Giù Le Mani Dalla Dottoressa Lesmo

La Dottoressa Gabriella Lesmo è una Pediatra, specializzata in Anestesia e Rianimazione, a suo tempo convinta della bontà delle vaccinazioni a tal punto che le fece anche a suo figlio che però rimase colpito da autismo a causa di una reazione avversa.

Ora rischia di essere radiata per aver avuto la qualità morale e professionale di sostenere le famiglie nei percorsi informativi in merito ai danni vaccinali, e soprattutto per la sua attività di Consulente Tecnico di Parte a sostegno delle famiglie impegnate nei contenziosi per danni da vaccino contro il Ministero della Salute. Pertanto, oltre al danno enorme di una vita distrutta da un vaccino, taluni criminali [non è utilizzabile altro appellativo] vogliono distruggere anche la sua professione: un film già visto!

Francamente ne abbiamo abbastanza di questo film. E ne abbiamo abbastanza anche della gestione mafiosa degli Ordini dei Medici, infarciti da sindacalisti, siffatti perdigiorno, prostituiti alla politica del malaffare!

Alla Dottoressa Lesmo contesterebbero in modo molto fantasioso gli artt. 1 comma 2, 2, 4 / 2 e 55 del Nuovo Codice Deontologico Medico. Tuttavia, l’Omceo Milano sollecitato dai legali della Dottoressa Lesmo si dichiara addirittura indipendente dal resto d’Italia e fa riferimento al suo Codice Deontologico [consultabile a questo link http://omceomi.it/PresentazioneOrdine/attigenerali/codice-deontologico-e-legge-istitutiva1] dove appare in bella vista quel Giuramento d’Ippocrate [sia in versione antica che attuale, deliberata nel 2007] di cui lo stesso OmceoMi pare essersene dimenticato.

A supporto della Dottoressa Lesmo.

Informare le persone è un dovere professionale del medico, specialmente nell’epoca della globalizzazione, ma ancor più perché informare può diventare dovere morale quando i contenuti dell’informazione sono rappresentati da fatti gravi e potenzialmente lesivi dell’incolumità e dell’integrità di chi, totalmente ignaro, si avvicina al medico e al Sistema Sanitario con una precisa richiesta di aiuto e di sostegno.

Questioni quali la cattiva pratica della professione medica infarcita di sindacalisti, l’abuso di farmaci e tecnologie inutili, le morti “iatrogene” [quelle, cioè, causate dalla cattiva pratica medica], la corruzione nelle facoltà mediche dell’università, l’invasione della politica, le kankropoli e le vaccinopoli di turno, e molto altro ancora, sono questioni che dovrebbero occupare sempre le prime pagine dei giornali.

Ed invece, non solo le prime pagine dei giornali sono diventate l’ufficio vendite dell’industria del farmaco ma, con l’avvento delle nuove tecnologie e il prevalere delle visioni biologiche più fantasiose, la Medicina dei Paesi più sviluppati si è trasformata in una sorta di braccio armato a difesa degli interessi economici di una industria che prospera sulle precarie condizioni di salute delle persone, favorita dalla connivenza politica e sindacale a un Sistema che oscura sistematicamente i dati scomodi e agisce con un metodo che oltrepassa la criminalità organizzata.

La Dottoressa Lesmo non può essere considerata colpevole di sostenere, come moltissimi altri Professionisti Sanitari, che esiste una correlazione causale tra i Disturbi dello Spettro Autistico e le vaccinazioni in quanto questo fatto è comprovato da numerosi documenti video e cartacei di cui abbiamo sempre riferito in questo sito.

Come esempio rimandiamo ai pilastri più eclatanti, di cui consigliamo attenta lettura, perché se è vero che la verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta è altrettanto vero che chi, conoscendola, la chiama bugia è un delinquente:

La Dottoressa Lesmo non può essere considerata colpevole di aver informato in modo fallace, come moltissimi altri Professionisti Sanitari, in quanto la bibliografia scientifica ufficiale riporta numerosi casi documentati di fallanze vaccinali che non posso essere nascoste alla popolazione con un colpo di spugna.

Anche in questo caso, come esempio, rimandiamo ai pilastri più eclatanti, di cui consigliamo attenta lettura, perché [ripetiamo] se è vero che la verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta è altrettanto vero che chi, conoscendola, la chiama bugia è un delinquente:

La Dottoressa Lesmo non può essere considerata colpevole di aver dichiarato che i vaccini sono farmaci, perché di fatto “i vaccini sono farmaci” e come tali possono fare molto male, in quanto ha dimostrato di agire in pieno rispetto al Giuramento di Ippocrate,

esercitando la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento rifuggendo da ogni indebito condizionamento;

perseguendo la difesa della vita, la tutela fisica e psichica dell’uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispira con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni suo atto professionale;

curando ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l’eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo sanitario;

prestando, in Scienza e Coscienza, la sua opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della sua professione.

Inutile girarci attorno: l’onesto comportamento della Dottoressa Lesmo è palesemente in contrasto con il malaffare criminale imposto in Italia dalla Glaxo, e dalla connivenza con essa di certi salotti universitari, politici e giornalistici, che trova la sua massima espressione nella Legge 119/2017.

E’ stupefacente come l’Omceo Milano da una parte strattona per la giacchetta i propri iscritti perché gli viene suggerito dai salotti romani, e dall’altro cerca di tutelarli come se fossero le vittime sacrificali dell’invasione politica in campo medico rivendicando l’autonomia professionale [il caso dei gestori in Lombardia è solo uno dei tanti esempi che potremmo suggerire].
Chissà quando faranno pace con il loro cervello?
E’ assurdo che costoro non comprendano come le divisioni e i contrasti, spesso molto aspri, sono un puro e semplice artificio per giustificare e continuare a far prevalere gli interessi dell’industria su tutto il resto: perfino sulla Salute delle persone!!!

Sappiamo bene che a molti non piacerà questa nostra presa di posizione, ma la nostra analisi si fonda su fatti, “sempre documentati”, nello stile caratteristico della letteratura medica, con citazioni e riferimenti bibliografici inoppugnabili.
Probabilmente “qualcuno” si sarà sentito sminuito nel presunto candore del suo pulpito insanguinato. Tuttavia se questo “qualcuno” imparasse a non divulgare a pappagallo tutto ciò che gl’impone il suo Padrone, si accorgerebbe che la Medicina è un’opinione, a volte è solo una questione grammaticale, ed è molto più democratica di quanto si possa pensare.

Tutti noi amiamo la Medicina e amiamo la nostra Professione, ma non siamo disposti a mediare sulle intromissioni politiche e/o industriali che, a causa di squallidi interessi, hanno trasformato la Medicina dei Paesi “sviluppati” in uno strumento al servizio del “business” più che della gente, e nessuno che ami veramente questa Professione può e deve tollerare una simile situazione.

Benjamin Rush, uno dei firmatari della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America e medico personale di George Washington, in tempi non sospetti ammoniva in questo modo i suoi amici e collaboratori:

“… se non inseriremo la libertà della Medicina nella Costituzione, verrà un tempo in cui la Medicina si organizzerà in una dittatura clandestina …”.

I dittatori, neanche tanto clandestini, della Medicina contemporanea li conosciamo molto bene: che vestano gli abiti del Professore, del Barone, o dello Scienziato, che si mimetizzino nelle “lobby” accademiche od operino nelle multinazionali del farmaco, sono loro quelli che pensano di governare la Medicina!

Alle menti aperte e liberali rimane il dovere di reagire e liberare la Medicna dal giogo di questa tirannia di prostituzione, affari, immoralità e corruzione.

Per questo motivo aderiamo con affettuoso e convinto supporto alla chiamata alle armi in difesa della Dottoressa Gabriella Lesmo.

presidio Lesmo

Aggiornamento del 19 ottobre 2017

In caso di radiazione dall’albo per la Dott.ssa Gabriella Lesmo, il Codacons non esiterà a denunciare penalmente l’Ordine dei Medici di Milano per abuso di atti d’ufficio; è quanto si legge nella nota diramata dall’associazione dei consumatori.

 

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