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Microcefalia nei bambini brasiliani: Zika Virus oppure vaccino Tdap somministrato in gravidanza?

In un momento in cui i vaccini sono palesemente messi sotto pressione in ogni angolo del mondo, l’attuale emergenza sanitaria da Zika Virus potrebbe rappresentare il tipico pretesto per sviare l’attenzione dall’intensa campagna vaccinale andata in onda dal 2014 nelle donne gravide brasiliane. La correlazione temporale con questo evento, immediatamente precedente all’epidemia di bambini malformati, sembrerebbe non lasciare spazio a conclusioni basate su preconcetti.

Zika Virus. Un po’ di storia.

Si tratta di un Flavivirus, simile al virus della febbre gialla o della Dengue, trasmesso dalle zanzare del genere Aedes, tra cui la Aedes aegypti, suo vettore originario e all’Aedes albopictus [zanzara tigre] al quale, secondo le prime ipotesi, si deve l’enorme e recente diffusione.

Il virus è stato isolato per la prima volta in Uganda nel 1947 da scimmie della foresta ZIKA, vicino al lago Victoria, da cui prese il nome. Fu isolato per la prima volta da un uomo malato in Nigeria nel 1968 e dal 1968 al 2012, si sono registrati casi di infezioni umane solamente in centro Africa e nel sud est asiatico.

Dal 2012, invece, si è assistito ad una diffusione straordinaria nelle isole del pacifico. In queste isole e soprattutto nella Polinesia francese, si sono avuti casi di complicazioni neurologiche di cui alcune decine di casi Guillain-Barré.

Nel 2014 ha avuto inizio la diffusione nei Paesi dell’America latina come il Cile, il Venezuela, e il Brasile dove si sta manifestando una presunta correlazione tra l’infezione nelle donne in gravidanza e la nascita di neonati microcefalici.

Perchè “presunta correlazione”?

Perché bisogna anche considerare alcuni fatti incontestabili:

  • il brevetto del Zika Virus è di proprietà della Rockefeller Foundation;
  • il Zika Virus è acquistabile on-line alla modica cifra di 599 €uro [come da fotografia qui allegata];
    Zika Virus
  • il Zika Virus non è un Virus nuovo come riportato erroneamente dagli organi di stampa;
  • il Zika Virus è presente da tempo in Africa, ma data la sua benignità, nessuno l’aveva mai considerato prima;
  • con un tempismo perfetto, il Governo brasiliano, l’OMS e le Case Farmaceutiche hanno appena annunciato che farmaci e vaccini sperimentali potranno essere testati negli esseri umani;
  • ad oggi, nell’immaginario collettivo, Zika Virus ha sostituito Ebola grazie a un’aggressiva campagna mediatica.

I media rivendicano il fatto che non esistono farmaci e vaccini per Zika Virus. E’ un dejà-vu del copione recitato all’inizio dell’epidemia di Ebola nel 2015, che si rivelò ben presto in tutta la sua falsità.

Le opzioni più gettonate per l’attuale emergenza sanitaria causata da Zika Virus sono:

  1. Zika Virus è veicolato da una zanzara geneticamente modificata sviluppata dalla società britannica Oxitec, finanziata nientepopodimeno che da Bill Gates;
  2. intensa campagna vaccinale Tdap [vaccino anti Tetano , Difterite , Pertosse acellulare] andata in onda dal 2014 nelle donne gravide brasiliane.

In entrambi i casi, come disse qualcuno, pur commettendo peccato si rischia di azzeccarci.

La società britannica Oxitec introduce zanzare Aedes geneticamente modificate nelle foreste brasiliane dal 2011 per cercare di far fronte alla Dengue. La società produce ben due milioni di zanzare geneticamente modificate a settimana nella propria sede di Campinas, in Brasile. Tuttavia, per rimanere ancorati al lato prettamente farmaceutico e meno fantasioso della questione, alla fine del 2014, il Ministero della Salute del Brasile ha annunciato l’introduzione del vaccino Tdap [anti Tetano , Difterite , Pertosse acellulare] destinato a tutte le donne in gravidanza del Paese come parte del suo programma di vaccinazione routinaria. Lo scopo era quello di cercare di contenere la rinascita della pertosse in Brasile.

Nel 2015, si sono registrati i primi casi in Porto Rico e in Florida da cui ha preso piede l’allarme mediatico negli USA, anche se, come vedremo più avanti, non sussiste motivazione. Infine, a dicembre 2015, il governo brasiliano ha dichiarato una situazione di emergenza sanitaria dopo che 2.400 bambini brasiliani sono nati con la testa rimpicciolita [microcefalia] e danni cerebrali nel giro di 2 mesi [da ottobre a dicembre 2015].

La situazione attuale

I funzionari brasiliani della sanità pubblica non sanno precisamente cosa sta causando l’aumento dei casi di microcefalia nei neonati in Brasile, e hanno lanciato la teoria che il fenomeno può essere causato da Zika Virus che si sviluppa dalle zanzare [Aedes aegypti], più o meno allo stesso modo come il virus del Nilo occidentale. E come abbiamo anticipato, il vettore del Zika Virus, la zanzara Aedes aegypti, è stata geneticamente modificata dalla società britannica Oxitec, finanziata nientepopodimeno che da Bill Gates.

La teoria dei funzionari si basa principalmente sul fatto che è stato rinvenuto il Zika Virus in un bambino con microcefalia a seguito dell’autopsia disposta dopo il suo decesso. Inoltre, il virus è stato trovato anche nel liquido amniotico di due madri i cui bambini hanno sofferto della medesima condizione.

Ad oggi, sono pochissimi i casi in Europa e tutti da importazione, mentre in Brasile sono stati indagati 4.180 casi sospetti di microcefalia [segnalati da ottobre 2015]. 

Sono state eseguite analisi approfondite in 732 casi, di cui 270 sono risultati meritevoli di ulteriori indagini a fronte dell’esclusione degli altri 462. Orbene, come riportato dalla Associated Press, il Ministro della Salute brasiliano conferma che solamente in 6 casi dei 270 meritevoli d’attenzione è stata confermata la presenza del Zika Virus: due sono nati morti e quattro nati vivi, tre dei quali in seguito sono deceduti.

La fantomatica “epidemia” non è neppure vicino a numeri da epidemia: 6 casi su 270.

Però, la storia che è stata diffusa in tutto il mondo si basa sulle 4.180 segnalazioni. Senza questo numero, non ci sarebbe stata nessuna storia da scrivere. Ma allora, i giornalisti si rendono contono di quello che scrivono oppure lanciano numeri e titoloni a casaccio [su ordinazione] per alimentare la strategia della paura?

E su questa base, le agenzie sanitarie, i governi, e i media di tutto il mondo stanno impazzendo a lanciare appelli in merito a Zika Virus, quando è assodato che non c’è alcuna prova che quest’ultimo sta causando qualche cosa: evidenza ZERO !!!

Ma c’è di più. Sempre da fonti Associated Press, ci si avvale di un epidemiologo dei CDC di Atlanta, Margaret Honein. L’oggetto della questione è il confronto dei numeri di casi di microcefalia negli Stati Uniti ogni anno, rispetto al Brasile. Orbene, Margaret Honein dichiara che:

nel 2014, solo 150 casi sono stati segnalati in Brasile in un anno – una sorprendente piccola somma per un grande paese con quasi 3 milioni di nascite all’anno. Gli Stati Uniti, con circa 4 milioni di nascite all’anno, ha circa 2.500 casi di microcefalia un anno.

Anche in questo caso emerge un’ulteriore verità distorta.

Infatti, c’è un refuso molto importante: i casi di microcefalia negli Stati Uniti sono 25.000 anziché 2.500 [“Practice Parameter: Evaluation of the child with microcephaly (an evidence-based review)”; Neurology 2009 Sep 15; 73(11) 887-897; Report of the Quality Standards Subcommittee of the American Academy of Neurology and the Practice Committee of the Child Neurology Society].

Ovviamente, se la fonte Associated Press avesse pubblicato, nella sua storia, il numero effettivo di casi di microcefalia negli Stati Uniti ogni anno [25.000 anziché 2.500], rispetto al numero noto di casi microcefalia in Brasile, probabilmente i cittadini potevano domandarsi: “Perché il Brasile è sotto tiro? … Perché la situazione in Brasile sta mettendo in crisi in tutto il mondo? … L‘Organizzazione Mondiale della Sanità e il CDC sono dei pazzi?

La risposta a quest’ultima domanda, ovviamente, è Sì. Ma non solo pazzi. In primo luogo, sono bugiardi patentati.

Nessuno si sta ponendo seriamente domande: “che cosa è cambiato?

Perché è importante porsi delle domande? Perché, ovviamente, il Zika Virus non è la causa.

Zika Virus non è un nuovo virus ed è conosciuto da decenni. Nessuna spiegazione è fornita sul perché improvvisamente potrebbe essere la causa di tutti questi casi la microcefalia. Infatti, la stessa letteratura scientifica afferma che ogni insulto al cervello fetale durante la gravidanza può causare microcefalia. La madre cade giù per le scale. La madre è gravemente malnutrita. La madre respira un veleno. La madre ingerisce un farmaco. La madre viene vaccinata.

Non vi è quindi alcun dubbio circa la possibilità che i casi di microcefalia in Brasile possono essere correlati alla somministrazione del vaccino Tdap in tutte le donne brasiliane in stato di gravidanza nei 10 mesi antecedenti. Almeno 150 casi sono stati osservati in tutto il 2014 e, ad oggi, rappresentano un aumento di 26 volte maggiore rispetto a ogni anno precedente. Ma il governo ha deciso di coprire il danno diffondendo la falsa notizia che la causa è questo virus, e basta.

Alcuni fatti che non vengono riportati dagli organi di stampa.

PRIMO

E’ un dato di fatto che le aziende farmaceutiche non hanno testato la sicurezza e l’efficacia del vaccino Tdap alle donne in gravidanza prima che i vaccini sono stati autorizzati; e non vi è quasi nessun dato sulle risposte biologiche infiammatorie che, di fatto, questo vaccino potrebbe influenzare gli esiti della gravidanza e del parto.

Non sono stati fatti test adeguati negli esseri umani per dimostrare la sicurezza del vaccino Tdap nelle donne gravide, ed è noto che questo vaccino può causare danni al feto e interferire con la capacità riproduttiva. I produttori del vaccino Tdap affermano che studi di tossicità e fertilità umani sono inadeguati e avvertono che Tdapdeve essere somministrato a donne in gravidanza solo se strettamente necessario“.

tdap

SECONDO

Ci sono ingredienti nel vaccino Tdap che non sono stati pienamente valutati per potenziali effetti nocivi genotossici sul feto in via di sviluppo nel grembo materno, che possono influire negativamente sulla salute dopo la nascita, tra cui gli adiuvanti in alluminio e gli eccipienti bioattivi potenzialmente tossici capaci di causare danni al feto e interferire con la capacità riproduttiva.

tdap_composizione

TERZO

Ci sono seri problemi con procedure di test obsolete per determinare la potenza e la tossicità dei vaccini contro la pertosse, a tal punto che alcuni scienziati stanno richiamando l’attenzione per stabilire i limiti specifici di tossina contenuta nei vaccini. E vi invitiamo a leggere il nostro lungo capitolo dedicato al vaccino della pertosse.

QUARTO

Non ci sono studi in merito alla valutazione del meccanismo biologico del vaccino Tdap, che consideri lo stato di salute pre-vaccinale delle donne in gravidanza e prosegua a monitorare i cambiamenti nel cervello, nella funzione immunitaria e nell‘integrità cromosomica, dei bambini in via di sviluppo nel grembo materno dopo la vaccinazione delle donne in gravidanza.

QUINTO

Dal momento del rilascio delle autorizzazioni per il vaccino Tdap non sono stati condotti studi prospettici che abbiano messo a confronto i risultati di grandi gruppi di donne che ottengono il vaccino antipertossico Tdap durante la gravidanza, separatamente o contemporaneamente, rispetto a coloro che non ricevono vaccini. Inoltre, non sono stati condotti paragoni simili sulla situazione di salute dei loro neonati alla nascita o nel primo anno di vita. Le valutazioni di sicurezza ed efficacia, che sono state condotte, sono basate su campioni molto piccoli, che hanno messo a confronto donne vaccinate con altre donne vaccinate, e sono state eseguite dalle stesse industrie produttrici che si sono ben guardate da divulgare dati scomodi.

SESTO

La FDA concesse la licenza ai vaccini Tdap con una singola dose di richiamo da somministrare in individui tra i 10 e gli 11 anni. Al contrario, la raccomandazione dei CDC e dei medici promotori dei vaccini è quella di somministrare la vaccinazione Tdap durante ogni gravidanza, indipendentemente dal fatto che una donna ha già ricevuto una dose di Tdap. Tutto ciò rappresenta di fatto un uso off-label del vaccino.

SETTIMO

Le reazioni avverse e i decessi causati dai vaccini contro la pertosse sono al primo posto nelle cause legali di risarcimento del Vaccine Injury Compensation Program [VICP] degli Stati Uniti, seguiti dalle reazioni avverse e dai decessi causati dalla vaccinazione antinfluenzale.

OTTAVO

Uno studio pubblicato nel 2013  per valutare le segnalazioni di encefalomielite acuta disseminata [ADEM] dopo la vaccinazione, pervenute al Vaccine Adverse Events Reporting System [VAERS] degli Stati Uniti e alla EudraVigilance post-authorisation module [EVPM], ha evidenziato che i vaccini contenenti l’anti-pertosse sono i vaccini più frequentemente associati a infiammazione cerebrale nei bambini nel periodo che intercorre tra la nascita ed i cinque anni.

L’encefalomielite acuta disseminata [ADEM] può insorgere dopo una vaccinazione: si tratta di una malattia infiammatoria demielinizzante del sistema nervoso centrale. Nei tre quarti dei casi la malattia insorge dopo vaccinazione o infezione sovrapponibile ad essa. Essa può insorgere dopo la somministrazione di diversi vaccini, come rabbia, difterite, tetano, polio, vaiolo, morbillo, parotite, rosolia, encefalite giapponese, pertosse, influenza, epatite B. La Brighton Collaboration ha preparato la definizione e ha stabilito le linee guida.

Zika Virus: cui prodest?

Non sorprende che il governo brasiliano ha annunciato il 15 gennaio 2016 che veicolerà fondi per un centro di ricerca biomedica [Butantan Institute di Sao Paulo] per contribuire allo sviluppo di un vaccino contro Zika Virus. Lo sviluppo del vaccino è previsto in 3-5 anni, anche se molte agenzie di stampa lo danno già pronto per l’uso sperimentale negli esseri umani.

Zika Virus viene dipinto come un nuovo virus incurabile dai media, ma le aziende farmaceutiche Merck e Novartis hanno brevettato terapie per  Zika Virus rispettivamente nel 2006 e nel 2008. Entrambe le aziende sono impostate per ricevere un enorme profitto dalla decisione dell’OMS di dichiarare Zika Virus un’emergenza di salute pubblica, innescando programmi di vaccinazione e di farmaci contro Zika Virus.

Una ricerca nel database degli Stati Uniti “Patent and Trademark Office mostra che Merck è denominata come il cessionario del brevetto di una cura per il Zika Virus, vale a dire come se fosse la persona che fisicamente detiene l’intera partecipazione di un brevetto inventato da altri. La data di deposito della domanda è 5 ottobre 2006.

Novartis è denominata anch’essa come concessionario di un brevetto per una cura contro Zika VirusLa data di deposito della domanda è 7 febbraio 2008.

Verrebbe voglia di abbandonarsi a qualche considerazione ironica in merito allo sviluppo di un vaccino/farmaco per affrontare un problema che è stato causato da un altro vaccino, senza considerare che questo nuovo vaccino/farmaco potrebbe aggravare ulteriormente il problema. Basterebbe semplicemente smettere di somministrare il vaccino Tdap alle donne in gravidanza.

Brazil Zika VirusLa maggior parte dei casi di microcefalia sono concentrati in zone povere nel nord-est del Brasile, anche se i casi a Rio de Janeiro e in altre grandi città risultano in aumento, spingendo la popolazione a fare scorta di repellenti per zanzare.

I funzionari della sanità avvertono la popolazione brasiliana di rimanere in casa quando possibile, e munirsi di una bella scorta di spray se deve uscire.

E qui ci fermiamo, per il momento e per pietà, evitando di rincarare il discorso sulla tossicità degli spray, del DDT o di qualche altro insetticida che sarà spruzzato ovunque in quantità industriale.

Riproduzione riservata ©

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