VACCINI: Scienza, coscienza e … complottismo

Dott.ssa Gabriella Lesmo

Preg.mo Signor Paolo MIELI

Ho letto il Suo editoriale comparso sul “Corriere” del 20 ottobre, dal titolo “Cinque stelle, la malattia pericolosa dei complottisti anti-vaccini” in cui Lei attribuisce a costoro la responsabilità della ondata anti-vaccini che starebbe travolgendo l’Italia e scatenerebbe un’epidemia prossima ventura di malattie come il tetano, la poliomielite, l’epatite B, la difterite e la pertosse.

Non commento le Sue opinioni politiche, ma non posso tacere sulle affermazioni che riguardano i vaccini, essendo Medico, Specialista in Pediatria e Anestesia e Rianimazione, nonché madre di un ragazzo con la vita rovinata da una reazione avversa alle vaccinazioni anti-infettive eseguite per obbligo di legge.

Con tutto il rispetto, l’articolo dimostra quanto profonda sia la disinformazione. Infatti, non possono verificarsi epidemie di tetano in quanto il tetano non è malattia infettiva e, propriamente, nemmeno epidemie di epatite B, che si trasmette per via parenterale e venerea. Circa la utilità delle vaccinazioni ricordo solo, per brevità, che la malattia invasiva da Haemophilus B, di per sé rara negli Stati Uniti con 1,73 casi ogni 100.000 bambini di età inferiore ai 5 anni, lo è ancor più nel nostro paese. Inoltre essa è più rappresentata negli over 65 che in età pediatrica. Da ultimo, il vaccino anti-Haemophilus B non protegge dalle infezioni invasive di ceppi non tipizzabili, che risultano essere più frequenti.

Il vaccino anti-pneumococcico contiene solo alcuni sierotipi di pneumococchi e risulta scarsamente immunogeno, specie nel bambino piccolo.

Per ciò che riguarda l’efficacia della pratica vaccinale, non è possibile comprovare l’avvenuta immunizzazione dei vaccinati, sia per inesistenza di parametri specifici, sia perché, quando dosabili gli anticorpi specifici, per ammissione delle stesse ditte produttrici di vaccini, la presenza di un titolo anticorpale specifico, non garantisce la capacità di difesa del vaccinato in caso di contagio futuro per via naturale.

Informazioni e dati non sono una invenzione dei “complottisti anti-vaccini”, bensì sono scritti nel più importante testo di infettivologia pediatrica mondiale , il “Red Book” della American Academy of Pediatrics, regolarmente aggiornato.

Personalmente, non nego a priori l’utilità del “farmaco-vaccino”, come strumento di prevenzione di specifica patologia in categorie di persone a rischio, bensì contesto la pretesa innocuità della pratica dellevaccinazioni di massa. Con questo termine si indica la somministrazione di 25 -26 vaccinazioni anti-infettive a tutti i nuovi nati nel primo anno di vita, in un lasso di tempo di 10-11 mesi, vaccini rivolti anche verso malattie poco o nulla rappresentate nella fascia di età pediatrica.

Nonostante il D.M. 7 aprile 1999 che individua in quattro i vaccini obbligatori, di fatto i nuovi nati ne ricevono SEI perché da anni il Sistema Sanitario Nazionale fornisce solo una formulazione composta contenente sei vaccini, i quattro obbligatori oltre al vaccino anti-Haemophilus B e il vaccino anti-pertosse.

Alla inoculazione del vaccino esavalente viene associata la iniezione di vaccino 13-valente anti-pneumococcico, per tre sedute. Oltre a queste, altre vaccinazioni vengono promosse e fornite dal SSN: la vaccinazione anti-morbillo, anti-parotite e anti-rosolia, vaccinazione anti-meningococcica, anti-varicella, anti-epatite A.

Secondo le specifiche linee guida del Ministero della Salute, un lattante deve essere vaccinato anche se nato prematuro, di basso peso, epilettico, cerebropatico, HIV positivo, convalescente, ”moderatamente” febbrile e persino se ha già avuto una reazione avversa grave ad una vaccinazione

Tale pratica ha sollevato e solleva non poche perplessità nel mondo scientifico internazionale, che ravvisa significativi e inquietanti collegamenti tra la precoce iperstimolazione del sistema immunitario infantile indotta dai vaccini e l’insorgenza di gravi malattie neurologiche infantili, alterazioni dello sviluppo, allergie, sindromi autoimmuni, morte improvvisa in culla, patologie sino a pochi anni fa sconosciute o estremamente rare, ma ancor più preoccupa le tante famiglie che hanno visto ammalarsi un figlio e diventare autistico in concomitanza con un inoculo di vaccini.

Nonostante la Medicina Accademica reagisca con estrema lentezza a tale drammatica situazione, è ormai disponibile a livello mondiale una notevole quantità di dati epidemiologici e di studi clinici ed autoptici che indicano che la malattia autistica si realizza nell’organismo infantile nella delicata fase di sviluppo, come effetto di una encefalopatia innescata dalle vaccinazioni che danneggiano il tessuto nervoso con meccanismo immuno-allergo-tossico. Tale patologia non va confusa con l’encefalite acuta ed ha un andamento tipicamente subdolo, le manifestazioni cliniche essendo evidenti dopo settimane e mesi dalla vaccinazione interessando le aree cerebrali deputate alla funzioni integrative, funzioni che mancano fisiologicamente nel bambino piccolo.

Poiché Lei nomina, per sconfessarne la credibilità, il dottor Andrew Wakefield che assieme ad altri colleghi londinesi evidenziò la presenza di virus del morbillo nei linfonodi intestinali di bambini autistici con malattia infiammatoria intestinale, dovrebbe sapere che questa prima parte del lavoro di Wakefield fu confermata, sin d’ allora, da un immunologo universitario giapponese, il Dr Kawashima. Questi che fu in grado di identificare il virus del morbillo riscontrato nei linfonodi ileali ed era il virus vaccinale. In tempi recenti i lavori londinesi di Wakefield sono stati riabilitati ed il suo allora primario londinese ha avuto la meglio contro chi lo volle cacciare. Per dover di verità ricordo anche che alcuni studi danesi, citati per anni a dimostrazione della inesistente correlazione tra vaccinazioni e insorgenza di autismo si sono rivelati FALSI . Il principale autore degli studi danesi fu il Dr. Poul Thorsen, attualmente latitante, che figura nella lista dei maggiori ricercati dalla FBI, contro cui è stato spiccato mandato di cattura per una lunga serie di reati federali contestatigli negli Stati Uniti, in merito alle ricerche sull’Autismo .

Lo “scandalo nello scandalo” è emerso altresì dalle dichiarazioni del Deputato americano Bill Posey, membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato della Florida che traduco, l’originale lo trova in rete.

“… Se leggete le e-mail e i dati relativi alle riunioni, nonché le disposizioni finanziarie che questo truffatore ha intrattenuto con il CDC, vi farà assolutamente venire il voltastomaco. Costui non era un ricercatore qualunque. Costui era l’uomo chiave del CDC in Danimarca. Costui era strettamente legato ai migliori ricercatori nell’ambito della sicurezza dei vaccini del CDC … e Thorsen ha cucinato gli studi per produrre i risultati che volevano diffondere. A loro non importava se gli studi fossero validi o quanto veniva pagato per manipolarli dall’inizio. Stiamo parlando di qualcuno che ha fondamentalmente rubato soldi pubblici che avrebbero dovuto essere utilizzati per migliorare la salute e la sicurezza dei più vulnerabili della nostra società: i nostri giovani bambini. …”.

Per brevità non riporto la testimonianza del dottor Thompson, rintracciabile sul web, che ha confessato pubblicamente di aver falsato gli studi che negavano la correlazione autismo e vaccino MMR.

Da tempo esiste un forte contrapposizione tra lo Stato Italiano che impone la politica delle “vaccinazioni di massa” pretendendo che siano l’unico modo di combattere le malattie e che siano sempre e comunque innocue ed una parte sempre più vasta della popolazione che rifiuta l’obbligo vaccinale per i propri bambini e pretende di poter scegliere consapevolmente come proteggere la loro salute .

In questa guerra pro- vaccinazioni- di- massa, ministero, regioni e Asl, dimenticano che i vaccini sono a tutti gli effetti dei farmaci pro-infiammatori aventi lo scopo di far maturare una memoria immunologica al di fuori della malattia naturale, ma che non sempre ci riescono.

I vaccini anti-infettivi, in quanto farmaci, posseggono indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed effetti avversi, ma questi ultimi vengono volutamente omessi con strategie diverse, sia sui foglietti illustrativi dei vaccini, sia sul materiale divulgativo delle Asl.

Infatti, forse per scarsa consapevolezza della questione, forse per colpevole ignoranza, la maggior parte delle reazioni avverse ai vaccini non viene segnalata alla farmacovigilanza, come si evince dalla disamina dei tanti casi gravi per i quali le famiglie intentano causa allo stato. In questo modo i vaccini risultano falsamente “innocenti .

La politica sanitaria, come ogni politica, impone scelte non sempre condivisibili, spesso discutibili e basate su motivazioni tutt’altro che cristalline. Nel nostro Paese, per citare i casi più famosi, un Ministro della sanità, De Lorenzo, fu condannato per tangenti ricevute in cambio di aver reso obbligatorio il vaccino anti-epatite B.

Poggiolini, direttore generale del servizio farmacologico nazionale, fu condannato per aver falsato i prezzi dei medicinali e inserito farmaci nel prontuario nazionale, in cambio di tangenti; ancor oggi Poggiolini è sotto processo per omicidio colposo, per la possibile responsabilità avuta nel mancato controllo di sangue trasfusionale. I morti da trasfusioni infette non saranno presenti al dibattimento. Numerose case farmaceutiche sono state a loro volta condannate per tangenti relative all’inserimento di farmaci negli elenchi del SSN e spinto in alto i prezzi.

Queste ed altre frodi in campo sanitario sono ricorrenti e minano irreversibilmente la credibilità del sistema che ci governa e ci impone una sola e indiscutibile “verità scientifica”, la sua, e che costringerebbe i medici in protocolli comportamentali e rigidi percorsi di cura, in contrasto con i dettami della Professione Medica che ha come scopo primario il prendersi cura del paziente e non la vendita di farmaci, peraltro sempre più costosi e tossici.

Il tribunale di Milano, lo scorso anno, ha emesso una sentenza che riconosce il nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino esavalente e lo sviluppo di encefalopatia post-vaccinica in forma di Autismo, nel figlio dei ricorrenti.

Non è stata la prima sentenza a riconosce la lesività di un vaccino anti-infettivo esavalente, ma è la più importante per sostanza  Ebbene, il ministero della salute si è violentemente scagliato contro la sentenza e più società di pediatria hanno chiesto la testa del Medico Consulente Tecnico D’Ufficio  “colpevoledi aver studiato, guardato gli atti e ragionato sui fatti con mente libera da pregiudizi .

Questo non è un comportamento di uno Stato democratico, che ha il dovere di verificare periodicamente l’appropriatezza e delle proprie scelte sanitarie e del loro impatto sullo stato di salute della popolazione, bensì di un sistema dittatoriale che, lungi dal considerare gli interessi dei cittadini, men che meno quelli più fragili come i bambini e gli anziani, si dà da fare per escogitare le minacce più efficaci perché diventino bacino d’utenza di tanti farmaci, cercando di piegare all’obbedienza la classe medica premiando l’esercito degli yes-men e privando dell’abilitazione all’esercizio i medici “eretici”, “complottisti”, “anti-vaccinisti”, e persino navigatori del web, ossia i medici che sanno ragionare con la propria testa, che hanno a cuore l’interesse dei pazienti, che non sono sul libro paga delle industrie farmaceutiche, che non han paura che i loro pazienti curiosino su internet prima di venire in studio, quelli che hanno indagato lo stato immunologico, metabolico, tossicologico e nutrizionale dei bambini e ragazzi ammalatisi dopo i vaccini, quelli che han studiato le innumerevoli cartelle cliniche di bambini e ragazzi finiti in ospedale dopo aver ricevuto le vaccinazioni, quelli che hanno cercato e trovato modo di far scomparire tanti sintomi sistemici e neurologici delle encefalopatie post-vaccinali.

Se quella della libertà di scelta per la salute dei propri figli e la libertà di cura deve essere una guerra, questi medici la combatteranno con decisione, stetoscopio al collo, parker nel taschino, PC a tracolla, a fianco di sani e malati, stretti in un’alleanza per la salute senza tentennamenti .

Gabriella Maria Lesmo

 

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27 Commenti

  1. ciao io sono milena e ho una bambina di nove anni non vaccinata…fino adesso mia figlia frequentava una scuola a livello familiare quindi non avevo problemi con vaccini ma quest’anno ci siamo trasferite in spagna(vicino madrid) ,e la nena è stata iscritta ad una scuola normale….e mi richiedono il libretto dei vaccini.la mia richiesta è se conoscete una associazione in spagna che possa sostenermi……grazie per l’aiuto…..buona serata..

  2. Per tutti coloro che non hanno letto il Corriere della Sera del 27 ottobre 2015, riporto qui di seguito la replica di Carlo Rienzi all’articolo pubblicato sullo stesso giornale in data 20 ottobre, a firma Paolo Mieli, dal titolo ‘La malattia pericolosa dei complottisti che boicottano i vaccini’. Il mio unico intento è quello di di dare la più ampia risonanza alle reazioni suscitate dall’articolo di Paolo Mieli.

    Corriere della Sera del 27 ottobre 2015. Pag.49. INTERVENTI E REPLICHE.

    Vaccinazioni : Posizioni del Codacons

    (Di Carlo Rienzi , presidente Codacons)

    Nel suo articolo di fondo del 20 ottobre, Paolo Mieli ci fa l’onore di citare il Codacons per accusarlo di <> sul tema dei vaccini. Diamo una risposta ai suoi interrogativi. I vaccini sono un mega affare mondiale, il cui fatturato supera i 40 miliardi di dollari. Quello antiinfluenzale genera un business da 10 miliardi di dollari, e in Italia il giro d’affari dei vaccini si aggira tra i 300 e i 500 milioni di euro annui. Le case produttrici pagano in soldi o inviti a convegni una marea di medici e giornalisti per lanciare , specie all’inizio dell’autunno, campagne terroristiche sulla scarsa vaccinazione e a volte, per la fretta di incassare, mettono in vendita vaccini (nemmeno adatti all’influenza che verrà) già ai primi di ottobre. I complottisti pro vaccini a gregge hanno nome e cognome : uno famoso lo abbiamo anche denunciato alla magistratura per le sue dichiarazioni; altri si annidano proprio nelle redazioni dei giornali che ci criticano per <>. Un dato di fatto certo è che ogni milione di vaccinati infanti uno ne muore per effetto del vaccino (dati Oms). Si dirà che uno è poco. La nostra battaglia non è contro i vaccini in assoluto, ma contro la privazione della libertà di scegliere se vaccinare o meno il proprio bambino. Per i vaccini pediatrici in Italia esiste solo quello esavalente che contiene , oltre ai 4 vaccini obbligatori per legge, anche 2 vaccini non obbligatori. Per cui se una mamma vuole, come suo diritto, fare al figlio solo i 4 vaccini obbligatori, deve ordinarli alla Asl e poi fare 4 punture separate al bimbo. Cosa, ovviamente, che non farebbe nessuna mamma. Su questa assurda violenza, che costa ogni anno al Ssn 114 milioni di euro, deciderà il Tar e la magistratura di Torino.

    Carlo Rienzi, presidente Codacons

    Tobia Costagliola, 28 ottobre 2015

  3. Errata Corrige:

    Prego prendere nota che nel mio testo pubblicato il 26 ottobre ho riportato erroneamente il nome del Dott. Prof.Claudio Montinari anziché Dott.Massimo Montinari.
    Mi scuso per l’inconveniente.

    Tobia Costagliola

  4. non ho trovato rimandi alle fonti, se non ad altri vostri precedenti articoli

    Le ripetiamo un’ultima volta che le fonti sono inserite negli articoli. Non ci pare un concetto difficile da comprendere

    più che altro volevo sapere, per interesse personale, dove posso trovare qualcosa sulle epidemie di morbillo e parotite negli Stati Uniti con popolazione vaccinata al 100%

    La funzionalità “cerca”, in alto a dx, serve per approfondire le proprie curiosità. Se Lei imparasse ad utilizzarla, anziché proseguire quest’inutile balletto, scoprirebbe che ne abbiamo già parlato abbondantemente.
    Per esempio,
    – scoprirebbe questo Measles Outbreak among Vaccinated High School Students – Illinois. MMWR. June 22, 1984 / 33(24);349-51
    – dallo studio di un’epidemia avvenuta in Russia: nei pazienti che avevano avuto il morbillo, nonostante avessero ricevuto 2 dosi di vaccino, erano presenti titoli anticorpali non protettivi di anticorpi neutralizzanti. Per spiegare questi casi, ricchi di “forse” e di “ma”, i ricercatori hanno ipotizzato l’uso del vaccino con ceppo Leningrado, dotato di una ridotta immunogenicità in confronto ai ceppi Moraten e Schwarz.
    – dallo studio di un’epidemia avvenuta in Brasile: 250 casi sospetti di morbillo sono stati studiati nel Comune di Niterói, stato di Rio de Janeiro. Lo stato vaccinale era noto per 127 casi studiati e il 76,4% di loro aveva ricevuto il vaccino contro il morbillo prima dell’anno di età.
    – dallo studio di un’epidemia avvenuta in Canada: la copertura vaccinale tra i casi era almeno del 84,5% mentre la copertura vaccinale per la popolazione totale era del 99,0%. Le autorità sanitarie vennero smentite quando incolparono l’incompleta copertura vaccinale come spiegazione valida per l’epidemia di morbillo a Quebec City. Anche il CDC di Atlanta fu costretto ad ammettere la sconfitta.
    – dallo studio di un’epidemia avvenuta a Cape Town: gli autori conclusero scrivendo che “l’epidemiologia del morbillo a Città del Capo è cambiata come si evince in questa epidemia, con un aumento del numero di casi che si verificano in anziani, bambini precedentemente vaccinati. Le possibili ragioni di questo fallimento includono sia la vaccinazione primaria che secondaria“.
    5.dallo studio di un’epidemia avvenuta in Olanda: pubblicato dai Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta, lo studio conferma che la maggior parte dei casi osservati nel corso di una recentissima epidemia di parotite nei Paesi Bassi, tra il 2009 e il 2012, si è sviluppata prevalentemente fra persone che avevano ricevuto due dosi del vaccino trivalente MPR.

    A causa della loro predisposizione genetica, alcune persone non rispondono al vaccino contro il morbillo, anche con booster supplementari, e lo conferma anche la neonata branca della vaccinologia denominata “adversomica”. Per lo stesso motivo, la predisposizione genetica di altre persone le rende suscettibili a ricevere danni importanti dal vaccino contro il morbillo, portando diffidenza nel pubblico, anche tra le persone più istruite. Non a caso sempre più operatori sanitari sconsigliano la vaccinazione trivalente per tutte le implicazioni connesse con i danni neurologici causati nei bambini, “etichettati” poi come autistici.

    Tutti i fallimenti vaccinali per anti-morbillo e anti-parotite (da ricordare che entrambi sono somministrati nella formulazione trivalente con il vaccini contro la rosolia) sono ampiamente riportati nei capitoli dedicati a questi vaccini:
    1 – morbillo
    2 – parotite
    e dato che si parla di somministrare formulazioni trivalenti o quadrivalenti, si legga pure i fallimenti dei vaccini contro
    3- rosolia
    4- varicella

    Per quanto riguarda i fallimenti vaccinali riguardanti l’anti-Hib il materiale è ben noto all’ISS. E’ reperibile in rete ed è invitata a cercare e approfondire l’argomento come abbiamo fatto noi, con dovizia di particolari.
    L’ISS è pienamente a conoscenza di numerose criticità, ma nonostante questo si prosegue a raccomandare questa vaccinazione in un vaccino esavalente illegittimo.
    Quando si parla di “meningite” è bene sempre specificare di quale tipo di meningite si parla, perché la meningite non è causata solamente da Hib ma anche da molti altri patogeni per i quali non esiste alcuna vaccinazione in commercio e, anche se esiste, come ben espresso dal collega DeMicheli, Nel corso del 2014 le regioni hanno chiesto all’Istituto superiore di sanità (Iss) alcuni pareri sull’efficacia dei nuovi vaccini contro le patologie batteriche invasive, meningite meningococcica B e infezioni da pneumococco nell’anziano. In entrambi i casi l’Iss aveva fornito valutazioni contenenti numerose criticità, ma nonostante questo i due vaccini sono rientrati tra i trattamenti previsti nel nuovo calendario

    Business is Business

    Cordialità

  5. è quello che ho fatto, ma non ho trovato rimandi alle fonti, se non ad altri vostri precedenti articoli (tranne che per lo studio polacco)…più che altro volevo sapere, per interesse personale, dove posso trovare qualcosa sulle epidemie di morbillo e parotite negli Stati Uniti con popolazione vaccinata al 100%: non sono riuscita a trovare nulla e mi piacerebbe approfondire! Per quel che riguarda l’anti-HiB, ho letto il vostro articolo a riguardo e la tabella dei fallimenti vaccinali. Mi chiedevo se li avete confrontati con le percentuali di morte o grave malattia in soggetti non vaccinati che abbiano contratto la meningite (vi domando questo perché sapevo che la meningite ha un alto tasso di mortalità…). Grazie mille della disponibilità e del tempo impiegato nel rispondermi.

  6. Vittorio Demicheli, epidemiologo della Cochrane Collaboration Vaccines Field
    http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/dal-governo/2015-10-27/piano-nazionale-vaccini-cura-trasparenza-contro-teoria-complotto-093236.php?uuid=ACwmW3NB&refresh_ce=1

    ⇛ … Ma le analisi critiche non si fermano qui. Il dibattito è aperto anche rispetto al vaccino del Papilloma virus da proporre ai maschi, siano essi infanti o adulti. La stessa cosa si può dire per il Rotavirus che sarebbe sufficiente utilizzare nei neonati ad alto rischio (pretermine e a basso peso), ma che il nuovo piano prevede per tutti. Ancora controversa è la decisione sulla vaccinazione degli anziani contro l’Herpes Zoster …

    ⇛ … Nel corso del 2014 le regioni hanno chiesto all’Istituto superiore di sanità (Iss) alcuni pareri sull’efficacia dei nuovi vaccini contro le patologie batteriche invasive, meningite meningococcica B e infezioni da pneumococco nell’anziano. In entrambi i casi l’Iss aveva fornito valutazioni contenenti numerose criticità, ma nonostante questo i due vaccini sono rientrati tra i trattamenti previsti nel nuovo calendario

    ⇛ … forse non tutti sanno che da diversi anni la percentuale di copertura del vaccino contro il Morbillo non supera il fatidico 95% di copertura. In sostanza significa che, con molta probabilità, lo stesso risultato potrebbe verificarsi per l’inoculazione del virus della Varicella. In questo caso si rischia, nonostante gli sforzi del sistema sanitario, di non debellare la malattia e rimane il pericolo di contrarla in età adulta. Questo fallimento è già avvenuto per il Morbillo, ripetere l’errore anche per la Varicella propone dubbi anche sul piano etico

    E se lo scrive lui, è più che lecito porsi molti dubbi.

    Cordialità

  7. IN UNO STATO PSEUDODEMOCRATICO SI CONTINUA A NASCONDERE LA VERITA’…L’UNICA COSA CHE CI RENDE LIBERI E’ LA CONOSCENZA!…LEGGETE!…INFORMATEVI!…SCEGLIETE CONSAPEVOLMENTE!…SALVAGUARDATE LA SALUTE E LA VITA DEI VOSTRI FIGLI!!!

    Clara Costagliola, zia di GIADA VARANI, splendida bimba, nata sanissima, danneggiata gravemente ed irrimediabilmente da vaccino, deceduta il 2/08/22014, dopo anni di immani sofferenze…

  8. Gentile Sig.ra, forse le sfugge che i link sono già inseriti nel nostro commento (per esempio provi a posizionare il cursore del mouse sulle parti di testo evidenziate in rosso) e la bibliografia è citata direttamente in identico modo (quand’invece sugli organi di stampa ufficiale non è mai riportata)

    TUTTI gli argomenti trattati nella nostra risposta sono accessibili nel nostro sito.

    Le auguriamo una buona ricerca e una buona lettura.

    Cordialità

  9. Interessante quello che lei dice. Potrebbe darmi il link delle fonti a cui fa riferimento? Da medico sono sicura lei saprà l’importanza di dare sempre una bibliografia. La ringrazio!!

  10. Visto il post del signor Tobia costagliola,mi è venuto un po di coraggio,e scrivo che sono hcv positivo,non so dove l’abbia presa,presumo in otorino laringoiatra nel 1974,mi son dovuto sorbire 4,5 anni di interferone con varie sofferenze,ora sono negativo,ma la negatività,a lasciato i segni e altro.
    Ne ne sono uscito distrutto,ho perso un grande lavoro all a.b.b. a causa della positività all’epatite c,nel 1980 mi è stato rifiutato il, visto di 6mesi x lavoro in arabia saudita,e del lavoro,a causa dell’ hcv,dopo le terapie,non sono più stato in grado di fare il mio lavoro,e con depressione a livelli di voler andarmene da questo mondo,a causa dei miei problemi di udito,ho degli acufeni da fare impazzire anche un cavallo,sempre per l’interferone e ribavirina,mi fermo perchè non voglio annoiare.
    leggere le parole della dottoressa e del sig Tobia mi hanno fatto bene al morale e mi fa sentire che non sono solo.
    grazie ancora
    ciao

  11. 1. non è assolutamente vero che il Ministero raccomanda di vaccinare chi abbia avuto reazioni allergiche a un componente del vaccino

    In Italia siamo fermi alla Guida alle Controindicazioni del 2009 dove le pressioni delle lobby farmaceutiche hanno cancellato di fatto il 95% delle reazioni avverse, mettendo a rischio la salute dei nostri figli.

    2. i malati di HIV sono soggetti immunodepressi, per questo si raccomandano le vaccinazioni

    Un lattante HIV positivo, se viene vaccinato con un vaccino a virus vivi attenuati rischia di morire perché il farmaco metterebbe definitivamente al tappeto l’intero sistema immunitario.

    3. parla di Haemophilus B, dimenticando di specificare a un pubblico non specialista che sta parlando di meningite, forse questo potrebbe aiutare ad avere un quadro più preciso di cosa voglia dire contrarre quel batterio e dell’importanza della vaccinazione

    E’ invitata a leggersi i fallimenti della vaccinazione anti-Hib

    gli studi di Wakefield sono del 1998, condotti su una DOZZINA di bambini, Wakefield non è più medico, è stato RADIATO dall’ordine per frode, tutti gli studi successivi non hanno evidenziato una correlazione autismo/vaccini

    Nessuno ha mai scritto il contrario. Tuttavia,
    1) è un dato di fatto che il Primario di Wakefield è stato esonerato dalle accuse dalla Alta Corte di Londra.
    2) La carta di The Lancet del 1998 era un rapporto precoce dei casi visto in ordine progressivo in base alla necessità clinica e non aveva nulla a che fare con il progetto finanziato dal Legal Aid Board.
    3) I bambini segnalati nella carta The Lancet del 1998 erano molto malati, sono state garantite serie indagini cliniche e le indagini condotte erano interamente appropriate per le esigenze dei bambini.
    4) Le accuse di truffa basate su interpretazioni errate, propagate dal giornalista Brian Deer, dal politico Evan Harris, dalla stampa di Murdoch e dal British Medical Journal [con l’approvazione del GMC] sono quindi infondate.
    5) Gli studi danesi di Madsen et al. furono sapientemente manipolati, costituendo di fatto una frode scientifica pubblicata dalla rivista Pediatrics.
    6) Uno degli autori danesi, Dott. Poul Thorsen è tutt’ora ricercato dalla FBI (in confronto a lui, Wakefield è un apprendista)
    7) La Dottoressa Lesmo fa riferimento allo studio dell’immunologo universitario giapponese Dr Kawashima che non risulta affatto ritirato dalle riviste scientifiche.
    8) Un lavoro prodotto dal Dipartimento di riabilitazione pediatrica della Facoltà di Medicina di Bialystok, Polonia, dal titolo Neurological adverse events following vaccination riporta tra le complicazioni neurologiche “maggiori”, che in genere si manifestano a più di 48 ore dalla vaccinazione e che possono provocare danni permanenti al sistema nervoso centrale (SNC), si elencano quelle seguenti: attacchi convulsivi, specie se non c’è aumento della temperatura corporea, episodi ipotonici-iporesponsivi, encefalite post-vaccino, encefalopatia post-vaccino e AUTISMO.

    4. il discorso delle ‘vaccinazioni di massa’ è un discorso delicato: la dottoressa dimentica di sottolineare che per molti bambini, che per varie ragioni non possono vaccinarsi, per esempio per malattie gravi, il fatto che gli altri bambini siano vaccinati è l’unico modo di proteggersi. Vaccinarsi NON è una scelta individuale, ma una scelta che ha ricadute sulla società.

    FALSO. Ci sono state epidemie di morbillo e di parotite negli Stati Uniti nelle popolazioni che erano state vaccinate al 100%; pertanto non è garantita alcuna protezione alla collettività.
    Vaccinarsi E’ una scelta individuale [artt. 2 e 32 della Costituzione] e, come ricorda la stessa Suprema Corte di Cassazione, “non è lecito richiedere al singolo di esporre a rischio la propria salute per un interesse collettivo, senza che la collettività stessa sia disposta a condividere il peso di eventuali conseguenze negative per il singolo.”

    5. ‘far maturare una memoria immunologica al di fuori della malattia naturale,’ non capisco proprio cosa voglia dire, visto che un vaccino è costituito da virus o batterio silenziato o in quantità ridotte.

    Il concetto da lei riportato non può essere compreso perché non riporta l’intera frase: “i vaccini sono a tutti gli effetti dei farmaci pro-infiammatori aventi lo scopo di far maturare una memoria immunologica al di fuori della malattia naturale“. Questa frase la comprende anche un bambino delle elementari.

    Cordialità

  12. avrei alcune obiezioni da sottoporre all’attenzione della dottoressa chiedendole di chiarire i miei dubbi… la dottoressa riporta delle informazioni sbagliate e questo sinceramente è molto brutto. 1. non è assolutamente vero che il Ministero raccomanda di vaccinare chi abbia avuto reazioni allergiche a un componente del vaccino 2. i malati di HIV sono soggetti immunodepressi, per questo si raccomandano le vaccinazioni 3. parla di Haemophilus B, dimenticando di specificare a un pubblico non specialista che sta parlando di meningite, forse questo potrebbe aiutare ad avere un quadro più preciso di cosa voglia dire contrarre quel batterio e dell’importanza della vaccinazione 3. gli studi di Wakefield sono del 1998, condotti su una DOZZINA di bambini, Wakefield non è più medico, è stato RADIATO dall’ordine per frode, tutti gli studi successivi non hanno evidenziato una correlazione autismo/vaccini 4. il discorso delle ‘vaccinazioni di massa’ è un discorso delicato: la dottoressa dimentica di sottolineare che per molti bambini, che per varie ragioni non possono vaccinarsi, per esempio per malattie gravi, il fatto che gli altri bambini siano vaccinati è l’unico modo di proteggersi. Vaccinarsi NON è una scelta individuale, ma una scelta che ha ricadute sulla società. 5. ‘far maturare una memoria immunologica al di fuori della malattia naturale,’ non capisco proprio cosa voglia dire, visto che un vaccino è costituito da virus o batterio silenziato o in quantità ridotte.

  13. I ”CULTORI” o meglio i “VENDITORI” di vaccini possono ora esultare. Hanno dalla loro parte finanche l’illustre giornalista, storico, saggista ed esperto di Scienze Umane Paolo Mieli. Sono rimasto veramente sorpreso ed indignato, conoscendo la saggezza, l’obiettività ed il sapere che Paolo Mieli ci dispensa nei suoi molteplici interventi mediatici e nei suoi editoriali, della ironica saccenteria e sufficienza con la quale egli ha liquidato il problema delle vaccinazioni La sorpresa e l’indignazione derivano dal fatto che l’argomento trattato abbia avuto come unico e solo riferimento informativo tutta la letteratura sciorinata negli ultimi anni dalla stampa schierata a favore dei “venditori” di vaccini. Paolo Mieli ha utilizzato informazioni dettagliate, ormai arcinote, dimostrando di condividere le loro opinioni supportate da argomenti “scientifici”. Tali opinioni che definirei rispettabili se non ne conoscessi la provenienza ignorano ancora una volta i fatti. Quali fatti ? Lo sa Paolo Mieli quanti danneggiati da vaccino esistono in Italia e nel mondo? Lo sa quanti bambini sono morti o muoiono ancora oggi per sindrome “postvaccinale”? Conosce quante associazioni di familiari di danneggiati da vaccino esistono in ogni regione d’Italia? Non gli sarà difficile, con i potenti mezzi di cui dispone, accertarsene personalmente e rendersi conto di una triste e preoccupante realtà che viene continuamente e colpevolmente sottaciuta. Come mai nessuno ha mai riportato tra le tante insulse notizie di stupidi eventi che l’anno scorso, nella sala delle colonne di Montecitorio è stata celebrata la XI giornata per ricordare le persone decedute o rese disabili dai vaccini? Questi sono i fatti che costituiscono appena la punta di un iceberg che solo le menti libere da condizionamenti e pregiudizi, quale egli è, potrebbero far emergere a beneficio della verità e soprattutto di quella informazione obiettiva che può mettere ogni essere umano nelle condizioni di giudicare e liberamente decidere senza essere terrorizzato da minacce, ricatti e stupide imposizioni.
    Ciò che sorprende dell’editoriale di Mieli è l’atteggiamento risoluto che non dà spazio e voce a “quelli che sono contrari ai vaccini”. Costoro non parlano o agiscono in difesa di proprie opinioni o ideologie ma soltanto perché, nei fatti, hanno subito danni anche mortali. In prevalenza si tratta di familiari di innocenti bambini. Chi difende e chi si prende cura delle tragedie di queste famiglie ? Io credo che il vero giornalismo ed il racconto della storia abbia bisogno di attingere a tutte le fonti per poter analizzare un fenomeno e rappresentarlo nella sua pura realtà. Credo che l’editorialista questa volta sia inciampato in una grossa bolla di leggerezza, superficialità e disinformazione. Vada a documentarsi ed a scoprire questo mondo che viene colpevolmente ignorato solo in Italia mentre tante altre nazioni, vicine e lontane, hanno un approccio completamente più responsabile ed attento nei riguardi delle vaccinazioni e degli effetti collaterali.
    Suggerirei di intervistare , uno per tutti, il ben noto dott. prof. Claudio Montinari che , da lunghi anni, ha in cura un migliaio di bambini ed ex bambini. Scoprirebbe così un mondo che meriterebbe tanto rispetto e tanta considerazione anziché essere ”sconosciuto”o “ disconosciuto” soltanto dalla Sanità Italiana e dalla maggioranza di quella pubblica opinione che vive “ inconscia” e ” felice” senza aver mai sentito parlare o sperimentato direttamente il “danno da vaccino”.
    A questo punto vorrei sgombrare il campo del “dibattito” da ogni possibile pericoloso equivoco. Il vero problema non è il falso ed improduttivo dilemma della validità e indispensabilità delle vaccinazioni che origina assurde speculazioni di ogni genere. Il vero problema non riguarda la comune e diffusa opinione delle persone di buon senso che ragionevolmente riconoscono l’utilità di certi vaccini, ma riguarda l’esistenza di un ragionevole numero di persone o di famiglie che hanno dovuto cambiare opinione e ricredersi, loro malgrado, in presenza di danni irreversibili e talvolta mortali collegati alla somministrazione dei vaccini. E’ una realtà che esiste e con cui, prima o poi, dovremo fare i conti. E’ paradossale rilevare che per la sanità italiana il “danno da vaccino”non esiste e che i vaccini sono innocui : questo affermazione “assiomatica” giustifica l’assenza totale di statistiche dettagliate di tutti quei casi che potrebbero essere almeno definiti “presunti danni da vaccino” per poter essere esaminati nel dettaglio e studiati attentamente quantomeno nel tentativo di “ sfatare” l’esistenza del danno da vaccino. Ma se non siamo in grado o temiamo di scoprire la triste verità vediamo cosa succede negli Stati Uniti, Svizzera, Scandinavia ed in tante altre nazioni che in questo campo sono più avanti di noi! Richiamo inoltre l’attenzione di quei cittadini che si scandalizzano di fronte alle paure di coloro che diffidano dei vaccini. Lo sanno che nel nostro paese, quale segno di evidente confusione ed inspiegabile incoerenza, esistono e vengono regolarmente applicate due leggi : la legge 210/92 e la legge 229/05 che provvedono ad indennizzi per danni da trasfusioni e da vaccini? Come si spiega tutto ciò? Non basta per smuovere l’orgoglio e la curiosità di un buon giornalista per approfondire in piena autonomia e senza condizionamenti di sorta , conoscere e far conoscere agli italiani come stanno realmente le cose? E ciò senza tralasciare di verificare le situazioni di altri paesi che questi problemi li hanno intelligentemente risolti ? Informatevi, gente! Informatevi e non fatevi condizionare !
    Solo con una maggiore e più obbiettiva informazione si può mettere l’opinione pubblica nelle condizioni di consapevolezza tanto necessaria.
    Il sottoscritto ha vissuto per ben 12 anni a fianco di una nipotina che dopo la “ trivalente” si è ammalata ed è morta dopo indescrivibili sofferenze che hanno lasciato nella nostra famiglia un marchio indelebile di dolore, impotenza e umiliazione.
    Aggiungerei questo mia impulsiva reazione al testo della lettera con cui la Dott.ssa Lesmo ha egregiamente chiarito le idee a quanti dissertano sulle vaccinazioni con tanta leggerezza e tanta ignoranza. Mi auguro che l’esimio Paolo Mieli possa leggere e agire di conseguenza per apprendere ciò che al momento mostra di non conoscere.

    Tobia Costagliola

  14. Buonasera,
    mi sono imbattuto per caso in questa bellissima lettera,innanzi tutto voglio ringraziare la dottoressa per averci fatti partecipi del suo dolore e rabbia…….,per quello che gli è capitato,dia un abbraccio e un bacio da parte mia al ragazzo.
    le cavolate che si leggono sul web a proposito di vaccini sono assurde,se va sul forum di finanzaonline ci stavano personaggi di grande C. come cultura,che hanno scritto cose su chi non vuol vaccinare i propri figli da denunzia,se non peggio.
    mi chiamo ettore ho 52 anni,e sono di BG,non posso che essere d’accordo su ciò che ha scritto e di farle sapere che sarò sempre dalla sua parte e avrà sempre tutto il mio sostegno.
    Grazie Grazie Grazie
    Ps)Non sono mai stato bravo a scrivere,mi scuso in anticipo per gli strafalcioni

  15. Piuttosto puerile, superficiale, irrispettoso e offensivo nei confronti dell’intelligenza e capacità di giudizio di chi vi legge, arrivare ad accusare di “pigrizia” chi, giustamente, chiede delucidazioni a riguardo.

    Rispondiamo a Lei così evitiamo di ripeterci alla massa di videoreporter, sbarbatelli CEO, troll di professione o chiunque altro pensi di venire qui a fare cagnara.

    1. le fonti dalle quali nascono i nostri articoli sono ben visibili in una pagina dedicata in alto sulla testata del sito, oltre che da tutti gli studi ampiamente pubblicati … se non ha la capacità mentale di andare a leggere e cercare ciò che le interessa non ci riguarda;

    2. la Dottoressa autrice dell’articolo è la Consulente Tecnica di Parte della famiglia che ha visto riconosciuti i benefici della Legge 210/92 dal Tribunale di Milano in merito alla correlazione fra autismo e vaccinazione, pertanto è tutt’altro che una sprovveduta “supercazzola parascientificha” come invece Lei (denigratore da strapazzo) scrive. E chiunque provvisto di un minimo di competenza in Medicina Legale sa benissimo che certi documenti confidenziali – che consentono di rilasciare certe affermazioni – si presentano nelle sedi opportune. A questo proposito può organizzarsi per il prossimo 18 novembre dove vi sarà un intervento della Dottoressa presso il Senato della Repubblica sulla questione autismo e vaccinazioni.

    3. si dedichi pure a musica, tango argentino e cinema (rigorosamente in quest’ordine) più che tranquillamente che qui non si guadagna nulla da alcun click: noi siamo dalla parte dei cittadini in modo gratuito e solidale … in Scienza, Coscienza e Professionalità … e non dobbiamo rendere conto a nessuno di coloro che viene qui col semplice scopo di provocare.

    Cordialità

  16. Gentile Dottoressa, ma questa bella lettera è per caso stata inviata anche ai quotidiani nazionali? Ho letto delle porcate pazzesche in questi giorni e sono piuttosto allarmata. Facciamo sentire la nostra voce!
    Grazie

  17. “La letteratura scientifica è ricca di studi clinici e autoptici che comprovano come una stimolazione immunologica intensa può indurre depressione immunitaria, scatenare una risposta infiammatoria violenta con produzione incontrollata di radicali liberi assai tossici per le stesse cellule e induzione di fenomeni di autoimmunità con danno tissutale (per appunto) di tipo immuno-allergo-tossico”
    purtroppo non è con i paroloni e le supercazzole parascientifiche che si guadagna credibilità.

    Chiunque abbia avuto a che fare con la ricerca, anche di striscio, sa molto bene che analisi e divulgazione delle fonti è prioritaria e fondamentale.
    Per permettere allo studioso interessato, ma anche al semplice curioso, di farsi una propria opinione personale sull’argomento senza perdersi tra le decine di migliaia di pagine a cui rimandate nella vostra sezione Fonti.
    Quindi, la bibliografia… anzi… “lista della spesa” (per usare il vostro stesso termine… così è sicuro che ci capiamo) dovrebbe essere parte integrante dell’articolo.

    Piuttosto puerile, superficiale, irrispettoso e offensivo nei confronti dell’intelligenza e capacità di giudizio di chi vi legge, arrivare ad accusare di “pigrizia” chi, giustamente, chiede delucidazioni a riguardo.

    Tutto questo, se volete dare spessore scientifico all’articolo.

    Se invece vostra intenzione è fare giusto giornalismo e guadagnare qualche click o qualche commento in più… che dire… bravi, complimenti e avanti così…

  18. Gentile Sig. Oliva,

    La letteratura scientifica è ricca di studi clinici e autoptici che comprovano come una stimolazione immunologica intensa può indurre depressione immunitaria, scatenare una risposta infiammatoria violenta con produzione incontrollata di radicali liberi assai tossici per le stesse cellule e induzione di fenomeni di autoimmunità con danno tissutale (per appunto) di tipo immuno-allergo-tossico;
    Immunologia, Allergologia e Tossicologia, sono scienze multidisciplinari e complementari dedite allo studio degli effetti indotti da agenti chimici e fisici sui sistemi biologici, dei meccanismi alla base di tali effetti, e alla valutazione dei rischi per la salute umana derivanti dall’esposizione a tali agenti, somministrati anche con i vaccini.
    Pertanto la invitiamo a dimostrarsi meno pigro nelle sue ricerche, senza aspettarsi da noi liste della spesa, così da ampliare i propri orizzonti in merito ai danni immunitari, alle reazioni allergiche, e ai danni tossicologici indotti dalle vaccinazioni infantili.

    Cordialità

  19. “È ormai disponibile a livello mondiale una notevole quantità di dati epidemiologici e di studi clinici ed autoptici che indicano che la malattia autistica si realizza nell’organismo infantile nella delicata fase di sviluppo, come effetto di una encefalopatia innescata dalle vaccinazioni che danneggiano il tessuto nervoso con meccanismo immuno-allergo-tossico”. Può citare qualcuno di questi lavori o qualche sito di riferimento per rintracciare queste informazioni? Molte grazie.

  20. Gentile Gabriella Maria Lesmo, è un vero peccato che articoli come il suo non vengano pubblicati sulle pagine dei quotidiani nazionali. Purtroppo anch’io, prima che mia figlia fosse irrimediabilmente danneggiata dal vaccino trivalente, pensavo che le vaccinazioni pediatriche fossero doverose e totalmente prive di rischi. Ora che mia figlia non c’è più, spero che sempre più genitori sappiano scegliere consapevolmente se vaccinare o no i propri figli, anche grazie a informazioni sui frequenti gravi effetti collaterali di questa pratica che , troppo spesso, vengono tenuti nascosti.