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F.A.Q.

faq

Questa pagina sarà soggetta a revisione continua e si prefigge di diventare un utile strumento per tutti coloro che volessero indagare la problematica biologica del proprio figlio o della propria figlia e poi seguire l’iter legislativo della Legge 210/92 per il risarcimento del danno da vaccino.

Si ringrazia l’Avv. Saverio Crea per la parte giuridica.

MINERALOGRAMMA DA CAPELLO

Gli unici due posti in Italia, tramite i quali è possibile agire autonomamente, sono:

1) Mineral Test http://www.mineral-test-sas.com

2) Driatec [questa si appoggia alla Doctor’s Data dell’Illinois così come i soli 3 medici italiani riconosciuti nell’Albo dell’Autism Research Institute] http://www.driatec.it/

Era possibile consultare direttamente la lista di questi professionisti direttamente dal sito dell’Autism Research Institute http://www.autism.com/ ma, a seguito delle numerose difficoltà incontrate da questi professionisti nella cura dei nostri figli, è stato deciso di tutelare la loro professionalità. Pertanto, per verificare il curriculum di coloro che affermano di praticare il metodo DAN! è possibile inviare una mail all’Autism Research Institute e riceverte tutte le opportune risposte.

Rivolgetevi ai giusti professionisti

ESAME DELLE PORFIRINE URINARIE

Per eseguire il Test delle Porfirine Urinarie, utile per verificare un’eventuale intossicazione da metalli pesanti, è possibile rivolgersi al Laboratorio francese del Dr. Nataf – Laboratorio Philippe Auguste di Parigi http://www.labbio.net/

ESAMI DI LABORATORIO

L’obbiettivo di questi test, che si esplicano attraverso semplici esami del sangue, è quello di chiarire:

  1. se un bambino può essere sottoposto a vaccinazione senza pericolo o comunque con un rischio contenuto [esami pre vaccinali];
  2. se un bambino è stato danneggiato o meno da un vaccino [esami pre e post vaccinali];
  3. se un bambino necessita di una terapia di supporto per alleviare il danno da vaccino.

Per tutti i genitori che vorranno cimentarsi nelle indagini, ecco l’elenco che potete dibattere e richiedere al vostro pediatra:

TIPIZZAZIONE HLA di classe I e classe II – E’ oggi molto documentato in letteratura il capitolo relativo alla correlazione fra le molecole HLA di classe II e le patologie post-vaccinali autoimmunitarie [https://autismovaccini.org/category/tipizzazione-hla]. Infatti, sono state individuate molte molecole correlate a patologie autoimmunitarie altamente invalidanti che, con meccanismi ormai definiti, potrebbero essere attivate in seguito ad uno stimolo diretto sul DNA. Pur non essenso riconosicuto come test di screening, per i motivi legislativi sopra descritti, è comunque riconosciuto come test di supporto dignostico anche per la celiachia.

TIPIZZAZIONE LINFOCITARIA – E’ un altro esame molto importante che comprende la conta leucocitaria con dosaggio delle sottopopolazioni linfocitarie.

Infatti è noto scientificamente che tra linfociti Th1 e linfociti Th2 ci deve essere un adeguato rapporto, perchè, se dall’esame ematico emerge uno sbilanciamento di questo rapporto:

  • a favore dei Th1, è possibile dedurre che uno squilibrio immunitario importante causato dai vaccini multipli potrebbe causare future patologie autoimmunitarie;
  • a favore dei Th2, è possibile dedurre che uno squilibrio immunitario importante causato dai vaccini somministrati troppo precocemente, potrebbe causare future patologie allergiche oltre a un calo dei granulociti neutrofili e un aumento dei granulociti eosinofili;

Pertanto, per poter formulare una prognosi futura è molto utile dosare il rapporto Th1/Th2 e anche le

CITOCHINE PLASMATICHE prodotte da questi linfociti: interleuchina 2 [recettore], interleuchina 4, interleuchina 5, interleuchina 6, interleuchina 10, TNF alfa, TNF beta, INF [interferone] gamma.Le prime fasi della risposta immunitaria sono spesso organizzate dai macrofagi. Una delle prime citochine che queste cellule producono è il Fattore di Necrosi Tumorale [TNF]. La citochina occupa un posto centrale nella produzione dell’infiammazione, anche per la sua capacità di agire praticamente sull’insieme degli organi: dai vasi sanguigni al cervello, passando per il tessuto connettivo. Il TNF funziona quindi da segnalatore multiplo dell’infiammazione che viene attivato da un’altrettanta molteplicità di stimoli: https://autismovaccini.org/2012/05/26/tnf-cervello-cuore-cute-fegato-macrofagi/

DOSAGGIO DELLE IMMUNOGLOBULINE IgA, IgG, IgM, IgE – Mi soffermo in particolar modo sull’importanza delle IgE che, come le IgA, si trovano principalemte nelle secrezioni a livello delle mucose, specie respiratorie e gastrointestinali, e svolgono un ruolo nella difesa contro i parassiti. Esse sono poco rappresentate nel sangue ma, come è accaduto ad esempio a mio figlio nei precendenti ricoveri, aumentano in modo vertiginoso nelle patologie allergiche e parassitarie [ecco perchè se associate alla positività di un esame colturale delle feci sono indice di Disbiosi Intestinale https://autismovaccini.org/category/disbiosi/].

VALUTAZIONE DELLO STRESS OSSIDATIVO, ovvero di una condizione patologica derivante dal fisiologico equilibrio tra la produzione e l’eliminazione, da parte dei sistemi di difesa antiossidante, di specie chimiche molto reattive chiamate comunemente radicali liberi. Oggi molti studi scientifici contribuiscono allo stress ossidativo lo sviluppo di una vasta gamma di malattie, tra cui il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson, le patologie causate dal diabete, l’artrite reumatoide, la SLA e le malattie neurodegenerative in genere. Eseguendo il dosaggio plasmatico del rapporto tra glutatione ridotto e glutatione ossidato (GSH/GSSG), se risulta alterato dopo la vaccinazione è sinonimo di certezza di avvenuto danno vaccinale!

I vaccini sono farmaci altamente ossidanti pertanto risulta estremamente utile dosare anche i

TIOLI [cisteina e glutatione]

VALUTAZIONE DEL DANNO DA STRESS OSSIDATIVO tramite il test della 8-idrossi 2 -deossiguanosina (8-oxodG) urinaria che, come ci ricordano i laboratoristi dell’Istituto di Medicina Rigenerativa e Anti-Aging di Treviso, “fornisce informazioni sull’impatto che lo stress ossidativo ha avuto sul DNA“.

RICERCA E DOSAGGIO DEI MINERALI con particolare riguardo a quelli tossici attraverso un mineralogramma da capello ed una mineralizzazione eritrocitaria

DOSAGGIO AMINOACIDI PLASMATICI & URINARI è un dato molto utile per valutare l’attività del metabolismo dell’organismo. Infatti, l’alterazione del contenuto aminoacidico si riflette sempre sull’equilibrio ossidoriduttivo inducendo uno stato sistemico di stress ossidativo.

DOSAGGIO DELLE VITAMINE ANTIOSSIDANTI come le vitamine C, A, E. Queste vitamine rappresentano un sistema antiossidante alternativo o parallelo al sistema che vede impegnato il glutatione.

DOSAGGIO DELL’ISTAMINA importante neurotrasmettitore e neuromodulatore del cervello presente in tutte le cellule nervose e in particolare nelle terminazioni nervose, ma anche nei basofili del sangue e nei mastociti [cellule immunitarie note soprattutto per i loro effetti indesiderati: causano infatti allergie, asma, eczemi, febbre e, in alcuni casi, letali shock anafilattici]. L’istamina influenza l’umore, l’appetito, il sonno il pensiero; accelera il metabolismo, aumenta il calore corporeo, è essenziale per la funzionalità del sistema immunitario e, dal punto di vista analitico, l’istamina ematica è un marcatore di metilazione! https://autismovaccini.org/2010/01/24/autismo-ciclo-della-metilazione/

DOSAGGIO DEL CRIPTOPIRROLO URINARIO – E’ stato dimostrato che il criptopirrolo, trovato in larga misura in pazienti schizofrenici e meno spesso in persone equilibrate, si lega irreversibilmente alla Vitamina B6 formando un composto che poi si combina con lo Zinco e alla fine tutto viene espulso attraverso le urine causando una carenza di Vitamina B6 e Zinco. La misurazione del criptopirrolo urinario [pirroluria] può essere utile nella valutazione dei soggetti con “disturbo del sistema nervoso centrale“, ed è stato dimostrato scientificamente che i pazienti che mettono in evidenza una eccessiva concentrazione urinaria di questo composto rispondono positivamente alle dosi di Vitamina B6 e Zinco!

ANTICORPI CEREBRALI – Anticorpi Anti-MBP [Proteina Basica della Mielina] IgM, Anticorpi Anti-NAFP [Proteine dei Neurofilamenti] IgM, Anticorpi Anti Fibrillarina [Fibrillarina Abs] IgM, Anticorpi Anti serotonina: in sostanza i primi sono anticorpi presenti in pazienti con SLA, i secondi sono presenti nella proteina acida fibrillare negli astrociti della GLIA e quindi sono anticorpi contro gli stessi componenti dell’encefalo, i terzi sono anticorpi antinucleo indotti in maniera specifica dal Mercurio!… e gli ultimi sono anticorpi contro la serotonina, ovvero noto neurotrasmettitore sintetizzato dal cervello, denominato anche “ormone del buonumore” perchè principalmente coinvolto nella regolazione dell’umore.

DOSAGGIO QUANTITATIVO DEI SEGUENTI ANTICORPI DEI MARKERS VACCINALIi: Ab anti-Morbillo IgG, Ig M / Ab anti- Parotite IgG, Ig M / Ab anti -Rosolia IgG, IgM / Ab anti-difterite IgG , anti- tetano, IgG / Anticorpi anti-HBs / anticorpi anti-poliomielite.

ESAMI DI LABORATORIO DI BASE: Gruppo sanguigno, Emocromocitometrico, VES, TAS, Proteina C reattiva, Markers Herpes + Cytomegalovirus, Markers E-Barr + Adenovirus, Markers Rotavirus + Varicella Zooster, Marker epatite A e B, Antigene Helicobacter pylori fecale, Anticorpi Anti Transglutaminasi, Proteine Totali + Elettroforesi, Fibrinogeno, Emoglobina glicosilata, Cortisolo, Colesterolo totale [HDL, LDL, Lp(a)], Trigliceridi, Omocisteina plasmatica, SGOT + SGPT + Gamma-GT, Amilasi + Lipasi + CPK, LDH + Fosfatasi Alcalina, Uricemia, Creatinina, Ammoniemia, Elettroliti, Ferritina + Rame + Zinco, Fosforo, Magnesio, Calcio sierico, Dosaggio Vitamina D (25OH calciferolo), Es. Urine + Urinocultura (per STREPTO / STAFILO / ENTEROBATERI / PSEUDOMONAS / MICETI / CANDIDA), Esame Feci (elminti, giarde, salmonella shighella) e Coprocultura (Candida e Clostridi), Serotonina plasmatica, Dopamina-Epinefrina-Norepinefrina plasmatiche, TSH – FT3 – FT4.

ESAMI STRUMENTALI se fosse ritenuto indispensabile, dal medico e/o struttura ospedaliera, per effettuare ulteriori approfondimenti [per escudere altre patologie] si può effettuare:

  • RMN Encefalo + SPECT
  • Elettroencefalogramma
  • Ecografia addominale
  • Endoscopia alta e bassa

DOVE ESEGUIRE GLI ESAMI EMATICI?

Se non sapete dove effettuare i vostri esami potete rivolgervi a laboratori che attuano esami in convenzione su larga parte del territorio italiano http://www.synlab.it/dove-siamo/elenco-punti-prelievo.html e, qualora siano scomodi da raggiungere dalla vostra residenza, telefonicamente vi indicheranno il laboratorio analisi più vicino a casa vostra. L’unico problema che può sorgere è che gli esami non siano più convenzionati a SSN anche se il costo degli esami è decisamente inferiore rispetto a laboratorio privati non convenzionati. Se poi il bambino o la bambina usufruisce dell’esenzione ticket C04 è un motivo in più per approfittare e approfondire la questione biologica. Molti genitori hanno seguito questo nostro consiglio e hanno intrapreso in tempi molto brevi l’iter per il riconoscimento del danno da vaccino, nelle opportune sedi legali e con i giusti professionisti come l’Avv. Crea.

STRUMENTI DI VALUTAZIONE

Programma di Valutazione del Punteggio su Internet.
Questo modulo è stato pensato per misurare gli effetti dei trattamenti effettuati.

L’ “Autism Research Institute” [ARI] [“Centro di Ricerca sull’Autismo”] ha sviluppato questa semplice procedura di valutazione su Internet che calcolerà i punteggi delle sottosezioni ed il punteggio totale dal modulo ATEC. I punteggi sono pesati in base alla risposta ed alla corrispondente sottosezione.

L’ATEC è un semplice form di una pagina che può essere liberamente copiato [non è soggetto copyright], consente di ottenere immediatamente un punteggio senza costo alcuno presso il sito dell’ARI, e può essere molto valido come strumento diagnostico.

Eseguire il test ATEC è molto semplice: una volta che si è risposto a tutti i 77 quesiti, cliccate sul tasto “Calcola il punteggio”. L’Autism Research Institute calcolerà il punteggio e vi invierà instantaneamente il risultato tramite mail.

Il punteggio ATEC è compreso da 0 a 180. Più basso è il punteggio, migliore è la condizione. Se un bambino ottiene un punteggio di 0 oppure vicino allo 0, non potrà essere distinguibile dai suoi coetanei normodotati e potrà allora essere considerato completamente recuperato.

Questi i criteri per valutare il punteggio:

  • ATEC minore di 30: questo punteggio pone il bambino all’apice del decimo percentile. Un bambino con il punteggio minore di 30 o, meglio ancora, minore di 20 potrebbe avere alcune abilità da condurre alla normalità, linguaggio e interazione comportamentale più o meno adeguati. Questi bambini hanno altissime possibilità di condurre una vite normale come persone indipendenti.
  • ATEC minore di 50: questo punteggio pone il bambino nel trentesimo percentile. Il bambino ha buone possibilità di essere semi-indipendente. Per molti genitori di bambini autistic, capaci di raggiungere miglioramenti fino a questo livello, è considerato un risultato molto rilevante.
  • ATEC maggiore di 104: ogni persona con risultato pari o maggiore a 104 dovrebbe è inserita al novantesimo percentile e considerata gravemente autistica.

IL “NESSO CAUSALE” PREVISTO DALLA LEGGE 210 DEL 1992.
AUTISMO DA VACCINI? RELAZIONE POSSIBILE, DANNO RISARCIBILE!
[nota dell’Avv. Saverio Crea]

In materia previdenziale – assistenziale (e le provvidenze ex lege 210/1992 vi rientrano a pieno titolo), un coefficiente di ragionevole probabilità, se non contraddetto da altre risultanze processuali, è sufficiente a provare il nesso causale.

Una differente interpretazione, tendente ad esempio ad individuare specifiche responsabilità mediche o farmacologiche nella causazione della patologia contrasterebbe sia con la ratio che con la lettera stessa della Legge de quo che, ribadiamo, trattasi di norma di natura previdenziale assistenziale e non risarcitoria, oltre che con le più recenti evidenze scientificostrumentali afferenti alla questione in esame.

Tale principio è stato affermato in diverse decisioni della S.C.

Così proprio in tema d’indennizzo previsto “…. a favore di coloro che presentano danni irreversibili derivanti da epatiti post trasfusionali, dall’articolo 1 comma terzo della legge 25/2/1992 n. 210, ovvero, in causa di morte del danneggiato, in favore dei soggetti indicati dall’articolo 2 comma terzo della stessa legge, la prova a carico dell’interessato ha ad oggetto, a seconda dei casi, l’effettuazione della terapia trasfusionale, il verificarsi dei danni anzidetti o della morte, ed il nesso causale tra i primi e la seconda, da valutarsi secondo un criterio di ragionevole probabilità …” (Cass. sezione lavoro sentenza del 17/1/2005 n. 753).

In senso analogo Cass. Sezione lavoro sentenza del 21/6/2006 n. 14308, secondo cui “In tema di malattia professionale derivante da lavorazione non tabellata la prova della derivazione della malattia da causa di lavoro grava sul lavoratore e deve essere valutata in termini di ragionevole certezza, nel senso che, esclusa la rilevanza della mera possibilità dell’origine professionale, questa può essere invece ravvisata in presenza di un elevato grado di probabilità”.

In senso del tutto analogo, sempre in tema di malattie professionali, vedi fra le altre, Cass. Sezione lavoro sentenza del 25/10/2005 n. 20665, Cass. Sezione lavoro sentenza dell’11/6/2004 n. 1128, particolarmente significativa Cass. Sentenza del 26/5/2006 n. 12559 secondo cui le conclusioni probabilistiche possono desumersi da dati epidemiologici.

Alla stregua dei principi esposti il nesso eziologico, la cui sussistenza costituisce il nodo della presente controversia, deve ritenersi adeguatamente provato sulla base di elementi che fondino una valutazione di ragionevole probabilità.

Gli esami diagnostici comunemente utilizzati per la diagnosi dell’autismo da vaccino, ad esempio, dimostrano per tabulas l’esistenza di un nesso di causalità tra la patologia contratta dal bimbo danneggiato e la profilassi vaccinale seguita nell’infanzia, dovuta ad una severa reazione immunoallergotossica (adiuvanti, stabilizzanti, conservanti, principi attivi dei vaccini) da quest’ultima provocata.

Segnatamente, è necessario dimostrare che la malattia é insorta successivamente alla somministrazione dei vaccini (positività del criterio cronologico), si é manifestata come conseguenza di un unico danno localizzato (positività del criterio topografico), le cui successive e gravi manifestazioni sono giustificabili dalla funzione mediatrice dell’encefalo (positività del criterio di efficienza) in un rapporto di causa – effetto che soddisfa anche il cosiddetto criterio di continuità fenomenica.

Inoltre non deve considerarsi sussistente nel caso di specie ogni patologia legata alla vita fetale, familiari-genetiche, della nutrizione, metaboliche, neurologiche o neuropsichiatriche, infettive o settiche, fisiche, ormonali o diverse, rilevabili da esami di laboratorio eseguiti sia su campione ematico che urinario (positività del criterio di esclusione).

Già con le sentenze 21.4.1977 n.1476 e 13.5.1982 n.3013, e poi di recente con la sent. 21/01/02 n° 632 la Cassazione ha avuto occasione di puntualizzare come l’individuazione del rapporto di causalità che attiene ad un evento lesivo collegato all’esecuzione di terapie mediche o di interventi chirurgici deve essere effettuata, non solo con criteri giuridici, ma anche tenendo conto delle nozioni della patologia medica e della medicina legale, per cui la possibilità teorica di un margine inevitabile di relatività non può, di per sé sola invalidare un accertamento basato sulla corrispondenza di alcune affezioni a un determinato meccanismo causale, in assenza di qualsiasi altra causa patogena.

Inoltre si deve tener conto del fatto che in campo biopatologico, è estremamente difficile raggiungere un grado di certezza assoluta e, pertanto, la sussistenza del nesso causale fra un determinato antecedente e l’evento dannoso ben può essere affermata in base ad un serio e ragionevole criterio di probabilità scientifica, soprattutto quando manca la prova della preesistenza della concomitanza o della sopravvenienza di altri fattori determinanti.

E’ di esperienza comune come nella realtà medica non accade quasi mai che intervenga un’unica causa nella determinazione di una patologia, accade molto più spesso che il danno sia provocato dal verificarsi di una serie di concause, in altre parole nella eziologia delle malattie i fattori sono spesso plurimi.

Questo indirizzo interpretativo ha avuto due precedenti giudiziari anche in Lombardia, con la Sentenza definitiva del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro n° 4252 del 2007 e del Tribunale di Busto Arsizio, Sezione Lavoro n° 413 del 2009, quest’ultima confermata in Appello con Sentenza n° 387 del 2012.

Nella Sentenza di Busto Arsizio, in particolare, il Giudice ha ritenuto che sia sufficiente a provare la sussistenza del nesso eziologico una “ragionevole probabilità“, unitamente alla mancanza di prova, da parte del C.T.U., di altre (con)cause determinanti.

La perizia di parte, redatta dal Dottor Massimo Montinari, aveva analizzato la storia clinica di una bimba affetta da cerebropatia con tratti autistici subito dopo le vaccinazioni obbligatorie e, sulla scorta della connessione logica dei dati e delle conoscenze medicobiologiche più recenti, aveva elaborato un giudizio, (di probabilità), in favore della sussistenza del nesso causale fra l’infermità e le vaccinazioni somministratele e le seguenti reazioni allergoimmunologiche post-vaccinali.

Tale giudizio diagnostico è stato ritenuto condivisibile in quanto congruamente motivato e sopportato da una letteratura scientifica, unitamente alla mancanza di prova, da parte del C.T.U., di altre (con)cause determinanti.

Le conclusioni medico legali a cui perviene l’Amministrazione sanitaria nel corso della istruttoria amministrativa della Legge 210 del 1992 spesso non sono condivisibili, perché non superano le gravi critiche che muove loro l’indirizzo giurispridenziale prevalente nei Tribunali italiani.

I profili di criticità sui quali è opportuno che si pronunci il Giudice, in luogo del Ministero o della ASL, sono i seguenti:

1. Sotto il profilo del modus procedendi va segnalata la mancata applicazione, da parte della Amministrazione sanitaria, del c.d. “principio dell’equivalenza delle condizioni”, in forza del quale la concausa è causa per intero dell’evento anche se sono presenti altre concause. In altre parole, a fronte di una menomazione dell’integrità psico-fisica in ipotesi potenzialmente derivante da una pluralità di cause, aventi tutte natura efficiente e causale, deve necessariamente trovare applicazione il principio espresso dall’art. 41 c.p. in tema di equivalenza causale, in base al quale «il concorso di cause preesistenti, simultanee o sopravvenute, anche se indipendenti dall’azione od omissione del colpevole, non esclude il rapporto di causalità tra l’azione, l’omissione e l’evento». In applicazione della teoria della par condicio causale, pertanto, qualsiasi atto o fatto che si ponga come precedente o concomitante o sopravveniente nella verificazione della sequela di accadimenti concludentesi poi con la produzione dell’evento (la menomazione dell’integrità psico-fisica), deve ritenersi concausa, in senso giuridico, dello stesso.

2. Conformemente alla suddetta teoria, pertanto, il nesso causale non può essere sic et simpliciter escluso, ad esempio, dall’eventuale predisposizione genetica del danneggiato e/o dal concorso di altre cause, aventi eventualmente origine anche non vaccinale. Ciò che conta è che si sia verificato anche uno soltanto degli antecedenti necessari dell’evento.

3. Pertanto, una volta chiarito che, in linea generale, alle vaccinazioni praticate al bambino avrebbero potuto conseguire i danni poi dallo stesso in effetti riportati (danni peraltro già accertati nel corso del procedimento amministrativo) avrebbe dovuto riconoscersi, nei già indicati termini probabilistici, la sussistenza del nesso causale salvo che fosse sopravvenuta (ma non è questo il caso) una causa, cronologicamente “intermedia” tra il trattamento vaccinale e la menomazione poi riportata.

Seguendo queste linee guida è possibile ottenere una sentenza di riconoscimento del nesso causale intercorrente fra una qualsiasi patologia ascrivibile alle tabelle della legge 210 del 1992 e le vaccinazioni praticate nell’infanzia, sia obbligatorie che facoltative, compresa la c.d. encefalopatia con tratti autistici, correlabile alle vaccinazioni pediatriche.

Il “dissenso informato”.
Come dire NO alle vaccinazioni pediatriche

Cari amici, mentre incalza a Rimini la guerra per aumentare a forza la copertura vaccinale della popolazione, con lauti premi in denaro ai medici pediatri “virtuosi”, sono numerose le famiglie che mi scrivono ultimamente per avere ragguagli su come manifestare alle autorità sanitarie il dissenso alle vaccinazioni pediatriche per i propri figli.

Premesso che tale pratica è ormai del tutto legittima, in forza della mutata sensibilità collettiva nei confronti di tale tematica [leggi qui per i dettagli; anche l’obbligo scolastico può essere tranquillamente assolto dai non vaccinati], eccovi un vademecum per poter esercitare il diritto alla obiezione vaccinale in modo corretto, e senza conseguenze giuridiche di rilievo [a parte una possibile mini multa, che molte Regioni ormai nemmeno applicano o hanno abolito…].

Prima di tutto, è necessario che il dissenso alle vaccinazioni sia scritto [raccomandata con ricevuta di ritorno] e motivato.

Quando arriva la comunicazione dell’incontro fissato per le vaccinazioni, rispondete al mittente dichiarando, entrambi i genitori, la volontà di non voler vaccinare i propri figli, per le ragioni che seguono:

  1. mancata allegazione dei foglietti illustrativi [c.d. bugiardini] dei vaccini, oltre che mancata precisa indicazione dei lotti vaccinali completi di tutti i dati identificativi dei farmaci che si intenderebbero utilizzare;
  2. come conseguenza di 1, mancata indicazione precisa dei rischi alla salute e delle comuni reazioni indesiderate legati ai vaccini, e mancata promozione della conoscenza della legge 210 del 1992 in materia di danno da vaccino, che deve essere obbligatoriamente portata a conoscenza delle famiglie prima della profilassi vaccinale;
  3. impossibilità oggettiva per la ASL di adempiere alla normativa nazionale sulle vaccinazioni obbligatorie, perchè sprovvista delle dosi monovalenti degli unici vaccini obbligatori nel nostro Paese, ossia antipolio, antiepatie B antidifterica ed antitetanica;
  4. mancata effettuazione di test preventivi di tipo genetico, immunitario, allergologico e di ricerca di intolleranze alimentari su genitori e bambino, indispensabili per verificare una possibile idiosincrasia ai vaccini dell’organismo del soggetto ricevente [cliccate qui per maggiori informazioni a riguardo].

Ovviamente, non dovete presentarvi all’incontro indicato nella comunicazione della ASL, nè firmare alcun modulo o prestampato, ma limitarvi a spedire la vostra lettera raccomandata.

In alcune Regioni e territori ci sono specifiche normative a tutela degli obiettori, ma questa procedura ha valore per tutto il territorio nazionale.

Sperando di avervi reso un servizio utile, porgo

Un saluto cordiale, a tutti

Avv. Saverio Crea

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