La Legge 210/92 non esiste!

Nel 1990 la Corte Costituzionale – con una storica sentenza – dichiarò l’illegittimità della Legge n. 51/66 «Obbligatorietà della vaccinazione antipoliomielitica» nella parte in cui non prevedeva l’obbligo, a carico dello Stato, di corrispondere ai cittadini un’indennità per l’eventuale danno riportato a seguito della vaccinazione obbligatoria anti-poliomielitica. Questa sentenza è all’origine della normativa di cui alla Legge 210/92.

L’emanazione della Legge 25 febbraio 1992, n. 210, «Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati», che ha riconosciuto il diritto ad un equo indennizzo – in base agli artt. 32 e 2 della Costituzione Italiana – ai soggetti lesi in modo irreversibile da vaccinazioni obbligatorie o da trasfusioni di sangue o da assunzione di emoderivati, è stata di fatto la risposta legislativa alla citata sentenza costituzionale.

Tuttavia, dall’entrata in vigore della Legge, dal 21 marzo 1992, non è seguita alcuna adeguata pubblicità e, ancora oggi a distanza di anni, persone colpite da HIV o da epatite a causa di trasfusione di sangue o di assunzione di emoderivati, nonché genitori che si avvicinano alla pratica vaccinale oppure famiglie che hanno portato il loro bimbo sano al centro vaccinale e l’hanno portato a casa rovinato a vita se non addirittura morto [ultimo caso riferito alla bambina con Sindrome di Dravet], non sono messe a conoscenza dell’indennizzo che la Legge ha istituito o, addirittura, ne sono venute a conoscenza oltre i limiti perentori stabiliti o, ancor peggio, i loro diritti vengono costantemente calpestati da un branco di CTU collusi alle industrie del farmaco altrettanto abili nell’insabbiare anche i decessi casuati dalle vaccinazioni.

Il sistema organizzato per favorire interessi farmaceutici a danno della salute dei cittadini, i cui ultimi esempi sono la schizofrenica Legge 119/2017 [che pretende di imporre 10 vaccini obbligatori ai neonati – pena l’esclusione dalla comunità scolastica] e il nuovo Ddl 70  [via le dieci vaccinazioni obbligatorie, al loro posto obbligo flessibile, piani di vaccinazione straordinari ed esclusioni da scuola, ogni 5 anni un Piano nazionale determinerà gli obiettivi da raggiungere con il rischio che le vaccinazioni obbligatorie raddoppino], ha ormai generato una specie di follia generale in cui anche un messo scolastico che indossa la divisa delle pulizie crede di essere autorizzato a vessare l’altrui esistenza.

Tra l’altro, negli anni, la Legge 210/92 è stata a più riprese oggetto di modifiche promosse da pronunce della Corte Costituzionale che hanno portato ad un allargamento della platea dei beneficiari. E per buona pace di tutti coloro che considerano la Legge 119/2017 come imprescindibile «disposizione di legge» che giustificherebbe le violenze psicologiche a danno di bambini e famiglie perché così recitato anche dall’art. 32 della Costituzione Italiana, è bene ricordare che le numerose sentenze riguardanti questo delicato articolo hanno concluso evidenziando che

non è lecito richiedere al singolo di esporre a rischio la propria salute per un interesse collettivo, senza che la collettività stessa sia disposta a condividere il peso di eventuali conseguenze negative per il singolo.

E ben sappiamo che non esistono studi scientifici al mondo che garantiscano la sicurezza di non riportare danni neurologici permanenti a seguito della somministrazione [sperimentale] di 10 [o più] vaccini nei neonati.

Ecco quindi che la recente sentenza della Procura di Roma suscita ancora una volta profondo disgusto, nella richiesta di archiviazione di una indagine che raccoglieva una serie di esposti con i quali si chiedeva di verificare la tossicità dei vaccini e il loro collegamento con lo sviluppo di patologie neurologiche quali Malattie Autoimmuni e Disturbi dello Spettro Autistico. Orbene, dal punto di vista prettamente giuridico, per i magistrati romani

  • è giustificabile il sacrificio umano del singolo a fronte del fatto «che i vaccini possano avere delle reazioni avverse, soprattutto a carico del sistema neurologico, rientra nella letteratura scientifica ma è fuor di luogo che l’incidenza in tal senso non è significativa o comunque tale da inficiare il rapporto costi-benefici, sempre presente nell’ambito medico»
  • dietro l’obbligatorietà della vaccinazione non vi è alcun scopo di “ingrassare” i bilanci delle società farmaceutiche
  • ed infine, allinenandosi alla fiera dell’insabbiamento sistematico, «sul piano giuridico non vi è alcuna prova scientifica in grado di dimostrare il nesso tra vaccino, sindrome dello spettro autistico, malattie autoimmuni»

Dal punto di vista sanitario, questi tre concetti fanno rabbrividire e rappresentano la pericolosità dei tempi di dittatura sanitaria che stiamo vivendo a seguito della spinta delle multinazionali. Infatti, nel loro complesso, questi concetti indirizzano tutti ad un’unica morale: se una persona subisce un danno vaccinale, sono solamente fatti suoi. Nessun colpevole! Il vaccino è perfetto, tu sei lo sfigato.

Pertanto,

  • se un bambino riporta una encefalopatia a causa del vaccino esavalente [anti Dtap, anti Epatite B, anti Poliomielite, anti HIb] e manifesta gravi deficit cognitivi che rientrano nello spettro autistico, ma tali sintomi non necessariamente possono tradursi in una diagnosi di autismo, nessuno riconoscerà più il danno cagionatogli anche a fronte dell’ammissione di colpa delle industrie produttrici e degli enti regolatori e la miriade di studi scientifici che comprovano il danno [perché saranno sminuiti in qualunque sede di giudizio dal primo CTU colluso a qualche industria farmaceutica];
  • se un bambino riporta una encefalopatia a causa del vaccino trivalente MPR [anti morbillo, anti parotite, anti rosolia] e manifesta gravi deficit cognitivi che rientrano nello spettro autistico, ma tali sintomi non necessariamente possono tradursi in una diagnosi di autismo, nessuno riconoscerà più il danno cagionatogli a fronte di miriadi di studi scientifici che comprovano l’instaurarsi di meningite asettica a causa del vaccino. Basterà scrivere, come fecero già alcuni pennivendoli in tempi meno sospetti, che il vaccino può «scatenare un leggero attacco di meningite, la forma più benigna». Una delle peggiori blasfemie mai lette.
  • quando si tratta di danni da vaccino e autismo, il governo e i funzionari della salute sono come anguille impazzite che nuotano in una torbida piscina dalla grammatica contorta. Nascono così alcune delle frasi più bizzarre che porterebbero chiunque all’analisi del tasso alcolemico. Qualche esempio:
    • il bambino al quale è stato indotto un danno cerebrale dal vaccino, non ha l’autismo ma solo “comportamenti simil autistici“;
    • il bambino compensato per le lesioni vaccinali non ha l’autismo ma solo “le caratteristiche dell’autismo“;
    • il vaccino non ha causato l’autismo del bambino che “è autistico“;
    • il bambino autistico, qualunque esso sia, “non ha l’autismo classico“.

E’ ovvio che solo un sistema mosso dal dolo, dalla malafede e dai conflitti d’interesse, può giungere a queste bizzarre conclusioni.

Come dimostrato dal recente scandalo autismo vaccini al CDC, la cosiddetta “scienza ufficiale” [chissà mai da chi è guidata se non da un branco di manigoldi al soldo delle industrie del farmaco] ha prodotto scienza spazzatura dal 2002 ad oggi: il pubblico lo sa!  E questi manigoldi sono supportati da opinion leaders, ovvero individui ingaggiati dalle stesse aziende farmaceutiche che formano [come margherite in un campo] intere agenzie di comunicazione per annunciare imminenti catastrofi e spingere [dietro l’impulso dei cattivi maestri] a diffidare della verità seminando il discredito.

Basti pensare all’ultimo terremoto che ha sancito la disfatta della Cochrane Collaboration, entrata nelle grazie dei finanziamenti della Gates Foundation. Passare da “Attenti alle Bufale” ad essere loro stessi “Mandriani“, il passo è stato breve. E così ne ha fatto le spese il Prof. Peter Gøtzsche del Nordic Cochrane Institute che aveva avanzato non poche critiche al percorso di valutazione e revisione dei vaccini contro il Papilloma virus [HPV] e, più in generale, alle modalità di autorizzazione applicate quotidianamente dall’ente regolatorio europeo a beneficio di tutti i pazienti dell’UE.

La cosiddetta “scienza ufficiale” è ormai un luogo di dissimulazione del linguaggio, negazione e ingiustizia a danno dei bambini.

Le persone che lavorano ai demenziali programmi vaccinali [e gli stessi magistrati] ammettono che un bambino può subire un danno vaccinale con lesioni di funzioni cerebrali superiori quali la parola, la comunicazione, l’interazione sociale ed altri sintomi neurologici che si manifestano nei bambini affetti da Disturbo dello Spettro Autistico. Ma se vi permettete di ipotizzare e/o affermare che un bambino ha l’autismo perché ha subito un danno cerebrale dal vaccino, vi troverete di fronte al festival della castroneria: se il vaccino ha causato autismo, non è autismo… è  autismo-NON-autismo!!

Trovate le differenze

ENCEFALOPATIA post vaccinale DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO
sbalzi d’umore sbalzi d’umore
dolore estremo alla testa dolore estremo alla testa
disattenzione disattenzione
impulsività impulsività
aggressività aggressività
problemi di equilibrio problemi di equilibrio
difficoltà relative al proprio ambiente difficoltà relative al proprio ambiente
lesioni di funzioni cerebrali superiori lesioni di funzioni cerebrali superiori
disturbo del linguaggio disturbo del linguaggio
difficoltà nella comunicazione difficoltà nella comunicazione
difficoltà nell’interazione sociale difficoltà nell’interazione sociale
sequela di sintomi neurologici sequela di sintomi neurologici

L’encefalopatia che è alla base delle caratteristiche cliniche [segni neurologici] dell’autismo dovrebbe essere al centro della ricerca più importante. Le “caratteristiche cliniche” possono essere descritte in termini neurologici come: (1) disturbo del linguaggio, (2) disturbi del movimento, e (3) diminuito livello di coscienza.

Le aree linguistiche della corteccia cerebrale non sono completamente sviluppate alla nascita. Il linguaggio si sviluppa come la maturazione del ricavato della corteccia cerebrale durante i primi quattro anni di vita. Troppi interventi medici sono stupidamente impiegati dalla nascita e nel corso degli anni della prima infanzia. Tutti possono influenzare i centri sottocorticali del cervello e far deragliare il normale corso dello sviluppo.

Purtroppo i sedicenti esperti preferiscono cavarsela con un giro di parole e una vagonata di imprecisioni nella definizione delle caratteristiche cliniche, del disordine sociale, e dell’encefalopatia.

Più precisamente, disordine sociale è il termine che più si ritrova nel mezzo di una precisa definizione neurologica dell’autismo. Disordine sociale è uno sfortunato eufemismo per definire il diminuito livello di coscienza.

L’encefalopatia deve essere descritta con precisione in termini di aree cerebrali del linguaggio, controllo motore, e sede dello stato di coscienza.

Tutto ciò è stato evidenziato in moltissimi studi, condotti con metodologia inecceppibile. Non ultimo dal Prof. Exley e collaboratori, del Birchall Centre, Lennard-Jones Laboratories, Keele University, Staffordshire, Regno Unito, che hanno dimostrato come il tessuto cerebrale di persone autistiche ha concentrazioni elevatissime – le più alte di sempre nella storia dell’umanità – di alluminio.

Come fu per i sali di mercurio, proseguire oggi ad iniettare sali di alluminio nel corpo di un neonato è un atto criminale in quanto la ricerca scientifica mostra e documenta chiaramente la tossicità dell’alluminio su più livelli: è neurotossico, genotossico, immunotossico, pro-ossidante che induce stress ossidativo, pro-infiammatorio. Per «le persone a razionalità limitata» che proseguono a scrivere in merito al fatto che l’alluminio si assume con la dieta, consigliamo la lettura inerente gli adiuvanti in alluminio e disordini neurologici. Non è mai troppo tardi per imparare la differenza tra alluminio assunto con la dieta e alluminio iniettato con il vaccino.

Morale

Finché questo sistema vaccinale sarà governato da interessi industriali e commerciali difficilmente negoziabili, nonché da personaggi che hanno manifeste incompatibilità ambientali e che addirittura si spingono a dubitare che nelle urne elettorali alberghi il buon senso, non ci sarà mai modo per le famiglie di vedere garantiti i propri diritti nelle aule di Tribunale ….. nemmeno quando la loro ragione è indiscutibilmente documentata!

 

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