Meningite da … Escherichia coli

La meningite è un’infezione del Sistema Nervoso Centrale [SNC], causata da infiammazione ed edema, che può facilmente alterare le sofisticate funzioni regolatrici [vitali] del SNC come pure alcuni processi metabolici che stanno alla base di tali funzioni.

Il meccanismo di difesa specializzato del SNC è rappresentato dalla barriera emato-encefalica che agisce, sia ostacolando il passaggio nel liquido cefalo-rachidiano [LCR] degli agenti infettivi e dei metaboliti potenzialmente tossici, sia regolando il passaggio delle proteine, del glucosio e degli elettroliti plasmatici.

Le vie di infezione sono quella ematica, per contiguità [per esempio, un’otite media], traumatica, intranervosa [per esempio, rabbia].

Le infezioni del Sistema Nervoso Centrale non sono frequenti, tuttavia sono importanti, sia per l’alta mortalità ad esse correlata, sia per le sequele che possono aversi, come gravi disordini motori, dell’apprendimento, della parola, vertigini, perdita dell’udito e della vista.

Le infezioni più frequenti del SNC sono rappresentate da meningiti [settiche, asettiche], encefaliti [virali] ed ascessi [da origine traumatica oppure da disseminazione ematogena].

Esistono due forme principali di meningite:

  1. meningite settica, causata tipicamente da batteri;
  2. meningite asettica, causata da virus, miceti o Mycobacterium tubercolosis.

Pertanto, ogni qualvolta subiamo dai media il messaggio allarmistico riguardante una forma di “meningite” non significa necessariamente che sia stata causata dal meningococco appartenente al sierogruppo di tipo B o di tipo C per i quali si spinge spesso in modo inopportuno sull’acceleratore della promozione di farmaci-vaccini che, a ben leggere i relativi foglietti illustrativi scritti dai produttori, da sempre, sono farmaci privi di studi che comprovano sicurezza ed efficacia.
Nel caso del vaccino contro il meningococco di tipo B ci troviamo addirittura di fronte a un farmaco sottoposto a monitoraggio addizionale che, di fatto, rende i neonati delle vere e proprie cavie in vivo  per un prodotto scadente ed inefficace.

La forma virale di meningite è quella più comune [di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di 7-10 giorni] così come non esiste un solo colpevole per la meningite batterica.

E’ proprio questo il caso della maestra di Roma morta il giorno di Santo Stefano al policlinico Gemelli per meningite causata dal batterio Escherichia Coli, senza quindi l’ipotetico rischio di trasmissione diretta da persona a persona [come sarebbe stato nel caso dei 13 ceppi di meningococco]. Lo ha stabilito l’autopsia disposta proprio per fare chiarezza sulle misure di prevenzione da adottare. Infatti, in accordo con i protocolli vigenti, la ASL Roma 2 aveva sottoposto a profilassi antibiotica coloro che avevano avuto contatti stretti [circa una trentina di persone] con la maestra; precauzione che in seguito alla diagnosi definitiva è cessata perché fondamentalmente “inutile”.

I casi di meningite da Escherichia Coli sono rarissimi, e ancora più rari quelli letali, che spesso sopravvengono in casi di sistema immunitario indebolito. Non si trasmettono da persona a persona, e notoriamente interessano i neonati oppure anziani fortemente immunodepressi e debilitati.

I problemi più frequenti causati dall’Escherichia Coli sono di tipo gastrointestinale, come diarrea e vomito, ma se il batterio va a finire nel sangue o nel liquor può dare quadri importanti come meningite oppure sepsi.

Per questi casi non esiste vaccino anche perché la loro estrema rarità non giustificherebbe un intervento sanitario di questo tipo. Così come non esiste vaccino per le meningiti provocate da alcuni Virus come Enterovirus e Adenovirus. Non c’è quindi motivo di alcun allarme.

Infatti, prima di farsi condizionare psicologicamente da ciò che scrivono taluni pennivendoli, è bene avere sempre presente un concetto fondamentale: la meningite può essere determinata da diversi agenti batterici e virali, ha una bassa contagiosità, solo una piccolissima parte di chi viene a contatto con l’infetto o il portatore si ammala a sua volta, è indispensabile sostenere il sistema immunitario.

Riproduzione riservata ©

Annunci

Commenta per primo