Regno Unito: migliaia di ragazze danneggiate dalla vaccinazione contro il papilloma virus [HPV]

ADR_UKSecondo quanto diffuso in data odierna dal sito web del quotidiano The Independent, sono migliaia le ragazze adolescenti del Regno Unito che hanno riportato danni cronici debilitanti a seguito della somministrazione routinaria – in ambito scolastico – della vaccinazione contro il papilloma virus [HPV].

Da gennaio 2005 a aprile 2015 sono più di 8000 [8 mila !!!] le ragazze adolescenti interessate dalle reazioni avverse – di cui più di 2500 rovinate a vita – causate da questo vaccino promosso in modo aggressivo dall’industria e dagli enti sanitari preposti.

Si lascia intendere che questo vaccino previene il cancro della cervice dell’utero [non dell’utero] e si suggerisce di somministrarlo a spese della comunità alle ragazze dodicenni e, ultimamente, si spinge anche per somministrarlo ai ragazzi.

E’ bene ricordare che questo vaccino è dichiarato attivo solo su una piccola percentuale di ceppi responsabili delle infezioni da Papilloma virus, come si apprende dal bugiardino e dai documenti del produttore che, però, temiamo pochi leggano.

E, tanto per puntualizzare, sia chiaro che:

  • quelle infezioni sono comunissime in tutte le donne;
  • nella soverchiante maggioranza dei casi sono del tutto benigne e passano addirittura inosservate;
  • il cancro del collo dell’utero ha anche altre origini che non siano il virus e, comunque, quella malattia è facilmente diagnosticabile con grande precocità ed è altrettanto facilmente curabile;
  • nessun vaccino ha efficacia certa e, in caso di efficacia, questa non è affatto duratura.

Gardasil, prodotto dalla Sanofi Pasteur MSD per il mercato europeo e dalla Merck per il mercato americano, è sempre stato al centro di numerose polemiche fin dal momento della sua immissione sul mercato nel 2006.

Altresì, è bene ricordare che:

E in Italia? … Ovviamente siamo in controtendenza. Avevate qualche dubbio?

Gli articoli che vengono diffusi parlano di un’efficacia che varia dal 70% [da intendersi sulla frazione della malattia ascrivibile al virus e non sulla malattia per intero] e si possono trovare entusiasti che denunciano addirittura un 90% abbondante. Però… Però se si va a consultare il documento che il produttore ha consegnato alla Food and Drug Administration, l’ente statunitense certificatore per i farmaci, ecco che quell’efficacia precipita ad una media del 20,5% [VRBPAC Background Document – Gardasil™ HPV Quadrivalent Vaccine – May 18, 2006 VRBPAC Meeting], un risultato che non può che mettere in forte discussione l’utilità del prodotto, a qualunque fazione di tifo si appartenga.

E’ ormai un dato di fatto, accertato a livello mondiale, che le reazioni avverse esplicite sono riportate maggiormente dopo l’iniezione dei nuovi vaccini contro il Papillomavirus umano [HPV] e sembrano essere più frequenti dopo la vaccinazione HPV rispetto ad altri tipi di vaccinazioni. E risulta davvero incomprensibile come certi procacciatori di vaccini giudicano questo vaccino così perfetto quando è causa di lesioni gravi o nei peggiori dei casi porta a morte.

Riproduzione riservata ©

Aggiornamento del 10/06/2015

Sperando di fare cosa gradita agli utenti che hanno messo in dubbio la veridicità di questa notizia confermiamo che i dati sono stati reperiti direttamente dal Governo Britannico attraverso l’utilizzo di un FOIA [Freedom Of Information Act]. Il FOIA è un atto legislativo che riconosce il diritto di libertà d’informazione e permette la divulgazione totale o parziale di informazioni e documenti inediti controllati dal governo; chiunque può richiedere informazioni, senza restrizioni di età, nazionalità o cittadinanza.

Posso confermare che la MHRA [Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency] nel Regno Unito ha ricevuto un totale di 21.822 segnalazioni di sospette reazioni avverse tra il 1 ° gennaio 2005 e il 22 aprile 2015, in associazione con i vaccini del programma di immunizzazione di routine, di cui 10.987 erano gravi rapporti e 10.835 erano non gravi.

E’ quanto ha scritto il FOI team in una lettera di risposta, che è disponibile qui in formato PDF.

Da un calcolo più accurato dei dati si può affermare con certezza che più di 120.000 lesioni sono state associate ai vaccini HPV in un periodo di 10 anni in Gran Bretagna.

Infatti le sospette segnalazioni di reazioni avverse [ADR] giunte al governo britannico rappresentano solo una piccola frazione del numero totale di reazioni avverse ai vaccini che in si verificano nella realtà. Come ha spiegato The Independent, il dato ufficiale di 21.822 spiega solo il 10% del numero di lesioni effettive, suggerendo che almeno 218.220 bambini e adulti nel Regno Unito sono stati danneggiati o uccisi dai vaccini negli ultimi dieci anni.

Pertanto, per i soli vaccini HPV sarebbero quindi da stimare ben 82.000 reazioni avverse, anziché un dato che minimizza la realtà del rischio relativo del vaccino.

Infatti, è bene ricordare che il programma di immunizzazione nazionale del Regno Unito col vaccino contro l’HPV è stato introdotto a settembre 2008, e la 3^ dose di quella campagna iniziale non è stata somministrata fino a maggio 2009. Pertanto il periodo rappresentato dalle sole reazioni avverse al vaccino HPV è di soli 6 anni anziché 10 anni come nel caso degli altri vaccini.

Ciò significa che, in proporzione al tempo, per un periodo di 10 anni, equivarrebbe a qualcosa come 13.713 segnalazioni di reazioni avverse solamente per i vaccini HPV, anziché 8228, moltiplicato poi 10 volte tanto per tenere conto dell’under reporting

La stessa MHRA ammette che:

Il numero di segnalazioni ricevute … non equivale direttamente al numero di persone che soffrono di reazioni avverse a farmaci per una serie di ragioni, in quanto questo schema è associato a un livello sconosciuto e variabile della sotto-segnalazione

e prosegue ammettendo che:

I tassi di segnalazione ADR possono essere influenzati dalla gravità delle reazioni, dalla loro facilità di riconoscimento, dall’estensione d’uso di un particolare farmaco, dalla promozione e dalla pubblicità di un farmaco.

Da notare bene che le reazioni avverse gravi riconosciute dalla MHRA  comprendono:

• reazioni avverse fatali
• reazioni avverse che mettono in pericolo di vita
• reazioni avverse invalidanti o inabilitanti
• reazioni avverse che causano anomalie congenite
• reazioni avverse che causano o prolungano il ricovero in ospedale
• reazioni avverse clinicamente significative

Non includono svenimenti e vertigini come qualcuno vorrebbe farci credere.

Sulla base delle ammissioni proprie della MHRA, circa il 32% [o 2.633] degli 8.228 ADR riportate associati a vaccini HPV erano “gravi”.

Se si rappresentano questi dati tenendo conto della sotto-segnalazione, questo numero sale fino a 26.330. Ovvero, il numero ufficiale riportato di eventi avversi gravi [SAE] associati alla vaccinazione contro l’HPV salirebbe dai 132 casi ogni 100.000 vaccinati a circa 1.320 per 100.000 vaccinati.

Se è vero che il sistema di farmacovigilanza, introdotto per fermare questo massacro, è sistematicamente ignorato, non possiamo esimerci dall’affermare che siamo di fronte a una “negligenza criminale“.

Quanto può essere sicuro questo vaccino?

E’ quanto si domandano sul Daily Mail dal 2 giugno. E il Daily Mail quota i concetti espressi dall’epidemiologo Tom Jefferson della Cochrane Collaboration.

E’ estremamente difficile pubblicare qualcosa contro la vaccinazione contro l’HPV. I vaccini sono diventati come una religione. Essi non sono qualcosa da mettere discussione. Se lo fai, sei visto come un estremista anti-vaccino.

I benefici del vaccino HPV sono pubblicizzati e i danni difficilmente indagati

Anch’egli è molto critico in merito all’uso fraudolento dei dati di sperimentazione clinica che vengono utilizzati dalle società farmaceutiche per giustificare il ricorso alla vaccinazione di massa. Infatti, egli aggiunge che

le aziende farmaceutiche possono nascondere i risultati negativi degli studi molto in profondità e gonfiare enormemente i vantaggi.

La ragione per l’introduzione della vaccinazione contro l’HPV è stata quella di prevenire il cancro del collo dell’utero, ma non ci sono prove cliniche per dimostrare che lo farà. Dobbiamo procedere con una linea molto attenta, soppesare i potenziali rischi e benefici che un vaccino può provocare.

Con il vaccino anti-HPV, i danni non sono stati adeguatamente studiati. Le autorità non vogliono sentire il concetto di effetto collaterale“.

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32 Commenti su Regno Unito: migliaia di ragazze danneggiate dalla vaccinazione contro il papilloma virus [HPV]

  1. Gentile Signora,

    Il Papilloma virus esiste in oltre 100 varietà, solo due delle quali pare abbiano potenziali cancerogeni: quello contrassegnato con il numero 16 e quello contrassegnato con il 18. Ed è su quei due che i produttori si sono concentrati inizialmente, oltre al 6 e all’11 che inducono principalmente condilomi.
    Il cancro, però, è malattia multifattoriale, il che significa che alla sua insorgenza concorrono più cause e spesso è indispensabile che queste siano almeno in parte concomitanti. Ormai da tempo la ricerca ha individuato nelle forme infiammatorie croniche un fattore fondamentale d’innesco, ma un ambiente malsano, un’alimentazione scorretta, uno stile di vita sbagliato, una genetica sfavorevole e uno stato di depressione del sistema immunitario sono tutti elementi che entrano a buon diritto nella lista.
    Con tutto il rispetto per Guardian online e New Scientist rappresentano il tipico esempio dove è possibile trovare caterve di articoli sfornati a getto continuo nei quali pare che gli autori facciano a gara a tessere le lodi, non sempre meritate e, comunque, raramente valide nelle proporzioni pubblicate, di questo o di quel prodotto.
    Gli articoli che vengono diffusi parlano di un’efficacia del vaccino al 70% [da intendersi sulla frazione della malattia ascrivibile al virus e non sulla malattia per intero] e si possono trovare entusiasti che denunciano addirittura un 90% abbondante. Però… Però se si va a consultare il documento che il produttore Merck ha consegnato alla Food and Drug Administration, l’ente statunitense certificatore per i farmaci, ecco che quell’efficacia precipita ad una media del 20,5% [VRBPAC Background Document – Gardasil™ HPV Quadrivalent Vaccine – May 18, 2006 VRBPAC Meeting], un risultato che non può che mettere in forte discussione l’utilità del prodotto, a qualunque fazione di tifo si appartenga.
    La rapidità nella sperimentazione e nello sfornare dati a casaccio viaggia con un passo di gran lunga più veloce rispetto alla biologia e alla realtà dei fatti, perché “business is business”.

    Cordialità

  2. Sicuramente ci sono delle contro indicazioni e sono specificate nel link dell NHS ( vivo in UK ) ma certamente non e corretto scrivere solo la negativita e cio vi porta a non essere del tutto trasparenti ovvero c’e stato una riduzione del 64% di casi di HPV forse e’ bene leggere i medical report prima di scrivere un articolo del genere basta guardare sul Guardian online e New Scientist

  3. Gentile Signora e’ già tutto linkato. (paroline in rosso).

    Cordialità

  4. Sareste così disponibili da linkarmi il riferimento all’articolo tratto da “The Independent “, visto che il vostro è l’unico sito che riscontro avere dati statistici riguardanti gli effetti collaterali del vaccino preso in causa?

  5. Per la Sig.ra Diana Didi Russo

    è ora disponibile la lettera di risposta del FOI TEAM del Regno Unito, qui in formato PDF.

    Cordialità

  6. se solo potessi tornare indietro di un anno ,non avrevi mai fatto il vaccino a mia figlia dopo la seconda somministrazione sono cominciati dei dolori atroci alla schiena e alle gambe tanto da renderle la vita impossibile ,quando mi hanno richiamato per fare fare il terzo richiamo e ho detto loro tutto cio che era accaduto non hanno neppure replicato…..

  7. Gentile Sig.ra saravisentin,
    mentre per un farmaco “salvavita” eventuali effetti collaterali gravi sono sopportabili, essi non possono e non devono essere tollerati in seguito all’uso di un vaccino, le cui finalità sono da sempre di tipo esclusivamente “preventivo”.

    Cordialità

  8. Gentile Sig.ra Ammirabile,
    come abbiamo scritto in precedenza, nessuno la obbliga a somministrare questo vaccino.

    Cordialità

  9. saravisentin // 6 giugno 2015 alle 13:04 //

    perché un numero abbia valore come indicatore, è necessario che sia completo il parametro. 8 mila reazioni avverse sono un numero abominevole se il parametro è 80 mila. cambia il suo aspetto se i vaccini effettuati sono 800 mila. Mi dispiace che questo dato non ci sia, perchè abitualmente nelle pubblicazioni epidemiologiche esiste. E aiuta a comprendere. Personalmente non sono certa di una correlazione necessaria tra vaccini e malattie. Se avessi dei figli, che non ho, credo li farei vaccinare.

  10. Nonostante fossi titubante su questo vaccino cmq ho fatto fare la prima dose….leggendo questo articolo ho intenzione di non fare il richiamo…cosa mi consigliate??? Grazie

  11. Gentile utente tommaso82,

    Non è assolutamente mia intenzione banalizzare la questione, tutt’altro; col mio esempio non volevo sminuire un potenziale effetto collaterale, che può essere gravissimo (e la S. di Guillain-Barrè ne è un esempio), quanto tuttavia mettere in dubbio la correlazione scientifica col vaccino.

    La correlazione scientifica viene attuata attraverso complessi criteri di farmacovigilanza che, in Italia, fanno acqua da tutte le parti. Al contrario, laddove è utilizzata una sorveglianza attiva, per esempio ai VAERS degli Stati Uniti e ai DAEN dell’Australia, è stato possibile osservare che la sindrome di Guillain-Barrè è insorta nel 70% dei casi entro 6 settimane dalla somministrazione del Gardasil; tale situazione è stata riconosciuta leggermente più alta di quelle note alla comunità scientifica che si verificano dopo la vaccinazione antinfluenzale e il vaccino antimeningococco tetravalente coniugato con tossoide difterico contro sierogruppi A,C,Y,W135.
    Negli Stati Uniti in particolare esiste un’organizzazione chiamata Judicial Watch che si descrive come “fondazione apartitica che promuove trasparenza, credibilità e moralità nel governo, nella politica e nella legge“. Judicial Watch ha messo sotto la sua lente di ingrandimento il vaccino HPV.
    Il 30 giugno 2008 ha pubblicato un rapporto in cui si viene a sapere che, da settembre 2007 a maggio 2008 (9 mesi in tutto), la somministrazione di Gardasil ha provocato queste conseguenze:
    – 10 donne morte (qui la fonte)
    – 140 donne con gravi effetti collaterali (qui la fonte), 27 delle quali in pericolo di vita
    – 10 aborti spontanei (qui la fonte)
    – 6 donne che hanno contratto la sindrome di Guillain-Barre (qui la fonte)
    … e così via fino al report di Settembre 2010 che riporta 3589 reazioni avverse in ambo i sessi (qui la fonte)

    E, come già segnalato ad altra utente, nel caso specifico della Gran Bretagna, a questo link del dicembre 2012, può verificare che al mese di luglio dello stesso anno erano state notificate ben 6213 reazioni avverse (solo da vaccino HPV) : una lista decisamente inquietante !!!

    a proposito della S. di Giullain-Barrè ho capito che è stata accertata una correlazione fra questa ed un vaccino in uso una trentina di anni fa

    Trattasi dello stesso vaccino pandemico che volevano somministrare a tutto il mondo per la pandemia farsa del 2009, la suina. A volte, ritornano!

    A me sinceramente il fatto che la connessione causale sia stata provata e che quindi il suddetto vaccino sia stato ritirato dal commercio mi tranquilliza abbastanza perchè mi fa pensare che i vaccini siano strettamente monitorizzati e che, in caso di effetti avversi, la comunità scientifica non sia affato disposta ad insabbiare il tutto. Non mi spiego perchè se la comunità scientifica fosse così corrotta da negare le prove sulla pericolosità dei vaccini non abbia insabbiato anche quella

    Il vaccino OPV di cui parla era causa di polio e ancora oggi è utilizzato in zone dell’ASIA nelle quali sono aumentati a dismisura i casi polio paralitica. Tuttavia, per rimanere in tema col post in oggetto, vogliamo ricordarle che tutti i dati ricavati dal Governo degli Stati Uniti e dal Governo Britannico sono stati ottenuti attraverso l’utilizzo di FOIA (Freedom Of Information Act). Il FOIA è un atto legislativo che riconosce il diritto di libertà d’informazione e permette la divulgazione totale o parziale di informazioni e documenti inediti controllati dal governo; se fosse tutto così alla luce del sole non vi sarebbe bisogno di avvalersi di tale diritto, non crede? … per quale motivo vengono secretati dei documenti che rivestono carattere di importanza per la salute pubblica?

    Io sinceramente più mi informo e più mi sembra che gli unici dati certi dimostrino l’efficacia dei vaccini, che sono arrivati persino a debellare delle patologie fino a pochi decenni fa terribili e mortali.

    Quali?
    Il vaiolo? Assolutamente no. La storia insegna che senza interrompere la vaccinazione sarebbe stato impensabile interrompere il flusso del vaiolo.
    La Polio? Assolutamente no. I casi di polio aumentarono del 50% tra il 1957 e il 1958 e dell’80% dal 1958 al 1959, dopo l’introduzione dell’immunizzazione di massa. Oggi, con la diagnosi Paralisi Flaccida Acuta (AFP) si ha a disposizione un altro termine per definire ciò che sarebbe stata chiamata Poliomielite negli anni ’50, ed è usata per descrivere un’improvvisa comparsa di paralisi. Da allora non è cambiato nulla.

    Il resto, ammesso che ci sia, mi sembra tutto da vedere e sopratutto da dimostrare.

    Attivando i giusti canali e attingendo alle giuste fonti è tutto dimostrabile. E noi siamo per la verità dei fatti, anziché per la promozione di transazioni economiche spacciate per prevenzione sulla pelle dei cittadini.

    Cordialità

  12. Innanzitutto ringrazio la Redazione per la gentile risposta.
    Non è assolutamente mia intenzione banalizzare la questione, tutt’altro; col mio esempio non volevo sminuire un potenziale effetto collaterale, che può essere gravissimo (e la S. di Guillain-Barrè ne è un esempio), quanto tuttavia mettere in dubbio la correlazione scientifica col vaccino. Ho letto gli articoli che mi avete suggerito (VACCINI: effetti collaterali) ed a proposito della S. di Giullain-Barrè ho capito che è stata accertata una correlazione fra questa ed un vaccino in uso una trentina di anni fa, dopo di che più nulla (tra l’altro nell’articolo dite che “esistono prove per accettare una relazione causale fra OPV e Sindrome di Guillain-Barré” mentre nell’articolo a cui rimandate col link c’è scritto l’esatto contrario “Available data do not indicate a measurable increased risk for GBS after receipt of OPV.”). A me sinceramente il fatto che la connessione causale sia stata provata e che quindi il suddetto vaccino sia stato ritirato dal commercio mi tranquilliza abbastanza perchè mi fa pensare che i vaccini siano strettamente monitorizzati e che, in caso di effetti avversi, la comunità scientifica non sia affato disposta ad insabbiare il tutto. Non mi spiego perchè se la comunità scientifica fosse così corrotta da negare le prove sulla pericolosità dei vaccini non abbia insabbiato anche quella.
    Poi non capisco sinceramente su che basi si possa sostenere che “gli studi di confronto fra bambini vaccinati e non vaccinati non vengono effettuati dalle industrie e/o da enti istituzionali preposti in quanto svelerebbero il grande bluff del sistema vaccinale”. Se non esistono studi, e se nessuno l’ha dimostrato, come fate ad esserne sicuri? Io sinceramente più mi informo e più mi sembra che gli unici dati certi dimostrino l’efficacia dei vaccini, che sono arrivati persino a debellare delle patologie fino a pochi decenni fa terribili e mortali. Il resto, ammesso che ci sia, mi sembra tutto da vedere e sopratutto da dimostrare.
    Cordiali saluti.

  13. In risposta al Gentile utente tommaso82,

    io non ho mai capito cosa si intenda per reazione avversa al vaccino, o meglio, come si possa affermare che una data reazione sia dovuta ad un vaccino o meno.

    Consigliamo lettura VACCINI: effetti collaterali

    Da profano penserei che si debba prendere 100000 bambini vaccinati per un dato vaccino, in questo caso HPV e 100000 bambini non vaccinati opeper quel vaccino, e vedere se tra i 2 gruppi c’è una differenza significativa di una data patologia piuttosto che un altra.

    Sbagliato. Gli studi di confronto fra bambini vaccinati e non vaccinati non vengono effettuati dalle industrie e/o da enti istituzionali preposti in quanto svelerebbero il grande bluff del sistema vaccinale.

    Informandomi su internet nei siti scientifici (es pubmed) mi sembra di capire che gli studi condotti fino ad ora non hanno messo in evidenza queste associazioni. Sbaglio qualcosa?

    Si, sbaglia molto. Le ragioni può leggerle nel nostro articolo Fonti d’informazione sui vaccini

    Il semplice elenco di cose che potrebbero succedere, come quello che è stato postato dalla redazione, mi sembra di scarsa utilità; anche un pezzo di pizza potenzialmente può dare sintomi respiratori (può andare di traverso), sintomi gastrointestinaleli, vomito, diarrea, reazioni allergiche potenzialmente mortali. Saluti a tutti.

    L’elenco di cose che potrebbero succedere è tutt’altro che “semplice”; provi a informarsi meglio su cosa significa – per esempio – una patologia neurologica come la Sindrome di Guillain-Barrè e poi, ne siamo certi, farà meno lo spiritoso con la pizza.

    Saluti a Lei

  14. Gentile Signora Venzo,
    nessuno la obbliga a somministrare questo vaccino a sua figlia.

  15. Buongiorno a tutti
    io non ho mai capito cosa si intenda per reazione avversa al vaccino, o meglio, come si possa affermare che una data reazione sia dovuta ad un vaccino o meno. Da profano penserei che si debba prendere 100000 bambini vaccinati per un dato vaccino, in questo caso HPV e 100000 bambini non vaccinati opeper quel vaccino, e vedere se tra i 2 gruppi c’è una differenza significativa di una data patologia piuttosto che un altra. Informandomi su internet nei siti scientifici (es pubmed) mi sembra di capire che gli studi condotti fino ad ora non hanno messo in evidenza queste associazioni. Sbaglio qualcosa?
    Il semplice elenco di cose che potrebbero succedere, come quello che è stato postato dalla redazione, mi sembra di scarsa utilità; anche un pezzo di pizza potenzialmente può dare sintomi respiratori (può andare di traverso), sintomi gastrointestinaleli, vomito, diarrea, reazioni allergiche potenzialmente mortali. Saluti a tutti.

  16. io domani dovrei portare mia figlia a fare la seconda dose del vaccino e ora sono in paranoia completa

  17. Buongiorno,conosco una ragazza che dopo aver fatto questo vaccino è rimasta paralizzata , dopo anni di calvario e fisioterapia ora cammina ma solo con le stampelle……..prima di vaccinare le vostre figlie
    pensateci bene!

  18. Cara Diana, probabilmente tu ricevi qualcosa in cambio dalle case farmaceutiche , perché , mia figlia, a 12 anni ha fatto il vaccino dietro consiglio del medico di base e , dagli operatori dell’ambulatorio, non ho avuto nessuna informazione sulle controindicazioni….risultato….ho maledetto la decisione presa, perché ero sicura che mia figlia sarebbe morta! All’ultima dose, ha avuto :febbre, vomito , diarrea, irrigidimento degli arti e dolori fortissimi al l’appendicite.tutto questo per te è normale? Io dico: mamme, non lasciatevi influenzare da queste falsità , è tutto un business per vendere vaccini. Non rischiate di far morire le vostre figlie, per cosa? Per qualcosa che di sicuro non si avvererà? Le case farmaceutiche, stanno risarcendo milioni di dollari le famiglie che hanno perso una figlia o danneggiata per sempre….documentativi!!!!

  19. Anche a mia figlia non l,ho fatto fare, perchè non mi fido dei vaccini e mi ricordo sempre le parole di un medico di famiglia che in adolescenza si è rifiutato di farmi quello per l,acne.. mi ha congedato dicendomi “”” il tuo corpo non sai come reagisce ai vaccini… ti do un calcio nel culo, altro che acne “””

  20. Gentile Signora Capulli,
    le reazioni avverse non meglio identificate, ben note invece alla comunità scientifica, riguardano:
    – patologie del sistema nervoso
    – patologie sistemiche e sede di somministrazione
    – patologie cutanee e sottocutanee
    – patologie gastrointestinali
    – patologie del sistema muscoloscheletrico
    – patologie vascolari
    – patologie respiratorie
    – patologie psichiatriche
    – patologie dell’occhio
    – patologie dell’orecchio e labirinto
    – patologie del sistema emolinfopoietico
    – patologie cardiache
    – infezioni e infestazioni
    – disturbi metabolici e della nutrizione
    – disturbi a carico dell’apparato riproduttivo
    – patologie renali e urinarie

    Cordialità

  21. I public assessment report del MHRA sono fermi al 24 aprile u.s. – aspetti qualche giorno e sarà sicuramente pubblicato tutto ciò che è stato elencato dai quotidiani nazionali del Regno Unito.
    Se può tranquillizzarla, a questo link del dicembre 2012 può verificare che al mese di luglio dello stesso anno erano state notificate ben 6213 reazioni avverse (solo da vaccini HPV).
    Per nostra esperienza personale è molto difficile, quanto improbabile, che quotidiani come The Independent e/o Daily Mail forniscano dati errati.

  22. Sono sempre pronta alle smentite! Non ho assolutamente alcun problema in merito e non lo considero un demerito. Anzi…sarei ben contenta di leggere eventualmente la pubblicazione dell’MHRA nei prossimi giorni. Ad oggi l’unica certezza è che questa immagine non è presente sul loro sito, e che il 14 maggio non è stato pubblicato nulla.

  23. Quindi Lei sta asserendo con certezza che un insieme di quotidiani mondiali, qui un altro esempio del Daily Mail, con accluse anche una serie di reazioni avverse, hanno costruito una notizia senza fondamento?
    Di norma il Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency non rende pubblici immediatamente i propri i records.
    Potrebbe andare incontro a una brutta smentita nei prossimi giorni.

  24. Gentile Signora, grazie per la Sua testimonianza.

    Se avesse anche seguito il link relativo all’inchiesta diffusa dalla TV Svizzera, avrebbe sicuramente apprezzato gli interventi dell’oncologo Franco Cavalli e del Ginecologo Spinosa.
    Stando alle statistiche, il cancro della cervice è al quinto posto tra le cause oncologiche di morte nella popolazione femminile e, in Italia, è responsabile dell’1,6% di questi decessi, con numeri tendenti alla diminuzione. Il virus del Papilloma è una delle cause accertate di questa malattia, ma qui bisogna chiarire qualcosa.
    Il Papilloma virus esiste in oltre 100 varietà, solo due delle quali pare abbiano potenziali cancerogeni: quello contrassegnato con il numero 16 e quello contrassegnato con il 18. Ed è su quei due che inizialmente la Merck, produttrice del farmaco, si è concentrata, oltre al 6 e all’11 che inducono principalmente condilomi. Per arrivare adesso a diffondere un vaccino 9-valente.
    Il cancro, però, è malattia multifattoriale, il che significa che alla sua insorgenza concorrono più cause e spesso è indispensabile che queste siano almeno in parte concomitanti.
    Ormai da tempo la ricerca ha individuato nelle forme infiammatorie croniche un fattore fondamentale d’innesco, ma un ambiente malsano, un’alimentazione scorretta, uno stile di vita sbagliato, una genetica sfavorevole e uno stato di depressione del sistema immunitario sono tutti elementi che entrano a buon diritto nella lista.
    Dunque, per quanto importanti siano, le varietà di Papilloma virus non costituiscono che una frazione dei potenziali agenti attaccanti.

  25. Ho fatto di meglio… sono andata direttamente alla fonte (Medicines and Healthcare products regulatory agency) e non è uscito alcun comunicato il 14 maggio 2015, e non vi è nessuna traccia di un report sugli effetti avversi. Il dubbio mi è venuto per la mancanza della specificazione di quali effetti avversi si parlasse e soprattutto della loro entità. Da biologa sono sempre diffidente rispetto alle fonti ed effettuo sempre un controllo.

  26. La cosa triste è che prima di scrivere certe stupidate bisognerebbe collegare il cervello e andare a verificare sul sito web del quotidiano The Independent così che può rendersi conto che i dati riportati rappresentano quanto diffuso dalla Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency (MHRA) del Regno Unito.
    Così facendo evita pessime figure e noi non sprechiamo tempo a rispondere a queste illazioni.

    Cordialità

  27. La cosa triste è che l’immagine con il fantomatico grafico è un fake. E’ questo è male. Questo è fare disinformazione.

  28. in questo articolo si parla di reazioni avverse non meglio identificate……perchè non vengono illustrate? Anche questa è un’informazione incompleta che trovo essere non più convincente delle informazioni a favore del vaccino. C’è comunque poca chiarezza.

  29. ho avuto il papilloma virus ….. e non si scherza non da complicanze per cui passa inosservato procurando gravi danni …. ho vissuto nel panico per mesi con pap.test ogni 3 per scungiurare il tumore alla cervice, ho subito la rimozione dei condilomi (dolorosissimo) e dopo 20 anni vivo ancora con la possiblità che si ripresenti e giusto per conocoscenza ….. http://www.mvadmakers.com/papilloma/demo/pagine2.php?l=1&m=4&ID_art=6 ….. http://www.iss.it/lgac/docu/cont.php?id=337&tipo=32

  30. Quando è uscito questo vaccino non ero convinta e non ho voluto farlo a mia figlia, anche se sono stata l’unica. Scarse informazioni dai sanitari. Il foglietto del farmaco reperibile sono in inglese su internet (con appunto scritte un sacco di controindicazioni). Sono sempre più convinta di aver fatto bene e contenta di essere andata controcorrente.
    NB: prima di girare questa notizia ho controllato e su The Indipendent di oggi c’è veramente pubblicato questo articolo.

  31. Brava mamma, sicuramente molto intelligente e altrettanto informata

  32. veehaner // 31 maggio 2015 alle 12:45 //

    adesso capisco perchè mia madre non me lo fece fare anni fà o.o

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