I prossimi collaboratori di Trump hanno contrastato la falsa epidemia di Ebola del 2014

Tutti voi ricorderete l’epidemia Ebola costruita quantomeno a tavolino nel 2014. Ciò che molti non hanno mai potuto apprendere è il ruolo vitale svolto da una serie di persone di spicco nel contrastare la volontà del governo federale, e del presidente Barack Obama, imponendo misure di controllo straordinario malgrado una gigantesca campagna mediatica ricca di disinformazione.

Così, la notizia che Donald Trump prevede di assegnare i suoi posti migliori a queste figure di primo piano nella lotta contro Ebola è una forte indicazione che Trump veramente s’impegna per gli interessi del popolo americano.

Uno staff di Governo ricco di queste figure farà di Trump un avversario estremamente determinato contro coloro che pensano di imporre il cosiddetto “pensiero unico.

Chris Christie, l’ex sindaco di New York Rudy Giuliani, il generale Michael Flynn e Newt Gringrich sono in corsa per ottenere posizioni di vertice nello staff presidenziale di Trump. Tutti loro hanno giocato un ruolo chiave nel contrastare la falsa epidemia/pandemia globalista di Ebola del 2014.

Rudy Giuliani è il principale candidato alla carica di Procuratore generale degli Stati Uniti [United States Attorney General], mentre Chris Christie è il leader della squadra di transizione del nuovo presidente eletto e anche lui figura tra i candidati alla guida del del Dipartimento di Giustizia.

Il generale Michael Flynn, ex direttore della Defense Intelligence Agency, che può aver giocato un certo ruolo dietro le quinte, potrebbe diventare Segretario alla difesa o Consigliere per la sicurezza nazionale.

L’ex Presidente della Camera Newt Gingrich, che insieme a Rudy Giuliani rappresentò un critico efficace delle permissive regole federali in merito al contenimento di Ebola nel 2014, ha affermato diprendere in seria considerazione” la candidatura a Segretario di Stato.

L’epidemia Ebola fu costruita a tavolino e si propagò con grande velocità grazie a una immensa campagna di propaganda mediatica, progettata per creare confusione nella popolazione. Ma, allo stesso modo, questa campagna è stata bloccata con un approccio incredibilmente veloce, integrato, coordinato ed efficace. Infatti, basti pensare che l’esercito americano introdusse la quarantena ed altre misure di protezione per i suoi soldati in Liberia contro la volontà dello stesso presidente Obama.

Inoltre, al culmine dell’epidemia EbolaChris Christie e il governatore di New York Andrew Cuomo annunciarono che chiunque voleva dirigersi verso New York e il New Jersey, da Paesi dell’Africa occidentale colpiti dal virus Ebola, sarebbe stato sottoposto ad un obbligo di 21 giorni di quarantena. E così accadde, per esempio, a un’infermiera di Medici Senza Frontiere di ritorno da quei Paesi: Kaci Hickox fu immediatamente sottoposta a misura preventiva da Christie.

Kaci Hickox, che aveva legami con la Casa Bianca, iniziò una campagna molto offensiva a sostegno delle permissive e pericolose norme federali stabilite dai Centers for Disease Control and Prevention [CDC]. Ma Kaci Hickox, che in seguito si rivelò essere un ufficiale dei servizi di inteligence dei CDC, non riuscì nel suo intento di convincere l’opinione pubblica.

Allo stesso modo, nella città di New York riuscirono a dare un giro di vite altrettanto rapidamente a chiunque fosse intenzionato a tornare con una potenziale infezione da virus Ebola. Infatti, l’allora Sindaco di New York Bill de Blasio fu messo sotto pressione dal governatore di New York Andrew Cuomo e fu costretto ad invitare la popolazione alla calma raccomandando di seguire la nuova politica di quarantena richiesta da Chris Christie.

A margine di tutto ciò vi fu un vibrato reclamo da parte dei Medici e degli Infermieri di molti ospedali americani che agirono in sinergia denunciando la mancanza formazione ed attrezzature di biosicurezza di livello 4.

Newt Gringrich e Rudy Guliani furono molto abili a deviare l’attenzione del pubblico sull’importanza delle misure preventive di biosicurezza, rese difettose dall’amministrazione Obama a tal punto da rischiare la diffusione di Ebola negli Stati Uniti. Così, in breve tempo, la risposta delle agenzie di sicurezza degli Stati Uniti, dei servizi sanitari e di molti politici, di fronte a minacce imprevedibili e alla dinamica irregolare delll’epidemia Ebola del 2014, fu davvero formidabile, schiacciando la minaccia globalista in pochi passaggi.

Pertanto, nessuna meraviglia che i globalisti sono disperati di fronte alla prospettiva di un’amministrazione Trump impreziosita da personaggi del calibro di Christie, Giuliani, Gringrich e Flynn.

La vittoria di Trump ha chiuso un’epoca lugubre. Ricordate che i farabutti si riconoscono facilmente perché governano sempre per mezzo della paura, proprio come coloro che in questi ultimi giorni hanno lanciato proclami in merito al ritorno di terribili quanto improbabili epidemie pur di vendere vaccini.

 

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