E’ obbligatorio contestare il decreto delle discriminazioni razziali e dell’abuso di farmaci

Gentili lettori,

dopo l’approvazione del decreto legge sui vaccini,  che tra l’altro il Governo vorrebbe convertire in legge nel più breve tempo possibile, in queste ore si sta riversando su di noi una mole enorme di richieste che ci giungono attraverso la casella di posta elettronica e la pagina facebook.

Non possiamo dirvi con certezza cosa accadrà a causa della follia politico [siamo arrivati addirittura a un assessore che ha denunciato il Presidente di un Ordine dei Medici per le sue equilibrate opinioni], anche se abbiamo fonti che ci tengono costantemente informati dalle sedi istituzionali, e di conseguenza crediamo maggiormente opportuno soffermarci sugli aspetti sanitari che sono di nostra quotidiana competenza.

Certamente ci troviamo di fronte al colpo da maestro delle industrie che producono vaccini. Non ne bastavano quattro; ora ben 12! Un affare colossale, uno “scherzo da prete” sulla pelle dei poveri piccoli torturati con simili intrugli in deroga a qualsiasi scrupolo morale da parte di chi li ha imposti con una legge draconiana. Non è possibile, non ha più senso fare figli e continuare a vivere in una società simile.

A base del decreto legge di cui – ad oggi – attendiamo ancora pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sono state dichiarate obbligatorie per legge le vaccinazioni di seguito indicate:

anti-poliomelitica;
anti-difterica;
anti-tetanica;
anti-epatite B;
anti-pertosse;
anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
anti-meningococcica B;
anti-meningococcica C;
anti-morbillo;
anti-rosolia;
anti-parotite;
anti-varicella.

Questo elenco di 12 vaccini può essere semplificato in questo schema, in cui abbiamo allegato per ogni nome commerciale del farmaco-vaccino il relativo foglietto illustrativo:

anti-poliomelitica;
anti-difterica;
anti-tetanica;
anti-epatite B;
anti-pertosse;
anti-Haemophilus Influenzae tipo B;
anti-meningococcica B; anti-meningococcica C; anti-morbillo;
anti-rosolia;
anti-parotite;
anti-varicella.
Infanrix Hexa [GSK] vaccino esavalente contro difterite, tetano, pertosse acellulare [a 3 antigeni], polio inattivato, Haemophilus influenzae tipo B, epatite B

Hexyon [Sanofi Pasteur MSDvaccino esavalente contro difterite, tetano, pertosse acellulare, polio inattivato, Haemophilus influenzae tipo B, epatite B

[destinato al mercato dell’Europa Occidentale]

Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale.

Vaccino monovalente contro il meningococco di gruppo B

Bexsero [Novartis Vaccines & Diag.]

Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale.

Vaccino coniugato contro il meningococco di gruppo C

Meningitec [Pfizer Italia]

Menjugate [Novartis Vaccines & Diag.]

Neisvac C [Baxter]

Vaccino monocomponente contro la varicella

Varilrix [GSK]

Varivax [Sanofi Pasteur MSD]

Vaccino trivalente contro morbillo, parotite, rosolia

MMRVaxPRO [Sanofi Pasteur MSD]

Priorix [GSK] allegato 1 , allegato 2 , allegato 3

Vaccino tetravalente contro morbillo, parotite, rosolia, varicella

Priorix Tetra [GSK]

Proquad [Sanofi Pasteur MSD]

Il decreto è palesemente abusivo

In merito alla fascia d’età soggetta all’obbligo ci sono una serie di pasticci contornati da abusi, ricatti, e sanzioni palesemente incostituzionali. In sostanza, appare evidente

  • un obbligo diretto che comprende certamente la fascia d’età 0-6 anni;
  • un obbligo indiretto, tramite sanzioni/abusi/ricatti/procedure incostituzionali, che comprende la fascia d’età 7-16 anni.

Secondo il testo del decreto, tali vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, sempre che non decidano di proseguire con questo clima da polizia sanitaria con l’intenzione di radiare tutti coloro che professano liberamente l’arte medica in “Scienza e Coscienza”.

In merito al fatto che qualora il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale, risiede la dimostrazione più lampante che siamo governati da un gruppo di incapaci assogettati alle lobby farmaceutiche, e non conoscono nemmeno le normative. Infatti, nel diritto italiano il termine “potestà” è stato sostituito dal termine “responsabilità genitoriale”, come stabilito dal D. Lgs. n. 154/2013, ed è affidata ad entrambi i genitori [art. 316 del c.c.]

Inoltre, per la giurisprudenza attuale, le vaccinazioni non sono coercibili in quanto un atto medico [e la vaccinazione è tale] non può essere eseguito senza un valido consenso informato dell’interessato. Ovvero, la legge non può obbligare a firmare il consenso informato e, se i genitori portano i loro figli a vaccinare ma non firmano il modulo di consenso informato perché ritengono di non essere stati informati correttamente, la vaccinazione non può essere effettuata nemmeno appellandosi al fatto che è stata decretata l’obbligatorietà da parte di questo folle provvedimento.

Inoltre, il decreto legge è abusivo perché non è in atto alcuna epidemia di rilevanza nazionale e/o internazionale, ovvero vi è assenza di oggettive esigenze di “salute pubblica” che aprono scenari incostituzionali che vanno a ledere i supremi diritti individuali dell’uomo espressamente tutelati da:

  • artt. 2 , 3 , 10 , 32 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana;
  • artt. II-63 , II-81 e II-84 della Costituzione dell’Unione Europea;
  • art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo;
  • artt, 3 , 10 , 14 , 20 e 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea;
  • artt. 4 , 5 e 13 del Patto Internazionale sui Diritti Economici del 19/12/1966;
  • artt. 4 e 5 della Convenzione Internazionale contro la discriminazione nel campo dell’educazione adottata dalla 11° Conferenza Generale dell’UNESCO a Parigi del 14/12/1960;
  • art. 9 Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4/11/1950;
  • art. 2 Primo protocollo aggiuntivo del 20/03/1982 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4/11/1950;
  • artt. 2, 4 e 5 della Convenzione di Oviedo del 1997;
  • art. 4 Carta Europea dei Diritti del Malato di Bruxelles;

e molti altri ancora potrebbero essere citati.

Per tutti questi motivi invitiamo ogni cittadino libero a provvedere individualmente ad inoltrare denuncia di questa situazione incostituzionale, e palesemente ricca di abusi, alla Commissione Europea. Il link per farlo, scrivendo in italiano o in altra lingua europea, è questo: https://europa.eu/european-union/contact/write-to-us_en

Aspetti Sanitari

Potremmo scrivere un libro in merito alle problematiche che ogni bambino potrebbe incontrare a breve, medio, e lungo termine a seguito del carico tossicologico iniettato con tutti questi vaccini, così come potremmo scrivere un libro in merito alle fallanze vaccinali. Tuttavia, ci preme evidenziare le situazioni documentate sulle quali c’è poco da discutere e che possono tornare utili nell’attuare una decisione ponderata evitando inutili rischi.

VACCINO ESAVALENTE [difterite, tetano, pertosse acellulare, polio inattivato, Haemophilus influenzae tipo B, epatite B]

In Italia sono in commercio due vaccini esavalenti di cui vi invitiamo a conservare i foglietti illustrativi reperibili anche dal sito EMA [Agenzia Europea per le Medicine]:

Infanrix Hexa [GSK]
Hexyon [Sanofi Pasteur MSD]

Infanrix Hexa è il vaccino esavalente tristemente noto per il report GSK, reso pubblico in Belgio a dicembre 2012. In quel report si fa preciso riferimento a casi di autismo insorti nei trial e a numerose reazioni avverse.
Non c’è un uso rilevante di Infarix Hexa in bambini di età superiore ai 36 mesi. Pertanto, questa caratteristica farmacologica rende difficilmente praticabile il decreto dai 3 ai 6 anni, a tal punto da rendere ancor più confuso il successivo percorso con “somministrazioni combinate creative” che possono aumentare i rischi di reazioni avverse nei riceventi.

Hexyon è un vaccino sottoposto a monitoraggio addizionale almeno fino a tutto il prossimo anno. Ovvero sul foglietto illustrativo è presente il triangolo nero rovesciato, seguito dall’invito a segnalare gli effetti collaterali prodotti dal medicinale. In tal modo l’Agenzia Europea dei Farmaci vuole incoraggiare pazienti e professionisti sanitari a segnalare le reazioni avverse sospette al farmaco in quanto vi è una limitazione nei dati disponibili sulla sua sicurezza. Di fatto, la somministrazione di questo vaccino consiste in una “sperimentazione in vivo” post-marketing di fase IV.
Come disse il Prof. Garattini: “Se da un lato il miglioramento della sorveglianza post marketing non può che portare vantaggi, dall’altro la presenza del simbolo non deve essere una scusa per commercializzare medicinali che non sono stati sufficientemente testati, con l’idea che la farmacovigilanza colmerà le eventuali lacune. Né deve spingere le industrie farmaceutiche ad abbassare la qualità e la quantità dei loro studi”.
La sicurezza e l’efficacia di Hexyon nei neonati di età inferiore alle 6 settimane non sono state stabilite e non ci sono dati disponibili. Così come la sicurezza di Hexyon nei bambini di età superiore ai 24 mesi non è stata studiata in studi clinici.
Pertanto, anche in questo caso, la caratteristica farmacologica del farmaco rende difficilmente praticabile il decreto dai 2 ai 6 anni, a tal punto da rendere ancor più confuso il successivo percorso con “somministrazioni combinate creative” che possono aumentare i rischi di reazioni avverse nei riceventi.

VACCINO TRIVALENTE / QUADRIVALENTE [morbillo, parotite, rosolia, varicella]

Per meglio inquadrare i rischi connessi a questi vaccini, siete invitati a leggere i singoli capitoli dedicati ad ogni singola componente del vaccino, dove troverete anche i relativi foglietti illustrativi:

Morbillo
Parotite
Rosolia
Varicella

In Italia sono in commercio questi vaccini:

Vaccino monocomponente contro la varicella

Varilrix [GSK]
Varivax [Sanofi Pasteur MSD]

Vaccino trivalente contro morbillo, parotite, rosolia

MMRVaxPRO [Sanofi Pasteur MSD]
Priorix [GSK] allegato 1 , allegato 2 , allegato 3

Vaccino tetravalente contro morbillo, parotite, rosolia, varicella

Priorix Tetra [GSK]
Proquad [Sanofi Pasteur MSD]

C’è subito da sottolineare che i 2 vaccini tetravalenti [Morbillo Parotite Rosolia Varicella] Priorix Tetra e Proquad hanno richiamato l’attenzione oltre il livello di guardia da parte del Working Group Pediatrico dell’AIFA. E’ stato stimato che nei bambini tra 12-23 mesi di età si hanno da 7 a 9 casi di convulsioni febbrili ogni 10.000 bambini vaccinati con vaccino tetravalente [Morbillo Parotite Rosolia Varicella] e 3-4 casi ogni 10.000 bambini vaccinati con il vaccino trivalente [Morbillo Parotite Rosolia] e il vaccino monovalente varicella somministrati separatamente. In pratica, non solo è atteso un caso in più di convulsione febbrile ogni 2300-2600 bambini vaccinati dopo vaccinazione con MPRV rispetto alla somministrazione separata di MPR e V, ma viene confermato indirettamente che il vaccino trivalente MPR prosegue ad essere insicuro.

In un certo senso anche una revisione della Cochrane giunse alla conclusione che “il design e la comunicazione dei risultati di sicurezza negli studi del vaccino MMR, pre- e post-marketing, sono in gran parte inadeguate. Le prove degli eventi avversi dopo vaccinazione con il vaccino MMR non possono essere separate dal suo ruolo nella prevenzione delle malattie a cui è destinato“.

VACCINO ANTI-MENINGOCOCCO B

Nel corso del 2014 le regioni hanno chiesto all’Istituto superiore di sanità [Iss] alcuni pareri sull’efficacia dei nuovi vaccini contro le patologie batteriche invasive, meningite meningococcica B e infezioni da pneumococco nell’anziano. In entrambi i casi l’Iss aveva fornito valutazioni contenenti numerose criticità, ma nonostante questo i due vaccini sono rientrati tra i trattamenti previsti nel nuovo calendario vaccinale.

Il vaccino anti-meningococco B proposto è il Bexsero [Novartis Vaccines & Diag.]. Anche questo vaccino è sottoposto a monitoraggio addizionale.

Ad agosto 2014, sono uscite le Linee Guida sull’uso del vaccino anti-meningococco nei bambini e negli adolescenti, scritte dalla Commissione Malattie Infettive dell’American Academy of Pediatrics [AAP], pubblicate su Pediatrics, che NON raccomandano la vaccinazione di routine nei bambini tra 2 mesi e 10 anni di età se non in presenza di un aumentato rischio di malattia meningococcica.
Inoltre, a giugno del 2016, il Comitato Consultivo per l’Immunizzazione [ACIP] dei Centers for Disease Control [CDC] sorprendentemente ha votato contro la raccomandazione universale per il vaccino contro la meningite da sierogruppo B, perché dai dati presentati emerge che una raccomandazione universale non è giustificata né conveniente.

Pertanto, pare evidente che la Ministra Lorenzin non è informata sull’argomento oppure è male informata dai suoi suggeritori.

VACCINO ANTI-MENINGOCOCCO C

Le Linee Guida sull’uso del vaccino anti-meningococco nei bambini e negli adolescenti, scritte dalla Commissione Malattie Infettive dell’American Academy of Pediatrics [AAP], pubblicate su Pediatrics, NON raccomandano la vaccinazione di routine nei bambini tra 2 mesi e 10 anni di età se non in presenza di un aumentato rischio di malattia meningococcica.

Neanche nel dopoguerra l’Italia ha visto una tale campagna obbligatoria di vaccinazioni di massa.

Speriamo che non si tenti di selezionare una nuova razza di super-umani perché l’ultima volta che hanno tentato di farlo è finita molto male, e stavolta finisce anche peggio.

E’ altamente deprecabile che l’Ordine Nazionale dei Medici non abbia indetto uno sciopero nazionale contro la parte del decreto che riguarda la categoria medica, privandola di ogni libertà di scelta.

L’obbligo è discutibile, perché mette in dubbio la necessità che per la somministrazione di un farmaco – ricordiamoci che i vaccini sono comunque dei farmaci –

L’obbligo è discutibile perché la somministrazione di un farmaco deve sottostare alla valutazione finale di un Medico, e non di politici e/o sindacalisti

È un Diritto costituzionalmente garantito dire “NO”, se si ritiene.

Se il rifiuto comporta un’esclusione, una sanzione amministrativa e/o pecuniaria, diventa un problema molto grosso perché entriamo nel campo della discriminazione.

Il politico faccia il politico e il sindacalista faccia il sindacalista, senza intromettersi in una area tecnica quale è la scienza medica. E lasci alla classe medica il diritto di fare il medico, secondo “Scienza e Coscienza” nell’interesse del singolo paziente.

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