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La Dengue ha una vasta gamma di manifestazioni cliniche, da una lieve sindrome virale alla febbre dengue classica e dengue grave, febbre dengue emorragica o sindrome da shock dengue. Circa il 5% dei pazienti sviluppa dengue grave, che con la seconda e altre infezioni collegate, è la più comune. Sindromi cliniche meno comuni includono miocardite, pancreatite, epatite e malattie neuroinvasive.

La dengue è la più importante malattia dell’uomo dovuta alla puntura della zanzara appartenente alla specie Aedes aegypti e meno comunemente Ae albopictus o Ae polynesiensis. Gli esseri umani sono l’ospite di amplificazione principale e la principale fonte di virus per infettare le zanzare Aedes. Esiste un ciclo di trasmissione da primate selvatico non umano, in alcune parti dell’Africa e del Sud-Est asiatico, ma raramente infetta l’uomo. A causa dei circa 7 giorni di viremia, la dengue può essere trasmessa con l’assunzione di emoderivati, con il trapianto di organi o di tessuto, con l’esposizione percutanea al sangue e con l’esposizione in utero o al momento del parto.

La dengue è una malattia dinamica che si manifesta inizialmente con un disturbo aspecifico febbrile acuto, della durata di 2-7 giorni nella fase febbrile, che si aggrava con defervescenza della febbre nella fase critica e termina nella fase di convalescenza. Non esiste una specifica terapia antivirale per la dengue. Durante la fase febbrile, i pazienti devono rimanere ben idratati ed evitare l’uso di aspirina [acido acetilsalicilico] e di farmaci contenenti aspirina e altri farmaci antinfiammatori non steroidei [FANS come l’ibuprofene], per ridurre al minimo il rischio di sanguinamento. Il riconoscimento precoce dello stato di shock e una terapia di supporto intensiva, possono ridurre da circa il 10% al 1% il rischio di decesso in caso di dengue grave. Sono consigliate precauzioni standard, con particolare attenzione al rischio di trasmissione ematica.

Alcuni vaccini sono in fase di sperimentazione clinica per valutarne l’immunogenicità, la presunta sicurezza ed efficacia e a oggi non ci sono vaccini disponibili per prevenire la dengue.

Recentemente, la divisione vaccini di Sanofi ha diffuso su The Lancet i risultati dettagliati di uno studio di fase III di sperimentazione del vaccino contro la dengue condotto in cinque paesi in Asia. I risultati mostrano un risultato scarso contro la dengue sintomatico del 56,5% nei bambini di età compresa tra 2-14 anni, dopo un programma di vaccinazione a tre dosi.

Il vaccino in studio ha una formulazione tetravalente ed è costituito da virus vivi attenuati: la somministrazione viene eseguita per via sottocutanea con una o più dosi nel secondo anno di vita.

Il vaccino dengue tetravalente [CYD1-4 ] dell’azienda Sanofi Pasteur è composto da 4 vaccini vivi attenuati ricombinanti, basati sul vaccino 17D della febbre gialla, ognuno dei quali esprime geni di rivestimento di uno dei 4 sierotipi dengue.

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Le persone che viaggiano in zone con dengue endemica devono prendere precauzioni per proteggersi dalle punture di zanzara. I viaggiatori dovrebbero scegliere alloggi che dispongono di aria condizionata con finestre e porte schermate. Le zanzare Aedes pungono durante il giorno, sono quindi indicate zanzariere per i lettini dei bambini che dormono di giorno. I viaggiatori devono indossare abiti che coprano completamente le braccia e le gambe, soprattutto la mattina presto e nel tardo pomeriggio. Si raccomanda l’utilizzo di repellenti per zanzare contenenti fino al 50% di DEET [N. N-dietil-meta-toluamide] per gli adulti [con attenzione alle donne incinte] e fino al 30% di DEET per i bambini di età superiore ai 2 mesi d’età.

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