Pakistan: vaccino antimorbillo causa decessi e reazioni avverse

Il distretto pakistano di Qilla Saifullah è famoso per i suoi fertili terreni che producono frutta e verdura. Ci sono numerosi frutteti di mele e albicocche che garantiscono floride esportazioni in altre provincie. Ricco è il commercio di verdure come pomodori, carote e peperoni, a tal punto che il distretto rappresenta un enorme valore aggiunto nel capitale agricolo prodotto dal Paese. Gli allevatori di bestiame di Qilla Saifullah producono molta carne e molte quote latte per le province del Balochistan, soprattutto Quetta e Zhob. Il distretto è ricco di risorse minerarie e rappresenta la seconda più grande riserva al mondo nella produzione di cromite di alta qualità. Inoltre,  in varie parti del distretto si ritrova gesso, carbone, sale, granito, marmo, rame e gabbro.

Questa piccola premessa era doverosa per far comprendere la bontà del territorio sul quale si è consumata l’ennesima tragedia causata dal vaccino antimorbillo, ovviamente taciuta dai principali media nazionali e internazionali molto più attenti a produrre articoli allarmistici – su commissione del proprio padrone – per invogliare la popolazione a vaccinarsi, anziché riportare la realtà dei fatti.

The Nation_pkCome riportato da uno dei più noti quotidiani pakistani,  The Nation, il vaccino antimorbillo ha causato il decesso di altri 3 bambini, portando attualmente a 5 il numero delle vittime, mentre molti altri bambini sono segnalati in condizioni critiche a seguito della vaccinazione. Tutti i bambini sono stati ricoverati presso l’Ospedale Civile di Quetta per le terapie del caso.

Da più di un anno in Pakistan è in corso la più grande campagna vaccinale contro il morbillo e la poliomielite, e anche per questo fatto la tragedia si infittisce. Infatti, molto spesso i due vaccini sono somministrati in contemporanea e, trattandosi di vaccini a virus vivi attenutati, possono causare una dannosa replicazione virale nell’organismo del ricevente.

Immediatamente sono infuriate le polemiche e l’immancabile deprecabile scaricabarile. I genitori dei bambini sono comprensibilmente adirati e scossi dalla tragedia, e pretendono l’avvio di un’inchiesta puntando il dito contro il vaccino antimorbillo. Il Dr. Abdul Qadir, ufficiale medico del reparto pediatrico dell’Ospedale Civile di Quetta, ha affermato che “il vaccino non era scadente“. Il Ministro della Salute Rehmat Saleh Baloch, nel corso della conferenza stampa al Quetta Press Club, si è scagliato contro i media pakistani [tutto il mondo è paese]  invitandoli a “non pubblicare notizie che potrebbero influenzare negativamente la campagna antimorbillo nel distretto del Balochistan” affermando altresì che “cinque bambini sono morti a causa di disidratazione, diarrea e vomito.

Non è difficile smentire le affermazioni del Ministro della Salute pakistano: da un lato cerca di attuare un potere censorio sui media e dall’altro dimentica quanto una replicazione virale postvaccinale causa sintomi acuti gastrointestinali [quali vomito e diarrea] che, se non prontamente tamponati, portano velocemente il bambino in un grave stato di disidratazione da richiedere ricovero ospedaliero e, nel caso dei meno fortunati, al decesso.

La campagna vaccinale è sponsorizzata dalla Global Alliance for Vaccine and Immunisation [GAVI], un nome e una garanzia come fonte di danni: 47000 bambini rovinati in India [per questo sotto indagine dal Governo indiano] e ancora 3000 bambini in Pakistan.

Gli attuali membri del Consiglio Direttivo della GAVI includono membri rappresentativi della Fondazione Gates, di Goldman Sachs, Chase Manhattan Bank, National International Health degli Stati Uniti, Man Group, The World Bank, Johnson & Johnson Pharmaceuticals. Tutte le società finanziarie sono interessate ad una sola cosa: aumentare il proprio reddito!

Meditate, perché questa organizzazione ha bussato recentemente anche alla porta dell’Italia!

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