Le donne giapponesi chiedono giustizia per i danni causati dai vaccini HPV

Sessantatre persone, tra donne e ragazze, che hanno riferito di aver riportato effetti collaterali causati dai vaccini contro il cancro del collo dell’utero, hanno citato in giudizio i responsabili di governo e dei produttori dei vaccini [GlaxoSmithKline e MSD KK]: 945 milioni di yen [9 milioni di dollari, o poco più di 8 milioni di euro] è il danno complessivo valutato dagli avvocati che rappresentano le vittime.

Le querele sono state depositate lo scorso 27 luglio nei tribunali distrettuali di Tokyo, Osaka, Nagoya e Fukuoka. Le querelanti hanno un’età compresa tra 15 e 22 anni d’età.

I vaccini in questione sono il Cervarix [GSK], che è stato approvato all’uso nel 2009, e il Gardasil [MSD], che è stato approvato nel 2011. Le ragazze hanno ricevuto questi vaccini tra luglio 2010 e luglio 2013.

Le querelanti sostengono di aver sofferto di gravi problemi di salute, con dolori in varie parti del loro corpo, difficoltà alla deambulazione e alterazioni della vista, a seguito della somministrazione dei vaccini che sono stati pensati per prevenire il cancro del collo dell’utero.

Inoltre, le querelanti sostengono che le relazioni comprovanti i danni erano conosciute all’estero ancor prima che il governo giapponese ritirasse le raccomandazioni all’uso dei due vaccini a seguito di gravi effetti collaterali, tra cui casi di morte e gravi malattie.

Le querelanti sostengono altresì che il governo centrale ha assunto la responsabilità di approvare i vaccini,  e raccomandare il loro uso, senza considerare in modo adeguato i problemi di sicurezza pur essendo a conoscenza dei possibili pericoli.

I rappresentanti legali sostengono che esiste una relazione causale perché i sintomi più comuni sono apparsi tra le ragazze dopo aver preso i vaccini.

Secondo i funzionari del Ministero della salute, circa 3,4 milioni di donne hanno preso i vaccini. A partire dalla fine di aprile, alcuni 2.900 segnalazioni erano state presentate da strutture sanitarie e le aziende farmaceutiche che indicavano possibili effetti collaterali. Di questi casi, 1.600 sono stati considerati gravi.

Un funzionario del Ministero della salute dichiara di astenersi dal commentare, ma crede “che sia importante fornire sostegno a coloro che soffrono“.

Un portavoce della GlaxoSmithKline ha voluto commentare dichiarando che la società non aveva ancora ricevuto una copia della querela, mentre la MSD ha rilasciato una dichiarazione temeraria affermando addirittura che vi è “prova scientifica schiacciante” che il suo prodotto previene il cancro del collo dell’utero, aggiungendo che l’azienda presenterà le prove in tribunale per contrastare le affermazioni fatte dai ricorrenti.

Vedremo prossimamente come evolverà la questione, riportata sulle pagine del The Japanese Times.

 

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