Vaccini: duro scontro tra Ordine dei Medici di Bologna e Regione E-R

Giancarlo Pizza, presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna, è chiaramente contrario all’obbligo vaccinale introdotto dalla Regione Emilia- Romagna e lo fa sapere senza mezzi termini.

Io dico che quell’obbligo è discutibile, perché mette in dubbio la necessità che per la somministrazione di un farmaco – ricordiamoci che i vaccini sono comunque dei farmaci – debba sottostare alla valutazione finale di un Medico, e non di altri.
È un Diritto costituzionalmente garantito dire “NO”, se si ritiene.
Se il rifiuto comporta un’esclusione (come quella dei bimbi da 0 a 3 anni nei nidi), diventa un problema molto grosso.

Intervistato dal Tgr dell’Emilia-Romagna, il numero uno dei camici bianchi Giancarlo Pizza ha definito «importante e grave» la decisione dei suoi colleghi di Treviso di radiare il Dottor Gava. E soprattutto ha in un certo modo smontato l’allarme sulla cosiddetta “immunità di gregge” il cui slogan è: “meno persone si vaccinano più è alto il rischio che tornino le epidemie“.

«Non mi pare si sia arrivati a livelli di guardia per cui questo effetto viene meno»,

sono le parole di Pizza, che ha anche definito «irrituali» gli interventi della magistratura in questo campo.

Qui di seguito l’intervista integrale.

E sulle sue parole si è scatenato un durissimo scontro tra l’Ordine dei Medici di Bologna e l’assessorato regionale alla Sanità, già ai ferri corti per altre questioni operative sul territorio.

Per farla breve, siamo alla solita ingerenza della Politica in ambito sanitario e finalmente qualche Medico, con un po’ di orgoglio professionale, anziché calare le braghe, decide di ricordare che il cittadino ha la garanzia costituzionale di poter scegliere di dire “NO” a un trattamento sanitario così come il Medico ha tutto il diritto di scegliere in autonomia se somministrare, rimandare, oppure sconsigliare la somministrazione di un farmaco come il vaccino.

Il Dott. Giancarlo Pizza ha messo giustamente in discussione lo slogan dell’immunità di gregge, ovvero del 95% venduto come proporzione soglia per il mantenimento della sicurezza in comunità, e lo fa riportando un concetto molto semplice che riguarda il tasso critico di copertura vaccinale nella popolazione.

«Sul calo dell’effetto gregge c’è un allarme non giustificato. La percentuale che lo garantisce è diversa a seconda del virus. Per alcuni è del 60-80%, per altri del 92-94. Si richiede attenzione e cautela quando in ballo ci sono i diritti delle persone».

Le affermazioni del Dott. Giancarlo Pizza sono suffragate dalla bibliografia scientifica che si sofferma sulla grossolana proporzione di persone ipoteticamente immuni nella popolazione, di cui riportiamo la relativa tabella suddivisa per singola malattia.

Tasso ciritico di copertura vaccinale nella popolazione [secondo Fine PEM e Mulholland K, Community Immunity, 2008]

Pur non essendo esenti da critiche, queste stime non rappresentano solamente degli obiettivi di sanità pubblica ma rappresentano anche degli obiettivi aziendali da raggiungere a cui sono collegati bonus, ricchi premi e cotillons, sulla vendita e sulla percentuale di somministrazione delle vaccinazioni.

Anche per questo motivo l’assessore alla sanità della regione Emilia-Romagna non ha gradito la presa di posizione, scientificamente inconfutabile, del presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna che rompe le uova nel paniere degli interessi economici sottostanti al business delle vaccinazioni.

«La situazione richiede equilibrio da parte di tutti. Stiamo prendendo un piano inclinato e questo non va bene».

Auspichiamo che sempre più Medici rivendichino la loro “autonomia decisionale“, soffocata da un maldestro quanto criminale tentativo di imposizione del pensiero unico in medicina, e che altri Ordini dei Medici assumano identica posizione contro la palese ingerenza della Politica [spesso attuata da veri e propri ignoranti in materie sanitarie].

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