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L’antrace è una zoonosi endemica in molte regioni agricole. Le spore del Bacillus antrhacis sopravvivono nel suolo per diversi anni, costituendo una potenziale fonte di infezione del bestiame. L’infezione naturale dell’uomo si verifica per contatto con animali infetti o loro prodotti quali carcasse, pellame, peli, lana, carne e farina di ossa. Nel mondo si sono verificate epidemie di antrace gastrointestinale dopo ingestione di carne cruda o poco cotta. Negli Stati Uniti, l’incidenza dell’infezione è diminuita da 130 casi all’anno nei primi anni del 1900 a 1 caso nel 2006 di antrace inalatorio da animali importati e 1 caso nel 2007 di malattia cutanea da esposizione a pellame di pecora. La grande maggioranza [>95%] dei casi era cutanea e colpiva persone a contatto con gli animali o mugnai.

Il Bacillus antrhacis è uno dei più probabili agenti della guerra batteriologica perché:

  1. le sue spore sono molto stabili
  2. le spore possono infettare per via respiratoria
  3. l’inalazione è associata ad elevata mortalità

Nel 1979, un caso di diffusione accidentale di spore da un laboratorio militare nell’ex Unione Sovietica ha provocato 69 decessi. Nel 2001, 22 casi di antrace [11 di antrace inalatorio e 11 di antrace cutaneo] si sono verificati negli Stati Uniti dopo una contaminazione intenzionale di buste postali; 5 dei casi di antrace inalatorio sono stati letali.  Oltre all’aerosolizzazione, vi può essere rischio di diffusione delle spore in alimenti e acque. L’uso del Bacillus antrhacis nel bioterrorismo ha reso necessaria un’immediata mobilitazione della sanità pubblica.

Nel 1881 Pasteur attenuò il Bacillus antrhacis e preparò un vaccino vivo attenuato da usare negli animali, che dette ipotetici buoni risultati sul campo. Nel 1954 venne preparato il primo vaccino vivo attenuato da usare sull’uomo. Solo nel novembre del 1970 il vaccino fu autorizzato per l’uso negli esseri umani dalla FDA. Per la profilassi attiva in Russia è stato preparato successivamente un vaccino vivo attenuato, costituito da ceppi resistenti.

BioThrax [un tempo noto come Anthrax Vaccine Adsorbed della Bio Port Corporation, Lansing, Michigan, USA] è il solo vaccino registrato negli USA e nel Regno Unito; non è in commercio in Italia.

Esso è costituito dal filtrato di una coltura di un ceppo tossigenico di Bacillus antrhacis, il cui più importante componente è la tossina antigena protettiva [PA], insieme ad altri prodotti cellulari. Questo vaccino è stato preparato a partire da un ceppo attenuato, non capsulato, non proteolitico [V770-NP1-R]: viene usato, per la sua preparazione, un filtrato di coltura cellulare, che contiene soprattutto l’antigene protettivo, che viene trattato con formaldeide [stabilizzante]. E’ altresì adiuvato con idrossido di alluminio e contiene quantità di benzotonium cloruro [preservante].

Il BioThrax è raccomandato negli Stati Uniti per le esposizioni a spore di laboratoristi e nel personale militare. Il vaccino non è registrato per l’uso in gravidanza o nel bambino, anche se vi sono più azioni concertate da parte dell’industria del farmaco nel volerlo inserire nella scheda vaccinale dell’infanzia negli Stati Uniti benché non sia stato studiato in questa età e vi sono numerose ragioni per pensare che il rischio di eventi avversi sia notevolmente aumentato in questo caso.

Nel corso di evento sarà demandato alle autorità sanitarie la decisione se vaccinare i bambini da 0 a 18 anni secondo un protocollo per farmaci sperimentali in vigore negli Stati Uniti [n. 10061]. Secondo questo protocollo in condizioni di postesposizione dovrebbero essere somministrate tre dosi da 0, 2 e 4 settimane con una profilassi antibiotica di 60 giorni.

Sono stati preparati vaccini a DNA verso il Bacillus antrhacis. E’ stato preparato un vaccino ricombinante con l’antigene 102 [rPA 102], definito come vaccino di seconda generazione. Sono in corso studi per identificare la formulazione e il regime di immunizazzione.

Pertanto, i vaccini oggi a disposizione presentano molti punti discutibili:

  • essi sono ottenuti dal supernatante, senza avere una precisa definizione
  • sono dotati soltanto di una parziale quantificazione del contenuto in PA e degli altri costituenti, tanto che non è stato definito il grado di purezza
  • la standardizzazione è determinata dall’attività biologica di una prova di potenza in animali
  • deve essere definita ancora la via migliore di somministrazione, sottocutanea o intramuscolare. Infatti, per coloro che hanno la memoria corta, la somministrazione di un vaccino adiuvato con alluminio per via sottocutanea è responsabile di reazioni avverse locali e generali
  • la scheda di vaccinazione attuale [6 dosi nell’arco di 18 mesi] non è ottimale ed è addirittura folle
  • non è disponibile alcun dato sull’efficacia e la sicurezza del vaccino nei bambini, per i quali non esistono indicazioni ufficiali
  • non è disponibile alcun dato sull’efficacia e la sicurezza del vaccino per le donne in stato di gravidanza, per i quali non esistono indicazioni ufficiali

 

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