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Vaccini anti-HPV: prosegue la controversia tra EMA e Nordic Cochrane

L’Agenzia Europea dei Medicinali [EMA] ha pubblicato sul suo sito una risposta indirizzata ai vertici del centro di ricerca indipendente Nordic Cochrane di Copenhagen che aveva avanzato non poche critiche al percorso di valutazione e revisione dei vaccini contro il Papilloma virus [HPV] e, più in generale, alle modalità di autorizzazione applicate quotidianamente dall’ente regolatorio europeo a beneficio di tutti i pazienti dell’UE.

Nella replica si legge che

anche nel caso della revisione della sicurezza dei vaccini Hpv, come per qualsiasi altro medicinale, il processo applicato in EMA è stato rigoroso e complesso, coinvolgendo esperti scientifici di tutta Europa a garanzia di una valutazione completa, trasparente e indipendente. La revisione, supportata dalle più aggiornate evidenze scientifiche e da tutti i dati aggiuntivi utili, ha verificato che il rapporto rischio beneficio del vaccino continuasse a essere favorevole.

A tale proposito, si cita una recente review pubblicata su Clinical Infectious Diseases Advance Access che ha esaminato 58 studi in 9 paesi dal 2007 al febbraio 2016 rilevando un calo vicino al 90% dei casi di infezione da HPV, verruche anogenitali e lesioni cervicali nei Paesi con il più alto tasso di vaccinazione.

Inoltre, l’EMA specifica che

In ogni processo di valutazione di farmaci a livello mondiale le informazioni fornite dalle aziende farmaceutiche sono una componente fondamentale, nelle fasi pre e post-marketing. Tuttavia, sono mantenute severe garanzie legali e regolatorie per assicurare che qualsiasi informazione presentata da un’azienda farmaceutica venga presa in esame e valutata in modo indipendente. Peraltro, i dati presentati dall’industria costituiscono solo una parte dei dati valutati dai comitati scientifici dell’Ema: sono infatti sempre considerati anche dati di letteratura medico-scientifica, posizioni maturate negli incontri degli esperti, input di comitati scientifici e gruppi di lavoro, delle rappresentanze delle organizzazioni dei pazienti e delle società scientifiche.

Gli esperti e i consulenti dell’EMA – si rileva ancora – sottostanno inoltre a rigide regole che disciplinano i conflitti di interessi, pubblicati sul sito dell’ente in osservanza al principio della trasparenza. Si annuncia che, nello spirito di garantire ai cittadini le informazioni sulle decisioni prese

a partire da settembre 2016 saranno pubblicati i primi rapporti contenenti i dati delle sperimentazioni cliniche dei farmaci valutati con procedura centralizzata,

traguardo perseguito dall’ente nel nome della trasparenza.

Però, c’è un però.

A sostegno della posizione della Nordic Cochrane, si è schierata recentemente la Global Coalition for SANE Medical Paradigms riunitasi lo scorso 27 maggio a Chicago, Illinois, Stati Uniti d’America, per il primo simposio internazionale sulla sicurezza del vaccino per il papillomavirus umano [HPV].

I rappresentanti di diverse nazioni hanno osservato un pattern allarmante di danni a seguito della somministrazione del vaccino HPV in ogni nazione in cui è stato distribuito.

Inoltre, è stata osservata la prova lampante di conflitti di interesse tra le autorità di regolamentazione del governo e la collusione impropria tra i regolatori di governo e l’industria farmaceutica/del vaccino in ogni nazione in cui sono stati utilizzati vaccini HPV. Il modello globale si manifesta nella soppressione delle informazioni che implicano un pericolo potenziale connesso alle vaccinazioni HPV, tra cui la soppressione degli sforzi da parte dei ricercatori medici che vogliono indagare gli eventi avversi.

La negazione globale del danno e il conseguente modello di fallimenti della regolamentazione hanno ostacolato gli sforzi per diagnosticare correttamente e curare i danneggiati, aumentando in modo esponenziale il danno per bambini e adulti.

Queste situazioni sono altresì aggravate, perché i vaccini sono gli unici prodotti medici che attualmente:

  • non devono dimostrare efficacia come condizione per l’approvazione sul mercato;
  • sono testati per la sicurezza, non contro un placebo salino inerte, ma contro altri vaccini o coadiuvanti rendendo impossibile valutare con precisione la sicurezza;
  • i produttori di vaccini in molti paesi godono di una protezione dalla responsabilità, anche per difetti di progettazione o di fabbricazione.

Di conseguenza, è necessaria una risposta globale da parte di tutti coloro che sono preoccupati per la sicurezza dei vaccini HPV.

La denuncia del Nordic Cochrane conferma le osservazioni messe insieme da una moltitudine di gruppi ed esperti per la sicurezza del vaccino HPV.

Tutti coloro che hanno partecipato al simposio internazionale sulla sicurezza del vaccino HPV, e altri in tutto il mondo, sono completamente d’accordo con le indagini di supporto verso le dieci criticità sollevate nella denuncia del Nordic Cochrane.

 

Riproduzione riservata ©

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