Autismo e Vaccini: la frode dei CDC, quattro anni dopo.

Brian Hooker è Professore associato di Biologia presso la Simpson University della California, dove si è specializzato in chimica e biologia. Hooker ha un figlio autistico affetto da sequele neurologiche a causa dei vaccini infantili. Nel 2013 è entrato in contatto con il Dr. William Thompson, ricercatore dei CDC, dal quale ha ricevuto la documentazione della corruzione massiva in ambito scientifico riguardante la correlazione causale tra vaccino trivalente MPR e autismo.

Nel 2014, Hooker scrisse un articolo che analizzava gli errori metodologici dei CDC sulla rivista Translational Neurodegeneration. Da lì a poco, a seguito delle pressioni esercitate dalle lobby del farmaco, l’articolo fu ritirato. Tuttavia, quattro anni dopo, nell’ultimo numero del 2017 della rivista Journal of The American Physicians and Surgeons, Hooker ha avuto modo di pubblicare un nuovo articolo dal titolo “CDC Data Manipulation Exposed: Four Years Later” che ripercorre le tappe principali dell’attività illecita e dell’insabbiamento a danno di milioni di bambini.

Sono passati più di quattro anni da quando Hooker ha ricevuto la prima telefonata dal Dr. William Thompson, ora sotto protezione della legislazione americana che riconosce benefici agli impiegati che denunciano pubblicamente o riferiscano alle autorità attività illecite o fraudolente all’interno del governo, di un’organizzazione pubblica o privata o di un’azienda. 

La prima legge in questo senso è stata il False Claims Act del 1863, che protegge i denuncianti da licenziamenti ingiusti, molestie e declassamento professionale, e li incoraggia a denunciare le truffe assicurando loro una percentuale sul denaro recuperato. Del 1912 è il Lloyd–La Follette Act che garantisce agli impiegati federali il diritto di fornire informazioni al Congresso degli Stati Uniti d’America. Nel 1989 è stato approvato il Whistleblower Protection Act, una legge federale che protegge gli impiegati del governo che denunciano illeciti, proteggendoli da eventuali azioni di ritorsione derivanti dalla divulgazione dell’illecito.

In Italia abbiamo qualcosa di equivalente, ovvero l’art. 1 comma 51 della legge 6 novembre 2012 n. 190 [Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione] ha disciplinato per la prima volta nella legislazione italiana la figura del “whistleblower”, con particolare riferimento al “dipendente pubblico che segnala illeciti”, al quale viene offerta una parziale forma di tutela.

Durante questi quattro anni, il Dr. Hooker e il Dr. Thompson hanno avuto più di 40 conversazioni telefoniche e scambiato oltre 10.000 pagine di documenti inerenti la frode ai CDC.

Tutte le informazioni sono state condivise con il Deputato Repubblicano Bill Posey di cui ricordiamo la pubblica denuncia in un aula del Congresso americano. Inutile sottolineare che la notizia è risultata troppo indigesta da riportare ai nostrani media, corrotti e asserviti alle industrie del farmaco. Tuttavia, noi non ci stancheremo mai di divulgare questo incontestabile pezzo di storia.

Le conversazioni telefoniche, incluse le trascrizioni audio, sono disponibili a questo link http://fearlessparent.org/why-is-thimerosal-still-in-vaccines-recording-1/

La storia del Dr. Thompson è stata raccontata in due libri, Vaccine Whistleblower di Kevin Barry e Inoculated di Kent Heckenlively, ed è stata anche il soggetto del film Vaxxed diretto dal Dr. Andrew Wakefield. Non ripeteremo i dettagli esposti in queste opere, ma vogliamo evidenziare l’opportunità mancata dai CDC e dal governo federale di fare luce sulle rivelazioni del Dr. Thompson.

Il Dr. Thompson ha rivelato al Dr. Hooker la grossolana parzialità della leadership dei CDC nell’insabbiare a tutti i costi i danni vaccinali. Un funzionario del CDC ha lavorato duramente dietro le quinte per manipolare la scoperta statisticamente significativa del Dr. Thompson nel suo articolo pubblicato sul Journal of Medicine del New England del 2007, secondo cui l’esposizione al thimerosal contenuto nei vaccini per l’infanzia provoca tics nei ragazzi. Inoltre, ha supervisionato numerosi sforzi all’interno dell’Immunization Safety Office dei CDC per insabbiare la correlazione tra vaccini e autismo, e tra vaccini e molti altri disturbi dello sviluppo infantile.

Altri due funzionari dei CDC hanno rappresentanto figure centrali nel nascondere la correlazione tra il vaccino MPR e l’autismo nei ragazzi afro-americani. Un funzionario del CDC ordinò che tutti i documenti che mostravano questa correlazione venissero distrutti, come fu fatto in una riunione del settembre 2002, prima della pubblicazione del documento del 2004, ormai screditato, di DeStefano e collaboratori sulla rivista Pediatrics. Ricordiamo altresì che Frank DeStefano è un fedelissimo della gang criminale a capo della Merck ed è un noto manipolatore dei dati utilizzati nella maggior parte degli studi che tendono a rifiutare una correlazione causale tra vaccinazioni e autismo.

Eppure, nonostante queste rivelazioni di manipolazione dei dati e mistificazione della realtà, questi individui rimangono comodamente seduti ai loro posti di leadership aì CDC. Inutile sottolineare che tutto ciò distrugge la fiducia della popolazione nei CDC e sulla sicurezza dei programmi vaccinali, ormai carichi di corruzione e manovre dedite a proteggere questi balordi a tutti i costi.

Alla luce delle loro informazioni riguardanti il vaccino MPR nei ragazzi afro-americani e alla stretta correlazione con un altro gruppo definito “autismo isolato”, ora più comunemente indicato come “autismo regressivo”, che sono state evidenziate in numerosi documenti forniti dal Dr. Thompson, il CDC non ha ritenuto di rivalutare questo argomento.

Non è stato prodotto alcun studio. E, in effetti, come già evidenziato, l’articolo del Dr. Hooker, in cui questi dati sono stati riesaminati correttamente, è stato ritirato, senza alcuna motivazione scientifica, dalla rivista Translational Neurodegeneration. Questo presumibilmente si è verificato dopo che la dirigenza del CDC si è lamentata con sopracitata rivista di un conflitto di interessi non rivelato da parte del Dr. Hooker, un’affermazione palesemente falsa, in quanto non esiste alcun conflitto d’interessi se un padre con un figlio autistico danneggiato da vaccino vuole indagare sulle cause della malattia indotta al proprio figlio.

Ancora più importante: a molti bambini hanno negato e proseguono a negare le legittime richieste di risarcimento per il danno vaccinale sulla base di documenti fatalmente difettosi come quelli prodotti dalla cricca di DeStefano e collaboratori [di cui esistono personaggi simili anche qui in Italia] e, alla luce delle rivelazioni del denunciante, non sono mai stati autorizzati a riaprire i loro casi dal National Compensation Injury Compensation Program degli Stati Uniti oppure, come accaduto qui in Italia, sono stati commessi atti dolosi d’insabbiamento di cui speriamo [in questa o in un’altra vita] questi malfattori saranno chiamati a rispondere del loro “crimine”.

Riguardo al precedente lavoro del Dr. Thompson, è stato chiesto espressamente al Dr. Hooker di iniziare una campagna di sensibilizzazione in merito al fatto che più pubblicazioni autorizzate dai CDC mostrano che il thimerosal causa tics [Rif. 1 ; Rif. 2 ; Rif. 3]. Questo problema non è mai stato risolto dai CDC. Invece, il sito Web dei CDC afferma falsamente: “Non ci sono prove di danni causati dalle basse dosi di thimerosal nei vaccini, ad eccezione di reazioni minori come arrossamento e gonfiore nel sito di iniezione“.

Poco dopo che le rivelazioni del Dr. Thompson sono diventate pubbliche nell’agosto 2014, il Dr. Hooker ha presentato un reclamo all’Office of Research Integrity [ORI], un’agenzia del Dipartimento della Salute pubblica e Ricerca Scientifica statunitense, che ha il compito di redigere normative e codici di autoregolamentazione in merito alla neutralità e obiettività della ricerca scientifica e alla disciplina del conflitto di interessi in ambito medico e farmaceutico, al fine di indagare sulla manipolazione dei dati associata al lavoro di DeStefano e collaboratori del 2004.

L’ORI ha passato il reclamo ai CDC per “indagare su loro stessi”. Ovviamente, questo tipo di controllo non ispira fiducia, soprattutto in considerazione delle manovre fraudolente già messe in atto dal CDC nella sua lunga storia “a servizio della salute dei cittadini”.

Quando il team dei CDC responsabile del lavoro originario di DeStefano ha completato l’analisi riguardante i tempi di somministrazione del vaccino MPR e l’insorgenza dell’autismo nei bambini afro-americani, ottenne una un Odds Ratio [OR] di 2.56 confrontando i bambini che avevano ricevuto il vaccino MPR prima dei 36 mesi di età con quelli che avevano ricevuto il vaccino MPR oltre i 36 mesi di età.
Questo risultato era statisticamente significativo, con un valore p<0,01 e allarmò enormemente i co-autori del Dr. Thompson, specialmente quelli che erano in posizioni di leadership al CDC, arrivando alla conclusione di buttare tutto nella spazzatura pur di far uscire una verità scomoda per l’industria dei vaccini e per il programma del trivalente MPR.

Al fine di manipolare statisticamente i dati, fu chiesto al Dr. Thompson di eliminare dai campioni tutti i bambini che non possedevano un valido certificato di nascita dello Stato della Georgia. E con questa semplice correzione, elimindando tutti i bambini che vivevano nell’area di Atlanta ma non erano nati in Georgia, diminuì il campione di studio di circa il 40%. Un bel botto! ….. Infatti,  quando tutto fu compiuto, la Odds Ratio scese a 1.68, anche se rimase comunque importante, e la significatività statistica fu eliminata. Infine, nel documento finale, fu riportato solo il risultato per il campionamento del “certificato di nascita”.

È importante comunque notare che le relazioni statisticamente significative sono state effettivamente osservate e riportate nel documento finale. In particolare, il rapporto di probabilità per i ragazzi nello studio era 1,67 [IC 95% 1,10-2,53], confrontandoli chi ha ricevuto il vaccino MPR prima e dopo i 36 mesi di età. Tuttavia, gli autori del documento hanno respinto questi risultati affermando:

La vaccinazione prima dei 36 mesi era più comune rispetto ai bambini di controllo tra i bambini dai 3 ai 5 anni, riflettendo i requisiti di immunizzazione per l’iscrizione anticipata ai programmi educativi.

Se l’affermazione degli autori riguardo all’intervento precoce fosse stata corretta, avrebbe avuto di fatto un effetto significativo coerente all’interno di tutti i valori studiati [genere, razza, dati demografici, categorie]. Tuttavia, questo non era il caso come è stato visto nel confronto tra ragazzi e ragazze [Odds Ratio 1,06, 95% CI 0,51-2,20]. In definitiva, il risultato statisticamente significativo qui era specifico per gli afro-americani e il CDC ha scelto di nascondere anche questa correlazione per proteggere il programma vaccinale, piuttosto che proteggere i bambini dal danno vaccinale.

L’indagine dei CDC su sé stesso si è trascinata per tre anni senza risoluzione. Ufficiosamente, a seguito dell’indagine, voci di corridoio lasciano filtrare che potrebbe esserci qualche tipo di rapporto pubblicato dai CDC alla fine del 2018.

Nell’attesa di qualche altra magia dei CDC, provate a pensare a quante vite di bambini sono state inutilmente sacrificate, per un programma vaccinale basato esclusivamente sui profitti nel lungo periodo, a tal punto che il CDC non è riuscito a risolvere il problema molto tempo dopo essere stato smascherato per la manipolazione dei dati.

Intanto le nuove statistiche per l’autismo parlano chiaro. Il National Health Center for Health Statistics ha diffuso gli ultimi dati relativi ai DSA negli USA: 1 ogni 36.

Anche in questo casi i CDC incappano in una figuraccia imbarazzante: affermano che non c’è alcuna variazione statistica benché il grafico riportato in prima pagina evidenzia un incremento da 2.41 a 2.76.

autism rate 2016

Rammentando infine che il rapporto “maschi:femmine” è di “4:1”, significa che 1 maschio ogni 27 è nello spettro autistico: meditate molto bene prima di vaccinare allegramente, oppure cedere ai ricatti, perché indietro non si torna!

 

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