato americano Bill Posey, membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato della Florida

“… Se leggete le email e i dati relativi alle riunioni, nonché le disposizioni finanziarie che questo truffatore ha intrattenuto con il CDC, vi farà assolutamente venire il voltastomaco. Costui non era un ricercatore qualunque. Costui era l’uomo chiave del CDC in Danimarca. Costui era strettamente legato ai migliori ricercatori nell’ambito della sicurezza dei vaccini del CDC … e Thorsen ha cucinato gli studi per produrre i risultati che volevano diffondere. A loro non importava se gli studi fossero validi o quanto veniva pagato per manipolarli dall’inizio. Stiamo parlando di qualcuno che ha fondamentalmente rubato soldi pubblici che avrebbero dovuto essere utilizzati per migliorare la salute e la sicurezza dei più vulnerabili della nostra società: i nostri giovani bambini. …”.

Nel 2012 la revisione condotta dalla Cochrane Collaboration riguardante il vaccino morbillo-parotite-rosolia è giunta alla conclusione che l’associazione tra il vaccino e l’autismo è improbabile, ma non è escludibile. Infatti per loro stessa ammissione

la qualità metodologica degli studi ha reso difficile generalizzare gli studi( … The methodological quality of many of the included studies made it difficult to generalise their results. … ) .

Inoltre, la stessa revisione giungeva al risultato che

il design e la comunicazione dei risultati di sicurezza negli studi del vaccino MMR, pre- e post-marketing, sono in gran parte inadeguate. Le prove degli eventi avversi dopo vaccinazione con il vaccino MMR non possono essere separate dal suo ruolo nella prevenzione delle malattie a cui è destinato( … The design and reporting of safety outcomes in MMR vaccine studies, both pre- and post-marketing, are largely inadequate. The evidence of adverse events following immunisation with the MMR vaccine cannot be separated from its role in preventing the target diseases. …)

Infine, è ampiamente contestabile l’ultima revisione attualmente disponibile, cui si aggrappano rovinosamente i promotori vaccinali, condotta da Luke Taylor e collaboratori, che ha valutato studi di coorte e caso-controllo pubblicati fino ad aprile 2014. Infatti, la revisione di Luke Taylor e collaboratori è ricca di vizi, errori di tipo metodologico e presenta altresì un robusto corpo di illeciti, come già spiegato in precedenza, saliti alla ribalta della cronaca giudiziaria riguardo il vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia.

E’ proprio il caso di concludere, ironicamente, col ritornello diffuso dalle solite Holding,

“finalmente una sentenza fondata sulla $cienza

Una $cienza promossa dal business di società per azioni, mezze sindacali e mezze commerciali, composte da Dirigenti che lucrano sul patrimonio di fiducia e sull’enorme forza persuasiva della parola «Pediatra», che vendono il marchio medico per promuovere prodotti per l’infanzia, il cui mercato è ricco di pesanti accuse sulla trasparenza, e il confine con le multinazionali della farmaceutica è segnato da una lunga sequenza di fatture.

Riproduzione riservata ©

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