Stati Uniti: epidemia di parotite in soggetti vaccinati dilaga a Long Beach

Ci risiamo. Ennesima epidemia di parotite in soggetti vaccinati negli Stati Uniti. E per trovare una spiegazione a questo ennesimo fallimento del vaccino contro la parotite, basta ricordare che questo vaccino è stato introdotto esclusivamente per fini commerciali anziché per reale beneficio alla salute dei bambini. Infondo, la parotite è, ed è sempre stata, anche per stessa ammissione dei corrotti CDC di Atlanta, una malattia banale.

A parte la forma monovalente, che ha avuto una scarsa diffusione, il vaccino contro la parotite si trova in commercio in combinazione con i vaccini contro il morbillo e la rosolia [trivalente MPR]. In Italia sono in commercio due vaccini trivalenti MPR e un vaccino quadrivalente MPRV.

Come già anticipato nel capitolo dedicato al vaccino contro la parotite [che vi invitiamo a leggere] sono davvero numerosi ed eclatanti i casi di fallimento riportati in letteratura scientifica.

Sono già saliti a 18 i casi confermati di parotite nella zona di Long Beach: la maggior parte dei pazienti sono di età compresa tra 19 e 30 anni, mentre altri hanno circa 50 anni. Tutti i pazienti hanno manifestato i sintomi della parotite nel corso degli ultimi giorni, pur risultando già ampiamente vaccinati.

Anche in questo caso, la buffa spiegazione rilasciata dagli ufficiali sanitari oltrepassa i limiti del grottesco e della fantascienza: “a volte la natura presenta un ceppo che potrebbe essere mutato un po’, e la copertura del vaccino non garantisce protezione al 100%“.

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